Committee for Skeptical Inquiry

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Committee for Skeptical Inquiry
Abbreviazione CSI
Tipo no-profit
Fondazione 1976
Sede centrale Stati Uniti Amherst (New York)
Presidente Stati Uniti Ronald A. Lindsay
Sito web

Il Committee for Skeptical Inquiry (CSI), conosciuto in passato sotto il nome di Committee for the Scientific Investigation of Claims of the Paranormal (Comitato per l'Indagine Scientifica delle Affermazioni sul Paranormale), è un'organizzazione non-profit statunitense il cui scopo dichiarato è quello di "incoraggiare l'indagine critica delle domande sul paranormale e sulla Scienza di confine rivendicando un punto di vista scientifico ed obiettivo, diffondere informazioni concrete circa i risultati di tali inchieste della comunità scientifica verso il pubblico".[1]

CSI fu fondata nel 1976 dal filosofo Paul Kurtz per contrastare ciò che egli considerava come un'accettazione acritica delle affermazioni sul paranormale sia da parte dei media che della società in generale. La sua posizione filosofica corrisponde allo scetticismo scientifico. Tra i soci del CSI, hanno fatto, e fanno parte molti importanti scienziati, premi Nobel, filosofi, educatori, autori, e celebrità.

Modifica del nome[modifica | modifica sorgente]

Quando l'organizzazione venne costituita nel 1976, il nome originale proposto fu "Comitato per l'indagine scientifica delle Affermazioni sul Paranormale e altri Fenomeni"; in seguito ridotto a "Comitato per l'Indagine Scientifica delle Affermazioni sul Paranormale". L'iniziale acronimo, "CSICP" era difficile da pronunciare e così fu cambiato in "CSICOP." Secondo James Alcock, per la scelta del nome non fu mai proposto "Psi Cop", un soprannome che è stato ripreso e utilizzato frequentemente dai detrattori del gruppo.

Il 30 novembre 2006, l'organizzazione ha ulteriormente accorciato il suo nome nella versione "Comitato per Skeptical Inquiry" ( "CSI"[2]).[3] I motivi del cambiamento consistevano nel desiderio di creare un nome che fosse più breve e più orecchiabile per i media, oltre che per rimuovere il termine "paranormale" dalla sigla precedente, dal nome, ed anche per riflettere con maggiore precisione l'effettiva portata della organizzazione con il suo ventaglio più ampio di pensiero critico, scientifico e razionale.[4]

La nascita del CSI[modifica | modifica sorgente]

Nei primi anni settanta, ci fu un significativo aumento di interesse verso il paranormale negli Stati Uniti. Ciò fu interpretato come parte di una marea crescente di irrazionalismo.[5] Fu in questo contesto che CSICOP, come si faceva chiamare all'epoca, fu citato ufficialmente dalla filosofia del professor Paul Kurtz in una conferenza appositamente convocata della American Humanist Association (AHA) presso il campus della State University of New York at Buffalo il 30 aprile e 1 maggio 1976.[6] Nel 1975, il professor Kurtz aveva già avviato una dichiarazione, "Obiezioni all'Astrologia," che venne approvata da 186 scienziati e pubblicata nel bollettino della AHA's newsletter The Humanist,[5] di cui Kurtz era anche l'editore. Inoltre, secondo Kurtz, la dichiarazione fu inviata a tutti i giornali negli Stati Uniti e nel Canada. La reazione positiva incoraggiò il professor Kurtz ad invitare "tanti ricercatori scettici quanti [egli] ne riuscì a trovare" alla conferenza del 1976 con l'obiettivo di definire una nuova organizzazione dedicata ad indagare in modo critico la vasta gamma di argomenti ed indicazioni sul paranormale.[6] Tra gli invitati ci furono Martin Gardner, Ray Hyman, James Randi, e Marcello Truzzi, tutti i membri delle risorse per la Valutazione Scientifica del Paranormale (RSEP) ed un gruppo alle prime armi con obiettivi analoghi a quelli che il CSI avrebbe adottato successivamente.[5] Kurtz riuscì nel suo intento: l'RSEP fu sciolto ed i suoi membri, tra i quali personalità come Carl Sagan, Isaac Asimov, e Philip J. Klass si unirono a Kurtz per formare il CSICOP.[7]

Posizione sulla pseudoscienza[modifica | modifica sorgente]

Il CSI ritiene essere pseudoscienza lo "Yogi volante, taumaturgia, l'astrologia, camminare nel fuoco, voodoo pensiero magico, Uri Geller, medicine alternative, channeling, hoax Carlos, possessione psichica, le esperienze di pre-morte, UFO, il triangolo delle Bermude, l'omeopatia, la guarigione miracolosa e la reincarnazione ". La sua posizione riguardo alle pseudoscienze è stata citata favorevolmente dalla National Science Foundation.[8]

Attività[modifica | modifica sorgente]

In accordo con lo statuto del CSI, al fine di realizzare gli obiettivi principali del Comitato:

  1. gestisce una rete di persone interessate ad esaminare in modo critico le affermazioni sul paranormale, sulla cosiddetta "scienza di confine", promuove attività volte a tutelare e informare i consumatori;
  2. prepara bibliografie dei materiali pubblicati;
  3. promuove ricerche svolte da studiosi competenti e obiettivi in diversi ambiti;
  4. convoca conferenze ed incontri;
  5. pubblica articoli che esaminano le affermazioni sul paranormale;
  6. non rifiuta una teoria a priori, per considerazioni precedenti all'inchiesta, ma la esamina con obiettività e attenzione (does not reject claims on a priori grounds, antecedent to inquiry, but examines them objectively and carefully).

CSI conduce e pubblica indagini riguardo a presunti avvistamenti di bigfoot, UFO, su parapsicologia, astrologia, medicine alternative, sette religiose, e su affermazioni paranormali o pseudoscientifiche.

Giudizio dei media[modifica | modifica sorgente]

Molte delle attività di CSI sono orientate verso i media. Come direttore di CSI, l'ex presidente Lee Nisbet ha scritto per il 25º anniversario della rivista dell'organizzazione,Skeptical Inquirer:

« Il CSICOP nacque nella primavera del 1976 per contrastare lo sfruttamento mass-media di presunti fenomeni "occulto" e "paranormali". La strategia è duplice: in primo luogo, per rafforzare la presenza degli scettici nei media, occorre fornire informazioni che smascherino i prodigi paranormali; in secondo luogo,per esercitare la funzione di "cani da guardia", cioè di controllo, nei confronti dei media stessi, per porre all'attenzione del grande pubblico il massiccio sfruttamento a fini di audience delle questioni cosiddette "paranormali". An underlying principle of action was to use the mainline media's thirst for public-attracting controversies to keep our activities in the media, hence public eye.[9] »

Umanesimo[modifica | modifica sorgente]

È membro dell'organizzazione dell'Unione Internazionale Etico-Umanistica ed approva la Dichiarazione di Amsterdam sui principi del moderno umanesimo.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

Skeptical Inquirer
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Lingua inglese
Periodicità bimestrale
Genere divulgazione scientifica
Formato magazine
Fondazione 1976[10]
Editore Committee for Skeptical Inquiry
Tiratura 50000[11] (2002)
Direttore Kendrick Frazier
ISSN 0194-6730
Sito web http://www.csicop.org/si/
 

Il CSI pubblica la rivista Skeptical Inquirer, sottotitolata The magazine for science and reason, contenente articoli su scetticismo, pseudoscienze e paranormale, così come le relazioni sugli esperimenti condotti per verificare presunti fenomeni paranormali. Tale rivista fu fondata da Marcello Truzzi, con il nome di The Zetetic e ribattezzata dopo pochi mesi sotto la direzione di Kendrick Frazier, ex redattore di Scienza News.

Standard di verificabilità scientifica[modifica | modifica sorgente]

Un assioma spesso ripetuto tra i membri del CSI è la famosa frase di Carl Sagan: "affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie"[12] (questa frase è identica a quella pronunciata precedentemente da Marcello Truzzi[13]). I membri del CSI sostengono che nessuna delle affermazioni paranormali abbia superato le più severe norme di controllo scientifico.

Lista parziale dei soci (passati e presenti)[modifica | modifica sorgente]

La copertina interna di ciascun numero dello Skeptical Inquirer elenca i soci più importanti dello CSI[14]

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Uri Geller ha presentato una serie di cause legali contro il CSI

Attività di CSI hanno raccolto critiche, in particolare da individui o gruppi che sono stati al centro dell'attenzione dell'organizzazione.[15] Per esempio la celebrità della TV ed acclamato sensitivo Uri Geller è stato fino a poco tempo fa in aperto conflitto con il CSI, muovendo contro numerose cause legali senza successo.[16]

Alcune critiche sono provenute anche dall'interno della comunità scientifica ed a volte dall'interno del CSI medesimo. Marcello Truzzi, uno dei co-fondatori del CSICOP. Al riguardo Truzzi ha coniato il termine pseudoscettici per descrivere le critiche in cui egli ha rilevato un simile atteggiamento.[17]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ CSICOP website, CSICOP. URL consultato il 21 giugno 2006. Statement from the heading of the website.
  2. ^ La sigla viene pronunciata separatamente: C-S-I
  3. ^ CSICOP becomes CSI after thirty years
  4. ^ It's CSI now, Not CSICOP
  5. ^ a b c The Journal of the American Society for Psychical Research, Volume 86, No. 1, January 1992
  6. ^ a b Paul Kurtz, A Quarter Century of Skeptical Inquiry My Personal Involvement, Skeptical Inquirer, luglio 2001. URL consultato il 1º dicembre 2008.
  7. ^ CSICOP website, CSICOP. URL consultato il 31 ottobre 2006.
  8. ^ CSI is quoted by the National Science Foundation in its Indicators 2002 bienniel survey: Science and Technology: Public Attitudes and Public Understanding. Science Fiction and Pseudoscience. Relationships Between Science and Pseudoscience. What Is Pseudoscience?
  9. ^ Lee Nisbet, The Origins and Evolution of CSICOP; Science Is Too Important to Be Left to Scientists, Skeptical Inquirer, Nov-Dec 2001. URL consultato il 22 giugno 2006.
  10. ^ Paul Kurtz, Science and the Public: Summing Up Thirty Years of the Skeptical Inquirer in Skeptical Inquirer, vol. 30, nº 5, settembre 2006, pp. 13–19.
  11. ^ The bull fighter in City Newspaper, Rochester, NY, 2002-09-18. URL consultato il 16 aprile 2008.
  12. ^ Interview With Carl Sagan, NOVA Online.
  13. ^ Marcello Truzzi, On Some Unfair Practices towards Claims of the Paranormal, Skeptical Investigations. URL consultato il 1º maggio 2007.
  14. ^ The Committee for Skeptical Inquiry. URL consultato il 1º maggio 2007.
  15. ^ Ad esempio, The Campaign for Philosophical Freedom. URL consultato il 13 agosto 2006.
  16. ^ Truzzi, M (1996) from the Parapsychological Association newsletter
  17. ^ "Marcello Truzzi, On Pseudo-Skepticism" Zetetic Scholar (1987) No. 12/13, 3-4.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]