Andeer

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Andeer
comune
Andeer – Stemma
Andeer – Veduta
Dati amministrativi
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Graubünden matt.svg Grigioni
Distretto Hinterrhein
Lingue ufficiali Tedesco
Territorio
Coordinate 46°36′N 9°26′E / 46.6°N 9.433333°E46.6; 9.433333 (Andeer)Coordinate: 46°36′N 9°26′E / 46.6°N 9.433333°E46.6; 9.433333 (Andeer)
Altitudine 983 m s.l.m.
Superficie 30,40 km²
Abitanti 724 (2005)
Densità 23,82 ab./km²
Frazioni Bärenburg, Clugin, Pignia
Comuni confinanti Ferrera, Casti-Wergenstein, Clugin, Pignia, Salouf, Sufers
Altre informazioni
Cod. postale 7440
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 3701
Targa GR
Circolo Schams
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Svizzera
Andeer
Andeer – Mappa
Sito istituzionale

Andeer è un comune svizzero del Canton Grigioni di 724 abitanti.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Andeer è situato nella Val Schams o Val Schons, alla destra del Reno Posteriore. Dista 37 km da Coira, 80 km da Bellinzona e 13 km dalla stazione ferroviaria di Thusis. È servito dalle uscite autostradali di Andeer e Rofla-Avers, sulla A13/E43.

La gola di Rofflaschlucht sulla Via Mala

Il punto più elevato del comune è la cima del Cufercalhorn (2800 m s.l.m.), sul confine con i territori comunali di Sufers e Casti-Wergenstein.

Attrazioni naturali[modifica | modifica sorgente]

Andeer è famosa per la presenza di bagni termali con un piscina di acqua minerale a 34 °C coperta e scoperta. È presente anche una piscina scoperta aperta tutto l'anno.

Attrazioni naturali presenti nel territorio sono le gole della Rofla e della Via Mala, formate dal Reno Posteriore. Nelle vicinanze è possibile effettuare escursioni a piedi o in bicicletta di svariati gradi di difficoltà.

Distano pochi chilometri da Andeer gli impianti di risalita per lo sci alpino di Heinzenberg, Tschappina, Lenzerheide, Splügen, Davos, San Bernardino e Madesimo, sito poco oltre il confine con l'Italia.

Arte e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

AA. VV., Storia dei Grigioni, 3 volumi, Collana «Storia dei Grigioni», Edizioni Casagrande, Bellinzona 2000.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]