Marco Tronchetti Provera
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Marco Tronchetti Provera (Milano, 18 gennaio 1948) è un imprenditore e dirigente d'azienda italiano.
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[modifica] La famiglia e gli inizi della carriera
Nato nel 1948, è il terzo figlio di una famiglia borghese lombarda. Il padre, Silvio Tronchetti Provera, sposato con Giovanna Musati, dopo aver iniziato la propria carriera professionale seguendo lo sviluppo post bellico del gruppo Falck, acquisisce nel tempo il controllo della società Cam, attiva dal 1915 nei settori metallurgico, energetico e nella commercializzazione di prodotti petroliferi.
Nel 1971, Marco Tronchetti Provera dopo essersi laureato in Economia e Commercio all’Università Bocconi di Milano, si reca a Londra a svolgere una breve esperienza internazionale presso la compagnia di trasporti e logistica P&O. Rientrato in Italia, inizia la carriera imprenditoriale nel settore marittimo fondando la Sogemar, società attiva nell’import-export internazionale. Ne cura lo sviluppo e gli accordi commerciali con importanti attori del settore, in particolare con il Lloyd triestino per l’area del Mediterraneo.
Mentre sviluppa la nuova azienda, in seconde nozze, dopo il divorzio dalla giornalista Letizia Rittatore Vonwiller, nel 1978, Marco Tronchetti Provera sposa Cecilia Pirelli, figlia di Leopoldo Pirelli patron dell’omonimo gruppo industriale, da cui avrà tre figli: Giada, Giovanni e Ilaria.
Nel corso degli anni ’80, rafforza la propria partecipazione azionaria in Cam, acquisendo il controllo di Camfin, la finanziaria del gruppo aderente al Patto di Sindacato Pirelli e quotata alla Borsa di Milano. Contemporaneamente decide di vendere la Sogemar e si avvicina al gruppo della Bicocca.
Nel 2001 sposa Afef Jnifen.
[modifica] In Pirelli anni ’80 e ’90
Nel 1986 entra nel Gruppo Pirelli come socio accomandatario della Pirelli & C. Sapa, per poi approdare alla Société Internationale Pirelli di Basilea, per la quale segue alcune operazioni di semplificazione societaria.
Nel 1992, dopo le dimissioni di Leopoldo Pirelli da tutti gli incarichi esecutivi a seguito del fallito tentativo di scalata a Continental, Marco Tronchetti Provera assume la guida operativa del Gruppo. Inseritosi al vertice dell’azienda, Tronchetti Provera dà il via a un ampio progetto di ristrutturazione delle diverse attività, realizzando un turnaround finanziaro, industriale e gestionale che porta al rilancio del Gruppo Pirelli.
In pochi anni il manager cambia radicalmente l'assetto e la capacità produttiva dell'azienda, puntando sullo sviluppo tecnologico dei core business pneumatici e cavi, e dismettendo la produzione in alcuni settori marginali. Vengono presentati al mercato prodotti nuovi, tra i quali il nuovo pneumatico P6000 e gli amplificatori ottici nel campo della fotonica. Nel frattempo prende avvio l’attività nel settore immobiliare, con la società Milano Centrale e il successivo sviluppo del progetto Grande Bicocca, il quartiere di Milano sede storica del gruppo Pirelli.
Nel 1996 è insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro 1998 riceve il titolo di Chevalier de l’Ordre National de la Légion d’Honneur e nominato Honourary Official of the Most Excellent Order of the British Empire.
[modifica] Gli anni 2000
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Pirelli è sin dalla seconda metà degli anni ’80 attiva nel campo della fotonica e dei nuovi apparati di telecomunicazione ed è proprio nel 2000 che Tronchetti Provera, con il management di Pirelli, riesce a concludere la vendita di OTI, la società del gruppo che produce componenti ottici modulari, alla compagnia americana Corning. Con questa operazione arrivano nelle casse di Pirelli circa 4 miliardi di euro, che serviranno come base per avviare l’acquisizione della partecipazione di riferimento in Telecom Italia.
È infatti nell’estate del 2001 che attraverso Pirelli e con il sostegno della famiglia Benetton e di due banche, Marco Tronchetti Provera costituisce la società Olimpia, che acquista circa il 27% di Olivetti dalla società Bell di Emilio Gnutti e Roberto Colaninno, diventando così il nuovo azionista di riferimento di Telecom Italia. Marco Tronchetti Provera diviene presidente della società.
Il nuovo management di Telecom guidato da Marco Tronchetti Provera dà avvio a un processo incentrato sull’innovazione e sulle nuove tecnologie, in particolare la banda larga. Sul piano finanziario, la nuova gestione procede a una pulizia di bilancio, alla riduzione dell'indebitamento originato dall'Opa del 1999 e all'accorciamento della catena societaria attraverso la fusione Olivetti-Telecom. Vengono decise dismissioni di partecipazioni internazionali non core e si dà avvio allo sviluppo della banda larga in Italia e in Europa. In Sud America, la Telecom di Marco Tronchetti Provera è protagonista di una crescita nella telefonia mobile brasiliana attraverso TIM Brasil e punta anche sull'Argentina. In Italia, tra il 2004 e il 2005, si procede alla fusione tra Telecom Italia e TIM.
Pirelli, nel frattempo, si focalizza in particolare sui business pneumatici e immobiliare e dà vita a nuove iniziative nate grazie alle proprie attività di ricerca in settori innovativi come la fotonica di seconda generazione, l’accesso alla banda larga, l’ambiente e la mobilità sostenibile. In particolare, nei pneumatici, la società si afferma come quinto operatore mondiale in termini di fatturato, con una leadership nell’alto di gamma. Dal punto di vista internazionale, avvia nuovi stabilimenti in USA, Cina e Romania. Le attività immobiliari portano all’affermazione di Pirelli RE, che si quota in Borsa nel 2002 e successivamente si espande anche in Europa Centro-Orientale. Nel 2005, il Gruppo cede le proprie attività cavi a Goldman Sachs.
Nel settembre 2006, Marco Tronchetti Provera lascia la presidenza di Telecom Italia a seguito di una polemica con la Presidenza del Consiglio legata all'implementazione delle nuove strategie del gruppo di tlc, che puntava a creare maggiori sinergie tra rete e contenuti (c'era anche l'ipotesi di un accordo con la NewsCorp di Rupert Murdoch) e a dare alla società maggiore flessibilità industriale e finanziaria. Il 28 aprile 2007, la Pirelli di Tronchetti Provera raggiunge un accordo con un pool di primarie banche italiane e l’operatore spagnolo Telefonica per la cessione della partecipazione in Olimpia, che si formalizzerà nell’ottobre dello stesso anno. Tronchetti incassa dalla cessione di Olimpia circa 3,3 miliardi di euro, con i quali avvia un piano di rifocalizzazione di Pirelli nei propri core business. L'avventura in Telecom, complessivamente, è costata a Pirelli una minusvalenza di circa 3,5 miliardi di euro, rispetto a una plusvalenza di 3,9 miliardi ottenuta dalla cessione delle attività fotoniche di prima generazione.
Il 14 luglio 2008 la Procura della Repubblica di Milano deposita le 350 pagine dell'avviso di chiusura delle indagini[1] [2] [3], dopo aver convocato in Procura, come ultimo atto investigativo, i vertici Telecom di allora, Marco Tronchetti Provera (ex presidente) e Carlo Buora (ex amministratore delegato) in quanto persone informate sui fatti[4][5]. Il gruppo Telecom e quello Pirelli risultano ora indagati in base alla legge 231 sulla responsabilità amministrativa delle società per non aver vigilato sulla propria security e sui metodi usati per avere le informazioni. Nessun addebito invece è stato mosso contro l'ex presidente Tronchetti Provera e l'ex amministratore delegato Carlo Buora, ritenuti quindi dai magistrati totalmente estranei alla vicenda. Una lunga serie di reati sono stati invece contestati a 34 persone, accusate a vario titolo di aver messo in piedi una vera e propria associazione a delinquere al cui vertice c'era l'ex capo della security Giuliano Tavaroli.
| Per approfondire, vedi la voce Scandalo Telecom-Sismi. |
Attualmente Marco Tronchetti Provera è Presidente di Pirelli & C. S.p.A., la società quotata alla Borsa di Milano a capo del gruppo Pirelli, ed è altresì presidente di Pirelli Tyre S.p.A (pneumatici) e di Pirelli & C. Real Estate S.p.A. (immobiliare).
Oltre a essere Vice Presidente di Mediobanca, è membro dell’Esecutivo di Confindustria e Consigliere di Amministrazione della squadra di calcio F.C. Internazionale Milano S.p.A.. E’ nel Consiglio Direttivo di Assonime, nell'International Advisory Board di Allianz, nell'International Council della J.P. Morgan e nell'advisory committee del consiglio del fondo sovrano libico, Libyan Investment Authority. Ricopre anche l’incarico di Presidente Italiano del Consiglio per le Relazioni fra Italia e Stati Uniti e fa parte del Gruppo Italiano della Trilateral Commission.
Ha promosso la nascita della Fondazione Silvio Tronchetti Provera, che sostiene la ricerca scientifica e tecnologica attraverso il sostegno di giovani ricercatori e la promozione di pubblicazioni e di manifestazioni internazionali a carattere scientifico. È inoltre membro del cda dell’Università Bocconi e da ottobre 2001 a settembre 2005 è stato consigliere del "Teatro alla Scala".
Grande appassionato di vela, Tronchetti Provera possiede un wally 99 piedi, Kauris III, con il quale partecipa anche ad alcune regate nel Golfo del Tigullio e in giro per l'Italia. È da sempre un grande tifoso dell'Inter.
[modifica] Note
- ^ Informazione di garanzia e avviso di conclusione delle indagini - parte 1
- ^ Informazione di garanzia e avviso di conclusione delle indagini - parte 2
- ^ Informazione di garanzia e avviso di conclusione delle indagini - parte 3
- ^ Fonte: Il Sole 24 ore, 21.07.2008 "Dossier illegali Telecom, Tronchetti e Buora «vittime»"
- ^ [http://milano.repubblica.it/dettaglio/Dossier-illeciti-Telecom-ecco-latto-integrale-dei-pm/1490932 Fonte: La Repubblica, 22.07.2008 "Dossier illeciti Telecom ecco l'atto integrale dei PM"]
[modifica] Società amministrate
Tronchetti Provera ricopre cariche importanti nelle seguenti società:
- Pirelli&C, presidente
- Pirelli Real Estate, presidente
- Pirelli Tyre, presidente
- Camfin (holding), presidente esecutivo
- GPI (Gruppo Partecipazioni Industriali, holding), presidente
- Marco Tronchetti Provera & C. Sapa, presidente
Altre organizzazioni:
- Confindustria, membro dell'Esecutivo
- Università Commerciale Luigi Bocconi, membro del CdA (rappresentante dell'Ente Fondatore Istituto Javotte Bocconi)
Fa parte del Gruppo Bilderberg.

