il Fatto Quotidiano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
il Fatto Quotidiano
Logo di il Fatto Quotidiano
Abbreviazione FQ
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Periodicità quotidiano
Genere stampa nazionale
Formato Compact a 6 colonne
Fondatore Antonio Padellaro
Fondazione 23 settembre 2009
Inserti e allegati Il Fatto Economico (mercoledì)
Sede Via Valadier, 42 Roma
Editore Editoriale Il Fatto S.p.A.
Tiratura 104.364[1] (dicembre 2013)
Diffusione cartacea 47.613[1] (dicembre 2013)
Diffusione digitale 13.145[1] (dicembre 2013)
Direttore Antonio Padellaro
Condirettore Marco Travaglio
Redattore capo Ettore Boffano
Sito web ilfattoquotidiano.it
 

il Fatto Quotidiano è un quotidiano italiano fondato nel 2009 da Antonio Padellaro, con un lettorato medio di 484.000 lettori[2].

Storia[modifica | modifica sorgente]

« Avevamo detto: proviamo a fare un giornale che abbia una proprietà e non un padrone. Che non debba mai chiedere il permesso a nessuno. »
(Antonio Padellaro, nella prefazione di 2009-2010 Dacci oggi il nostro Fatto Quotidiano, Editoriale Il Fatto, 2010)

Il quotidiano è edito dal 23 settembre 2009. L'uscita del giornale è stata preceduta da una lunga fase preparatoria iniziata il 28 maggio 2009 con l'annuncio del nuovo quotidiano dato sul blog voglioscendere.it da Marco Travaglio.[3] Attraverso il sito internet l'AnteFatto venivano riportati gli aggiornamenti sullo stato del progetto e dal giugno 2009, prima ancora della sua pubblicazione, erano rese note tutte le informazioni per la sottoscrizione degli abbonamenti.

Il nome della testata è stato scelto in memoria del giornalista Enzo Biagi, conduttore del programma televisivo Il Fatto, mentre il logo del bambino con il megafono si ispira al quotidiano La Voce, in omaggio al suo fondatore Indro Montanelli.[4][5]

L'editore ha manifestato la volontà di rinunciare ai fondi del finanziamento pubblico per l'editoria e di sovvenzionarsi soltanto con i proventi della pubblicità e delle vendite,[3] e di usufruire solo delle tariffe postali agevolate per i prodotti editoriali sino alla loro abrogazione nell'aprile 2010.[6] Per enfatizzare questo fatto, a partire dal numero 17 (anno 2) di giovedì 21 gennaio 2010, il logo della testata è stato ritoccato aggiungendo in basso la frase in maiuscolo "non riceve alcun finanziamento pubblico".[7] Un articolo di Libero del 7 luglio 2012 ha suggerito la possibilità che il Fatto abbia chiesto un credito di imposta del 10% sulla carta acquistata e utilizzata pari a 162 mila euro al Governo Monti il 13 febbraio 2012, per motivazioni economiche legate ad una diminuzione di lettori ed introiti.[8] La notizia non è stata smentita.[9]

Dal 21 febbraio 2010 al 29 settembre 2013, insieme al numero che esce di domenica, è pubblicato l'inserto satirico intitolato Il misfatto.

Il 22 giugno 2010 viene lanciato il sito web del giornale in versione beta, diretto da Peter Gomez. Fin dalle prime ore dopo l'apertura, è stato registrato un boom di contatti che, nei primi giorni, ha portato più volte alla sospensione temporanea dell'accesso al sito. Ed è proprio ilfattoquotidiano.it, il 25 settembre, a vincere l'Oscar 2010 dei blog nella categoria "Miglior testata giornalistica online", un riconoscimento assegnato dalla rivista Macchianera in base alle preferenze ottenute in una pubblica votazione su Internet.[10]

I contenuti della testata on line sono rilasciati con licenza Creative Commons CC BY-NC-ND 2.5.[11][12]

Il giornale ha chiuso in attivo entrambi gli esercizi 2009 e 2010. Nel 2010 i ricavi e gli utili sono stati rispettivamente di 29,6 e di 5,8 milioni di euro.[13]

Dal 1º febbraio 2010 ha cambiato sede spostandosi da via Orazio 10 alla più grande e moderna redazione di via Valadier 42, sempre a Roma.[14][15]

A partire dal 25 febbraio 2011 e fino al 2 marzo 2012,[16] in allegato con la copia del giornale, è stato pubblicato l'inserto culturale Saturno, curato da Riccardo Chiaberge. Il progetto, in edicola ogni venerdì, si articolava in otto pagine dedicate a letteratura, scienza, arti, multimedialità, cinema e filosofia.

Il 20 settembre 2011 la società editrice del quotidiano (Editoriale Il Fatto SpA) delibera all’unanimità un aumento di capitale di 350.000 euro per entrare nella società Zerostudio's come socio editore al 17,58% del programma televisivo di Michele Santoro Servizio pubblico.[17]

Il 1º ottobre 2011 al BlogFest organizzato da Macchianera è assegnato per il secondo anno consecutivo il premio come miglior testata giornalistica online al sito ilfattoquotidiano.it tramite pubblica votazione su Internet.[18] Nell'anno successivo ilfattoquotidiano.it si colloca come miglior sito politico d'opinione, lasciando il posto a la Repubblica come miglior testata giornalistica on line.[19][20] Infine nell'anno 2013, ilfattoquotidiano si aggiudica al BlogFest il premio come miglior sito italiano del 2013.[21]

Dal 15 ottobre 2012 il Fatto Quotidiano è pubblicato anche il lunedì.[22]

Per sostenere la versione on line del giornale dal 3 maggio 2013 viene lanciata la forma di sottoscrizione dell'utente sostenitore, volta a coinvolgere i lettori in una forma di abbonamento "light" che permette la proposta e la scelta delle inchieste svolte dalla testata on line.[23][24]

Linea editoriale[modifica | modifica sorgente]

« Ci chiedono: quale sarà la vostra linea politica? Rispondiamo: la Costituzione della Repubblica. »
(Antonio Padellaro, nell'editoriale del primo numero del 23 settembre 2009)

Privo di un azionista di maggioranza, il quotidiano si propone come voce indipendente nel panorama giornalistico italiano, puntando a dare notizie e a trattare temi che gli altri media trascurano.[3]

La sua linea politica – hanno dichiarato i fondatori – vuole ispirarsi alla Costituzione, schierandosi a sostegno di chiunque – destra o sinistra – si impegni a difenderla e ad attuarla e contro chi, invece, non la rispetti.[4][25]

Nell'editoriale del primo numero del 23 settembre 2009 il fondatore e direttore Antonio Padellaro colloca il quotidiano in un'area di opposizione, specificando: «A Berlusconi, certo, perché ha ridotto una grande democrazia in un sultanato degradante. Ma non faremo sconti ai dirigenti del PD e della multiforme sinistra che in tutti questi anni non sono riusciti a costruire uno straccio di alternativa.»[4]

In occasione della nascita del governo Monti nel novembre 2011 e per tutto il periodo del suo mandato il quotidiano ha continuato ad assumere una marcata linea di opposizione, differenziandosi così dalla maggior parte delle testate giornalistiche, ravvisando in particolare l'impossibilità che la nuova maggioranza parlamentare potesse mai consentire al nuovo esecutivo una reale incisività riformatrice, considerandola inefficace e inaffidabile ad esempio per le posizioni che fino a pochi mesi prima alcuni importanti partiti di maggioranza – riconducibili al dimissionario Silvio Berlusconi – avevano assunto sul caso Ruby o per le varie occasioni in cui gli stessi avevano dato prova di legiferare provvedimenti ad personam.[26][27] Il quotidiano non si è astenuto inoltre dal muovere aspre obiezioni direttamente al governo e alla sua politica, considerata deficitaria di equità e giustizia sociale, oltre che riguardo alla scelta delle nomine ministeriali, evidenziando diverse problematiche di conflitto di interesse.[28]

Anche nel corso della XVII legislatura iniziata nel marzo 2013 il giornale si colloca nuovamente ed immediatamente in un'area di opposizione.[29][30] Tale vocazione è ulteriormente rafforzata dalle preferenze di voto pubblicamente espresse dal giornalista fondatore e vicedirettore Marco Travaglio, che a margine della tornata elettorale dichiarava il voto per Rivoluzione Civile dell' ex magistrato Antonio Ingroia alla Camera dei Deputati e per il Movimento 5 Stelle al Senato della Repubblica.[31]

Web TV[modifica | modifica sorgente]

Nel marzo 2010 viene realizzato Telebavaglio, 9 appuntamenti di commento politico trasmessi in diretta streaming per aggirare la sospensione dei talk-show di approfondimento politico in RAI per le elezioni regionali del marzo 2010. La trasmissione viene condotta dai giornalisti di redazione Stefano Feltri, Carlo Tecce e Silvia Truzzi, con la collaborazione dei vignettisti Mario Natangelo, Michele De Pirro e Luca Bertolotti.[32]

Da fine agosto 2010 viene trasmesso un nuovo ciclo di 9 puntate di Telebavaglio, diffuso oltre che sul sito anche in differita sul canale televisivo satellitare Current TV.[33][34]

Da fine luglio 2011 viene prodotto il talk-show È la stampa, bellezza!, 8 puntate in diretta streaming sul sito del quotidiano condotte dal giornalista della redazione web David Perluigi.[35]

Editore[modifica | modifica sorgente]

Il quotidiano è edito dalla Editoriale Il Fatto S.p.A., una società per azioni priva di azionista di controllo. Il presidente è Antonio Padellaro, l'amministratore delegato è Cinzia Monteverdi. Il consiglio di amministrazione è composto da Luca D'Aprile, Carlo Degli Esposti, Peter Gomez, Marco Tarò e Marco Travaglio.

Dal 20 settembre 2011 la società editrice è socio al 17,58% del programma televisivo di Michele Santoro Servizio pubblico.[17]

Statuto[modifica | modifica sorgente]

Lo statuto della società prevede che il capitale sociale (2.460.000 euro al 14 maggio 2012) sia suddiviso in tre tipi di azioni:[36]

  • Categoria A, destinata agli azionisti imprenditori
  • Categoria B, destinata agli azionisti operatori (giornalisti redattori)
  • Azioni speciali (non ancora emesse), destinate a lettori e abbonati

Lo statuto della società prevede l'impossibilità di avere un azionista di controllo, in quanto nessun socio può eccedere la quota massima del 16,67% del capitale sociale. Inoltre gli azionisti imprenditori (categoria A) non possono detenere in totale più del 70% del capitale. Questo impone che per le delibere più rilevanti non si possa prescindere dall'assenso dei giornalisti (Categoria B), è necessaria infatti una maggioranza qualificata del 70% più uno per decisioni riguardanti ad esempio la linea editoriale o la nomina del direttore di redazione.[36]

Azionariato[modifica | modifica sorgente]

Al 17 dicembre 2013, il capitale sociale di 2.460.000 euro è ripartito tra i seguenti azionisti:

Redazione[modifica | modifica sorgente]

Oltre al direttore Antonio Padellaro e al vicedirettore Marco Travaglio, al momento della fondazione la redazione de il Fatto Quotidiano era composta da 16 redattori.[37]

Il successo dell'iniziativa editoriale è stato tale da permettere nuove assunzioni e collaborazioni.

Scrivono sul giornale:

Grafica:

Le illustrazioni sono di Emanuele Fucecchi, Marco Scalia, Marilena Nardi, Maurizio Ceccato e Riccardo La Forgia. Le vignette satiriche sono di Riccardo Mannelli, di Mario Natangelo e di Vauro Senesi[39]. La rubrica satirica giornaliera di prima pagina "Cattiverie" ospita spesso battute dal sito internet Spinoza[40].

Tra i collaboratori della pagina satirica domenicale, chiusa il 29 settembre 2013, hanno collaborato Stefano Disegni come responsabile, Andrea Aloi, Paolo Aleandri, Dario Vergassola, Riccardo Mannelli e Max Paiella, e prima ancora, nella precedente versione curata da Roberto Corradi, anche Luca Telese, Manolo Fucecchi e Stefano Ferrante. Vi hanno partecipato inoltre Enrico Montesano, Marco Presta, Barbara Alberti, Bebo Storti, Flavio Oreglio, Michele De Pirro e Luca Bertolotti, Carlo Verdone e Franca Valeri.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il quotidiano viene distribuito con una tiratura di 150.000 copie in oltre 25.000 delle 38.000 edicole italiane con la copertura delle principali città e dell'intero territorio di Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Sardegna, Sicilia, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto e Calabria.[41] Esiste inoltre una versione on-line del quotidiano consultabile dagli abbonati. Il prezzo del quotidiano in edicola è di 1,30 €. Dal 19 novembre 2010 è stata rilasciata un'applicazione gratuita per iPhone.

Nei dodici mesi ottobre 2009-settembre 2010 la diffusione media giornaliera, senza considerare gli abbonamenti digitali, è stata di 75.963 copie.[42] Nei dodici mesi successivi, ottobre 2010 - settembre 2011, la diffusione media giornaliera è stata di 78.049.[43] Durante i primi tre mesi del 2012 le vendite in edicola si aggirano intorno alle 52.849 copie al dì, con una perdita del 24% dalla media dell'anno precedente (71.109, secondo i dati di Libero). Il numero degli abbonamenti è sceso a 21.900[8] dai 30.000 contratti nel 2011.[44] Secondo i dati pubblicati da ADS, nel mese di aprile 2012 la diffusione media giornaliera è stata di 57.081 copie[45], a maggio di 56.380[46], da giugno ad ottobre di circa 53.000 copie.[47][48][49][50][51] Dal novembre 2012 al gennaio 2013 la diffusione cala verso le 49.000 copie[52][53][54] con un rialzo stabile oltre le 50.000 dal febbraio.[55][56][57][58][59][60][61]. Si ha un picco ad agosto con 67.000 copie.[62]

L'8 ottobre 2009, il giorno dopo la bocciatura del Lodo Alfano, il Fatto ha venduto circa 133.000 copie.[63]

Diffusione[modifica | modifica sorgente]

La diffusione di un quotidiano si ottiene, secondo i criteri dell'ADS, dalla somma di: Totale Pagata + Totale Gratuita + Diffusione estero + Vendite in blocco.

Anno Media mobile
2012 49.640
2011 75.963
2010 78.584

Dati ADS - Accertamenti Diffusione Stampa

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Corriere ancora primo per diffusione complessiva. Nel digitale balzo di Viversani e belli, di Vogue e dei mensili di Hearst Italia, primaonline.it, 7 febbraio 2014. URL consultato l'8 febbraio 2014.
  2. ^ Dati Audipress (16 settembre 2013 - 15 dicembre 2013), Audipress.
  3. ^ a b c Marco Travaglio, Dichiarazione di intenti de "il Fatto", voglioscendere.it, 28 maggio 2009. URL consultato il 7 settembre 2011.
  4. ^ a b c Antonio Padellaro, Linea politica, la Costituzione in il Fatto Quotidiano, 23 settembre 2009, pp. 1. URL consultato il 17 settembre 2011.
  5. ^ Marco Travaglio, Paese ad mafiam in Blog di Beppe Grillo, 1 giugno 2009. URL consultato il 7 settembre 2011.
  6. ^ Legge 27 febbraio 2004, n. 46, in materia di "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 353, recante disposizioni urgenti in materia di tariffe postali agevolate per i prodotti editoriali"
  7. ^ http://antefatto.ilcannocchiale.it/2010/01/21/adesso_per_colpa_sua_centomila.html
  8. ^ a b Editoria: Senza Berlusconi il Fatto perde un lettore su quattro, Libero, 7 luglio 2012. URL consultato il 25 luglio 2012.
  9. ^ Il Fatto Quotidiano controbatte a Libero, ma non smentisce di aver chiesto finanziamenti pubblici, ilqualunquista.it, 10 luglio 2012. URL consultato il 25 luglio 2012.
  10. ^ Ilfattoquotidiano.it migliore testata giornalistica online, ilfattoquotidiano.it, 26 settembre 2010. URL consultato il 18 settembre 2011.
  11. ^ Termini e condizioni d'utilizzo
  12. ^ Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5
  13. ^ Claudio Plazzotta, Il Fatto fa ricchi Padellaro & Co in ItaliaOggi, 13 agosto 2011, p. 17. URL consultato il 18 settembre 2011.
  14. ^ Editoria: "Il Fatto" festeggia 18 mesi. Progetto futuro: una web tv, blitz quotidiano, 22 marzo 2011. URL consultato il 18 settembre 2011.
  15. ^ Il Fatto cambia casa., ilfattoquotidiano.it, 5 febbraio 2011. URL consultato il 18 settembre 2011.
  16. ^ Saturno contro per Il Fatto, lettera43.it, 27 febbraio 2012. URL consultato il 25 luglio 2012.
  17. ^ a b Comizi d’amore, Il Fatto entra nella società che riporterà in onda Michele Santoro, il Fatto Quotidiano, 22 settembre 2011. URL consultato il 22 settembre 2011.
  18. ^ Sara Bicchierini, La blogosfera vista da vicino, Corriere della Sera, 1 ottobre 2011. URL consultato il 10 novembre 2011.
  19. ^ MIA 2012 – Classifica finale e vincitori, blogfest.it, 2 ottobre 2012. URL consultato il 3 febbraio 2014.
  20. ^ BlogFest, ilfattoquotidiano.it è il miglior sito di analisi politica, ilfattoquotidiano.it, 30 settembre 2012. URL consultato il 3 febbraio 2014.
  21. ^ Macchianera Awards, ilfattoquotidiano.it premiato come miglior sito italiano 2013, ilfattoquotidiano.it, 22 settembre 2013. URL consultato il 3 febbraio 2014.
  22. ^ Antonio Padellaro, Il Fatto (bello) del lunedì, il Fatto Quotidiano, 15 ottobre 2012. URL consultato il 15 ottobre 2012.
  23. ^ Peter Gomez, Utenti sostenitori per ilfattoquotidiano.it che vuole crescere ancora, ilfattoquotidiano.it, 3 maggio 2013.
  24. ^ Enrico Giammarco, L'utente sostenitore sarà il futuro dei giornali online?, 6 maggio 2013. URL consultato il 5 giugno 2013.
  25. ^ Marco Travaglio, Noi e il Pd in il Fatto Quotidiano, 26 ottobre 2010, pp. 1. URL consultato il 17 settembre 2011.
  26. ^ Marco Travaglio, SuperMarioBros in Il Fatto Quotidiano, 12 novembre 2011, pp. 1. URL consultato il 5 febbraio 2014.
  27. ^ Marco Travaglio, Melinda e Melinda in Il Fatto Quotidiano, 18 novembre 2011, pp. 1. URL consultato il 5 febbraio 2014.
  28. ^ Marco Travaglio, Non si Monti la testa in Il Fatto Quotidiano, 28 marzo 2012, pp. 1. URL consultato il 5 febbraio 2014.
  29. ^ Antonio Padellaro, Inciucio. Diciamo no e non saremo soli in Il Fatto Quotidiano, 23 aprile 2013, pp. 1. URL consultato il 5 febbraio 2014.
  30. ^ Antonio Padellaro, Governo Letta, un piatto avvelenato in Il Fatto Quotidiano, 28 aprile 2013, pp. 1. URL consultato il 5 febbraio 2014.
  31. ^ Marco Travaglio, Voto Ingroia e Grillo, gli unici che non hanno mai governato con B. in Facebook, 24 febbraio 2013. URL consultato il 13 giugno 2013.
  32. ^ Archivio delle puntate di Telebavaglio, ilfattoquotidiano.it. URL consultato il 2 ottobre 2011.
  33. ^ Giorgia Iovane, Telebavaglio sbarca su Current, Televisionando.it, 27 agosto 2010. URL consultato il 2 ottobre 2011.
  34. ^ Edoardo Novella, Telebavaglio: Annunziata vs Stracquadanio, ilfattoquotidiano.it. URL consultato il 2 ottobre 2011.
  35. ^ La tv de Il Fatto quotidiano non va in ferie: "È la stampa, bellezza", ilfattoquotidiano.it, 18 luglio 2011. URL consultato il 18 settembre 2011.
  36. ^ a b Giorgio Poidomani, Senza padroni (tif) in il Fatto Quotidiano, 23 settembre 2009, p. 22. URL consultato il 7 settembre 2011.
  37. ^ Editoria, ecco "il Fatto Quotidiano", Affari Italiani, 23 settembre 2009. URL consultato il 18 settembre 2011.
  38. ^ a b "l'AnteFatto": Bilancio di un successo.
  39. ^ Vauro lascia «Il Manifesto» e passa al «Fatto» - Corriere.it
  40. ^ Cattiverie | Il Fatto Quotidiano, Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 13 dicembre 2011.
  41. ^ Distribuzione nazionale de "il Fatto Quotidiano": elenco delle città e provincie
  42. ^ Diffusione dei quotidiani - Settembre 2010, primaonline.it, 21 dicembre 2012. URL consultato l'8 agosto 2012.
  43. ^ Quotidiani - Settembre 2011, primaonline.it, 22 dicembre 2011. URL consultato l'8 agosto 2012.
  44. ^ Da oggi essere liberi costa un po’ meno. Abbònati (con sconto) al Fatto Quotidiano, 28 ottobre 2011. URL consultato il 25 luglio 2012.
  45. ^ Quotidiani - Aprile 2012, primaonline.it, 7 giugno 2012. URL consultato l'8 agosto 2012.
  46. ^ Quotidiani - Maggio 2012, primaonline.it, 9 luglio 2012. URL consultato l'8 agosto 2012.
  47. ^ Quotidiani - Giugno 2012, primaonline.it, 27 agosto 2012. URL consultato il 1 ottobre 2012.
  48. ^ Quotidiani - Luglio 2012, primaonline.it, 7 settembre 2012. URL consultato il 1 ottobre 2012.
  49. ^ Quotidiani - Agosto 2012, primaonline.it, 5 ottobre 2012. URL consultato il 5 novembre 2012.
  50. ^ Quotidiani - settembre 2012, primaonline.it, 7 novembre 2012. URL consultato il 7 maggio 2013.
  51. ^ Quotidiani - Ottobre 2012, primaonline.it, 13 dicembre 2012. URL consultato il 7 maggio 2013.
  52. ^ Quotidiani - Novembre 2012, primaonline.it, 11 gennaio 2013. URL consultato il 7 maggio 2013.
  53. ^ Quotidiani - Dicembre 2012, primaonline.it, 8 febbraio 2013. URL consultato il 7 maggio 2013.
  54. ^ Quotidiani - Gennaio 2013, primaonline.it, 12 marzo 2013. URL consultato il 7 maggio 2013.
  55. ^ Quotidiani - Febbraio 2013, primaonline.it, 9 aprile 2013. URL consultato il 7 maggio 2013.
  56. ^ Quotidiani - Marzo 2013, primaonline.it, 8 maggio 2013. URL consultato il 22 giugno 2013.
  57. ^ Quotidiani - Aprile 2013, primaonline.it, 7 giugno 2013. URL consultato il 30 ottobre 2013.
  58. ^ Quotidiani - Maggio 2013, primaonline.it, 8 luglio 2013. URL consultato il 30 ottobre 2013.
  59. ^ Quotidiani - Giugno 2013, primaonline.it, 26 agosto 2013. URL consultato il 30 ottobre 2013.
  60. ^ Diffusione stampa: luglio 2013 per quotidiani e settimanali, giugno 2013 per mensili (Ads), primaonline.it, 10 settembre 2013. URL consultato il 30 ottobre 2013.
  61. ^ Diffusione stampa: i dati di settimanali e quotidiani a settembre e dei mensili ad agosto (Ads, agosto/settembre 2013), primaonline.it, 7 novembre 2013. URL consultato il 10 dicembre 2013.
  62. ^ Diffusione stampa ad agosto: Repubblica si avvicina al Corriere, Il Sole ancora primo nel digitale (Ads, luglio/agosto 2013), primaonline.it, 8 ottobre 2013. URL consultato il 10 dicembre 2013.
  63. ^ Sinistra in edicola: torna a salire l'Unità, vola il Fatto, blitzquotidiano.it, 29 novembre 2009. URL consultato l'8 agosto 2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

editoria Portale Editoria: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di editoria