Mal

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Mal
Mal durante un concerto del 2005
Mal durante un concerto del 2005
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Italia Italia
Genere Beat
Periodo di attività 1962 – in attività
Etichetta Pye Records, ARC, RCA Italiana, Dischi Ricordi, Baby Records, Maia Records (etichetta discografica)
Studio 13
Sito web

Mal, pseudonimo di Paul Bradley Couling (Llanfrechfa, 27 febbraio 1944), è un cantante britannico naturalizzato italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi passi in Gran Bretagna[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver fatto l'elettricista in gioventù a Londra,[1] comincia la carriera di cantante nella madrepatria nel gruppo The Meteors: adotta lo pseudonimo di Mal Ryder (gli altri componenti del gruppo sono Pete Goodwin alla chitarra ritmica, Larry Reddington alla batteria, Jimmy O'Donald alla chitarra solista e Malcom West al basso), e con loro effettua i primi spettacoli, basati su cover di rock'n'roll, a Oxford, la città dove nel frattempo si è trasferita la famiglia.

Passa poi agli Spirits, con cui riesce ad ottenere un contratto con la Decca Records: la casa discografica punta però decisamente su di lui e i dischi escono, quindi, con la denominazione "Mal Ryder & The Spirits".

Dopo due 45 giri "Cry Baby" e "See the funny little clown", che non riscuotono il successo che la casa discografica si aspetta, Mal e il suo gruppo passano alla Pye Records e pubblicano altri due 45 giri, "Your Friend" e "Lonely Room", che fruttano al gruppo un tour di spettacoli per più di 6 mesi in Germania, anche allo "Star Club" di Amburgo (dove si esibivano i Silver Beatles, cioè i primi Beatles con Pete Best alla batteria e Stuart Sutcliffe al basso) e poi alla "Storyvill Club" circuito di Francoforte, Colonia e Duisburg, e anche per un mese al "Big Ben Club" a Willemshaven. Al ritorno gli Spirits si sciolgono, a causa della defezione del chitarrista, che lascia il gruppo per sposarsi: Mal però viene contattato per riformare un nuovo gruppo, The Primitives, al tempo alle prese con problemi di organico. Mal inserisce nei Primitives anche il suo batterista degli "Spirits", Mick Charleton, che con il bassista Jay Roberts (celebre per il fatto di suonare il basso con tre corde) e il chitarrista Stuart Linnell completa la formazione, la quale incide un 45 giri sempre per la Pye, "Every minute of every day" (canzone che verrà reincisa l'anno successivo, come vedremo). Anche questo disco riscuote un successo modesto. Quando Stuart Linnell lascia il gruppo, Mal chiama un chitarrista che ha conosciuto in Germania: Dave Sumner.

Dopo un tour di un mese in Norvegia, tornano a Londra e, durante un'esibizione in un locale di Soho, tra il pubblico sono presenti due italiani, Gianni Boncompagni ed Alberigo Crocetta (proprietario del Piper club di Roma), che propongono al gruppo una scrittura per alcuni spettacoli in Italia. Mick Charleton, però, decide di restare in Inghilterra e viene sostituito da un giovane batterista che Mal ha conosciuto in Galles: si chiama Pick Withers, che dieci anni dopo diventerà famosissimo in tutto il mondo come batterista dei Dire Straits.

Il successo in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Cominciano alla fine del 1965 i primi spettacoli al mitico Piper di Roma, il locale più di tendenza in quegli anni per il beat italiano, dove si esibiscono anche altri artisti che riscuoteranno successo negli anni successivi, come Patty Pravo o un altro complesso sempre inglese, The Rokes: è il successo, che porta il gruppo ad incidere un album per l'etichetta Piper Club (distribuita dalla ARC, casa discografica satellite della RCA), intitolato Blow Up, con alcune delle canzoni che suonano dal vivo, come la già citata "Every minute of every day", "Gimme some lovin'" degli Spencer Davis Group, la band del giovanissimo Steve Winwood, "Standing in the shadows of love", ed anche due traduzioni di Luigi Tenco e Sergio Bardotti di "Thunder'n lightnin'" (che diventa "Johnny no") e di "I ain't gonna eat out my heart anymore"; che con il titolo di "Yeeeeeeh!" esce anche su 45 giri, riscuotendo un grande successo, bissato qualche mese dopo da "L'incidente", inedita su LP.

La casa discografica, però, punta decisamente sul cantante (che in effetti riscuote molto successo personale, specialmente presso il pubblico femminile), ed impone di pubblicare i dischi da lì in poi con il nome "Mal dei Primitives": di fatto quindi comincia la carriera solista di Mal, anche se il gruppo lo accompagna ancora, specialmente negli spettacoli dal vivo.

La carriera solista[modifica | modifica wikitesto]

Mal nel film Terzo canale (1970)

Mal riscuote ancora un grande successo fino alla fine della decade, con brani quali Bambolina (1967, interpretata anche da I Corvi), Tu sei bella come sei (con cui partecipa al Festival di Sanremo nel 1969) e Occhi neri occhi neri (1970). Al 1969 risale la vicenda della sua relazione con l'attrice e fotomodella diciannovenne Patrizia Viotti, che sosteneva di aspettare un figlio dall'artista gallese. La vicenda sfociò in un lungo procedimento giudiziario, in seguito alla denuncia dei genitori della ragazza per sottrazione di minore, poi conclusosi con l'assoluzione del cantante. Dello stesso anno è la pubblicazione di Pensiero d'amore (cover di "I gotta get a message to you" dei Bee Gees): quest'ultima canzone riscuote un tale successo arrivando prima in classifica per quattro settimane da ispirare un film omonimo (tipologia "musicarello") (sempre del 1969) con la regia di Mario Amendola ed interpretato dal cantante oltre che da Silvia Dionisio e Pippo Franco. Inizia così per Mal una nuova carriera, quella di attore: infatti nel 1970 escono altre due pellicole dello stesso tipo che ottengono buoni incassi ovvero Lacrime d'amore (seguito del precedente) e Amore Formula 2 entrambe dirette nuovamente da Amendola.

Grazie al successo riscosso al cinema, Mal è anche protagonista di una serie di fotoromanzi (molto di moda negli anni '70) pubblicati da riviste come "Sogno" e "Grand Hotel".

Non abbandona però la musica, e partecipa nuovamente a due edizioni consecutive del Festival di Sanremo: nel 1970 si presenta in coppia con Luciano Tajoli cantando "Sole pioggia e vento" mentre nel 1971 con i Nomadi interpretando "Non dimenticarti di me", scritta da Mogol e Mario Lavezzi; sempre nel 1971 incide "Ti porta via", canzone composta da Paolo Conte.

Il 1972 è l'anno di una serie di concerti a Las Vegas, in cui è accompagnato dai Cyan Three, in precedenza band di supporto di Patty Pravo.

Dopo alcuni 45 giri in inglese di scarso esito commerciale, ritorna in cima alle hit parade nel 1975 con una versione in chiave moderna della celebre canzone di Vittorio De Sica Parlami d'amore Mariù, che faceva da sigla televisiva a una rassegna di film del regista romano; nel 1977 ottiene un successo ancora più grande (un milione e mezzo di dischi venduti) con Furia, sigla della omonima fortunata serie di telefilm con protagonista il "cavallo del West". A questa fanno seguito altre sigle per il mercato infantile legate ad altre trasmissioni a cui Mal prendeva parte: tra queste il "sequel" Furia soldato e Mackintosh.

Il declino[modifica | modifica wikitesto]

«Furia mi ha rovinato la vita!» dirà Mal qualche anno più tardi[2]: il cantante gallese non riesce a scrollarsi di dosso la nuova etichetta di cantante per bambini. Nello stesso anno a Mal viene proposto il brano "Bella da morire" per partecipare al Festival di SanRemo, ma i produttori della "macchina Furia" lo convincono a non prendere in considerazione la canzone che poi vincera' la manifestazione canora nell'esecuzione degli Homo Sapiens: infatti il progetto intrapreso era troppo vantaggioso per rinunciarvi (1.600.000 copie di dischi venduti in poche settimane), quindi gli viene consigliato di continuare col filone "Canzoni per bambini". Successivamente prosegue la carriera incidendo un nuovo disco in inglese col suo vero nome Paul Bradley, con pochi risultati di vendita, eccettuato l'hit "Let it be love" del 1981 che raggiunge una buona posizione nella Hit Parade.

Anche una nuova partecipazione al Festival di Sanremo nel 1982 con "Sei la mia donna" non riscuote il risultato sperato, e Mal presto smette di incidere nuovo materiale.

Continua però con i concerti, specialmente nei mesi estivi, riproponendo le canzoni degli anni sessanta.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997, 1998 e 1999 Mal torna al successo: non solo come cantante, ma come attore nella versione italiana del musical Grease, interpretato insieme a Lorella Cuccarini.

Torna anche dopo, in televisione, come ospite fisso del programma "L'ultimo valzer" con Fabio Fazio e Claudio Baglioni, in cui Mal impersona il computer Mal 9000 (sulla falsariga di Hal 9000 di 2001: Odissea nello spazio).

Nel 2005 partecipa al reality-show di Canale 5 "La fattoria" dove riscuote un buon successo personale arrivando secondo dietro il vincitore Raffaello Tonon, con il 21% dei voti.

Nel 2008 ritorna alle sue radici rock, beat e rhythm 'n blues, tralasciando gli aspetti più melodici della sua produzione.

Il 27 febbraio 2009 esce l'album di inediti dal titolo Attimi[3] pubblicato da Maia Records e prodotto da Verdiano Vera, Giacomo Caliolo e Stefano Palumbo. Le registrazioni dell'album cominciarono allo studio Mediatech Communication di Genova nel 2006 e terminarono allo Studio Maia di Genova nel 2008. All'interno del disco è presente come bonus track anche un medley composto da 5 successi (“Yeeeeh”, “Bambolina”, “Tu sei bella come sei”, “Occhi neri, occhi neri” e “Pensiero d'amore”). Tutti i testi inediti dell'album sono firmati da Verdano Vera e sono il frutto della reale storia d'amore vissuta con l'attuale moglie Linda Cavallero. Attimi è un disco pop rock sperimentale. L'album segna un rinnovamento stilistico che va controcorrente rispetto al classico repertorio al quale sono abituati i fans di Mal.

Il 16 Maggio 2014 ritira a Genova presso il FIM, la Fiera Internazionale della Musica, il FIM Award Premio Italia alla Carriera assegnato da CAPAM, Commissione Artistica per la Promozione dell'Arte e della Musica e consegnato da Verdiano Vera, patron della manifestazione. Durante l'evento si esibisce interpretando i suoi più grandi successi e ottenendo un ottimo consenso da parte di un folto pubblico che lo acclama.[4]

Vive a Pordenone.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

33 giri[modifica | modifica wikitesto]

Con (as) The Primitives:

EP (4 Tracks)

CD's

Come (as) Mal dei Primitives: LP's

Come (as) Mal:LP's

Come (as) Paul Bradley:

CD's[modifica | modifica wikitesto]

45's[modifica | modifica wikitesto]

Periodo inglese (English period)[modifica | modifica wikitesto]

A nome (as) "Mal Ryder & The Spirits":

  • 1962: Heaven's door / Isis Decca Records
  • 1963: Cry baby / Talk over Decca Records
  • 1964: See the funny, little clown / Slow down Decca Records
  • 1964: Your friend / Forget it Pye
  • 1965: Lonely room / Tell your friend Pye

Con (with) The Primitives:

  • 1965: Every minute of every day / Pretty little face Pye

In Italy[modifica | modifica wikitesto]

  • 1966: Yeeeeeeh!/L'ombra di nessuno Piper Club/ARC
  • 1967: L'incidente/Johnny no! Piper Club/ARC

Come (as) Mal & i Primitives:

  • 1967: Bambolina/Vite vendute ARC

Come (as) Mal dei Primitives:

  • 1968: Betty blu/Una volta nella vita ARC
  • 1969: Tu sei bella come sei/Tu sei una donna ormai RCA
  • 1969: Pensiero d'amore/Non c'è ragione RCA
  • 1970: Occhi neri, occhi neri/Hey dove sei RCA

Come (as) Mal:

Come (as) Paul Bradley:

  • 1980: I'll never be the one/Silhouette Baby Records
  • 1980: Let it be love/Sunday Baby Records
  • 1986: Always find me waiting/Una volta nella vita Nuovo Sound Records

MIX Come (as) M=P.B.

Come (as) Mal.

  • 198?: Furia cavallo dei West (MIX) Disco Magic Pan Pot 010

Filmografia (Films)[modifica | modifica wikitesto]

Come Michael Florence:

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gigi Vesigna, Sorprese VIP in Oggi, 5 giugno 2013, p. 74-80.
  2. ^ Furia cavallo del West torna sui nostri schermi
  3. ^ Attimi.
  4. ^ FIM Award 2014.
  • Umberto Bultrighini - Claudio Scarpa - Gene Guglielmi: Intervista approfondita di 14 pagine a MAL effettuata da Claudio Scarpa e inserita nel libro “Al di qua, al di là del Beat” edito e pubblicato da Carabba Editore a luglio 2011 – 430 pagine.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]