Timoria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Timoria
Paese d'origine Italia Italia
Genere Alternative rock[1]
Periodo di attività 1986-2003
Album pubblicati 13
Studio 10
Live 1
Raccolte 2

Timoria è stata una band musicale italiana alternative rock[1], nata artisticamente a Brescia nel 1986 con il nome Precious Time, successivamente cambiato in quello attuale.

Storia del complesso[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

« A metà anni '80 era difficile cantare in italiano in un contesto rock. Ti guardavano come se fossi un alieno e pronosticavano scarso successo e relativa vita grama e fatta di stenti. Ma noi siamo testardi. »
(Omar Pedrini in un'intervista del 1995)
Omar Pedrini: leader e chitarrista della band

Al principio degli anni Ottanta, a Brescia, il principale momento di incontro per complessi debuttanti è il concorso "Deskomusic"; ed è proprio qui che dallo scioglimento di varie compagini si profila il futuro progetto Timoria; inizialmente, infatti, il nome della band è Precious Time. La prima formazione vede Omar Pedrini chitarrista e front-man, Francesco Renga cantante, Diego Galeri alla batteria, Enrico Ghedi alle tastiere e Pietro Paolo Pettenadu al basso (poi subito sostituito da Davide Cavallaro).

La vittoria al "Deskomusic" del 1986 apre al complesso le porte della sala di registrazione: il primo singolo sarà intitolato "Signor no", un brano dal contenuto fortemente antimilitarista dedicato ad Amnesty International. Per i Precious Time (così come in seguito per i Timoria), i testi sono fondamentali nell’economia di una canzone: la particolarità di proporre brani rock scritti e interpretati in italiano porta una certa fama alla band e il nome di quest'ultima comincia a girare fra gli addetti ai lavori benché il successo sia ancora lontano. Nel 1987 si matura la scelta di cambiare il nome in Timoria, termine derivato dal greco (τιμωρια), che può significare punizione ma anche vendetta. È proprio il desiderio di rivalsa, soprattutto nei confronti di chi li ha sempre giudicati dei perditempo, a spingere i musicisti della formazione alla scelta di questo nome. Il 1987 è pure l'occasione giusta per farsi conoscere attraverso "Rock Targato Italia", un concorso prestigioso dove in palio c’è un provino con la Polygram; conquistato il primo posto, il complesso dei Timoria inizia a esibirsi dal vivo con grande frequenza, finendo per totalizzare circa 30 mila presenze nei propri concerti estivi. Nell'ottobre del 1988 viene pubblicato il mini-LP Macchine e dollari. La Polygram attende riscontri di critica da questo disco per capire se sfruttare o no l’opzione per la realizzazione di un vero e proprio album. La formazione non si è ancora assestata: in pianta stabile mancano all'appello Enrico Ghedi (impegnato 'a singhiozzo' per motivi di servizio militare) e Carlo Alberto "Illorca" Pellegrini (che subentrerà l'anno successivo al posto di Davide Cavallaro). La compagine definitiva debutta il 13 giugno a Firenze, in un concerto di solidarietà dedicato agli studenti di piazza Tienanmen.

I primi album[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la pubblicazione di alcuni singoli e mini-LP, nell’aprile del 1990 arriva finalmente il primo album dal titolo Colori che esplodono la produzione del quale viene curata da Gianni Maroccolo, già bassista dei Litfiba. Il titolo del Long Playng è un chiaro omaggio di Omar Pedrini ai grandi artisti del passato come Van Gogh. Dall'album viene estratto il singolo "Milano (non è l'America)", di cui viene realizzato il primo videoclip, corredato da immagini inedite di Wim Wenders, ottenendo una buona rotazione sul canale tv Videomusic. Il complesso riparte per un tour che tocca 35 città italiane e lo porta ad esibirsi a Parigi il 21 giugno per l'annuale festa della musica. Il tour va avanti fino alla fine del 1990. Nei ritagli di tempo, Pedrini abbozza i brani da inserire nel nuovo disco, programmato per la primavera dell'anno successivo.

Il 1991 comincia con un'insolita quanto coraggiosa partecipazione al Festival di Sanremo, voluta dal manager nell’intento di far ascoltare all’Italia almeno una canzone del complesso. Quest'ultimo si presenta nella categoria "nuove proposte" con il brano "L'uomo che ride". La permanenza al Festival è piuttosto breve, visto che la canzone viene eliminata dalle giurie già nel corso della prima serata. Nonostante ciò, il complesso dei Timoria suscita una certa attenzione tra gli addetti ai lavori, tanto che i giornalisti decidono su due piedi di istituire un premio della critica riservato alle nuove proposte, e glielo assegnano subito. Il premio della critica per le nuove proposte è tuttora previsto al Festival della canzone italiana di San Remo e riservato a quel brano che più di altri abbia messo in luce testi, musiche o contenuti originali e innovativi. "L'uomo che ride" viene inserita nel secondo album, Ritmo e dolore, pubblicato nel marzo dello stesso anno nuovamente prodotto Gianni Maroccolo. Contrariamente all'attesa, la critica non usa toni trionfalistici come per il precedente lavoro, ma è comunque interessata al disco. In questo periodo comincia a girare voce di un probabile scioglimento della band (che però non avviene).

Al principio del 1992 il complesso cambia manager, optando per Angelo Carrara, famoso in quel periodo per la sua collaborazione con Luciano Ligabue. Nel maggio dello stesso anno viene pubblicato Storie per vivere, un disco molto sentito, figlio del periodo di crisi, anche se i membri non sono particolarmente contenti del risultato finale, visto che Carrara preferisce mettere in risalto la voce del cantante Francesco Renga piuttosto che il suono degli strumenti. Il Long Playng non decolla, e il complesso sembra aver perso la voglia di suonare, così Carrara decide di far ripubblicare Storie per vivere con una bonus track firmata dal suo pupillo Ligabue: "Male non farà". lo stesso Ligabue, impressionato dalle abilità del quintetto di Brescia, decide di portarlo con sé come band spalla nel suo Lambrusco, coltelli, rose & popcorn Tour. L’operazione dona entusiasmo e i componenti dei Timoria si danno una scadenza: il prossimo disco deve essere quello definitivo, il migliore, quello del salto di qualità; altrimenti si chiude bottega.

Il successo[modifica | modifica wikitesto]

Il 1993, dopo una incessante lavorazione, è la volta di Viaggio senza vento, una sorta di rinascita. Il lavoro viene ritenuto il migliore, grazie alla sua importante forma di concept album (il disco tenta di seguire il viaggio metaforico di un ipotetico Joe) e alla presenza di ospiti famosi come Eugenio Finardi, Mauro Pagani e Candelo Cabezas. Le radio cominciano a passare i brani del nuovo CD e le vendite decollano, permettendo alla band di aggiudicarsi il primo disco d'oro della sua carriera, grazie a oltre 40.000 copie vendute in meno di un anno. Molto successo ottengono soprattutto i singoli "Senza vento" (un vero e proprio inno generazionale) e "Sangue impazzito", forse il brano più rappresentativo della discografia del complesso; segue un tour lunghissimo di 90 date in dieci mesi, che totalizza quasi 200 mila spettatori. I fans diventano sempre più numerosi. Tra i concerti più importanti sicuramente l'edizione di "Sonoria" 1994, festival rock italiano dal cast eccellente, sul palco del quale il quintetto si distingue tra Sepultura, Helmet, Aerosmith e Whitesnake. Alla fine dell'anno la band torna in studio per lavorare al nuovo album.

Nel marzo del 1995 esce 2020 SpeedBall, nuovo album con una copertina shock e un titolo che è un atto d’accusa contro la droga. L'album risulta molto più "heavy" rispetto ai precedenti, presentando sonorità vicine al metal. Anche nei testi è presente una maggiore critica sociale, il che ne fa sicuramente il lavoro più "compatto" della discografia dei nostri. Il quintetto riconferma il successo del disco precedente, ottenendo il suo secondo disco d'oro per le vendite e questo gli permette di saggiare i palcoscenici di Belgio, Svizzera, Germania e Francia, dove il tour è particolarmente lungo e pone le basi per futuri rapporti, tanto umani che musicali. Una delle date italiane, quella al Rolling Stone di Milano del 18 dicembre 1995, viene ripresa e registrata quasi integralmente, e finisce immortalata nella VHS intitolata Timoria 1985-1995 (del 1996, ripubblicata in DVD nel 2007). Il quintetto viene inoltre chiamato a partecipare al tributo ad Augusto Daolio (lo scomparso leader dei Nomadi), per il quale incide Io vagabondo insieme a Gianna Nannini. Per i musicisti dei Timoria è l'anno della consacrazione quale una delle migliori rock band del panorama musicale italiano.

Nel luglio del 1996 Omar Pedrini pubblica Beatnik - Il ragazzo tatuato di Birkenhead, suo primo album solista, mentre fervono già i preparativi per il l'ennesimo album insieme ai compagni, impegnati di continuo a suonare tra Italia e Francia. Il disco, che vede la partecipazione di ospiti come Leon Mobley (Ben Harper), Dave Fuczinsky (John Zorn, Freak Power) e Luca "'O Zulù" Persico dei 99 Posse, si preannuncia ancora più eterogeneo dei precedenti. Eta Beta esce nel febbraio del 1997 ed è il lavoro più sperimentale della carriera del complesso dei Timoria, con una ampia contaminazione di diversi stili musicali: si passa dal jazz al rock, dal metal al gospel, con alcuni sprazzi di poesia; presente anche un riferimento alla Francia, grazie alla presenza nell'album di un brano cantato in francese intitolato "Europanic" e di una cover di "Zobi La Mouche" dei Negresses Vertes. Pregno di varie sperimentazioni, l'album non viene recepito dal pubblico italiano e non riesce a bissare il successo dei due dischi precedenti; tuttavia ottiene ottimi riscontri in Francia. Seguono un lungo tour, che parte ad aprile e finisce a novembre, e segna l’ingresso nella band del percussionista Filippo "Pippo" Ummarino. In agosto, durante una pausa, la band collabora con Antonella Ruggiero alla realizzazione di due brani per il suo album Registrazioni moderne: Ti sento e C'è tutto un mondo intorno (in quest'ultima colpisce la notevole estensione vocale di Francesco Renga, che ben si sposa con la suprema duttilità vocale della Ruggiero).

L'addio di Renga e il nuovo ciclo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1998 ritornano a girare voci su un possibile scioglimento del sodalizio artistico - voce parzialmente attendibile (visto che Renga di lì a poco lascerà la formazione). Il cantante, prima di rassegnare le dimissioni partecipa, insieme ai compagni, alla pubblicazione dell'antologia Senzatempo (Dieci Anni), che celebra i 10 anni di carriera del quintetto con una originale retrospettiva, nella quale trovano posto i classici del repertorio in studio accanto a brani in versione live alternate a vere e proprie rarità. La voce di Renga si ascolta per l'ultima volta nei due inediti "Cuore mio" (per cui viene prodotto un videoclip comprendente i migliori momenti della prima formazione) e "Terra senza eroi".

Ancora oggi non è chiaro il motivo dell'allontanamento di Renga; a quanto pare il cantante si sentiva in qualche modo oscurato dalla figura di Pedrini, fulcro della band.[2] Egli viene degnamente rimpiazzato da un musicista dalle forti connotazioni mediterranee e dalla solida preparazione vocale e strumentale: Sasha Torrisi.

Nello stesso anno, Omar Pedrini è impegnato nell'organizzazione di quello che, nelle sue intenzioni, vuole essere un festival artistico all'insegna della contaminazione tra generi. Il risultato è il Brescia Music Art, una tre giorni di musica, pittura, scrittura, poesia, installazioni video e tanto altro che - tra il 5 e il 7 giugno 1998 - porta nel capoluogo lombardo 883, Jovanotti, CSI, Alberto Fortis, Marco Lodola, Mark Kostabi, Emidio Clementi, Enrico Ruggeri, Madaski, Daniele Silvestri e altri artisti, con esibizioni interdisciplinari insolite e interessanti. Si cementa il rapporto con Marco Lodola, nel cui laboratorio artistico - Lodolandia, uno spazio ricavato all'interno di una ex-fabbrica, a Pavia - il complesso realizza buona parte del nuovo album; ed è proprio a Lodolandia che quest'ultimo, il 5 novembre, fa ascoltare le anticipazioni del nuovo album. Con Sasha Torrisi vocalist ha definitivamente inizio il nuovo ciclo della band, che Omar Pedrini definisce «un'unione trasversale di artisti, un progetto di cosmesi e rivisitazione del bello che vuole operare sulla realtà provando a trasformarla».

Il 28 gennaio 1999 esce il nuovo album, intitolato semplicemente 1999, a testimonianza di una nuova gestione. Marco Lodola realizza una scultura ad hoc per la copertina del disco, ovvero un cavallo di vetro colorato. Nel mese di marzo comincia un nuovo tour che culmina, dopo più di ottanta concerti, il 31 dicembre in Piazza della Loggia a Brescia con una esibizione per il nuovo millennio.

Gli ultimi lavori[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001, dopo un anno di pausa, viene pubblicato El Topo Grand Hotel, decimo lavoro del quintetto e secondo concept album di quest'ultimo (il disco riprende le peripezie di Joe iniziate in Viaggio senza vento). L'album vede la partecipazione degli Articolo 31, nella canzone "Mexico". Il complesso torna al grande successo, ottenendo il suo terzo e ultimo disco d'oro in carriera, e organizzando El Topo electrico tour che comincia a maggio e tocca, durante l’estate, i maggiori centri italiani. A fine anno, El Topo Grand Hotel si classifica terzo miglior album del 2001 nel referendum indetto dalla rivista specializzata Musica e dischi.

Nel 2002 la band partecipa per la seconda volta, stavolta nella categoria Big, al Festival di Sanremo con il brano "Casa mia"; il brano (musica e testo di Omar Pedrini) viene criticato in quanto l'intro somiglia molto a The Show Must Go On, canzone dei Pink Floyd (da The Wall), e finisce per classificarsi in ultima posizione nelle preferenze generali del Festival. "Casa mia" viene inserita nel nuovo disco Un Aldo qualunque sul treno magico, in uscita il 5 aprile del medesimo anno. Oltre a presentarsi come nuovo album della band, il lavoro funge anche da colonna sonora al film Un Aldo qualunque, sempre in uscita in quel periodo, per la regia di Dario Migliardi con protagonista Fabio De Luigi. A coronamento del discorso perseguito dal quintetto bresciano, che da sempre contamina la propria musica con incursioni in altri campi artistici, Omar Pedrini recita nel fim il ruolo di uno scatenato prete rock (Don Luigi). Un Aldo qualunque sul treno magico è un disco dai forti colori Beat, con incursioni psichedeliche che richiamano il mondo musicale degli anni sessanta/settanta sporcato, però, dal sound rock che contraddistingue la sonorità del complesso già dai suoi esordi.

Poco dopo il quintetto decide di prendersi una pausa e viene per così dire congelato, pare, per un periodo di cinque anni. Esso vuole regalare ai fan un doppio cd live nel 2003 dal titolo "Timoria Live - Generazione Senza Vento", registrato all'Alcatraz e al Leoncavallo di Milano.

Realizzando immediatamente un album dal titolo In testa, alcuni componenti della band, precisamente Diego Galeri e Carlo Alberto 'Illorca' Pellegrini, formano l'ensemble denominato Miura, un progetto del quale fanno parte, Killa (ex chitarrista degli Alligator e degli Zona), e Jack (cantante alla prima esperienza in una band).

Omar Pedrini, leader carismatico del complesso dei Timoria, intraprende invece la carriera solista, già sperimentata nel 1996 con l'album Beatnik - Il ragazzo tatuato di Birkenhead, proseguita nel 2004 alla realizzazione di Vidomàr che include anche il singolo Lavoro inutile con il quale ha partecipato all'edizione 2004 del Festival di Sanremo, vincendo il premio assegnato dai giornalisti per il miglior testo, e giunta nel 2006 col disco "Pane burro e medicine" con la canzone Shock, brano che Omar ha scritto dopo la sua degenza in ospedale. Appassionato di musica e arte, è direttore del BresciaMusicArt dal 1997, mentre nel 2001 ha pubblicato per Stampa Alternativa il libro di poesie dal titolo Acqua d'amore ai fiori gialli.

Il 7 giugno 2009, per la prima volta dall'uscita di Francesco Renga dai Timoria, e dopo oltre 10 anni di incomprensioni, l'ex voce solista del quintetto e Omar Pedrini si sono ritrovati sullo stesso palco a Brescia, dove hanno cantato insieme il brano Sangue Impazzito. Il concerto è avvenuto all'interno della serata di beneficenza "smAIL - Brescia insieme per AIL"). Il 19 aprile 2011 nel corso di un concerto di Francesco Renga al Teatro Creberg di Bergamo, sale sul palco il ritrovato amico Omar Pedrini, ed insieme improvvisano "Sangue Impazzito". Da una recente intervista sembra che entrambi vogliano collaborare almeno per la stesura di qualche pezzo.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Ex-membri[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Live[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Timoria in Allmusic, All Media Network.
  2. ^ Hit Parade Italia - Note arrabbiate

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Rock Portale Rock: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Rock