Nomadi

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Nomadi
I Nomadi al Cantagiro 1967
I Nomadi al Cantagiro 1967
Paese d'origine Italia Italia
Genere Beat
Pop
Pop rock
Periodo di attività 1963 – in attività
Etichetta EMI, CGD, Atlantic Records, Warner music, Ed.eProd. I Nomadi
Album pubblicati 37 (78)
Studio 32
Live 8
Raccolte 38
Gruppi e artisti correlati Francesco Guccini
Equipe 84
Sito web
Logo Nomadi.png

I Nomadi sono un gruppo musicale pop rock italiano, fondato nel 1963 dal tastierista Beppe Carletti e dal cantante Augusto Daolio. Hanno pubblicato fino al 2012 settantasei album tra dischi registrati in studio o dal vivo e raccolte varie e sono una fra le più longeve band, sia a livello nazionale che internazionale. Il messaggio che sin dagli inizi i Nomadi trasmettono è di denuncia e impegno sociale, che da sempre li contraddistingue; spesso, però, hanno accostato a tali temi anche l'amore e i sentimenti in genere. Tra i loro brani più famosi si distinguono Io vagabondo (che non sono altro), Un pugno di sabbia, Un giorno insieme, Dio è morto (se Dio muore, è per tre giorni poi risorge), Crescerai, Ho difeso il mio amore, Io voglio vivere, Sangue al cuore e Dove si va.

Storia del complesso[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

1961 - 1965[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1961 il tastierista Beppe Carletti fonda, insieme al batterista Leonardo Manfredini, al bassista Antonio Campari e al chitarrista Remo Gelati, il complesso musicale I Monelli. L'anno seguente il chitarrista Mario Cambi si unisce al nucleo dei Monelli, sostituendo Remo Gelati.

Con l'arrivo del sassofonista Gualberto Gelmini, di qualche anno più anziano, il nome I Monelli viene modificato in I Nomadi, rilevando la denominazione da un precedente complesso di Ischia che aveva appena annunciato la cessazione delle attività.

Nel 1963 Carletti conosce Franco Midili, un chitarrista di Novellara che suona nei Roman's, il quale prende il posto di Mario Cambi. Dopo aver provato ad inserire un cantante che non soddisfa pienamente la band, Franco Midili presenta a Beppe Carletti il cantante Augusto Daolio che, dopo una sorta di audizione svoltasi direttamente sul palco durante una serata danzante, viene inserito subito nella formazione. È a partire da questo momento che il complesso assumerà la denominazione I Sei Nomadi. Midili, all'epoca ancora incerto sulle scelte da compiere per il suo futuro, lascia poi i compagni che lo sostituiscono con Giacomo Zuffolini.

Nell'estate del 1963 il complesso viene scritturato dal Frankfurt Bar di Riccione; dopo poche esibizioni, tuttavia, viene richiamato il titubante Franco Midili, il quale decide di rientrare in pianta stabile nella formazione.

Nel 1964 il bassista italo-argentino Gianni Coron prende il posto di Campari. In seguito se ne va Gualberto Gelmini e la band riprende nuovamente a chiamarsi I Nomadi. Poco più tardi, anche Leonardo Manfredini lascia la formazione a causa della tragica scomparsa dei genitori in un incidente automobilistico, mentre stavano rientrando dopo aver assistito ad un'esibizione dei ragazzi. Il batterista riprenderà a suonare soltanto molti mesi più tardi, andando a raggiungere Gelmini nel complesso I Diavoli Neri.

Augusto, Beppe, Franco e Gianni reclutano dunque il batterista Gabriele Copellini (che tutti chiamano Bila e che aveva suonato assieme a Franco nei Roman's). Questa formazione verrà definita storica dai fans e dagli stessi membri della band: essa sarà destinata ad eseguire i primi grandi successi musicali del complesso e ad affrontare la censura radiofonica e le difficoltà degli esordi con un concerto al Club Pineta di Novellara.

I Nomadi fanno la loro apparizione sulle scene in uno dei periodi più fervidi del panorama musicale italiano, gli anni sessanta; in quegli anni nascevano e scomparivano decine di complessi, accomunati dall'atmosfera del dopo-boom che scopriva un'Italia arricchita economicamente, ma allo stesso tempo impoverita socialmente, nella quale i giovani cominciavano a sentirsi strozzati da un contesto sociale ancora intriso di convenzioni antiquate. I capelli lunghi, gli abiti sgargianti e la voglia di cambiamento, che caratterizzavano i giovani di quegli anni, divennero ben presto uno dei tratti distintivi del complesso musicale, che per questo fu più volte attaccato verbalmente, e in alcuni casi anche fisicamente, soprattutto con pietre, da perbenisti e benpensanti, ancora legati al passato ventennio fascista, che vedevano nella nuova moda un segno di follia e di effeminatezza dei costumi.

I Nomadi di Augusto Daolio[modifica | modifica wikitesto]

1965 - 1969[modifica | modifica wikitesto]

I Nomadi nel 1965

Dopo due anni di esibizioni nelle balere, nel 1965 i Nomadi pubblicano il primo 45 giri, contenente Donna, la prima donna (cover dell'omonimo brano di Dion & The Belmonts, con testo di Mogol) e Giorni tristi (composta dai Nomadi, ma firmata Mozzarini-Verona). La distribuzione del disco è discontinua e limitata al nord Italia; esso vende pochissime copie, ma ciò non impedisce al complesso di entrare nuovamente in sala d'incisione.

Nel 1966 la band riscuote il primo successo con la canzone Come potete giudicar, cover di The Revolution Kind di Sonny Bono, inno al beat, che partecipa al Cantagiro 1966. Sulla scia di questo successo, Odoardo "Dodo" Veroli, produttore della band, affida i Nomadi a un giovane e ancora sconosciuto autore, Francesco Guccini, che avrebbe regalato al complesso alcuni dei maggiori successi della loro lunghissima carriera come Noi non ci saremo[1], Dio è morto, Per fare un uomo e Canzone per un'amica. Dalla collaborazione con questo autore nasce, sempre in quello stesso, anno il 45 giri Noi non ci saremo/Un riparo per noi.

Mogol presenta ai Nomadi un giovane Lucio Battisti, chiedendo loro di incidere la canzone Non è Francesca; per farlo, tuttavia, dovrebbero rinunciare ai brani di Guccini per dedicarsi esclusivamente a quelli della coppia Mogol-Battisti; pur apprezzando la canzone, i musicisti non accettano, volendo portare avanti la collaborazione col cantautore di Modena[2].

Frutto della collaborazione con Guccini è anche il primo LP del complesso, pubblicato nel 1967 col titolo Per quando noi non ci saremo. All'interno del disco desta scalpore Dio è morto (se Dio muore, è per tre giorni poi risorge). Subito censurato dalla RAI per il contenuto, il brano viene invece trasmesso da Radio Vaticana, che ne comprende il senso e ne autorizza la riproduzione. Nello stesso anno esce anche il 45 giri Un figlio dei fiori non pensa al domani, versione italiana di Death of a clown di Dave Davies dei Kinks.

È del 1968 il 45 giri intitolato Ho difeso il mio amore (cover di Nights in White Satin dei Moody Blues, precedentemente realizzata dai Profeti), che contiene sul retro il brano scritto da Guccini In morte di S.F., successivamente intitolato Canzone per un'amica. I Nomadi pubblicano anche il 45 giri Il nome di lei, che ha sul retro Per quando è tardi, e l'album I Nomadi, una antologia di brani proposti sui precedenti 45 giri, alcune cover e nuove composizioni di Guccini.

Nel 1969 Bila Copellini abbandona lascia la formazione per dedicarsi alla fotografia e viene sostituito da Paolo Lancellotti.

1970 - 1979[modifica | modifica wikitesto]

I Nomadi nel 1972

Nel 1970 anche Gianni Coron lascia il complesso e viene rimpiazzato da Umberto Maggi. Nello stesso anno vengono pubblicati i 45 giri Io non sono io (retro Un pugno di sabbia), che al concorso Un disco per l'estate porta i Nomadi fino al quarto posto finale, e Ala bianca, il cui retro Mille e una sera diviene subito popolare come sigla dell'omonima trasmissione televisiva, in onda il sabato sera sul Secondo Programma, dedicata ai cartoni animati di tutto il mondo.

Il 1971 è l'anno della prima partecipazione dei Nomadi al Festival di Sanremo insieme a Mal col brano Non dimenticarti di me, pubblicato su singolo abbinato a Tutto passa. Sempre nel 1971 vengono pubblicati i 45 giri So che mi perdonerai (finalista ad Un disco per l'estate 1971) e Suoni, il 33 giri Mille e una sera e la musicassetta So che mi perdonerai, riepilogativi degli ultimi tre anni di attività.

Nel 1972 Franco Midili lascia i Nomadi e viene temporaneamente sostituito da Amos Amaranti, musicista che rimane nella band per appena nove mesi, in tempo per godere del successo del 45 giri Io vagabondo (che non sono altro) (finalista a Un disco per l'estate 1972), disco che vende un milione di copie. Al successo del singolo si accompagna la pubblicazione dell'antologia Io vagabondo, ancora una volta edita solo su musicassetta, ed il 45 giri Quanti anni ho? contenente sul retro il brano Oceano.

Nel 1973 Franco Midili rientra nell'organico, mentre Augusto Daolio si dedica a una fugace esperienza solista: sulla falsariga di Beppe Carletti - che l'anno prima aveva realizzato il singolo 20.000 leghe sotto lo pseudonimo di Capitan Nemo -, Daolio canta Una ragazza come tante, brano che fa parte della colonna sonora del film La ragazza di via Condotti. Nello stesso periodo i Nomadi partono per un viaggio negli Stati Uniti, dove tengono sei concerti a Boston, Filadelfia, New York e Albany.

Successivamente il complesso partecipa a Un disco per l'estate 1973 con Un giorno insieme, 45 giri che contiene sul retro l'inedita Crescerai, e l'omonimo 33 giri, che contiene brani celebri come Stagioni (cover di Seasons di Elton John) e Abbi cura di te. Sempre nel 1973 la EMI pubblica il 33 giri I Nomadi cantano Guccini, summa dei brani di Francesco Guccini fino ad allora incisi dai Nomadi. Il 45 giri Mamma giustizia è colonna sonora del film No, il caso è felicemente risolto, mentre l'ultimo 45 giri per quell'anno, Voglio ridere (sigla di coda del famosissimo quiz televisivo Rischiatutto condotto da Mike Bongiorno) presenta sul retro il brano Ieri sera sognavo di te.

Nel 1974 Franco Midili abbandona definitivamente la formazione; il suo posto viene rilevato dall'irlandese Chris Dennis, tastierista e poi chitarrista e violinista. Francesco Guccini, ormai diventato famoso come cantautore, è omaggiato dalla band con il nuovo album I Nomadi interpretano Guccini, realizzato in versione quadrifonica in Inghilterra; la raccolta Canzoni d'oltremanica e d'oltreoceano contenente tutte le cover interpretate dai Nomadi a partire dagli anni sessanta e la musicassetta Tutto a posto con tre inediti vanno a completare le pubblicazioni di quell'anno. Con il singolo Tutto a posto, i Nomadi partecipano a Un disco per l'estate 1974, ottenendo un buon piazzamento nella serata finale di Saint Vincent.

Il 1975 vede l'uscita dell'album Gordon, primo disco di soli brani inediti; tra questi spiccano Il destino, Immagini e l'omonima Gordon. A Roma, dove si trova per una trasmissione radiofonica, alla band viene rubato il camion con la strumentazione e in alcuni concerti successivi gli strumenti usati dal vivo vengono noleggiati. Per il sesto anno consecutivo il complesso partecipa a Saint Vincent, finalista della manifestazione Un disco per l'estate 1975 con il brano Senza discutere.

Nel 1977 i Nomadi decidono di dar spazio a nuovi autori, per lo più giovani e sconosciuti; esce l'album Noi ci saremo, diviso in due parti parallele: La foresta, in riferimento alla società, e L'albero, in riferimento all'uomo come individuo.

È invece del 1978 l'album Naracauli, sei canzoni blues-rock. Tra le tracce è da ricordare, oltre a Naracauli, l'appassionante e terribile Joe Mitraglia.

Nel 1979, dopo un nuovo incontro con Francesco Guccini e sull'onda dell'analoga esperienza tra Premiata Forneria Marconi e Fabrizio De André, esce l'album live Album concerto, cui avrebbe dovuto far seguito un tour vero e proprio. A causa di alcuni dissapori con l'entourage del cantautore il progetto naufraga, e le date utilizzate per la registrazione del live restano così un unicum nelle carriere di Nomadi e Guccini. Il concerto viene anche trasmesso dalla RAI e reso disponibile su DVD solo nel 2010.

1980 - 1989[modifica | modifica wikitesto]

I Nomadi in concerto negli anni Ottanta

Nel 1980 avviene la rescissione consensuale del contratto con la EMI, e l'anno successivo firmano con la Compagnia Generale del Disco. Esce così l'album Sempre Nomadi, da questo momento motto del popolo nomade; oltre a sei pezzi inediti ci sono anche tre brani registrati dal vivo alla Festa dell'Unità di Milano.

Nel 1982 Beppe Carletti, Umberto Maggi e Paolo Lancellotti rimangono coinvolti in un incidente stradale: i Nomadi sono costretti a sospendere l'attività dal vivo per sei mesi. Esce l'album Ancora una volta con sentimento dopo il quale viene rescisso il contratto anche con la CGD, rimanendo quindi privi di casa discografica. In quest'anno ritornano sul palco per una breve tournée in Belgio, spostandosi in treno.

Nel 1983 i Nomadi suonano a Reggio Emilia per festeggiare il ventennale dell'attività. Il concerto, a cui parteciparono come ospiti anche Francesco Guccini e Franco Ceccarelli (chitarrista e cantante dell'Equipe 84) viene registrato e ripreso dalle telecamere, ma il video viene pubblicato solo nel 2003, in edizione limitata, in occasione dei quarant'anni del gruppo.

Il 21 giugno del 1984 i Nomadi partecipano a Bologna al concerto in cui Francesco Guccini, insieme all'Equipe 84, Lucio Dalla, Paolo Conte, Giorgio Gaber, Deborah Cooperman, festeggia i venti anni di carriera. Nell'occasione i Nomadi conoscono il giornalista musicale Red Ronnie. Il bassista Umberto Maggi abbandona il gruppo per i postumi dovuti all'incidente di due anni prima; al suo posto entra il giovane Dante Pergreffi.

Nel 1985 Augusto si candida al comune di Reggio Emilia in una lista indipendente legata al PCI. I Nomadi, senza nessuna casa discografica, autoproducono l'album Ci penserà poi il computer.

Nel 1986 incidono l'album Quando viene sera, ancora una volta sotto l'etichetta Nomadi; si tratta di un periodo di forti contrasti fra i membri del gruppo, tanto che Augusto medita di lasciare per poi continuare l'attività. Il titolo del disco, comunque, riflette quello che era il clima interno: sembra, infatti, che sui Nomadi sia calata la sera. Tuttavia, nell'anno successivo esce un doppio live, Nomadi in concerto, accompagnato da un sottotitolo in inglese, Like a sea never dies (Come un mare che non muore mai), che stava a significare che la nave dei Nomadi, nonostante fosse scossa da una forte tempesta, avrebbe continuato a navigare ancora a lungo.

Nel 1988, risolti i contrasti e tornata la normalità all'interno del gruppo, esce l'album Ancora Nomadi, nuovamente diviso in due: la prima parte di inediti e la seconda rigorosamente live. In un concerto a Firenze incontrano gli Inti-Illimani, con cui nasce un'amicizia duratura che frutta alcune collaborazioni.

Nel 1989 il clima del gruppo torna a farsi pesante, sebbene proprio in quell'anno si tenga, a Casalromano, il primo Raduno Nazionale Fans Nomadi. Vengono avviate le prove per il nuovo disco, e come copertina viene proposta una foto di Augusto Daolio: ciò scatena l'ira di Paolo Lancellotti e Chris Dennis. Si arriva alle vie legali: da una parte Beppe Carletti e Augusto Daolio, dall'altra Chris Dennis e Paolo Lancellotti. Dante Pergreffi rimane in disparte, non avendo quote del gruppo. L'album non viene quindi pubblicato, e l'unico disco dell'anno fu il 45 giri Salaam, ragazzi dell'olivo, i cui proventi vanno in beneficenza per i bambini palestinesi.

1990 - 1992[modifica | modifica wikitesto]

I Nomadi nel 1992

Il 22 giugno 1990 Chris Dennis e Paolo Lancellotti decidono di cedere le loro quote del gruppo. Possono quindi continuare a esercitare l'attività di musicisti suonando le stesse canzoni dei Nomadi incise fino al 1989, ma non possono più utilizzare il marchio Nomadi; nel 1992 tornano a suonare insieme come Sempre Noi. I Nomadi rimangono in tre: Beppe Carletti, Augusto Daolio e Dante Pergreffi. Entrano nel gruppo Daniele Campani alla batteria e Cico Falzone alle chitarre. Il 1º luglio la nuova formazione si esibisce per la prima volta; i nuovi componenti riescono a imparare le canzoni in soli otto giorni.

In quell'autunno si recano a Praga per suonare a Freedom, meeting per l'amicizia dei popoli insieme a Richie Havens, Joe Cocker, Billy Preston, Edoardo Bennato, Angelo Branduardi e Fabio Concato. Ai Nomadi tocca l'apertura con Primavera di Praga (traccia dedicata a Jan Palach)[3], nella chiusura tutti gli artisti insieme cantarono Freedom di Richie Havens.

Esce il primo album inciso dalla nuova formazione, Solo Nomadi, ancora sotto etichetta CGD, con la foto della discordia in copertina. Tra i brani comparvero Salvador (traccia dedicata a Salvador Allende)[4], I gatti randagi, Mercanti e servi.

Nel 1991 incidono l'album Gente come noi, che contiene Gli aironi neri, Ma che film la vita, C'è un re, Ma noi no!, Uno come noi (traccia dedicata alla Protesta di Piazza Tien an men nel giugno 1989)[5], Ricordati di Chico (brano dedicato al sindacalista brasiliano Chico Mendes)[6]. Girano il loro primo video: Gli aironi neri. Partecipano alla Marcia per la Pace tra i popoli Perugia-Assisi, conclusa con un loro concerto, e, insieme anche ai Litfiba, alla Carovana della Pace da Trieste a Sarajevo, dove i Nomadi suonano dal vivo.

Il 1992 è un anno tragico per i Nomadi. In gennaio si scopre che Augusto Daolio è colpito da un male incurabile e per un periodo il gruppo sospende l'attività dal vivo; il 14 maggio, poi, Dante Pergreffi muore in un incidente stradale sulla strada da cui transitava ogni giorno per tornare a casa. A lui viene dedicato l'album Ma noi no, completato pochi giorni prima della sua scomparsa.

I Nomadi rimangono in quattro e Canzone per un'amica viene da allora costantemente suonata in ricordo di Dante Pergreffi. Al basso viene ingaggiata Elisa Minari, diciannovenne, unica ragazza ad aver mai fatto parte del gruppo. Intanto, dall'8 al 10 luglio i Nomadi, ad Agrigento, partecipano alla fase finale del Canzoniere dell'estate, festival radiotelevisivo organizzato da Adriano Aragozzini; la canzone proposta dal gruppo è Ma noi no!.

Subito dopo vengono sospese la tournée e la partecipazione al Cantagiro, a cui i Nomadi partecipavano con Gli aironi neri, visto il peggioramento delle condizioni di salute di Augusto Daolio, che sarebbe poi morto il 7 ottobre all'età di 45 anni, dopo una straziante malattia.

Nello stesso anno esce il live Ma che film la vita (quattro dischi di platino) che racchiude le ultime performance dei Nomadi con Augusto Daolio e che in quindici giorni vende 104 000 copie. All'interno trovano spazio frasi, pensieri, ricordi dei fans a lui dedicati.

In molti ritengono chiusa l'esperienza dei Nomadi, ma Beppe Carletti, ultimo membro fondatore del gruppo, grazie all'incoraggiamento dei fans decide di proseguire per onorare al meglio la memoria di Augusto Daolio e Dante Pergreffi.

Il post-Augusto: il viaggio continua[modifica | modifica wikitesto]

1993 - 1997[modifica | modifica wikitesto]

I Nomadi in Cile a fine 1993

Nel 1993 a Beppe Carletti, Daniele Campani, Cico Falzone ed Elisa Minari si aggiungono due nuovi cantanti: Danilo Sacco (voce e chitarra) e Francesco Gualerzi (voce, strumenti a fiato e chitarra).

Beppe Carletti decide di spartire l'eredità di Augusto Daolio tra due cantanti, in modo da evitare facili confronti, ma Francesco Gualerzi si ammala proprio alla vigilia del debutto della nuova formazione e per un breve periodo Danilo Sacco rimane unico cantante, lasciando cantare alcune canzoni solo al pubblico.

Nello stesso anno escono l'album di inediti cantati da Augusto Daolio Contro e, per festeggiare i 30 anni di fondazione della band, la biografia ufficiale dei Nomadi Il suono delle idee..1963-1993 ad opera di Davide Carletti, figlio di Beppe Carletti, edito dall'Arcana Editrice.

Inoltre, si tengono a Novellara nel mese di giugno ben tre concerti, i cui estratti verranno in seguito pubblicati nel video "Il viaggio continua". L'intero tour del 1993 viene intitolato Sempre Nomadi, a sottolineare la continuità con il passato e il proiettarsi nel futuro del gruppo.

Invitati dagli Inti-Illimani i Nomadi partono alla volta del Cile per suonare in occasione della Fiesta de la solidarietà. Nella tournée cilena includono nel repertorio Te recuerdo Amanda di Víctor Jara.

Ha inizio la fase dei viaggi di solidarietà dei Nomadi.

Nel 1994 pubblicano La settima onda, primo album senza Augusto Daolio, a cui partecipano gli Inti-Illimani nella canzone In favelas. Viene inoltre lanciata una campagna per Cuba interamente dedicata alla raccolta di materiale didattico da inviare ai bambini cubani a causa dell'embargo statunitense che opprimeva economicamente l'isola dei Caraibi. Il materiale reperito viene portato a Cuba dai Nomadi. Al loro repertorio classico s'aggiunge Hasta Siempre di Carlos Puebla, dedicata a Ernesto Che Guevara. Incontrano il Dalai Lama, Premio Nobel per la Pace, in visita in Italia, in una sua tappa a Bologna.

Nel 1995 esce il disco Tributo ad Augusto con canzoni dei Nomadi interpretate da CSI, Luciano Ligabue, Modena City Ramblers, Enrico Ruggeri, Gianna Nannini e Timoria, Gang, Teresa De Sio, Alice, piccolo coro dell'Antoniano. Su invito del Dalai Lama i Nomadi si recano in India, dove portano una parte dei proventi dell'album. Dall'esperienza in Tibet nasce l'album Lungo le vie del vento.

Nel 1996 in seguito ad un nuovo viaggio a Cuba è la volta del disco Quando ci sarai, ultimo con alla produzione Dodo Veroli, per più di 30 anni a fianco di Beppe Carletti e soci. Vengono coinvolti in alcuni degli arrangiamenti presenti nell'album gli studenti della Scuola Nazionale di Musica di Cuba e il videoclip del brano Quando ci sarai è tutto made in Cuba, dal direttore della fotografia all'intera troupe.

Nel 1997 pubblicano il doppio live Le strade, gli amici, il concerto in cui spiccano le collaborazioni musicali con gli spagnoli Celtas Cortos in 20 de Abril e con il gruppo bretone di cornamuse Bagad Quimperle Bretagne in C'è un re[7], Bianchi e Neri[8] e Contro[9] e con Andrea Pozzoli, che suona l'arpa celtica in Hasta Siempre, Ophelia, Il vecchio e il bambino e Uno come noi, e che avrebbe fatto parte dei Nomadi come turnista nell'anno successivo. L'utilizzo delle cornamuse, del flauto e del violino dei Celtas Cortos e dell'arpa di Andrea Pozzoli, conferisce all'album sonorità folk rock, decisamente nuove per i Nomadi.

Il 20 settembre, durante il concerto di Assisi (PG), in occasione del II Festival per la pace, viene consegnato al gruppo il premio Artisti per la Pace 1997. Insieme a Lorenzo Cherubini alias Jovanotti compiono un viaggio in Chiapas tenendo due concerti, uno a Città del Messico, l'altro a Milpa Alta.

A fine anno Elisa Minari e Francesco Gualerzi decidono di lasciare il gruppo per motivi personali.

I Nomadi di Danilo Sacco[modifica | modifica wikitesto]

1998 - 2007[modifica | modifica wikitesto]

I Nomadi in concerto nel 2002

Nel 1998 al posto di Elisa Minari e Francesco Gualerzi arrivano Massimo Vecchi, basso e voce e, come polistrumentista, Andrea Pozzoli. Esce Una storia da raccontare, cd tutto di brani inediti: Le leggende di un popolo è frutto dell'esperienza del viaggio nella riserva indiana di Rosebud nel Sud Dakota e dell'amicizia nata con il popolo Lakota, in particolare con Duane Hollow Horn Bear, guida spirituale dei Lakota. Andrea Pozzoli saluta il gruppo dopo circa sei mesi e così si unisce alla famiglia nomade Sergio Reggioli, violino, percussioni, chitarre e tin whistle.

Nel 1999 intraprendono un viaggio in Albania grazie all'associazione Rock No War; visitano alcuni campi profughi e si esibiscono in due concerti insieme a Paolo Belli, uno ad Elbasan ed uno a Tirana. Esce la raccolta di vecchi brani riarrangiati dalla nuova formazione per l'occasione e intitolata SOS con rabbia e con amore; per la prima volta compare il violino elettrico di Sergio Reggioli. Chicca del nuovo cd è la versione in studio de L'Atomica di Francesco Guccini mai incisa in studio prima di allora dalla band. Nel libretto del disco c'è poi un'approfondita cronologia dei viaggi di solidarietà intrapresi dai Nomadi nel corso degli anni passati.

Nel 2000 incidono il singolo No vale la pena insieme agli amici del Duo Trinitario di Cuba e il nuovo cd Liberi di volare contenente 10 canzoni inedite. Alla produzione, come per il precedente Una storia da raccontare, c'è Beppe Carletti.

Nel 2001 i Nomadi promuovono un'iniziativa per i bambini vittime delle mine antiuomo in Cambogia. È però la fine dei viaggi fatti da tutto il gruppo insieme; da ora in avanti sarebbe stato Beppe Carletti l'unico a continuare a viaggiare per vedere realizzate le opere di solidarietà portate avanti dal gruppo, grazie alla collaborazione dei fan club sparsi in tutta Italia.

Nel 2002 lanciano un'iniziativa contro lo sfruttamento della prostituzione minorile in Indocina. In seguito ad un viaggio di Beppe in Cambogia, Vietnam e Thailandia sarebbe nata la collaborazione con May, una cantante thailandese. Preceduto dal singolo Sangue al cuore esce il disco Amore che prendi amore che dai contenente 10 canzoni inedite e, per la prima volta in carriera, numero uno in classifica.

Nel 2003 i Nomadi compiono 40 anni. Festeggiano con la raccolta Nomadi 40 che raccoglie 32 successi più 2 inediti, tre giorni di concerti (il 13, il 14 e il 15 giugno sono a Riccione laddove avevano cominciato a suonare al Frankfurt Bar nel 1963) e relativo tour.

Nel 2004 vengono premiati con un altro doppio disco di platino ottenuto dalla Platinum Collection edita dalla EMI, loro vecchia casa discografica. Il 29 ottobre esce il nuovo cd Corpo estraneo con 11 inediti distribuito dall' Atlantic Records. È di questo periodo la collaborazione con la cantante Ivana Spagna con cui Danilo Sacco incide il brano Dove nasce il sole, scritto dalla cantante veronese e arrangiato dal fratello Theo.

Nel 2005 Beppe Carletti è nominato Cavaliere della Repubblica da Carlo Azeglio Ciampi. A marzo tengono un concerto a Cesena per raccogliere fondi da utilizzare per la costruzione di un Centro Medico a Meulaboh / Sumatra (Indonesia) devastata dallo tsunami del 26 dicembre 2004. Ennesimo tour italiano.

Nel gennaio 2006 Beppe Carletti si reca a Meulabho per vedere il termine lavori della costruzione del Centro Medico realizzato in collaborazione con Ecpat, Rock no War, Croce Verde di Reggio Emilia. I Nomadi partecipano, dopo essersi inutilmente proposti negli anni precedenti, al 56° Festival di Sanremo, con il brano Dove si va risultando secondi classificati nella classifica finale del Festival. Vincitori, inoltre, nella categoria "gruppi", ricevono anche il premio sala stampa radio e tv; nella seconda serata duetta con loro Roberto Vecchioni. Contemporaneamente alla partecipazione è pubblicato il loro nuovo album di inediti Con me o contro di me seguito dal relativo tour.

Nel frattempo sono immessi sul mercato discografico in versione rimasterizzata tutti gli album del periodo EMI usciti tra 1967 e 1979. Durante il tour 2007 ribattezzato Una Storia Italiana, il 30 giugno aprono a San Siro il concerto di Biagio Antonacci su invito dello stesso cantante milanese.

Il 14 settembre è la volta del nuovo singolo Ci vuole un senso che precede il doppio album Nomadi & Omnia Symphony Orchestra live 2007 uscito in data 12 ottobre e registrato in due concerti a Brescia il 6 aprile e 7 aprile 2007 insieme alla Omnia Symphony Orchestra) diretta dal maestro Bruno Santori, che è stato anche l'orchestratore del disco.

Del concerto esce anche una versione dvd, in due formati: sia in abbinamento al doppio cd con uno speciale packaging (in edizione limitata) sia su supporto autonomo. A novembre parte il tour teatrale.

2008 - 2011[modifica | modifica wikitesto]

I Nomadi a Torino nel settembre 2008

A marzo 2008 i Nomadi vengono chiamati da Gianluca Grignani a duettare in occasione del 58º Festival di Sanremo con il brano Cammina nel sole.

In giugno, vengono premiati con i Wind Music Awards 2008, insieme a Grignani, con il quale duettano su Cammina nel sole e su Io vagabondo; viene annunciato che, in dicembre, si sarebbero tenuti due concerti in coppia fra il cantante e il gruppo, ma il progetto non fu poi portato a termine.

A Folgaria, il 21 e 22 giugno si sono tenuti due grandi concerti per festeggiare il "45º Compleanno dei Nomadi" con la Omnia Symphony Orchestra diretta dal maestro Bruno Santori.

Il 3 aprile 2009 esce l'album con 11 inediti dal titolo Allo specchio, che viene presentato in tre date del loro tour: il 6 aprile al Teatro "Ventaglio Smeraldo" di Milano, il 7 aprile al Teatro "Tendastrisce" di Roma e il 19 aprile al Teatro "Saschall" di Firenze. L'album è preceduto dal singolo Lo specchio ti riflette, uscito il 20 marzo, nel quale il gruppo duetta con Jarabe De Palo.

Il 22 maggio Danilo Sacco viene ricoverato all'ospedale di Asti dove subisce un intervento di angioplastica primaria. Il tour dei Nomadi viene interrotto fino al 1º luglio, quando i concerti vengono ripresi senza di lui; le canzoni sono cantate da Massimo Vecchi, Sergio Reggioli, Cico Falzone, Giordano Gambogi e dai coristi che avevano preso parte alla registrazione dell'album Allo specchio.

Il 22 agosto, smentendo alcune voci, seguite ad alcune dichiarazioni rilasciate dal cantante, in merito a un suo possibile abbandono del gruppo, Danilo Sacco torna sul palco nell'appuntamento di Castagnole delle Lanze facendo un inaspettato quanto scherzoso ingresso da pugile e cantando per un'ora circa. Nella stessa occasione dichiara di essere pronto a ripartire con la band e di poter tornare ai massimi livelli entro il 2010, più precisamente entro la data del concerto di Novellara che ogni anno si tiene in febbraio a ridosso dei giorni di quello che sarebbe stato il compleanno di Augusto Daolio.

In ottobre, comincia un nuovo tour teatrale, in cui, come nei precedenti, vengono ripresi vecchi brani, non eseguiti da tempo.

I Nomadi hanno accompagnato al 60° Festival di Sanremo del 2010 la cantante Irene Fornaciari con la canzone, scritta da Zucchero, Il mondo piange; il pezzo è giunto fra i 10 finalisti della kermesse canora.

Preceduto dal singolo Hey Man, viene pubblicato il 26 ottobre il nuovo album Raccontiraccolti, contenente 11 cover di grandi artisti italiani riarrangiati e reinterpretati dai Nomadi e un brano, Due re senza corona, pubblicato nel precedente album Allo specchio solo nella versione scaricabile da I-Tunes. L'album vede anche un duetto del gruppo con Zucchero. Il successivo mese vede l'inizio anche di un tour teatrale.

Il 19 aprile 2011, con un comunicato stampa, viene fatto sapere che il gruppo ha rescisso il ventennale contratto con la casa discografica Warner e che da questo momento si autoprodurrà, con etichetta Segnali Caotici e facendosi distribuire da Artist First; il primo album dell'esperienza da produttori in proprio è Canzoni nel vento, un disco live con pezzi registrati alla fine degli anni ottanta. Vengono premiati ai Wind Music Awards 2011.

Viene rilasciato un singolo inedito, Toccami il cuore, che anticipa l'uscita del nuovo album, Cuore vivo, pubblicato il 7 giugno 2011; il disco, che contiene due brani inediti e otto brani storici del gruppo, riarrangiati in chiave moderna, raggiunge il terzo posto in classifica[10].

Alla fine del tour teatrale del 2011, il cantante Danilo Sacco lascia il gruppo, come da lui dichiarato in precedenza con un comunicato stampa.

La terza vita dei Nomadi[modifica | modifica wikitesto]

2012 - oggi[modifica | modifica wikitesto]

I Nomadi nel 2012

Il nuovo cantante, Cristiano Turato, di origine padovana, in precedenza membro del gruppo dei Madaleine, viene presentato a Novellara, in occasione del XX Tributo ad Augusto, il 25 febbraio 2012[11]. Lo stesso giorno, viene pubblicato il disco in edizione limitata È stato bellissimo, contenente brani live cantati da Augusto Daolio.

Essendo trascorsi 20 anni dalla scomparsa di Augusto, il tour del 2012, sia quello teatrale primaverile sia quello estivo nelle piazze e nei campi sportivi, viene a lui dedicato con il nome di Ricordarti, dal titolo dell'omonima canzone del 1995, che viene appunto ripresa nel ricordo dello storico cantante.

Partecipano all'album Οι άγγελοι ζουν ακόμα στη Μεσόγειο (Gli angeli vivono ancora nel Mediterraneo), del cantante greco Lavrentis Machairitsas, già ospite al concerto di Novellara, duettando con lui sul brano Dove si va, tradotto in greco con il titolo di Έξοδο βρες (che si pronuncia Exodho vres); in luglio, per questo, si tiene ad Atene un imponente concerto, allo stadio Kallimarmaron, che registra il tutto esaurito, dove il gruppo si esibisce con Io vagabondo e con Dove si va duettata con il greco.

Il 25 giugno del 2012 sono promotori del Concerto per l'Emilia tenutosi a Bologna allo Stadio Renato Dall'Ara per raccogliere fondi per aiutare le popolazioni colpite dal sisma, e al quale partecipano sedici artisti delle musica italiana[12]; il 3 luglio, allo stesso scopo, prendono parte al concerto Teniamo botta!, organizzato dall'emittente radiofonica Radio Bruno.

Ricevono, nel luglio 2012, il Premio Lunezia alla carriera.[13]

Il 28 agosto 2012 viene pubblicato un singolo inedito, intitolato Ancora ci sei, il quale anticipa l'uscita, il 18 settembre, dell'album Terzo tempo, il quale si piazza al terzo posto nella graduatoria dei dischi più venduti[14]; l'album, per la prima volta nella storia del gruppo, non viene registrato in Italia, bensì all'estero, a Londra.

Pochi giorni dopo l'uscita del nuovo album, partecipano a Italia Loves Emilia, insieme ad altri dodici artisti, suonando davanti a 150 000 spettatori, per raccogliere proventi in favore della ricostruzione delle scuole in Emilia[15]. Per l'occasione il gruppo propone il nuovo singolo, Ancora ci sei, oltre ai due immancabili classici, Io voglio vivere e Io vagabondo, che viene duettata con Claudio Baglioni.

Ospiti del programma Ti lascio una canzone, condotto da Antonella Clerici, eseguono i brani Un giorno insieme, Un pugno di sabbia, Io vagabondo e Ancora ci sei.

In novembre, parte un tour teatrale di presentazione del nuovo album, al quale si affianca anche un mini tour europeo, che porta il gruppo a Locarno, Londra e Bruxelles.

Nel novembre 2012 sono ospiti a Citofonando Cuccarini condotto da Lorella Cuccarini.

In dicembre, partecipano all'edizione 2012 della Maratona di Telethon[16] ed al Concerto di Natale, che si tiene all'Auditorium della Conciliazione a Roma, nella cui occasione eseguono anche il brano Buon Natale a tutto il mondo di Domenico Modugno, in duetto con gli Stadio[17].

Nel gennaio 2013 viene rilasciato un nuovo singolo, Apparenze, tratto dal loro ultimo album.

Il 6 febbraio viene pubblicato il libro Io vagabondo - 50 anni di vita con i Nomadi, scritto da Beppe Carletti con Andrea Morandi, che racconta la storia del tastierista e fondatore del gruppo attraverso i 50 anni di attività dei Nomadi.

In aprile, sono ospiti al programma in onda su Rai Uno Eroi di tutti i giorni, condotto da Paola Perego, dove suonano i brani Io vagabondo ed Apparenze.

Il 14, 15 e 16 giugno, a Cesenatico, il gruppo festeggia il proprio cinquantesimo anniversario, con tre concerti, a cui partecipano alcuni ospiti, due mostre, una iconografica sulla storia del gruppo e una dedicata a quadri e sculture di Augusto Daolio, e una partita di calcio contro la Nazionale italiana cantanti; viene anche annunciato che uscirà una raccolta celebrativa di vecchi brani riarrangiati e un dvd tratto dalle tre serate[18]. Inoltre, per il cinquantesimo anniversario, dopo quarantacinque anni da Canzone per un'amica, Francesco Guccini torna a scrivere per il gruppo: il brano, ancora inedito, si intitola Nomadi, e sarà presente nella nuova raccolta[19].

Tuttavia, invece del disco e del dvd precedentemente annunciati, verranno rilasciati una serie di tredici fra cd e dvd che, a partire dal 4 novembre, saranno pubblicati in edicola in allegato al Corriere della Sera oppure alla Gazzetta dello Sport, con il titolo di Nomadi 50.

In novembre, viene dedicata ai cinquant'anni del gruppo una puntata di Emozioni e, per la stessa occasione, sono ospiti al Roxy Bar di Red Ronnie, dove eseguono alcune canzoni in acustico. Inoltre, per dicembre, organizzano un concerto di raccolta fondi per aiutare la popolazione della Sardegna colpita dall'alluvione, sulla scia di una loro analoga esperienza del 2009, quando raccolsero fondi per contribuire alla ricostruzione dopo il terremoto dell'Abruzzo. Per lo stesso motivo, partecipano all'album Arcu 'e chelu promosso dal cantautore Eugenio Finardi, col brano La mia terra.

Il 18 febbraio 2014, nel giorno del compleanno di Augusto, muore l'ex batterista Gian Paolo Lancellotti.

Il 15 aprile 2014 esce la raccolta Nomadi 50+1, che contiene vari brani storici, alcuni completamente reincisi, altri ricantati, sovrapponendo le nuove voci a basi già incise e pubblicate precedentemente. L'album contiene anche due inediti, di cui uno, Come va la vita, pubblicato pure come singolo; la canzone Nomadi scritta da Guccini, invece, al contrario di quanto era stato inizialmente annunciato non fa parte del nuovo album.

L'album Nomadi 50, viene certificato disco d'oro per aver raggiunto la soglia delle 25 000 copie vendute, infatti al gruppo viene assegnato il Music Awards.

La musica e le idee[modifica | modifica wikitesto]

Il messaggio che sin dagli inizi i Nomadi trasmettono è di denuncia e impegno sociale, mai troppo politicizzato. Questo messaggio è trasportato in giro per l'Italia in maniera capillare, anche nei paesi più piccoli, dato che i Nomadi sono sempre in viaggio, in un tour quasi permanente - in questo sembrano nomadi. Contano in media 130 concerti l'anno, ma negli anni ottanta hanno raggiunto la cifra di 220 concerti in un anno.

Caratteristica dei loro concerti sono i messaggi, gli striscioni e i regali mandati dal pubblico sul palco e letti tra una canzone e l'altra, con un continuo scambio tra "popolo nomade" e il gruppo stesso. Sempre segno di questo rapporto sono i cori che in taluni casi possono esser ripresi durante il live anche 2-3 volte.

Pur avendo cambiato, nel corso della propria storia, ventitré componenti, il che ha portato ad un cambio quasi totale di genere musicale col passare del tempo, i Nomadi sono sempre rimasti coerenti con il loro messaggio iniziale, e hanno spesso cantato, nelle loro canzoni, dei soprusi e delle tragedie, come quella del Muro di Berlino o dei campi di sterminio, oppure di importanti personalità, come Salvador Allende, Chico Mendes e altri.

Nel 2013 il gruppo ha raggiunto i 50 anni di attività, classificandosi così come uno dei gruppi musicali più longevi del panorama musicale italiano ed internazionale. I Nomadi, infatti, sono tra i gruppi con la durata più lunga, insieme ai Beach Boys (1961), ai Rolling Stones (1962), agli Status Quo (1962), ed ai Camaleonti (1963), oltre che a parecchi gruppi ancora in attività ma nati successivamente al 1963.

Raduni annuali[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1993, si tengono a Novellara, quasi sempre in febbraio, nel periodo del compleanno di Augusto Daolio, il 18 febbraio, due concerti a lui dedicati, chiamati Nomadincontro. In questa occasione, oltre ai Nomadi, si esibiscono sul palco molti gruppi e cantanti esordienti, oltre a cover band, gruppi e cantanti famosi amici dei Nomadi. Durante la manifestazione, viene anche consegnato il premio Tributo ad Augusto, una somma in denaro che viene consegnata ad un artista che poi la devolve in opere di beneficenza; un altro premio consegnato è quello di Nomade dell'anno.

A Casalromano, si è tenuto, dal 1989 al 2013, per venticinque edizioni, il Raduno Nazionale Fans Nomadi che, a partire dalla ventiseiesima edizione, nel 2014, si sposterà ad Asola.

Invece, a Castagnole delle Lanze, si tiene, dal 1993, il Raduno Estivo Fan Club.

A partire dal febbraio 2014 viene istituito, assieme al Tributo ad Augusto, anche il Tributo a Dante Pergreffi, bassista scomparso nel 1992. La prima edizione di tale premio è stata assegnata ad Atos Travaglini, storico fonico del gruppo da oltre trent'anni.

Associazione Augusto per la Vita[modifica | modifica wikitesto]

A seguito della scomparsa dello storico leader del gruppo, Augusto Daolio, è stata fondata, nel 1992, ad opera anche di Beppe Carletti, Cico Falzone e Daniele Campani, oltre che di Rosanna Fantuzzi, la compagna di Augusto, che ne è presidente, l'Associazione Augusto per la Vita, che si occupa della raccolta di fondi, tramite la pubblicazione di opere dedicate al cantante, da donare sotto forma di borse di studio per la ricerca sul cancro. L'idea di questa associazione nacque il giorno stesso dei funerali del cantante, quando i molti fan presenti al rito, lasciarono, spontanemante, parecchie offerte in denaro.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Formazione dei Nomadi.

Formazioni[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei Nomadi.

La discografia dei Nomadi è molto vasta ed ha inizio nel 1965 con l'uscita del 45 giri Donna la prima donna, seguita dall'uscita di uno o due dischi all'anno negli anni successivi. Sono presenti anche diverse Raccolte curate dalla EMI, Singoli e Tributi.

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

La videografia dei Nomadi è molto ricca e ripercorre la longeva storia del gruppo.

  • 1992 - Gente come noi (VHS, DVD)
  • 1993 - Nomadi in Concerto - Live 1989 (DVD, VHS)
  • 1993 - Il suono delle idee... 1963-1993 (VHS)
  • 1994 - Il viaggio continua (DVD, VHS)
  • 1994 - La settima onda (VHS)
  • 1995 - Augusto Daolio: Musicista, Poeta, Pittore (DVD, VHS)
  • 1995 - Lungo le vie del vento + Esperienze di viaggio (2 VHS)
  • 1997 - Le strade, gli amici, il concerto (2 VHS)
  • 1998 - Una storia da raccontare (VHS)
  • 1999 - S.O.S. con rabbia e con amore (VHS)
  • 2000 - Liberi di volare (VHS)
  • 2003 - Nomadi festa del ventennale Reggio Emilia 1983 live (DVD, VHS)
  • 2003 - Nomadi 40 (2 DVD, 2 VHS)
  • 2007 - Nomadi & Omnia Symphony Orchestra (DVD)
  • 2010 - Album Concerto 1979 - 2009 Francesco Guccini e Augusto Daolio. I Nomadi (DVD)
  • 2014 - Nomadincontro 2014 - XXII Tributo ad Augusto (DVD)

In parallelo alla videografia ufficiale sono presenti numerosissime registrazioni di concerti, ben custodite dai fan, comprese le versioni integrali di quelle ufficiali.

Cover band[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo musicale ha fatto nascere il fenomeno delle cover band[20], sparse in tutta Italia, alcune riconosciute dagli stessi Nomadi, e definite DOC, o anche Official Tribute Band (tali band hanno suonato all'interno di eventi presenziati dagli stessi Nomadi) che suonano nei loro concerti sia i brani storici, sia quelli meno famosi.

Alcuni di questi gruppi hanno anche realizzato una propria discografia personale, suonando canzoni dei Nomadi e canzoni originali, e collaborando a progetti curati dagli stessi Nomadi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Davide Carletti - I Nomadi Il suono delle idee 1963-1993, Arcana Editrice 1994
  • Alessandro Bolli, Dizionario dei Nomi Rock, Padova, Arcana editrice, 1998, ISBN 978-88-7966-172-0.
  • Fausto Pirito - In viaggio con i Nomadi, Giunti Editore 2000
  • Beppe Carletti, Massimo Cotto - Sempre Nomadi, Sperling & Kupfer Editori 2002
  • Antonio Accardo, Danilo Sacco - Nomadi Coi piedi a terra e gli occhi al cielo, Collana AminoaCiDi 2003
  • Beppe Carletti, Massimo Cotto - Nomadi, Augusto ed altre storie, Mondadori 2004
  • Ricky Tricomi - Noi popolo nomade, 2004
  • Antonio Ranalli - Nomadi 1965-2005 canzoni senza patria e senza tempo, Editori Riuniti 2005
  • Loredana Dova, Giuseppe Masengo, Pierangelo Vacchetto - Un orizzonte un po' più in là Storie di amicizia, solidarietà, canzoni, Editrice il tipografo 2006
  • Massimo Cotto, Nomadi - Dove si va, Aliberti editore 2006
  • Autori Vari (a cura di Enrico Deregibus), Dizionario completo della canzone italiana, Giunti editore (2006)
  • Massimo Masini, Carlo Savigni - Nomadi, l'inizio del viaggio, Mediane 2007
  • Enzo Mottola " Bang Bang! il Beat Italiano a colpi di chitarra" Bastogi Editrice Italiana, 2008
  • Alessio Marino "BEATi Voi! Interviste e riflessioni con i complessi degli anni 60 e 70" N.8, i libri della Beat boutique 67 2011
  • Beppe Carletti (con Andrea Morandi)"Io vagabondo", Arcana edizioni, 2013

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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