Commissione Trilaterale

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Commissione Trilaterale
(EN) Trilateral Commission
(FR) Commission Trilatérale
(ZH) 三邊委員會
Tipo think tank
Fondazione 23 giugno 1973
Fondatore David Rockefeller
Sede centrale Stati Uniti New York
Altre sedi Francia Parigi, Stati Uniti Washington, Giappone Tokyo
Area di azione Nord America, Europa, Estremo Oriente e Oceania
Lingue ufficiali inglese, francese, cinese
Membri 120 (2012)
Sito web

La Commissione Trilaterale, o ellitticamente la Trilaterale (in inglese Trilateral Commission, in francese Commission Trilatérale, in cinese 三邊委員會 Sān biān wěiyuánhuì), è un gruppo di studio (think tank) non governativo e apartitico. Ha la sua sede sociale a New York.

Conta più di trecento membri (uomini d'affari, politici, intellettuali) provenienti dall'Europa, dal Giappone e dall'america settentrionale.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Venne fondata il 23 giugno 1973 per iniziativa di David Rockefeller, presidente della Chase Manhattan Bank, e di altri dirigenti e notabili, tra cui Henry Kissinger e Zbigniew Brzezinski. L'organizzazione fu fondata a motivo del declino, in quegli anni, dell'influenza del Council on Foreign Relations, un precedente gruppo di studio americano di politica estera, le cui posizioni sulla guerra del Vietnam erano divenute impopolari.[senza fonte]

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

I membri della commissione provengono dalle tre aree geopolitiche di Europa, Asia ed Oceania e America Settentrionale. Il numero dei membri provenienti da ognuna delle tre zone è tale che la rappresentanza di tali zone è, in proporzione, sempre la stessa. I membri che ottengono una posizione nel governo del loro paese lasciano la Commissione[1].

Al 2012 il Nord-America è rappresentato da 120 membri (20 canadesi, 13 messicani e 87 statunitensi), l'Europa da 170 membri (di questi 20 sono tedeschi, 18 italiani, francesi e britannici, 12 spagnoli, mentre i restanti Stati hanno tra 1 e 6 rappresentanti). L'area dell'Asia Pacifica è rappresentata da 117 membri: 75 giapponesi, 11 sudcoreani, 7 australiani e neozelandesi e 15 dai paesi ASEAN[2]. Nel 2011 la Trilaterale ha ammesso alle proprie riunioni anche rappresentanti di Cina ed India[3]. La lista dei membri è pubblicata ogni anno.

Direzione e organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

La struttura direzionale riflette le tre aree geografiche da cui provengono i membri: un gruppo europeo (Unione Europea), un gruppo nordamericano (Stati Uniti, Canada e Messico) e uno asiatico-pacifico (Giappone, Corea del Sud, ASEAN, Australia, Nuova Zelanda, Cina e India). Ogni gruppo ha una propria presidenza, il cui gabinetto è composto da un Presidente (Chairman), due Vice-Presidenti (Deputy Chairmen) e un Direttore generale (Director). La leadership è collegiale[1]. Le tre Presidenze sono affiancate da un Comitato esecutivo (Executive Committee)[4].

Il compito dei presidenti e vice-presidenti è quello di selezionare gli argomenti da discutere nei meeting, di organizzarli, coordinarli e presiederli[1].

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Essa l'obiettivo di promuovere una cooperazione più stretta tra l'Europa, dal Giappone ed il nord America Tra gli scopi che la commissione si propone c'è quello di facilitare la cooperazione internazionale nella convinzione della crescente interdipendenza tra gli stati del mondo.[1]

Cronologia dei presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti del gruppo europeo[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti del gruppo nordamericano[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti del gruppo asiatico-pacifico[modifica | modifica wikitesto]

Teorie del complotto e critiche[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene la Commissione trilaterale sia soltanto uno tra i tanti gruppi di discussione di destra e di sinistra, essa è presente in molte teorie del complotto.

Lo scrittore francese Jacques Bordiot affermò, riguardo ai membri della commissione, che "il solo criterio che si esige per la loro ammissione, è che essi siano giudicati in grado di comprendere il grande disegno mondiale dell'organizzazione e di lavorare utilmente alla sua realizzazione" e che "il vero obiettivo della Trilaterale è di esercitare una pressione politica concertata sui governi delle nazioni industrializzate, per portarle a sottomettersi alla loro strategia globale".("Présent", 28 e 29 gennaio 1985). Non sono però specificate le fonti su cui Bordiot avrebbe basato le sue opinioni.

Per altri la Trilaterale è semplicemente l'espressione di una classe privilegiata di tecnocrati: «La cittadella trilaterale è un luogo protetto dove la téchne è legge e dove sentinelle, dalle torri di guardia, vegliano e sorvegliano. Ricorrere alla competenza non è affatto un lusso, ma offre la possibilità di mettere la società di fronte a se stessa. Il maggiore benessere deriva solo dai migliori che, nella loro ispirata superiorità, elaborano criteri per poi inviarli verso il basso» (Gilbert Larochelle, L'imaginaire technocratique, Montreal, 1990, p. 279).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Trilateral Commission, The Trilateral Commission FAQ, trilateral.org, 2011. URL consultato il 17 luglio 2011.
  2. ^ Membership
  3. ^ Membership
  4. ^ Leadership sul sito della Commissione

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]