Acciaierie e Ferriere Lombarde Falck

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Falck
Stato Italia Italia
Fondazione 1906 a Milano
Fondata da Giorgio Enrico Falck
Persone chiave Federico Falck - presidente
Settore Siderurgico
Sito web www.falck.it

La Falck è un'azienda italiana, tra le più antiche nel settore siderurgico e dagli anni novanta presente anche nelle energie rinnovabili.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Falck nasce a Milano nel 1906 col nome di Società Anonima Acciaierie e Ferriere Lombarde ad opera di Giorgio Enrico Falck, nipote di Georges Henri Falck, ingegnere siderurgico francese chiamato nel 1833 a dirigere la ferriera Rubini di Dongo.

All'inizio del '900 costruisce anche impianti idroelettrici in correlazione al bisogno della siderurgia. Nel 1963 entra nella Borsa di Milano. Nel 1971 è la maggiore impresa privata siderurgica in Italia. Dopo la crisi dagli anni settanta in poi della siderurgia, la Falck si sposta nel mercato delle energia rinnovabili tramite la controllata Sondel, fino al 2000 quando diviene la sua principale attività.

L'attuale presidente del gruppo è Federico Falck.

Il capannone bramme dello stabilimento Unione di Sesto San Giovanni

Genealogia della famiglia Falck[modifica | modifica wikitesto]

  • Jean Falck, industriale cotoniero in Alsazia
  • Georges Henri Falck (Wissembourg, 1802 - 7 aprile 1885), ingegnere, consulente della Gaetano Rubini e Figlio; sp. a Mulhouse, 1827 Barbara Noblat, di confessione cattolica
  • Enrico Falck (Cernay, 13 dicembre 1827 - Lecco, 4 settembre 1878); sp. Como, 20 aprile 1863, Irene Rubini, figlia di Giuseppe Rubini delle ferriere Rubini
  • Luigia Falck (Dongo, 26 febbraio 1865 - ?) sp. 1884 Costante Redaelli, industriale
  • Camilla Falck (Dongo, 4 giugno 1869 - 22 dicembre 1942)
  • Giorgio Enrico Falck (Dongo, 12 maggio 1866 - Sanremo, 12 gennaio 1947), fondatore della Società Anonima Acciaierie e Ferriere Lombarde, Senatore del Regno; sp. Irene Bertarelli
  • Enrico Falck (1899-1953), presidente delle Acciaierie Falck fino al 1948, Senatore DC; sp. Camilla Ciceri
  • Elisabeth Falck (1972)
  • Enrico Falck (1975)
  • Alessandro Falck (1976)
  • Federico Falck, presidente delle Acciaierie Falck dal 2003
  • Irene Falck
  • Paolo Falck
  • Giovanni Falck (1900-1972), presidente delle Acciaierie Falck; sp. Amalia "Maly" Levi Da Zara (1915 - Montelattaia, 3 giugno 2003)
  • Gioia Falck; sp. Carlo Marchi, imprenditore fiorentino, da cui tre figli
  • Giorgio Enrico Falck[2] (29 gennaio 1938 - 20 aprile 2004[3]) sp. 1 Anna Cataldi (div.); sp. 2 l'attrice Rosanna Schiaffino (div.)[4]; sp. 3 Silvia Urso
  • 1) Giovanni Falck (8 settembre 1965 - 2 agosto 1993)
  • 1) Guia Falck
  • 1) Giacaranda Caracciolo Falck, (riconosciuta da Carlo Caracciolo) sp. a Garavicchio, 22 giugno 1996 Fabio Borghese principe di Leonforte
  • 2) Guido Nanni Falck (1981)
  • 3) Giada Falck
  • 3) Gaddo Enrico Falck
  • Bruno Falck (Laorca di Lecco, 3 febbraio 1902 - 10 febbraio 1993), presidente delle Acciaierie Falck (1972-1982)
  • Giulia Falck (1910 - 27 febbraio 2007); sp. Giovanni Devoto
  • Gianluca Devoto (Milano, 1934); sp. 1 Maria Albini (div); sp. 2 Marta Dassù
  • 1) Alessandra Devoto
  • 1) Francesca Devoto
  • 1) Matteo Devoto
  • 2) Chiara Devoto
  • Gianluigi Devoto
  • Stefano Devoto
  • Anna Devoto
  • Arianne Devoto
  • Alice Devoto

Notizie recenti[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 ottobre 2007 viene inaugurato a Rende (CS) un impianto fotovoltaico da 1 000 kW e la centrale a biomasse. È costato 7,1 milioni di euro per un anno di lavoro. È l'unica struttura in Europa ad operare sia a biomasse che col solare.

A San Sostene (CZ) sono in corso lavori per la costruzione di un parco eolico.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Stabilimenti[modifica | modifica wikitesto]

Stabilimento Unione[modifica | modifica wikitesto]

Situato a Sesto in viale Italia, lo Stabilimento Unione è il primo della Falck nel comune lombardo. Nasce nel 1906 e sarà sempre il più grande del complesso. A partire dal 1908 è presente un forno Martin-Siemens, un secondo nel 1910 che nel 1934 diverranno sei e avrà tre treni di laminazione. I lavoratori addetti saliranno nel 1948 fino a 5.000 dipendenti Agli inizi degli anni '50 saranno 4600, scesi a 3700 a metà degli anni '70 con l'inizio della crisi siderurgica. Dell'area sono ancora visibili la casa del direttore, l'OMEC (Officine Meccaniche), il T3 Pagoda e il capannone bramme.

Depuratore fumi

depuratore fumi Il depuratore fumi dell'Unione è un edificio ex industriale che sopravvive nell'are ex Falck Unione. Era l'impianto per l’abbattimento e la depurazione fumi collegato con due grossi tubi al forno di fusione T3. L’aspirazione dei fumi durante il suo funzionamento, la carica del forno e la colata permetteva di limitare le emissioni di polveri in atmosfera.


centrale termoelettrica

Centrale termoelettrica La Centrale termoelettrica dello stabilimento Falck Unione, progettata nel 1930 dall’ingegnere A. Mella, aveva funzione originaria di centrale elettrica per la distribuzione dell’elettricità agli stabilimenti Falck. La Centrale produceva energia elettrica utilizzando gas o petrolio come combustile. Negli anni ’60 venne poi adibita a sede di uffici. La progettazione architettonica dell’edificio ha ricevuto una particolare attenzione, con l’intento di conferirgli anche una funzione di rappresentanza nell’ambito del complesso produttivo a cui appartiene. L’edificio connota tuttora in misura rilevante il contesto circostante.


Torre piezometrica

La torre piezometrica sorge nell'area ex Falck Unione di Sesto San Giovanni. È un serbatoio pensile e aveva il compito di convogliare grandi quantità di acqua di falda, poi utilizzate nella lavorazione dell’acciaio. Una tra le cause primarie dell’insediamento di Falck e di altre industrie siderurgiche a Sesto fu proprio la grande necessità e disponibilità d’acqua per gli impianti siderurgici. Questo edificio costituisce un importante caposaldo visivo a scala urbana. Datata intorno alla metà del XX secolo, è una delle torri che si potevano incontrare in ognuno dei quattro stabilimento della produzione Falck.

Stabilimento Concordia[modifica | modifica wikitesto]

Stabilimento Vittoria[modifica | modifica wikitesto]

Altre foto[modifica | modifica wikitesto]

Archivio[modifica | modifica wikitesto]

L'archivio storico del Centro ricerche e controlli della Falck è disponibile e consultabile presso l'ISEC.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Harold James, Family Capitalism: Wendels, Haniels, Falcks, and the Continental European Model, Harvard University Press, 2006.
  2. ^ Rollygo - Benvenuti Nel Sito Del Rollygo
  3. ^ Morte di Giorgio Enrico Falck - Corriere della Sera (21 aprile 2004)
  4. ^ Schiaffino e Falck a giudizio - Corriere della Sera (11 luglio 1996)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Calabria Ora del 4 ottobre 2007
  • Harold James, Family Capitalism: Wendels, Haniels, Falcks, and the Continental European Model, Harvard University Press, 2006. ISBN 0-674-02181-9, 9780674021815.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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