Operazione Paperclip

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Fotografia ritraente gli scienziati partecipanti al progetto

L'operazione paperclip (anche conosciuta come progetto paperclip, dove è possibile tradurre il termine inglese "paperclip" in italiano, con "graffetta") era il nome in codice di un'operazione dell'Office of Strategic Services (OSS) statunitense, svoltasi nella seconda metà del XX secolo.

Essa aveva ad oggetto il reclutamento di scienziati tedeschi dalla germania nazista, nelle fasi immediatamente successive alla fine della seconda guerra mondiale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'operazione, che secondo il governo USA fu avviata anche con il fine di evitare che le conoscenze scientifiche naziste finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, ebbe inizio nel novembre 1945, che consistette nell'importazione di ex-nazisti, circa 2.000 fra scienziati tedeschi e loro familiari, tra il 1945 ed i primi anni settanta. L'operazione continuò durante la guerra fredda, con lo scopo di sottrarre all'URSS l'acquisizione dei progressi scientifici compiuti dalla Germania nazista.[1][2][3]

Il Presidente Harry Truman autorizzò l'operazione a patto che gli scienziati non fossero stati membri del partito nazista e più che nominalmente partecipi nelle sue attività, o sostenitori attivi del militarismo nazista. In molti casi però il servizio creato appositamente per gestire l'operazione il Joint Intelligence Objectives Agency, (JIOA) - una branca del Joint Intelligence Committee (JIC) - che modificò i curriculum degli scienziati per permetterne il reclutamento. Le nuove identità degli scienziati venivano allegate ai fascicoli con delle graffette, da cui il nome dell'operazione.

Scienziati partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli scienziati protagonisti della vicenda figurarono Rudi Beichel,[4] Otto Hirschler,[5] Hermann H. Kurzweg,[6] Gerhard Reisig,[7], Werner Rosinski[8] Wernher von Braun, Walter Dornberger e Arthur Rudolph per quanto riguarda la missilistica; Alexander Lippisch, Hans Multhopp, Hans von Ohain e Kurt Tank per l'aeronautica; Kurt Blome (che però contravveniva alla regola di Truman, avendo commesso crimini nazisti ed essendo imputato al processo ai dottori); Hans Hollmann per l'elettronica e Reinhard Gehlen per i servizi di intelligence (anche lui, ex nazista e generalmajor della Wehrmacht).[senza fonte] Per quanto rigiarda il settore della medicina, armi biologiche e chimiche, Hans Antmann, Kurt Blome, Erich Traub, Walter Schreiber e Hubertus Strughold.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Joint Intelligence Objectives Agency, U.S. National Archives and Records Administration. URL consultato il 9 ottobre 2008.
  2. ^ (EN) Naimark. 206 (Naimark cites Gimbel, John Science Technology and Reparations: Exploitation and Plunder in Postwar Germany) The $10 billion compare to the 1948 US GDP $258 billion, and to the total Marshall plan (1948–52) expenditure of $13 billion, of which Germany received $1.4 billion (partly as loans).
  3. ^ (EN) Linda Hunt, Secret Agenda: The United States Government, Nazi Scientists, and Project Paperclip, 1945 to 1990, New York, St.Martin's Press, 1991, pp. 6,21,31,176,204,259, ISBN 0-312-05510-2.
  4. ^ Rudi Beichel
  5. ^ Otto Hirschler
  6. ^ Hermann H. Kurzweg
  7. ^ Gerhard Reisig
  8. ^ Werner Rosinski
  9. ^ The End of World War II in (television show, Original Air Date: 2-17-05), A&E. URL consultato il 4 giugno 2007.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]