Osservatorio astronomico

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Un osservatorio astronomico è una struttura preposta all'osservazione dello spazio cosmico tramite opportuna strumentazione astronomica. In genere il suo nome è associato all'installazione di uno o più telescopi.

I telescopi dell’osservatorio Keck, nelle isole Hawaii.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nell'antichità il termine si applicava ai luoghi destinati all'osservazione del cielo senza strumenti, come l'osservatorio astronomico di Stonehenge o le piramidi Maya: tali tipologie di strutture rientrano nel campo dell'archeoastronomia.

In epoca più recente si ricorda l'osservatorio astronomico di Uraniborg (Danimarca) in cui operava Tycho Brahe; vi erano installati diversi strumenti per l'osservazione del cielo, misurazioni varie e c'erano le più esatte carte celesti dell'epoca, le quali furono in seguito utilissime a Keplero.

A partire da Galileo Galilei gli osservatori astronomici operano con l'ausilio di strumenti ottici e di vari altri strumenti dell'astronomia, sempre più complessi e più specifici nei compiti.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Un osservatorio è un luogo dove si svolgono ricerche scientifiche in un certo settore, tipicamente astronomico. In questo caso stiamo parlando di un osservatorio dedicato allo studio di fenomeni celesti. Questo avviene attraverso strumentazione specificamente costruita a questo scopo, in particolare tramite uno o più telescopi di varie dimensioni contenuti all'interno di una o più cupole astronomiche apribili che li contengono assieme alla strumentazione annessa.

Esistono anche osservatori solari, per l'osservazione del Sole utilizzati di giorno, ma anche osservatori nella banda radio, sfruttando quindi dei radiotelescopi.

Tipicamente un osservatorio astronomico è posto in luoghi dove le condizioni astronomiche di osservazione del cielo notturno sono ideali o comunque migliori in termini di inquinamento dell'aria, inquinamento luminoso, bassa umidità assoluta e relativa e rarefazione dell'aria: questo tipicamente corrisponde a luoghi d'altura abbastanza isolati (es. in montagna) o comunque lontani dai centri abitati, sebbene in alcuni casi è possibile trovarli anche in questi luoghi per mancanza di altri spazi.

Va fatta però una distinzione netta tra osservatorio astronomico professionale e osservatorio astronomico amatoriale. I primi sono strutture costruite e finanziate in genere da enti di ricerca statale o privati, che effettuano studi con strumentazione avanzata.

In Italia gli Osservatori Astronomici storici (come ad esempio quelli di Arcetri, Bologna, Brera (Milano) e Padova) sono riuniti dal 2000 nell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), che dal 2005 ha anche conglobato gli istituti astrofisici che appartenevano al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Gli osservatori amatoriali sono invece strutture gestite a livello amatoriale da associazioni o singoli astrofili; in queste strutture l'osservazione ha uno scopo prevalentemente divulgativo, anche se in molte strutture si seguono ricerche con criteri semi-professionali. Non di rado infatti presso osservatori privati o amatoriali sono state scoperte supernove, comete e asteroidi.

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