Monza

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Monza
comune
Monza – Stemma Monza – Bandiera
(dettagli)
Monza – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Monza e della Brianza-Stemma.png Monza e Brianza
Amministrazione
Sindaco Roberto Scanagatti (PD) dal 21/05/2012
Territorio
Coordinate 45°35′00″N 9°16′00″E / 45.583333°N 9.266667°E45.583333; 9.266667 (Monza)Coordinate: 45°35′00″N 9°16′00″E / 45.583333°N 9.266667°E45.583333; 9.266667 (Monza)
Altitudine 162 m s.l.m.
Superficie 33,03 km²
Abitanti 123 151[1] (31-12-2013)
Densità 3 728,46 ab./km²
Frazioni San Fruttuoso, Sant'Alessandro, Triante
Comuni confinanti Agrate Brianza, Biassono, Brugherio, Cinisello Balsamo (MI), Concorezzo, Lissone, Muggiò, Sesto San Giovanni (MI), Vedano al Lambro, Villasanta
Altre informazioni
Cod. postale 20900
Prefisso 039
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 108033
Cod. catastale F704
Targa MB
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti monzesi
Patrono San Giovanni Battista e San Gerardo dei Tintori
Giorno festivo 24 giugno e 6 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monza
Posizione del comune di Monza nella provincia di Monza e della Brianza
Posizione del comune di Monza nella provincia di Monza e della Brianza
Sito istituzionale

Monza (Munscia in dialetto locale) è un comune italiano di 123.151 abitanti, capoluogo della provincia di Monza e della Brianza, in Lombardia.

È il terzo comune della regione per popolazione dopo Milano e Brescia ed il trentaduesimo a livello nazionale. Dal 1992 fino al 2004, anno della costituzione dell'omonima provincia, è stato il comune non capoluogo di provincia più popoloso d'Italia.

Indice

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La città sorge nell'alta pianura lombarda al margine meridionale della Brianza a una quota di 162 metri s.l.m.; dista circa 15 chilometri dal centro di Milano (solo circa 5, se si considerano i confini comunali delle due città) e circa 40 chilometri da Lecco e Como. Monza è il secondo comune più popoloso nell'area metropolitana di Milano.

Il suo territorio è attraversato da nord a sud dal fiume Lambro. All'ingresso a nord nel centro storico, fra le vie Zanzi e Aliprandi, una biforcazione del fiume creata artificialmente a scopo difensivo nei primi decenni del XIV secolo dà luogo al Lambretto, che si ricongiunge al corso principale del Lambro alla sua uscita a sud dall'antica cerchia delle mura (oggi interamente demolite). Un altro corso d'acqua, anch'esso artificiale, è il Canale Villoresi, realizzato nel XIX secolo, che attraversa il territorio di Monza da ovest ad est incrociando il Lambro al confine settentrionale del quartiere San Rocco.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Per la latitudine a cui si trova il clima è di tipo temperato. Il clima della città è influenzato dall'elevata antropizzazione, quest'ultima è relativamente bassa rispetto a quella dell'area milanese.[senza fonte]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Monza.

In epoca romana è attestata come Moguntiacum (Joannes Georgius Graevius, Thesaurus antiquitatum et historiarum Italiae: Ligurum et Insubrum, seu Genuensium et Mediolanensium), ma altri autori segnalano il vicus di Modicia, anche se nel territorio monzese sono state rinvenute testimonianze di presenza umane molto anteriori. La città conobbe un periodo di particolare rilevanza politica e di intenso sviluppo artistico durante il VII secolo, quando fu capitale estiva del Regno longobardo; in seguito la città entrò nei domini del Sacro Romano Impero, pur con ampi margini di autonomia, e infine, dall'XI secolo, entrò nell'orbita di Milano. Libero comune nel XIII secolo, nel XIV Monza entrò nei domini dei Visconti di Milano, dei quali seguì la sorte passando prima sotto il controllo spagnolo e poi sotto quello asburgico, fino a diventare parte, nel 1859, del Regno di Sardegna (poi Regno d'Italia dal 1861). Il 29 luglio 1900 viene assassinato, per mano dell'anarchico Gaetano Bresci il re d'Italia Umberto I. Nel 1910 venne ultimata la Cappella Espiatoria, costruita per commemorare il decennale dell'uccisione di Umberto I.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stemma di Monza.
Monza-Stemma.png

Lo stemma di Monza è costituito da uno scudo sannitico di colore azzurro al cui interno sono rappresentate la Corona Ferrea e la Croce di Berengario. Lo scudo, contornato da una fascia d'argento con la scritta latina Est Sedes Italiæ Regni Modœtia Magni (Monza è la capitale del grandioso Regno d'Italia), è decorato da rami d'ulivo e di quercia legati da un nastro rosso ed è timbrato da una corona da città.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Il Duomo.
La Corona Ferrea.
Santuario francescano di Santa Maria delle Grazie.
Chiesa di S. Maria in strada.
Chiesa di S.Gerardo.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Duomo di Monza[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Duomo di Monza.

Il Duomo di Monza si affaccia sull'omonima piazza del centro storico; la tradizione vuole che sia stata la Regina Teodolinda ad ordinarne la prima costruzione. Il campanile, eretto nel XVII secolo, è stato restaurato tra il 1999 e il 2006. Il Duomo ospita lo storico Museo.

Altre chiese[modifica | modifica sorgente]

Altri luoghi di culto della città sono:

Cappelle[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Villa Reale[modifica | modifica sorgente]

La villa reale.

La Villa Reale è uno dei monumenti più importanti della città. La villa fu costruita durante il periodo della dominazione austriaca sul Ducato di Milano, come simbolo del prestigio e della magnificenza della corte asburgica, voluta dall'imperatrice Maria Teresa d'Austria e dedicata il suo quarto figlio maschio, l'arciduca Ferdinando d'Austria, che in quel tempo risiedeva a Milano in qualità di Governatore della Lombardia e desiderava una villa fuori città per trascorrervi la stagione estiva e per andare a caccia. I lavori ebbero inizio nel 1777 sotto la guida di Giuseppe Piermarini. È composta da un corpo centrale e due ali che si dipartono ad angolo retto.

Dai giardini della Villa Reale è possibile accedere (solo a piedi) al Parco raggiungendo il viale Cavriga o la cascina del Sole.

La Reggia di Monza è attualmente (5/3/2012) in fase di restauro nel corpo centrale[2]. Da poco è possibile anche seguire le iniziative sui social network previa registrazione

Arengario[modifica | modifica sorgente]

L'Arengario.

L'Arengario si trova nel centro storico, in piazza Roma, punto da cui partono le vie principali dell'area pedonale. È l'antico Palazzo Comunale di Monza, costruito nel XIII secolo. Inizialmente era privo della torre e della "Parlera", il balcone da cui si affacciavano i governanti per parlare alla popolazione.

Ville e palazzi storici[modifica | modifica sorgente]

Altre architetture[modifica | modifica sorgente]

Palazzo di Giustizia

Ponti sul Lambro[modifica | modifica sorgente]

Monumento ai Caduti nell'agorà antistante al municipio.

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Parco di Monza[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parco di Monza.
Veduta aerea del Parco di Monza e dell'Autodromo.
Il fiume Lambro che attraversa il Parco di Monza.

Il parco di Monza costituisce uno tra i maggiori parchi storici europei, e il maggiore tra quelli cintati da mura. Ha una superficie di circa 685 ettari ed è situato a nord della città, tra i comuni di Villasanta, Vedano al Lambro e Biassono. Con i giardini della Villa Reale il parco di Monza costituisce un complesso di inestimabile valore paesaggistico, storico, monumentale e architettonico.

Storia del parco di Monza[modifica | modifica sorgente]

Il parco di Monza fu voluto da Eugenio di Beauharnais, figliastro di Napoleone e viceré del Regno d'Italia, come complemento alla Villa Reale costruita alcuni decenni prima per volontà del governo austriaco. Il progetto venne affidato all'architetto Luigi Canonica; i lavori iniziarono nel 1806 e terminarono nel 1808. Dopo la caduta di Napoleone, il parco divenne proprietà dello Stato austriaco e poi del Regno d'Italia. Il re Umberto I risiedeva spesso nella Villa Reale, ma dopo il suo assassinio (29 luglio 1900) i Savoia abbandonarono la Villa e il parco, che venne dato in gestione all'Opera Nazionale Combattenti. Nel 1920 l'Opera cedette il parco a un consorzio formato dal Comune di Monza e da quello di Milano e dalla Società Umanitaria. Negli anni successivi vaste aree vennero date in concessione per la realizzazione di impianti sportivi: nel 1922 furono costruiti l'autodromo nazionale di Monza nella parte settentrionale del parco, e l'ippodromo (oggi non più esistente) tra le ville Mirabello e Mirabellino; nel 1928 il campo da golf, affiancato all'autodromo. Quest'ultimo divenne ben presto uno dei circuiti più celebri e prestigiosi ed è il principale motivo di notorietà della città di Monza nel mondo.

All'interno del parco scorre il fiume Lambro che si insinua con cascatelle e specchi tranquilli, attraversato da quattro ponti. Sorge su un terreno alluvionale trasportato dal fiume, argilloso e sabbioso.

Giardini della villa reale e roseto[modifica | modifica sorgente]

I Giardini Reali circondano la Villa Reale e sono di notevole interesse naturalistico e botanico. Al loro interno è presente un laghetto, nel quale trovano ricovero specie volatili quali germani reali e cigni.

Nei pressi del laghetto sorge una torretta abbellita da un belvedere alla sommità; per le sue forme e la scelta di realizzarla in mattoni a vista, nell'immaginario dei monzesi è ricordata come un'antica torre medievale (anche se in realtà venne realizzata dal Canonica insieme al parco solo nel 1825). Al contrario è una torre medievale del XII secolo la torre inglobata nel mulino del Cantone, che faceva parte dell'antica linea difensiva a nord della città, di cui è l'unico reperto sopravvissuto.

Fra la Villa Reale e il Serrone si trova un roseto di fama internazionale che ogni anno, nel mese di maggio, si svolge un prestigioso concorso per l'assegnazione della rosa più bella.

Area verde della Cascinazza[modifica | modifica sorgente]

Si trova a sud del centro storico ed è ciclicamente al centro della diatriba politica e giudiziaria, a causa della contrapposizione fra interesse pubblico (che vuole mantenere l'area verde) e interessi privati (che vogliono cementificare l'area per trarne profitto).

Autodromo[modifica | modifica sorgente]

L'autodromo nazionale di Monza è un circuito automobilistico situato all'interno del parco di Monza. Ospita molti eventi motoristici durante tutto l'anno, ma è famoso internazionalmente per ospitare il Gran Premio d'Italia organizzato dall'Automobile Club di Milano quasi ininterrottamente dal 1922. Inoltre l'autodromo di Monza ospita gare secondarie come la SBK (superbike), gare di privati in moto o in auto sportive e altri campionati.

Luoghi caratteristici[modifica | modifica sorgente]

San Gerardino[modifica | modifica sorgente]

È un rione caratteristico del centro storico come quello, più a sud del Lambro, detto "i Mulini". Presenta una suggestiva veduta prospettica delle case che si ergono sul fiume che, una cinquantina di anni fa, qui si divideva in vari rami che servivano ad azionare i mulini ad acqua (di questi mulini è rimasto un frantoio). In un cortile con loggiato di via Gerardo dei Tintori è la suggestiva chiesetta detta di San Gerardino (che in realtà è la più antica delle tre chiese cittadine intitolate al santo compatrono di Monza) con affreschi interni, risalenti al Cinquecento e attribuibili in parte alla scuola luinesca. La chiesetta in realtà è parte dell'ospedale di San Gerardino, complesso articolato in diversi corpi di fabbrica, fondato dal santo nel 1174, rimaneggiato in varie epoche, e in uso fino al XVIII secolo. In questo rione si svolge annualmente, il 6 giugno, la tradizionale sagra di san Gerardo, compatrono della città, con la posa di una statua del santo nel letto del fiume.

Ponte di San Gerardino[modifica | modifica sorgente]

Attraversa il fiume Lambro in corrispondenza della casa e dell'antico ospedale del santo monzese. Un concio di pietra di una delle arcate reca incisa la data 1715.

Il ponte di San Gerardino sul fiume Lambro.

Mulino Colombo[modifica | modifica sorgente]

Nei pressi del ponte settecentesco detto di San Gerardino sorge il mulino Colombo. Il mulino, già attivo all'inizio del XVIII secolo, era impiegato in origine per macinare il grano, poi per la follatura della lana e infine venne utilizzato come frantoio. All'interno, si conservano la macina, il torchio e altri antichi attrezzi. È utilizzato in brevi periodi dell'anno per mostre a cura del Museo etnologico di Monza e Brianza.

Ponte dei Leoni[modifica | modifica sorgente]

Il ponte dei Leoni sul fiume Lambro.

Fu edificato sul fiume Lambro nel 1842 vicino ai resti del grande ponte romano, detto "d'Arena", del I secolo (un'arcata del quale è tuttora visibile presso un'estremità dell'attuale ponte) in occasione dell'apertura della via Ferdinandea, oggi via Vittorio Emanuele.

Il ponte è costituito da tre arcate ribassate con spallette in granito. Ai lati i quattro leoni di marmo, su basamento, sono opera dello scultore Antonio Tantardini.

Via Lambro[modifica | modifica sorgente]

La via Lambro è ritenuta la più antica di Monza. Situata nel nucleo primitivo della città medioevale, parte da piazza Duomo e si estende sul fianco sinistro della basilica, scendendo verso il Lambro con tracciato regolare e passando verso la sua fine sotto una "casa torre" medioevale ("Punt Scür" in dialetto). Questa torre, detta "di Teodolinda", è in realtà duecentesca ed è stata restaurata completamente nell'Ottocento. Ha monofore, trifore e merli guelfi che poggiano sopra una cornice di archetti. All'inizio della strada si notano alcune case "a sporto" del Trecento e del Quattrocento con balconcini di ferro.

Ponte de la Mariotta[modifica | modifica sorgente]

Su questo ponte sul "Lambretto" era situata la porta de' Gradi (porta d'Agrate) che fu demolita nel 1908. Il ponte collega via Bergamo con via De Gradi e aveva preso il nome di un'ortolana, Mariotta, che aveva la sua bancarella sotto l'arcata della porta.

Torre Viscontea[modifica | modifica sorgente]

Torre viscontea in via Azzone Visconti.

È l'unico resto del castello di Monza fatto erigere, con le mura della città, da Galeazzo Visconti nel XIV secolo e demolito nel 1807. La torre sorge in riva al fiume Lambro ed è ben conservata: sono tuttora visibili le feritoie del ponte levatoio, una bifora e uno stemma spagnolo.

Edifici scomparsi[modifica | modifica sorgente]

Edifici di interesse pubblico[modifica | modifica sorgente]

Ospedale San Gerardo[modifica | modifica sorgente]

L'ospedale San Gerardo di Monza, nasce nel 1174 su iniziativa di san Gerardo dei Tintori ed è attiva fino ai giorni nostri dopo otto secoli di tradizione di cura e assistenza[3].

Oggi, considerata di rilievo nazionale e ad alta specializzazione, conta 3.500 dipendenti (fra medici, infermieri, personale tecnico e amministrativo). Inoltre è la sede della facoltà di medicina e chirurgia dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca.[4][5]

Ospedale vecchio[modifica | modifica sorgente]

Dal 2010 è utilizzato come ospedale in minima parte. Si trova in via Solferino 16. Il complesso è stato costruito tra il 1893 e il 1896 ed è costituito da padiglioni da uno a tre piani fuori terra divisi da zone a verde, data l'epoca anticlericale e monarchica è stato "ribattezzato" Ospedale Umberto I. La nuova destinazione urbanistica prevede l'utilizzo parziale dei padiglioni per la delocalizzazione di corsi universitari dell'università Milano Bicocca. Restano attive la Casa di riposo, la Chiesa mentre la cappella San Carlo deve essere liberata dalla cabina elettrica. La struttura storica di via Solferino è ancora utilizzata in parte anche da uffici comunali

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

È il terzo comune della regione per popolazione, contando 122.712 abitanti (58.744 maschi; 63.968 femmine)[6], Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 13.238 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

  1. Romania, 1554
  2. Ecuador, 1144
  3. Perù, 1106
  4. Albania, 1077
  5. Egitto, 972
  6. Bangladesh, 874
  7. Sri Lanka, 799
  8. Ucraina, 656
  9. Marocco, 629
  10. Filippine 485

Qualità della vita[modifica | modifica sorgente]

La qualità della vita, sebbene sia notevolmente superiore rispetto a quella dell'area milanese, è in costante diminuzione con conseguente crisi del mercato immobiliare[senza fonte].

Lista di personaggi storici[modifica | modifica sorgente]

Paolo Mantegazza, senatore e medico
Elio Baldoni, geriatria e commendatore

Lista di persone legate a Monza[modifica | modifica sorgente]

Associazioni monzesi[modifica | modifica sorgente]

Cultura e istruzione[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

La sette biblioteche del Sistema Urbano di Monza fanno parte del Sistema Bibliotecario BrianzaBiblioteche e sono:

Il logo dell'Università di Milano Bicocca

Università[modifica | modifica sorgente]

A Monza si trovano due distaccamenti della facoltà dell'Università di Milano-Bicocca: la facoltà di Medicina e Chirurgia e la facoltà di Sociologia.

  • La facoltà di Medicina e Chirurgia è situata nel campus adiacente l'Ospedale San Gerardo di Monza e comprende:
    • un corso di laurea esaennale in Medicina e chirurgia;
    • tre corsi quinquennali in: Odontoiatria e Protesi Dentaria, Biotecnologie mediche, Scienze infermieristiche e ostetriche.
    • altri corsi di laurea di durata variabile in: Infermieristica; Ostetricia; Fisioterapia; Terapia della Neuro e Psicomotricità dell'età evolutiva; Tecniche di laboratorio biomedico; Tecniche di radiologia medica,per immagini e radioterapia; Igiene dentale.
    • corsi post-laurea di specializzazione, master e dottorati
  • La facoltà di Sociologia è situata in edifici dell'ex Ospedale Umberto I, nelle vicinanze della stazione ferroviaria, e comprende:
    • un corso di Laurea in Scienze dell'organizzazione

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Museo del Duomo: si trova in una serie di ambienti sotterranei all'interno del Duomo. La raccolta comprende gran parte dei tesori risalenti all'epoca della regina Teodolinda, tra cui la Chioccia con i pulcini, la Croce di Agilulfo e la famosa Corona Ferrea.
  • Musei civici di Monza: le raccolte dei Musei civici di Monza sono attualmente collocate nel nuovo Museo "Casa degli Umiliati". Nelle raccolte sono confluite le opere della Pinacoteca Civica e del Museo dell'Arengario.
  • Museo etnologico di Monza e Brianza
  • Mulino Colombo

Teatri[modifica | modifica sorgente]

La città di Monza conta varie sale teatrali e associazioni culturali:

Economia[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

I fuochi d'artificio alla Villa Reale.

Sagra di San Gerardo[modifica | modifica sorgente]

Il 6 giugno si commemora la morte del santo co-patrono della città: San Gerardo dei Tintori. La celebrazione di San Gerardo inizia la sera del 5 giugno con la deposizione di una statua del santo nel fiume Lambro vicino al ponte di San Gerardino. In questo modo si vuole ricordare il miracolo di San Gerardo: si narra che il santo volesse portare del cibo ad alcune famiglie che vivevano al di là dal Lambro e, non disponendo di ponti per poterlo attraversare, distese il suo mantello carico di provviste e a bordo di questa zattera improvvisata attraversò il fiume. Un altro miracolo viene ricordato con la sagra delle ciliegie.

Sagra di San Giovanni[modifica | modifica sorgente]

Nelle settimane che precedono il 24 giugno, giorno in cui si festeggia il Patrono di Monza, Giovanni Battista, si svolgono numerose manifestazioni sportive, culturali e folcloristiche che culminano con uno spettacolo pirotecnico a ritmo di musica. Durante le celebrazioni si tiene il corteo storico in costumi medievali, ogni anno dedicato a un evento diverso. Da segnalare inoltre la gara podistica notturna Monza-Resegone.

Sagra della Madonna delle Grazie[modifica | modifica sorgente]

Nel giorno dedicato all'Annunciazione della Vergine Maria si tiene la sagra della Madonna delle Grazie. Nelle vie attorno al Santuario della Madonna delle Grazie, a ridosso del Parco, si concentrano bancarelle con dolci, giocattoli, merci di vario genere e il "firun", un dolce tipico monzese composto da castagne cotte al forno e infilate a un filo a formare una collana.

Festa del Santo Chiodo[modifica | modifica sorgente]

Si svolge la terza domenica di settembre, con rievocazione storica e processione della Corona del Ferro.

Mercatino dell'antiquariato[modifica | modifica sorgente]

Si svolge la seconda domenica di ogni mese (ad esclusione di agosto) in via Bergamo. Vi si possono trovare libri antichi, monete, mobili, soprammobili d'epoca. Partecipano un centinaio di venditori e di antiquari.

Mercatino di Natale[modifica | modifica sorgente]

Si svolge ogni anno dal 1º dicembre al 6 gennaio, in piazza San Paolo.

Concorso internazionale della rosa[modifica | modifica sorgente]

A fine maggio nel roseto al Serrone della Villa Reale.

Gran Premio d'Italia di Formula 1[modifica | modifica sorgente]

Il Gran Premio d'Italia di Formula 1 si disputa annualmente la seconda domenica di settembre nell'Autodromo Nazionale di Monza.

La settimana che precede il Gran Premio è sempre costellata di eventi che interessano tutta la città (Monza Più). Alcuni di questi, che si ripetono ogni anno, sono il concorso fotografico dedicata alla memoria di Pepi Cereda e la partita di calcio benefica della Nazionale Piloti.

Trasporti e mobilità[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Monza è raggiungibile attraverso l'autostrada A4 Torino-Venezia (tratto Milano-Bergamo), la tangenziale Nord di Milano (A52) e la tangenziale Est di Milano (A51). La strada statale 36 la collega con Milano, Lecco e Sondrio.

Il tratto urbano della strada statale 36 era in passato congestionato dal traffico extraurbano dei lavoratori pendolari. Su iniziativa popolare, con una istanza proposta dall'Associazione HQMonza e sottoscritta da 15mila cittadini, Anas ha risolto il problema con un tunnel automobilistico d'avanguardia (ha anche l'impianto di disinquinamento) inaugurato ufficialmente il 3 aprile 2013.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Monza.
Stazione ferroviaria di Monza
Stazione ferroviaria di Monza Sobborghi
Stazione Reale di Monza

La città è un importante nodo ferroviario ed è stata capolinea della seconda ferrovia costruita in Italia, la Milano-Monza, inaugurata nel 1840 (in conseguenza di ciò, per facilitare il trasporto di merci furono create le maggiori industrie manifatturiere lungo la linea ferroviaria Monza-Sesto San Giovanni). La città è collegata con Milano da una linea a quattro binari, parte della linea Milano-Chiasso; dalla stazione di Monza hanno origine due linee regionali, quella per Lecco e quella per Lecco (via Molteno).

La città è dotata di due stazioni: Monza, servita dalle linee sopracitate, e Monza Sobborghi, che invece è posta sulla linea per Molteno. È stata proposto di istituirne altre quattro, denominate provvisoriamente Monza Libertà, Monza Sant'Alessandro, Monza San Biagio e Monza Elvezia. Se per il primo impianto esiste un progetto, ma non sono stati ottenuti finanziamenti, per gli altri tre si è ancora molto lontani dalla fase progettuale.

La stazione principale è stata completamente ristrutturata nel corso del primo decennio del XXI secolo, con l'apertura di un sottopassaggio che la mette in comunicazione direttamente con piazza Castello, facilitando così l'accesso dalla zona est della città e dalla Brianza. È stato inoltre costruito un nuovo parcheggio da 140 posti ed è stata completata la nuova autostazione, denominata per l'appunto Porta Castello, che ha unificato i capolinea interurbani degli autobus, in precedenza dislocati fra il piazzale antistante la stazione e alcune strade limitrofe.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione Reale.

Va citata infine la Stazione Reale, situata nei pressi dell'attuale viale Cesare Battisti, prospiciente alla Villa Reale, costruita in stile eclettico nel 1884 utilizzata dal re e dalla famiglia reale fino alla morte di Umberto I nel 1900 durante i soggiorni presso la Villa.

Metropolitana[modifica | modifica sorgente]

Grazie alla sua vicinanza, entro il 2015 Monza sarà collegata a Milano dalla Linea 1 (rossa), i cui lavori sono in fase avanzata. La stazione nel territorio di Monza (Monza Bettola), al confine con il comune di Cinisello Balsamo, sarà la prima di una possibile estensione delle linee metropolitane milanesi nel territorio della città.

La stessa stazione di Monza Bettola sarà probabilmente un nodo di interscambio con la nuova Linea 5, che in futuro potrebbe avere qui il proprio capolinea.

I progetti più accreditati della possibile estensione delle linee della metropolitana comprendono la prosecuzione in direzione della Villa Reale e dell'Ospedale San Gerardo.

Autobus[modifica | modifica sorgente]

Il servizio autobus è gestito da NET (Nord Est Trasporti) con 5 linee urbane e 2 extraurbane che collegano la stazione di Monza con la M2 di Milano e i paesi vicini.

Sport[modifica | modifica sorgente]

  • Atletica

Storico centro sportivo per la pratica dell'atletica è la "Società ginnastica monzese Forti e Liberi", nell'odierno viale Cesare Battisti 30, la cui data di fondazione risale al 1878. La sua storia è legata all'attentato al re Umberto I (29 luglio 1900). La "Forti e liberi" ha formato generazioni di atleti, alcuni dei quali di livello nazionale, mondiale e olimpico.

  • Calcio

Lo Stadio Brianteo, in via Tognini, ospita le partite dell'Associazione Calcio Monza Brianza 1912. È stato inaugurato nel 1988 dopo lunghi e tribolati anni di lavoro. Il Brianteo ha sostituito lo Stadio Gino Alfonso Sada, situato in via Guarenti, con terreno in erba sintetica, che oggi ospita le partite della FiammaMonza, la squadra di calcio femminile della città, campione d'Italia 2006. Ci sono anche piccole squadre di calcio come A.S.D.Ges Monza.Calcio 1946[8], Gerardiana, Juvenilia, La Dominante, Pro Victoria, Città di Monza, Santalbino, San Fruttuoso e San Rocco.

  • Automobilismo

L'Autodromo nazionale di Monza situato al nord della città ospita l'annuale gara di formula 1, GP2 Series, GP3 Series e, come competizioni secondarie, anche alcune gare di Superbike. L'autodromo è uno dei più antichi nella storia della formula 1, le gare si disputano dal 1922. L'attuale tempo record è stato stabilito nel 2004 da Rubens Barrichello sulla sua Ferrari.

  • Pallavolo

Il PalaIper, in Via G.Battisti Stucchi (a fianco dello Stadio Brianteo), ospita le partite casalinghe del Vero Volley Monza e della Saugella Team Monza. Fino al 2011 ci giocava l'Acqua Paradiso Gabeca Monza Brianza nella massima serie, la Serie A1.

  • Equitazione

Nel Parco è possibile la pratica dell'equitazione.

  • Golf

All'interno del Parco è un campo di golf a trentasei buche.

  • Pallacanestro

Il basket a Monza è rappresentato dalla Forti e Liberi, che gioca nel piccolo palazzetto di viale Cesare Battisti e dalla Gerardiana Basket, che gioca nel Centro Sportivo Comunale NEI.

  • Polo

La pratica di questo sport si effettua all'interno del Parco, in prossimità della zona dedicata all'equitazione.

  • Rugby

Nel centro sportivo di via Rosmini gioca il Rugby Monza. Sparse in tutta la città ci sono numerose palestre scolastiche utilizzate da società minori di basket, pallavolo e hockey. Il centro natatorio comunale di Sant'Albino ospita oltre alle piscine anche un centro fitness e un centro benessere.

  • Scherma

La città è dotata anche di un centro (Promelit) per la pratica della scherma nelle sue varie specialità.

  • Sport acquatici

Presso il Centro natatorio di Sant'Albino il Nuoto Club Monza è il riferimento per la pratica di tutti i principali sport acquatici: pallanuoto, nuoto e syncro.

  • Tennis

Nel recinto del Parco, con accesso da via Boccaccio, è il Circolo del Tennis.

  • Tiro a segno

In via Ticino si trova il Tiro a Segno Nazionale.

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

  • Piscine
    • Centro natatorio (piscina coperta comunale), via Murri 23
    • Overseas (piscina coperta e scoperta), via Pitagora
    • Piscina comunale (piscina scoperta comunale), c/o Autodromo - Parco di Monza
    • Leone X (piscina coperta), via Monti e Tognetti 10
    • Mirtillo Baby & Fitness Club (piscina coperta), via Canova 19
    • Rondò dei Pini (piscina coperta), via Casanova 5
    • N.E.I. (piscina coperta comunale), via Enrico da Monza 6
  • Il Palazzetto dello sport, oggi PalaIper, inaugurato da pochi anni, è adiacente allo stadio Brianteo ed è sede di varie manifestazioni.
  • All'interno del parco di Monza è presente un Percorso vita, costituito da attrezzi fissi in legno (sbarre, pali, panchine, scalini) per la pratica di attività motorie.

Lista di personalità sportive legate a Monza[modifica | modifica sorgente]

Gianni Bugno, Ciclista campione del mondo

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sindaci di Monza.

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Monza è organizzata amministrativamente in cinque circoscrizioni:

  • Circoscrizione 1, comprendente i quartieri Centro, San Gerardo e Libertà;
  • Circoscrizione 2, comprendente Cederna, Sant'Albino, Regina Pacis e San Donato;
  • Circoscrizione 3, comprendente San Rocco, Sant'Alessandro e Casignolo;
  • Circoscrizione 4, comprendente San Giuseppe, Triante e San Fruttuoso;
  • Circoscrizione 5, comprendente San Biagio e Cazzaniga.

Ministeri[modifica | modifica sorgente]

Nel luglio 2011, a 150 anni dall'Unità d'Italia, all'interno della Villa Reale sono state decentrate le sedi di rappresentanza di cinque ministeri:

Queste sedi sono state contestate in città e subito disattivate da una sentenza della magistratura. Il governo Monti le ha definitivamente soppresse.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Annuario statistico abitanti istat gennaio 2013
  2. ^ Restauro Villa reale
  3. ^ Storia dell'Ospedale, hsgerardo.org. URL consultato il 26-6-2010.
  4. ^ Sito Facoltà di Medicina e Chirurgia Bicocca, medicina.unimib.it. URL consultato il 26-6-2010.
  5. ^ Sito Ospedale San Gerardo Monza, hsgerardo.org. URL consultato il 26-6-2010.
  6. ^ Dato Istat al 31-12-2010, istat.it. URL consultato il 26-6-2010.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; Archivio di Stato di Milano;  URL consultato in data 28-12-2012. Si segnalano inoltre i dati del 1811 pari a 18090 abitanti, comprendendo anche Lissone, Moncucco, Muggiò, San Damiano, Sant'Alessandro, Vedano e Villa San Fiorano, transitoriamente aggregati al municipio dal governo filofrancese dell'epoca.
  8. ^ Scuola Calcio affiliata ad A.C. Monza Brianza 1912, c/o Centro Sportivo "Ernesto Ambrosini" in Monza Via Solferino n.32 - Official WebSite: www.gesmonza.it

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA.VV. Dizionario Biografico degli Italiani. Roma, 1960 (Aliprandi Pinalla).
  • AA.VV. La Chiesa di San Marco in Milano. Milano, 1998. Pag. 56-57 (Aliprandi Martino).
  • Il Duomo di Monza, 1300-2000, VII Centenario della fondazione. Silvana Ed., 1999.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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