Osservatorio di Parigi

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Coordinate: 48°50′11.18″N 2°20′11.42″E / 48.836439°N 2.336506°E48.836439; 2.336506

L'Osservatorio di Parigi

L'Osservatorio di Parigi (in francese, Observatoire de Paris) è uno dei più importanti osservatori in Francia, e uno dei più grandi centri astronomici del mondo.

Amministrativamente è sotto il controllo del Ministero dell'educazione nazionale, e il suo status è simile a quello di un'università pubblica. Oltre ad effettuare ricerca in campo astronomico ed astrofisico, offre anche corsi universitari, di dottorato ed è aperto al pubblico. È attualmente installato su tre siti: l'osservatorio di Parigi vero e proprio (61, Avenue de l'Observatoire), l'osservatorio di Meudon e il radiotelescopio di Nançay [1].

Storia[modifica | modifica sorgente]

La Sala del meridiano (o Sala Cassini). Sul pavimento è tracciato il meridiano di Parigi.

La sua fondazione è dovuta all'ambizione di Jean-Baptiste Colbert di estendere il potere marittimo e i traffici internazionali della Francia nel XVII secolo. Luigi XIV diede inizio alla sua costruzione nel 1667, e fu completato nel 1671. L'architetto fu probabilmente Claude Perrault, il cui fratello, Charles, era segretario di Colbert e sovrintendente ai lavori pubblici. Gli strumenti ottici furono costruiti da Giuseppe Campani. L'edificio fu ampliato nel 1730, 1810, 1834, 1850 e 1951. Nell'ultima ristrutturazione è stata costruita la Sala del Meridiano, progettata da Jean Prouvé, sul pavimento della quale è stato tracciato il Meridiano di Parigi.

Il primo almanacco nazionale del mondo, il Connaisance des temps, fu pubblicato dall'osservatorio nel 1679, utilizzando le eclissi dei satelliti di Giove per stabilire la longitudine.

Direttori[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (FR) Accès à l'Observatoire

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]