Noam Chomsky
Avram Noam Chomsky (Filadelfia, 7 dicembre 1928) è un linguista, filosofo e teorico della comunicazione statunitense. Professore emerito di linguistica al Massachusetts Institute of Technology è riconosciuto come il fondatore della grammatica generativo-trasformazionale, spesso indicata come il più rilevante contributo alla linguistica teorica del XX secolo.
La teoria della grammatica generativa, alcuni dei cui elementi essenziali sono già presenti nell'opera Syntactic Structures del 1957, si caratterizza per la ricerca delle strutture innate del linguaggio naturale, elemento distintivo dell'uomo come specie animale, superando la concezione della linguistica tradizionale incentrata sullo studio delle peculiarità dei linguaggi parlati. L'influenza del pensiero di Chomsky va ben al di là della stessa linguistica, fornendo interessanti e fecondi spunti di riflessione anche nell'ambito della filosofia, della psicologia, delle teorie evoluzionistiche, della neurologia e della scienza dell'informazione.
A partire dagli anni sessanta, grazie alla sua forte presa di posizione contro la guerra del Vietnam e al suo notevole impegno politico e sociale, Chomsky si è affermato anche come intellettuale anarchico e socialista libertario[1]. La costante e acuta critica nei confronti della politica estera di diversi paesi e, in particolar modo, degli Stati Uniti, così come l'analisi del ruolo dei mass media nelle democrazie occidentali, lo hanno reso uno degli intellettuali più celebri e seguiti della sinistra radicale americana e mondiale. A partire dalle proteste per la guerra in Vietnam, l'attivismo di Chomsky lo ha portato a prendere parte attiva a numerosi incontri e dibattiti sui più disparati temi sociali, da problematiche di politica internazionale alla critica al neoliberismo (tema centrale dei suoi incontri e dei suoi scritti), inteso come dottrina economica basata sulla radicalizzazione della centralità del mercato che, secondo Chomsky, ha portato a vari disastri sociali, come il crescente divario tra ricchi e poveri (in particolar modo nei paesi dell'America latina) e la perdita di controllo sul potere statale da parte dei cittadini. Tali temi sono affrontati in vari scritti di attivismo chomskiano, spesso nati da trascrizioni di registrazioni d'interviste e incontri pubblici. Oltre a vari libri incentrati sul pensiero politico di Noam Chosmky, sono stati realizzati un documentario e un'opera di teatro musicale: Manufacturing Consent (1992) di Mark Achbar e Peter Wintonick e Conversazioni con Chomsky (2010), "talk-opera" del compositore Emanuele Casale.
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Biografia [modifica]
Noam Chomsky nasce il 7 dicembre 1928 a Filadelfia, da una famiglia ebraica dell'Europa orientale. Il padre, William (Zev) Chomsky è un rispettato studioso di ebraico, immigrato negli Stati Uniti dalla Russia nel 1913, di cui si ricorda l'opera Hebrew, the Eternal Language (1957).
Noam studia linguistica alla University of Pennsylvania sotto la guida di Zellig Harris, fondatore del primo dipartimento di linguistica in una università americana. Qui ottiene il Bachelor (B.A.) nel 1949 e il Master (M.A.) nel 1951 con la tesi Morphophonemics of Modern Hebrew. Nel 1949 sposa la linguista Carol Schatz. Sempre alla University of Pennsylvania discute la tesi di dottorato, Transformational Analysis (1955), benché dal 1951 al 1955 svolga la sua attività di ricerca come Junior Fellow presso l'Harvard University a Cambridge, presso Boston, Massachusetts.
Nel 1955 inizia la sua carriera come "assistant professor" al Massachusetts Institute of Technology (MIT), nella stessa Cambridge, istituzione dove tuttora opera e insegna.
Il 16 aprile 2004 ha ricevuto la Laurea honoris causa in Lettere dall’ateneo fiorentino, “quale riconoscimento allo studioso eminente nel campo delle scienze del linguaggio e delle capacità cognitive e all’intellettuale da sempre impegnato in difesa della libertà di pensiero”.[2]
Il 1º aprile 2005 ha ricevuto la Laurea honoris causa in Psicologia dall'Università di Bologna.[3]
Il 17 settembre 2012 ha ricevuto un PhD honoris causa in Neuroscienze conferitogli dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste. [4][5]
Opere di linguistica [modifica]
Chomsky, dopo qualche articolo, pubblica nel 1957 il volume Syntactic structures (Le strutture della sintassi), che contiene in nuce la sua teoria rivoluzionaria sulla grammatica generativo-trasformazionale.
Nel 1959 pubblica una lunga e ormai classica recensione del volume di Burrhus Skinner, allora il più noto esponente del comportamentismo, Verbal behavior: lo scritto contiene una critica esplicita e argomentata del comportamentismo, dal quale Chomsky aveva preso le distanze.
Tra il 1965 e il 1966 escono le due opere che fissano in maniera quasi definitiva sia le posizioni specificamente linguistiche, sia le posizioni e le ascendenze filosofiche generali dell'autore: Aspects of the theory of syntax nel 1965 e Cartesian linguistics nel 1966.
Una ulteriore precisazione di tali posizioni è proposta in Language and mind, del 1968. Chomsky, a questa data, è ormai il più influente studioso di linguistica sia nel suo paese, sia in gran parte del mondo. Lo studioso non cessa di approfondire e difendere le sue teorie, nei dibattiti frequenti e vivaci dei successivi anni, in numerosi articoli e saggi, talvolta raccolti in volume. Alcuni fra i più significativi sono: The logical structure of linguistic theory del 1975, Reflections on language del 1976, Language and problems of knowledge del 1988.
Nelle opere del 1957 e del 1965 Chomsky offre una descrizione formalizzata, di un livello e di una strutturazione quasi matematici, della grammatica e delle strutture sintattiche del nostro linguaggio.
La creatività viene considerata come una delle caratteristiche fondamentali del modo di usare il linguaggio: rispetto al numero limitato di parole e di regole esistenti, noi tendiamo a creare qualcosa di nuovo, non riducibile in maniera meccanica alle regole grammaticali, anche se da esse, in qualche modo, "generato". La grammatica quindi, "genera" enunciati, nel senso che sta alla loro base, ma non li produce in maniera meccanica una volta per tutte. Poiché la conoscenza di una lingua è per Chomsky capacità di produrre e comprendere un numero virtualmente infinito di frasi, cioè anche frasi nuove, mai prodotte o udite prima, di questo deve dar conto una grammatica.
Impegno politico [modifica]
La posizione di Chomsky nel campo della linguistica è tuttora quella di un innovatore radicale che ha fatto scuola in tutto il mondo, ma il suo pensiero non si è limitato alla linguistica. Chomsky è anche molto noto per le sue prese di posizione politiche, nelle quali ha duramente denunciato l'ingiustizia e la profonda immoralità su cui si fondano i sistemi di potere americani ed internazionali, la strumentalizzazione della totalità dei mezzi d'informazione statunitensi, da parte delle potenti lobby economiche esistenti in quel Paese, e la politica imperialista e militarista delle amministrazioni USA, da Roosevelt in poi (American power and the new mandarins 1969, At war with Asia 1970, Human rights and american foreign policy 1978).
Chomsky ha affermato di essere riuscito, grazie ad un minuzioso lavoro di studio e interpretazione di un'immensa mole di ogni tipo di documenti, a smascherare numerosi casi di utilizzo fraudolento delle informazioni, nonché a evidenziare la piattezza conformistica dei media.
Il meccanismo attraverso cui si attua questo livellamento, è costituito dalla "fissazione delle priorità": esiste un certo numero di mezzi di informazione che determinano una sorta di struttura prioritaria delle notizie, alla quale i media minori devono più o meno adattarsi a causa della scarsità delle risorse a disposizione. Le fonti primarie che fissano le priorità, sono grandi società commerciali a redditività molto alta, e nella grande maggioranza sono collegate a gruppi economici ancora più grandi. L'obiettivo è quello che Chomsky definisce come la "fabbrica del consenso", ossia un sistema di propaganda estremamente efficace per il controllo e la manipolazione dell'opinione pubblica (Manufacturing consent: the political economy of the mass media 1988, Understanding power: the indispensable Chomsky 2002).
Noam Chomsky ha elaborato la lista delle 10 strategie della manipolazione attraverso i mass media[6].
- 1) La strategia della distrazione
- L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élite politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. Mantenere l’attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).
- 2) Creare problemi e poi offrire le soluzioni.
- Questo metodo è anche chiamato “problema-reazione-soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che sia il pubblico a richiedere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.
- 3) La strategia della gradualità.
- Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. È in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni ‘80 e ‘90: stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta.
- 4) La strategia del differire.
- Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. È più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento.
- 5) Rivolgersi al pubblico come ai bambini.
- La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore, più si tende a usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge a una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, a una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno” (vedere “Armi silenziose per guerre tranquille”).
- 6) Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione.
- Sfruttate l'emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un'analisi razionale e, infine, il senso critico dell'individuo. Inoltre, l'uso del registro emotivo permette aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti.
- 7) Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità.
- Far sì che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie e i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori".
- 8) Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità.
- Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti...
- 9) Rafforzare l’auto-colpevolezza.
- Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s'incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione!
- 10) Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscono.
- Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élite dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il “sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica sia psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore e un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su se stesso.
Nonostante sia da alcuni criticato per le sue posizioni altermondiste vicine al movimento anti-globalizzazione, i maggiori organi d'informazione dimostrano grande considerazione e stima per lo studioso. Il New York Times scrive:[7]" Egli è anche un intellettuale fastidiosamente bipartito. Da un lato vi è un ampio corpus rivoluzionario di eruditi studi linguistici altamente tecnici, in gran parte troppo difficili per chiunque non sia linguista professionista o filosofo; dall'altro, un corpus altrettanto considerevole di scritti politici, accessibili a qualsiasi persona alfabetizzata, spesso esasperatamente ingenui. Il "problema Chomsky" è quello di spiegare come questi due aspetti combacino". The Nation: "Noam Chomsky è una fonte inesauribile di sapere". The Guardian: "Insieme a Marx, Shakespeare e la Bibbia, Chomsky è tra le dieci fonti più citate nella storia della cultura".
Ha di recente appoggiato, per le elezioni politiche italiane del 2008, la lista di Sinistra Critica[8][9]. È anche membro del Comitato consultivo ad interim dell'Organizzazione per una società partecipativa (IOPS).
Note [modifica]
- ^ Chomsky on Anarchism di Noam Chomsky e Barry Pateman. AK Press, 2005 pag. 5 - ISBN 1-904859-20-8, ISBN 978-1-904859-20-8
- ^ http://www.linguistica.unifi.it/upload/sub/QDLF/QDLF14/QDFL14_2004_01-chomski-laurea.pdf
- ^ AlmaNews - Laurea Ad Honorem per Noam Chomsky e Irenäus Eibl-Eibesfeldt
- ^ http://www.sissa.it/index.php/about/news/393
- ^ http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cultura/2012/08/30/Chomsky-Trieste-ricevera-phd-Sissa_7400890.html
- ^ Documento tratto da www.vocidallastrada.com
- ^ Judged in terms of the power, range, novelty and influence of his thought, Noam Chomsky is arguably the most important intellectual alive today. He is also a disturbingly divided intellectual. On the one hand there is a large body of revolutionary and highly technical linguistic scholarship, much of it too difficult for anyone but the professional linguist or philosopher; on the other, an equally substantial body of political writings, accessible to any literate person but often maddeningly simple-minded. The 'Chomsky problem' is to explain how these two fit together., Paul Robinson, The New York Times, 25 febbraio 1979
- ^ La Repubblica, 7/04/2008, C'è Chomsky nel derby dei comunisti Appello al voto per Sinistra critica
- ^ Dopo Ken Loach anche Noam Chomsky appoggia Sinistra Critica
Bibliografia [modifica]
Linguistica [modifica]
- Morphophonemics of Modern Hebrew, tesi di Master, University of Pennsylvania, 1951; New York: 1979. Versione riveduta della tesi di Bachelor del 1949, presso la University of Pennsylvania.
- Logical Structure of Linguistic Theory, 1955; Chicago: 1975.
- Transformational Analysis, tesi di dottorato (Ph.D.), University of Pennsylvania, 1955.
- Noam Chomsky, Morris Halle e Fred Lukoff, "On accent and juncture in English", in For Roman Jakobson, The Hague: Mouton, 1956.
- Three models for the description of language, "I.R.E. Transactions on Information Theory", vol. IT-2, no. 3: 113-24 (1956).
- Syntactic Structures. The Hague: Mouton, 1957; Berlin and New York: 1985.
- Current Issues in Linguistic Theory, 1964.
- Aspects of the Theory of Syntax. Cambridge: The MIT Press, 1965.
- Cartesian Linguistics. New York: Harper and Row, 1965; ristampato come Cartesian Linguistics. A Chapter in the History of Rationalist Thought Lanham, Maryland: University Press of America, 1986.
- Topics in the Theory of Generative Grammar, 1966.
- Noam Chomsky e Morris Halle, The Sound Pattern of English. New York: Harper & Row, 1968.
- Language and Mind, 1968; edizione ampliata, New York: Harcourt Brace, 1972.
- Studies on Semantics in Generative Grammar, 1972.
- The Logical Structure of Linguistic Theory, 1975.
- Reflections on Language, 1975.
- Essays on Form and Interpretation, 1977.
- Rules and Representations, New York: Columbia University Press, 1980.
- Lectures on Government and Binding: The Pisa Lectures, Holland: Foris Publications, 1981; Berlin and New York: Mouton de Gruyter, 1993.
- Some Concepts and Consequences of the Theory of Government and Binding, 1982.
- Language and the Study of Mind, 1982.
- Noam Chomsky on The Generative Enterprise, A discussion with Riny Hyybregts and Henk van Riemsdijk, 1982.
- Modular Approaches to the Study of the Mind, 1984.
- Knowledge of Language: Its Nature, Origin, and Use, 1986.
- Barriers. Linguistic Inquiry Monograph Thirteen. Cambridge (MA): The MIT Press, 1986.
- Language and Problems of Knowledge. The Managua Lectures, Cambridge, Mass., The MIT press, 1988.
- Language and Thought, 1993.
- The Minimalist Program. Cambridge (MA): The MIT Press, 1995.
- On Language, 1998.
- New Horizons in the Study of Language and Mind, 2000.
- The Architecture of Language, 2000
- On Nature and Language, a cura di Adriana Belletti e Luigi Rizzi, 2001.
- Noam Chomsky e U.T. Place, "The Chomsky-Place correspondence 1993-1994", a cura e con un'introduzione di T. Schoneberger, "The Analysis of Verbal Behavior", 17, 7-38.
Politica [modifica]
- American Power and the New Mandarins, 1969.
- Notes on Anarchism, in «New York Review of Books», 1970.
- At war with Asia, 1970.
- Edizione italiana: La guerra americana in Asia.
- Two Essays on Cambodia, 1970.
- Chomsky: selected readings, 1971.
- Problems of Knowledge and Freedom, 1971.
- Counter-revolutionary violence:Bloodbaths in fact and propaganda, 1973.
- Edizione italiana: Bagno di sangue,Milano: Ed. Il formichiere, 1975.
- For Reasons of State, 1973.
- Peace in the Middle East? Reflections on Justice and Nationhood, 1974.
- Intellectuals and the State, 1976.
- Human Rights and American Foreign Policy, 1978.
- con Edward Herman, After the Cataclysm: Postwar Indochina and the Reconstruction of Imperial Ideology, 1979.
- Language and Responsibility, 1979.
- con Edward Herman, The Washington Connection and Third World Fascism, 1979.
- Radical Priorities, 1981.
- Superpowers in collision: the cold war now, 1982.
- Towards a New Cold War: Essays on the Current Crisis and How We Got There, 1982.
- The Fateful Triangle. The United States, Israel, and the Palestinians, 1983.
- Turning the Tide: U.S. intervention in Central America and the Struggle for Peace, 1985.
- Edizione italiana: La quinta libertà, traduzione di Roberto Ambrosoli e Gisella De Amici, Milano: Elèuthera, 1987, 2002; con un'introduzione di Gianni Ferracuti, Rimini: Il Cerchio, 1989.
- Pirates and Emperors: International Terrorism in the Real World, 1986.
- The Race to Destruction: Its Rational Basis, 1986.
- The Chomsky Reader, 1987.
- On Power and Ideology, 1987.
- Turning the Tide. The U.S. and Latin America, 1987.
- The Culture of Terrorism, 1988.
- Language and Politics, 1988.
- Edizione italiana: Linguaggio e politica, Roma: Di Renzo Editore, 1998; con Riflessioni sul mondo dopo l'11 settembre, Roma: Di Renzo Editore, 2002.
- con Edward Herman, La fabbrica del consenso: l'economia politica dei mass media, Milano, Il Saggiatore, 2008.
- Necessary Illusions, 1989.
- Terrorizing the Neighborhood, 1991.
- What Uncle Sam Really Wants, 1992. Edizione italiana: I cortili dello Zio Sam, a cura di David Barsamian, Roma: Gamberetti Editrice, 1995.
- Chronicles of Dissent, 1992.
- Deterring Democracy, 1992.
- Letters from Lexington. Reflections on Propaganda, 1993.
- The Prosperous Few and the Restless Many, 1993.
- Edizione italiana: Il club dei ricchi, a cura di David Barsamian, Roma: Gamberetti Editrice, 1996.
- Rethinking Camelot: JFK, the Vietnam War, and U.S. Political Culture, 1993.
- World Order and Its Rules: Variations on Some Themes, 1993.
- Year 501. The Conquest Continues, 1993.
- Edizione italiana: Anno 501, la conquista continua. L'epopea dell'imperialismo dal genocidio coloniale ai giorni nostri, prefazione di Lucio Manisco, Roma: Gamberetti Editrice, 1993.
- Keeping the rabble in Line, 1994.
- Secrets, Lies, and Democracy, 1994.
- World Orders, Old and New, 1994.
- Powers and Prospects: Reflections on Human Nature and the Social Order, 1996.
- Edizione italiana: Il potere. Natura umana e ordine sociale, Roma: Editori Riuniti, 1997.
- Class Warfare, 1996.
- Media Control. The Spectacular Achievements of Propaganda, 1997.
- One Chapter, The Cold War and the University, 1997.
- The Culture of Terrorism, 1998.
- The Umbrella of US Power, 1999.
- The New Military Humanism: Lessons from Kosovo, 1999.
- Edizione italiana: Il nuovo umanitarismo militare. Lezioni dal Kosovo, traduzione di Sabrina Fusari, Trieste: Asterios Editore, 2000.
- Profit over People, 1999.
- Edizione italiana: Sulla nostra pelle, traduzione di Stefano Rini, Milano: Marco Tropea Editore, 1999.
- The Fateful Triangle, 1999.
- Rogue States. The Rule of Force in World Affairs, Cambridge (MA): South End Press, 2000.
- Edizione italiana: Egemonia americana e «stati fuorilegge», prefazione di Salvo Vaccaro, Bari, Edizioni Dedalo, 2001
- Propaganda and the Public Mind, 2001.
- 9-11, New York: Seven Stories Press, 2001.
- Edizione italiana: 11 settembre, Milano: Marco Tropea Editore, 2001.
- Understanding Power: The Indispensable Chomsky, 2002.
- Edizione italiana: Capire il potere, a cura di Peter R. Mitchel e John Schoeffel, Milano: Marco Tropea Editore, 2002.
- Media control, 2002.
- Power and Terror. Post-9/11 Talks and Interviews, New York: Seven Stories Press, 2003.
- Edizione italiana: Dopo l'11 settembre, Milano: Marco Tropea Editore, 2003.
- Deux heures de lucidité, Éditions des arènes, 2001.
- Edizione italiana: Due ore di lucidità, Milano: Baldini e Castoldi, 2003.
- Hegemony or Survival: America's Quest for Global Dominance, New York: Metropolitan Books, 2003.
- Edizione italiana: Egemonia o sopravvivenza. I rischi del dominio globale americano, Milano: Marco Tropea Editore, 2005, ISBN 88-438-0460-X.
- Deep Concerns, 2003.
- Chomsky on Anarchism, 2005.
- Government in the future, Seven Stories Press, 2005.
- Edizione italiana: Il governo del futuro, Milano: Marco Tropea Editore, 2009.
- Imperial Ambitions - Conversations on the Post-9/11 World, 2005.
- Failed States: The Abuse of Power and the Assault on Democracy, 2006.
- con Gilbert Achcar, Perilous Power. The Middle East and U.S. Foreign Policy. Dialogues on Terror, Democracy, War, and Justice, Boulder (CO): Paradigm, 2006.ISBN 978-1-59451-313-8
- Siamo il 99%. Traduzione di Andrea Aureli, edizioni nottetempo. 2012.ISBN 978-88-7452-373-3
Biografie [modifica]
- Robert Barsky, Noam Chomsky: A Life of Dissent, Cambridge (MA): The MIT Press, 1997
- Wolfgang B. Sperlich, Noam Chomsky, London: Reaktion Books, 2006
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Noam Chomsky
Wikiquote contiene citazioni di o su Noam Chomsky
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Sito ufficiale
- (EN) La pagina ufficiale-istituzionale presso il MIT
- Intervista Radio su Obama, Cuba, Israele 2010
- Ricca raccolta di scritti, interviste di N. Chomsky
- Dibattito tra Michel Foucault e Noam Chomsky sottotitolato in italiano - Parte I
- Dibattito tra Michel Foucault e Noam Chomsky sottotitolato in italiano - Parte II
- Alcuni articoli di Noam Chomsky
- (EN) "An incidental conversation with Noam Chomsky", in La furia umana, n° 4, springtime 2010, edited by Toni D'Angela
- Articoli di Noam Chomsky su Internazionale
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