Giampaolo Di Paola

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Giampaolo Di Paola
Giampaolo Di Paola cropped.jpg

Ministro della difesa
Durata mandato 18 novembre 2011 –
28 aprile 2013
Presidente Mario Monti
Predecessore Ignazio La Russa
Successore Mario Mauro

Dati generali
Partito politico Indipendente
Giampaolo Di Paola
15 agosto 1944
Nato a Torre Annunziata
Dati militari
Paese servito Italia Italia
Forza armata Naval Ensign of Italy.svg Marina Militare
NATO NATO
Specialità Sommergibilista
Anni di servizio 1963 - 2011
Grado Ammiraglio
Comandante di
Decorazioni vedi "Onorificenze"
Studi militari

fonte: Ministero della Difesa[1]

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Giampaolo Di Paola (Torre Annunziata, 15 agosto 1944) è un ammiraglio e politico italiano.

Ai vertici degli organi militari italiani ed internazionali, è stato capo di stato maggiore della difesa dal 10 marzo 2004 al 12 febbraio 2008, poi presidente del comitato militare della NATO dal 13 febbraio 2008 al 18 novembre 2011. Dal 18 novembre 2011 al 28 aprile 2013 è stato ministro della difesa del governo Monti.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver frequentato il Collegio navale "Francesco Morosini", entra all'Accademia Navale di Livorno nel 1963, uscendone col grado di guardiamarina nel 1966. Promosso successivamente sottotenente di vascello l'11 novembre 1967, frequenta la specializzazione presso la Scuola Sommergibili imbarcando a bordo dei battelli convenzionali Gazzana-Priaroggia prima e Livio Piomarta poi.

Col grado di tenente di vascello ottenuto il 31 luglio 1971, tra il 1974 e il 1975 comanda il sommergibile Alfredo Cappellini divenendo successivamente capitano di corvetta il 1 gennaio 1976. Promosso quindi capitano di fregata il 1º gennaio 1980, tra l'80 e l'81 è invece al comando del sottomarino Nazario Sauro. Sbarcato dall'unità, frequenta dapprima il NATO Defence College a Roma prestando servizio negli anni successivi presso il SACLANT a Norfolk in Virginia, in qualità di ufficiale specializzato nella lotta antisommergibile (ASW) addetto al programma di guerra subacquea.

Rientrato in Italia, tra il 1984 e il 1985, è posto al comando della fregata lanciamissili Grecale.

Capitano di vascello dal 31 dicembre 1986, è a capo del settore "piani e programmi della pianificazione generale e finanziaria" fino 1989, quando diviene comandante dell'incrociatore portaeromobili Giuseppe Garibaldi, incarico che ricoprirà sino al 1990.

Assistente dapprima del sottocapo stato maggiore della marina fino al 1991 e capo dell'ufficio piani e politica navale tra il 1991 e il 1992 poi, diviene capo del 3º Reparto piani e operazioni (1992/94) ottenendo la promozione a contrammiraglio il 31 dicembre 1993, e quella di ammiraglio di divisione il 31 dicembre 1997.

Capo del reparto politica militare dello stato maggiore della difesa dal 1994 al 1998, nel 1998 viene scelto come capo di gabinetto del ministro, Carlo Scognamiglio, ed è poi confermato dal successore Sergio Mattarella.

Infine, dopo oltre trent'anni di carriera nella Marina militare, è nominato ammiraglio di squadra nel 1999.

Nominato segretario generale della difesa il 26 marzo 2001, mantiene l'incarico fino al 10 marzo 2004, quando è promosso a capo di stato maggiore della difesa, incarico che ha mantenuto fino al 12 febbraio 2008[2].

A Washington D.C., il 24 giugno 2002, con la qualifica di direttore nazionale degli armamenti firma al Pentagono il promemoria d'intesa che impegna l'Italia alla partecipazione del programma F-35[3], per l'acquisto di 131 cacciabombadieri, a circa 8,5 miliardi di dollari (valuta del 2002), più 1 miliardo per partecipare al programma di sviluppo[4].

Dal 13 febbraio 2008 è stato presidente del Comitato militare della NATO, composto dai capi di stato maggiore dei ventisei Paesi dell'alleanza: per l'incarico era stato designato il 14 novembre 2007[5] e lo ha ricoperto fino alla nomina a Ministro.

Il 16 novembre 2011 è nominato ministro della difesa della Repubblica Italiana nell'esecutivo tecnico presieduto da Mario Monti ed in tale ruolo ricopre anche l'incarico di cancelliere e tesoriere dell'Ordine militare d'Italia. Essendo impegnato in una missione in Afghanistan alla data della nomina, ha potuto prestare giuramento nelle mani del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano solo il 18 novembre, potendo così cominciare il suo mandato[6].

L'ultima volta che un militare ha ricevuto l'incarico di guidare il Ministero della difesa è stato nel 1995, quando il generale Domenico Corcione entrò a far parte del Governo Dini[7].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

I dati che seguono sono tratti dalla rivista Folgore, salvo diversamente indicato[8].

Onorificenze italiane[modifica | modifica sorgente]

Grande ufficiale dell'Ordine militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine militare d'Italia
«Capo di Stato Maggiore della Difesa ha condotto le Forze Armate lungo un complesso processo di rinnovamento con lungimirante visione strategico-militare ed energico impulso interforze in qualità di comandante operativo, durante il suo mandato ha guidato oltre 90000 uomini impegnati in missione di pace in diversi teatri di interesse nazionale, fra i quali l'Iraq, l'Afghanistan, il Libano, il Kosovo, le straordinarie doti umane, la cristallina esemplarità, la ferrea tenacia, il genuino entusiasmo, l'ineguagliabile perizia militare ed una straordinaria capacità di individuare in anticipo le soluzioni più efficaci per il paese e le Forze Armate hanno raccolto il plauso e l'ammirazione dei propri uomini e della comunità nazionale ed internazionale. Esemplare figura di Ammiraglio e Comandante che ha rappresentato in maniera oltremodo impeccabile l'Italia all'estero, contribuendo in maniera altamente significativa ad accrescere il lustro ed il prestigio delle Forze Armate. Fulgido esempio di integra abnegazione al dovere e servizio della patria. Roma, 10 marzo 2004 - 11 febbraio 2008.»
— 3 ottobre 2008[9]
Cavaliere di gran croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 24 aprile 2001[10]
Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare
Croce d'oro per anzianità di servizio militare (40 anni) - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'oro per anzianità di servizio militare (40 anni)
Medaglia d'oro al merito di lungo comando - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al merito di lungo comando
Medaglia d'onore di lunga navigazione marittima (10 anni) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'onore di lunga navigazione marittima (10 anni)
Decorazione d'onore interforze dello Stato Maggiore Difesa - nastrino per uniforme ordinaria Decorazione d'onore interforze dello Stato Maggiore Difesa
Distintivo d'onore per sommergibilisti - nastrino per uniforme ordinaria Distintivo d'onore per sommergibilisti
Cavaliere di Gran Croce di Merito del Sacro militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Casa di Borbone-Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce di Merito del Sacro militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Casa di Borbone-Due Sicilie)

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona (Belgio) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona (Belgio)
— 19 aprile 2012[11]
Gran croce dell'Ordine di Bernardo O'Higgins (Cile) - nastrino per uniforme ordinaria Gran croce dell'Ordine di Bernardo O'Higgins (Cile)
Commendatore della Legion d'onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore della Legion d'onore (Francia)
Commendatore dell'Ordine nazionale al merito (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine nazionale al merito (Francia)
Medaglia della missione ONU per il mantenimento della pace in Cossovo[12][13] (UNMIK) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia della missione ONU per il mantenimento della pace in Cossovo[12][13] (UNMIK)
Grand'Ufficiale dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo)
— 31 gennaio 2005[8]
immagine del nastrino non ancora presente Medaglia della virtù militare con l'insegna di guerra (Romania)
Grand'Ufficiale dell'Ordine Equestre di Sant'Agata (San Marino) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine Equestre di Sant'Agata (San Marino)
— 19 giugno 2007[14]
Commendatore con placca dell'Ordine equestre di San Gregorio Magno (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore con placca dell'Ordine equestre di San Gregorio Magno (Santa Sede)
Medaglia Commemorativa del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta (SMOM) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia Commemorativa del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta (SMOM)
Gran Croce con spade dell'Ordine al merito Melitense (SMOM) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce con spade dell'Ordine al merito Melitense (SMOM)
Commendatore della Legion of Merit (Stati Uniti) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore della Legion of Merit (Stati Uniti)
Grand'ufficiale dell'Ordine di merito del CISM - nastrino per uniforme ordinaria Grand'ufficiale dell'Ordine di merito del CISM
Medaglia NATO per l'operazione ISAF in Afghanistan - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia NATO per l'operazione ISAF in Afghanistan

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ministero della Difesa, Ammiraglio Giampaolo DI PAOLA. URL consultato il 25 gennaio 2011.
  2. ^ Camporini nominato capo di Stato maggiore in Corriere della Sera, 30 novembre 2007, p. 22. URL consultato il 25 gennaio 2011.
  3. ^ Direzione di Programma Joint Strike Fighter
  4. ^ programma JSF (Joint Strike Fighter).
  5. ^ NATO, l'ammiraglio Di Paola presidente del Comitato militare in la Repubblica, 14 novembre 2007. URL consultato il 25 gennaio 2011.
  6. ^ Quirinale, Comunicato: Giuramento al Quirinale del ministro della difesa, ammiraglio Di Paola. URL consultato il 18 novembre 2011.
  7. ^ a missione dell'ammiraglio Di Paola
  8. ^ a b L'ammiraglio Giampaolo Di Paola nuovo Ministro della Difesa in Folgore, nº 11-12, Associazione Nazionale Paracadutisti d'Italia, novembre/dicembre 2011, pp. pp. 8-9.
  9. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  10. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  11. ^ (NLFR) Grootkruis in de Kroonorde voor de Italiaanse Minister van Defensie, Minister van Landsverdediging, 19 aprile 2012. URL consultato il 3 gennaio 2013.
  12. ^ Cfr. lo studio di Sandro Toniolo per l'Istituto Geografico Militare a p. 7.
  13. ^ Vedi DOP. La pronuncia classica, Còssovo /ˈkɔssovo/, è variamente attestata: cfr. «La battaglia di Còssovo in cui l'impero di Serbia perì» (Giosuè Carducci); «Ti chiaman di Còssovo al piano» (Gabriele d'Annunzio). L'accentazione Cossòvo /kosˈsɔvo/, all'albanese, è invece priva di riscontro storico, sebbene attestata nell'uso giornalistico contemporaneo. In effetti il nome "Cossovo" deriva dal toponimo in lingua serba Kosovo Polje, la "Piana dei Merli".
  14. ^ L'Ammiraglio Giampaolo Di Paola Cavaliere Grand'Ufficiale dell'Ordine Equestre di Sant'Agata, Ministero della Difesa, 19 giugno 2007. URL consultato il 3 gennaio 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Capo di stato maggiore della difesa Successore Bandera Capo Stato Maggiore Difesa ITA.png
Rolando Mosca Moschini 12 marzo 2004 - 12 febbraio 2008 Vincenzo Camporini
Predecessore Presidente del comitato militare della NATO Successore Flag of NATO.svg
Raymond Henault dal 13 febbraio 2008-18 novembre 2011 Knud Bartels
Predecessore Ministro della difesa Successore Flag of the Italian Defence minister.svg
Ignazio La Russa 18 novembre 2011 - 28 aprile 2013 Mario Mauro