Negazionismo

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Il negazionismo di un evento storico come un genocidio o una Pulizia etnica o un Crimine contro l'umanità è un termine che indica un atteggiamento storico-politico che, utilizzando a fini ideologici-politici modalità di negazione di fenomeni storici accertati, nega contro ogni evidenza il fatto storico stesso.


Indice

[modifica] Regolamentazione giuridica

La frequenza delle prese di posizione negazionistiche ha indotto vari paesi a sanzionare penalmente tale atteggiamento.
In alcuni paesi - Austria, Belgio, Francia, Germania - è reato la negazione del Genocidio del popolo ebreo, mentre in altri - Israele, Portogallo e Spagna - viene punita la negazione di qualsiasi genocidio. Norme antinegazioniste sono state introdotte anche nella legislazione dei seguenti Stati: Australia, Nuova Zelanda, Svezia, Lituania, Polonia Repubblica Ceca, Slovacchia, e Romania[1]. In genere è prevista come pena la reclusione, che in alcuni Paesi può arrivare fino a dieci anni.
I negazionisti considerano le leggi che puniscano la negazione di un genocidio-olocausto come un mezzo di limitare la libertà di parola, e propugnano l'idea per la quale esista un enorme complotto per il quale gli storici siano succubi del "credo olocaustico", difeso in molti paesi con la forza della legge, eterodiretta dai poteri forti.

Nel 2007 le Nazioni Unite hanno approvato una risoluzione degli Stati Uniti che "condanna senza riserve qualsiasi diniego dell'Olocausto e sollecita tutti i membri a respingerlo, che sia parziale o totale, e a respingere iniziative in senso contrario".

[modifica] Esempi di negazionismo

[modifica] Il negazionismo dell'Olocausto

Uno dei più diffusi negazionismi è quello relativo ai crimini nazisti ed all'Olocausto. A volte è difficile per il lettore medio distinguere tra seri e documentati saggi storici e libri di diverso spessore culturale e privi di basi storiche e scientifiche. È il caso, ad esempio, dello scrittore filonazista e negazionista David Irving che perse una causa per diffamazione contro Deborah Lipstadt che lo definiva un "falsificatore della storia", nonostante il relativo successo di pubblico dei suoi libri[2]. Un altro esempio è quello dell'ex professore di critica letteraria all'Università di Lione Robert Faurisson, che si è prodigato per consolidare una delle colonne portanti della negazione dell'Olocausto: le camere a gas non sarebbero mai esistite, e se c'erano non avevano la funzione di sterminare le persone, ma solo quella di uccidere i pidocchi.

Per approfondire, vedi la voce Negazionismo dell'Olocausto.

[modifica] Genocidi nel vicino Oriente

Attualmente l'azione più consistente volta a permettere che determinati fatti storici nel vicino Oriente vengano alla luce superando il negazionismo viene dalla Francia, particolarmente in riferimento ai genocidi avvenuti nel medio Oriente. In occasione della domanda di ingresso della Turchia nella UE sono state da vari paesi dell'UE condizioni, volte a indurre il governo turco a ammettere gli antichi massacri, ma anche a togliere alcune limitazioni attuali ai diritti dei superstiti degli antichi massacri. I superstiti sono tuttora soggetti ad alcune vessazioni.

Per approfondire, vedi le voci Negazionismo del genocidio armeno e Negazionismo del genocidio assiro.

L'Argentina ha approvato una legge che istituisce il 24 aprile di ogni anno "Giornata per la tolleranza e il rispetto tra i popoli"; in questo giorno vengono commemorate le vittime del genicidio armeno. La legge è stata approvata dalla camera dei deputati il 29 novembre 2006 e dal senato il 13 dicembre 2006 e promulgata il 12 gennaio 2007[3][4].

[modifica] Negazionismo delle Foibe

In Italia il dibattito attorno ai Massacri delle foibe (cavità carsiche nelle quali venivano precipitati i prigionieri dei partigiani iugoslavi, vivi o morti) vede tutt'ora la negazione da parte di alcune parti politiche e degli ambienti allogeni sloveni, ossia l'eliminazione sistematica di 6-12 mila italiani in Istria e Dalmazia, con lo scopo di decapitare la comunità giuliano-dalmata e fiaccare la sua volontà di resistenza all'invasione iugoslava, oppure costringerla (come è avvenuto) all'emigrazione in massa. Secondo gli ambienti negazionisti, nelle "foibe" sarebbero stati celati i cadaveri di alcune centinaia di "criminali fascisti" e "collaborazionisti". Per ricordare l'Italia ha istituito il Giorno del ricordo.

[modifica] Note

  1. ^ [1] A. Di Giovine, Il passato che non passa: "Eichmann di carta" e repressione penalein Diritto pubblico comparato ed europeo, Giappichelli, Torino, 2006, fasc. 1, pp. XIV-XXVIII
  2. ^ *(EN) Jon Silverman How "Holocaust denier" fought and lost sito BBC 18 novembre 2005
  3. ^ http://www.thearmeniablog.com/2007/01/argentina-officially-recognized.html
  4. ^ http://www.ninniradicini.it/libri/olocaustoarmeno.htm

[modifica] Voci correlate

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