Neoliberismo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Neoliberismo è un termine usato dagli appartenenti al liberalismo economico (liberismo), una dottrina economica che ha avuto grande impulso a partire dagli anni ottanta, soprattutto ad opera di Margaret Thatcher e Ronald Reagan. Essa sostiene la liberazione dell'economia dallo Stato, la privatizzazione dei servizi pubblici, la liberalizzazione di ogni settore non strategico e la fine di ogni chiusura doganale.

I sostenitori del neoliberismo, portando come prova la notevole crescita economica registrata negli Stati che hanno adottato questa linea di sviluppo, spiegano che favorendo la libertà di mercato si ingenera nel lungo periodo una generale crescita dell'economia in termini di PIL e di livello di scambio tra paesi lontani: questo ciclo virtuoso accresce nel tempo il livello di benessere non solo delle classi agiate ma anche delle grandi masse[senza fonte].

Tale miglioramento economico deve essere considerato anche sotto il profilo della difesa del diritto di ogni uomo a disporre autonomamente di sé e della propria vita. Queste tesi sono sostenute soprattutto dalle forze politiche, non strettamente conservatrici, che si ispirano al Liberismo ed al capitalismo.

[modifica] Critiche al Neoliberismo

Secondo i critici, il neoliberismo non ha portato benessere a tutta l'umanità, ma ha accentuato le disuguaglianze fra le differenti classi sociali all'interno dello stesso Paese e le sperequazioni esistenti tra i paesi ricchi ed il "sud" del mondo. Ovvero è aumentata la ricchezza di alcuni paesi e delle multinazionali a scapito della maggioranza delle popolazioni.

Altri detrattori hanno sottolineato che questo processo di arricchimento generalizzato è avvenuto soprattutto a scapito del pianeta Terra distruggendo per sempre risorse non rinnovabili e creando di conseguenza esternalità negative. Il gruppo combattente nel Chiapas, lo stato più grande del Messico, EZLN si oppone a questo modello economico, poiché ha portato la colonizzazione dei terreni messicani.

Naomi Klein in Shock economy denuncia il carattere antidemocratico del neoliberismo. La tesi è che attraverso pratiche spregiudicate, che comportano l'uso dei media e lo sfruttamento della confusione e dello shock causati da eventi come guerre o cataclismi, le grandi istituzioni finanziarie mettano sotto pressione i governi tramite lo strumento del debito (Banca Mondiale, WTO, FMI) per far approvare riforme liberiste contro gli interessi generali delle popolazioni e a favore di lobby e multinazionali.

[modifica] Scelte neoliberiste

Le scelte economiche neoliberiste sono state di recente adottate da molti paesi del Terzo Mondo - ad esempio Myanmar e Pakistan - e dalle società dell'Europa centro-orientale uscite dal socialismo, come scelta obbligata in seguito alla loro adesione alle principali organizzazioni internazionali (Banca Mondiale, WTO, FMI).

[modifica] Voci correlate


economia Portale Economia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di economia

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue