Matera

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Matera (disambigua).
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Matera
comune
Matera – Stemma Matera – Bandiera
La Civita vista dal campanile di San Pietro in Barisano
La Civita vista dal campanile di San Pietro in Barisano
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
Provincia Provincia di Matera-Stemma.png Matera
Amministrazione
Sindaco Salvatore Adduce (PD) dal 12/04/2010
Territorio
Coordinate 40°40′00″N 16°36′00″E / 40.666667°N 16.6°E40.666667; 16.6 (Matera)Coordinate: 40°40′00″N 16°36′00″E / 40.666667°N 16.6°E40.666667; 16.6 (Matera)
Altitudine 401 m s.l.m.
Superficie 392,09 km²
Abitanti 60 505[1] (febbraio 2014)
Densità 154,31 ab./km²
Frazioni La Martella, Picciano A, Picciano B, Venusio, Villaggio Timmari
Comuni confinanti Altamura (BA), Ginosa (TA), Gravina in Puglia (BA), Grottole, Laterza (TA), Miglionico, Montescaglioso, Santeramo in Colle (BA)
Altre informazioni
Cod. postale 75100
Prefisso 0835
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 077014
Cod. catastale F052
Targa MT
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 776 GG[2]
Nome abitanti materani
Patrono Madonna della Bruna, sant'Eustachio
Giorno festivo 2 luglio, 20 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Matera
Posizione del comune di Matera nella provincia omonima
Posizione del comune di Matera nella provincia omonima
Sito istituzionale
« La città è di aspetto curiosissimo, viene situata in tre valli profonde nelle quali, con artificio, e sulla pietra nativa e asciutta, seggono le chiese sopra le case e quelle pendono sotto a queste, confondendo i vivi e morti la stanza. I lumi notturni la fan parere un cielo stellato. »
(Giovan Battista Pacichelli, Il Regno di Napoli in Prospettiva)

Matera (IPA: [maˈtɛra][3], Matàërë in dialetto materano, IPA: [ma'taərə]), è un comune italiano di 60.505 abitanti[1], capoluogo dell'omonima provincia e seconda città della Basilicata per popolazione nonché, il più grande comune per superficie della Basilicata.

Dal 1663 al 1806 è stata il capoluogo del Giustizierato di Basilicata nel Regno di Napoli. Durante questo periodo la città conobbe un'importante crescita economica, commerciale e culturale.

Nota con gli appellativi di "Città dei Sassi" e "Città Sotterranea", è conosciuta per gli storici rioni Sassi, che costituiscono uno dei nuclei abitativi più antichi al mondo[4][5]. I Sassi sono stati riconosciuti nel 1993 Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, primo sito dell'Italia meridionale a ricevere tale riconoscimento.

Matera è tra le città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni durante la seconda guerra mondiale, essendo stata la prima città del Mezzogiorno a insorgere in armi contro il nazifascismo.

Il 17 ottobre 2014 è stata designata, insieme a Plovdiv, come Capitale europea della cultura 2019.[6]

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La Gravina

La città si trova nella parte orientale della Basilicata a 401 m s.l.m., al confine con la parte sud-occidentale della provincia di Bari (con i comuni di Altamura, Gravina in Puglia e Santeramo in Colle) e l'estrema parte nord-occidentale della provincia di Taranto (con i comuni di Ginosa e Laterza). Sorge proprio al confine tra l'altopiano delle Murge ad est, e la fossa Bradanica ad ovest, solcata dal fiume Bradano. Il corso di questo fiume è sbarrato da una diga, costruita alla fine degli anni cinquanta per scopi irrigui, ed il lago artificiale creato dallo sbarramento, chiamato Lago di San Giuliano, fa parte di una riserva naturale regionale denominata Riserva Naturale di San Giuliano.

Il torrente Gravina di Matera, affluente di sinistra del Bradano, scorre nella profonda fossa naturale che delimita i due antichi rioni della città: Sasso Barisano e Sasso Caveoso. Sull'altra sponda c'è la Murgia, protetta dal Parco Regionale Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri, più semplicemente detto Parco della Murgia Materana. Gli antichi rioni chiamati Sassi, assieme con le cisterne ed i sistemi di raccolta delle acque, sono la caratteristica peculiare di Matera. Si tratta di originali ed antichi aggregati di case scavate nella calcarenite, a ridosso di un profondo burrone, la Gravina. Alla fine del 1993 l'UNESCO ha dichiarato i rioni Sassi Patrimonio Mondiale dell'Umanità.

Confina con i comuni di Montescaglioso, Altamura, Miglionico, Laterza, Santeramo in Colle, Ginosa, Gravina in Puglia e Grottole.

Inoltre, con 388,14 km² di estensione territoriale, Matera è il comune più esteso della Basilicata[7].

Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa)[8], Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Matera.

Secondo i dati medi del trentennio 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +6,0 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, è di +25,1 °C[9].

MATERA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 9,1 10,2 12,8 17,1 21,9 27,2 30,5 31,3 26,7 20,3 15,1 11,6 10,3 17,3 29,7 20,7 19,5
T. min. mediaC) 2,9 2,9 5,1 8,0 11,7 15,8 18,4 19,0 16,0 11,7 8,3 5,2 3,7 8,3 17,7 12,0 10,4

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Matera.
La Civita

Le origini sono molto remote e ne è testimonianza il ritrovamento nel territorio circostante di alcuni insediamenti senza soluzione di continuità sin dall'età paleolitica[11]. Infatti nelle grotte sparse lungo le Gravine materane sono stati ritrovati diversi oggetti risalenti a quell'epoca, testimonianti la presenza di gruppi di cacciatori. Nel periodo Neolitico gli insediamenti diventarono più stabili, tanto che sono presenti tracce evidenti di diversi villaggi trincerati, in particolare sulla Murgia Timone. Con l'Età dei metalli nacque il primo nucleo urbano, quello dell'attuale Civita, sulla sponda destra della Gravina[11]. Sorta su un preistorico villaggio trincerato, la città che si sviluppò successivamente ha probabili origini greche, come afferma il Volpe nelle sue Memorie storiche profane e religiose sulla città di Matera, citando anche l'Ughelli, il Pacichelli ed il Padre Bonaventura da Lama che erano giunti a tale conclusione. Ciò sarebbe confermato dall'emblema della città, il bue con le spighe di grano, che secondo il Volpe stesso è un simbolo tipico della Magna Grecia; inoltre il Gattini cita l'ipotesi di alcuni storici secondo i quali riprodurrebbe l'emblema della città di Metaponto, che era appunto un bue, mentre le spighe di grano erano figure ricorrenti nelle monete greche. Gattini a conferma di ciò cita anche alcuni versi del poeta Tommaso Stigliani: «Il marinaro di Metaponto antica, la quale a nostra età dett'è Matera», e fa riferimento all'accoglienza data da Matera ai profughi metapontini dopo la distruzione della loro città da parte di Annibale.

La città, secondo l'ipotesi del Cely Colaianni, sembra essere stata anticamente chiamata Mataia ole dai Greci, che deriva da Mataio olos, il cui significato è tutto vacuo, con riferimento alla Gravina, fossa attraversata da torrenti; ulteriore ipotesi è che il nome derivi da Mata (cumulo di rocce), radice utilizzata per diversi nomi geografici. Un'altra teoria, piuttosto fantasiosa, fa derivare Matera dal greco Meteoron ovvero cielo stellato, dato che alcuni cronisti del passato, osservando i Sassi illuminati di notte, li hanno descritti come un riflesso del cielo stellato soprastante. E non manca chi ricollega il toponimo a Mater ovvero madre terra, a Materia (matheria) o Materies termini che indicavano la legna da taglio o da costruzione, in riferimento alle zone boschive in cui la città sorgeva; il Gattini, invece, riferisce il toponimo ai termini ebraici Matterah (carcere) o Me terah (acqua pura). Altri sostengono che il nome derivi dalle iniziali di Metaponto ed Heraclea, avendo accolto profughi delle due città dopo la loro distruzione; infine Mateola, nome antico della città, potrebbe derivare dal consolato romano di Quinto Cecilio Metello Numidico, che la riedificò e la fece cingere di mura e di alte torri[12]. Plinio il Vecchio nella sua Naturalis historia (Liber III, 105) chiamò Mateolani gli abitanti della città e li elencò tra gli Apuli, anche se la desinenza dell'aggettivo in -anus evidenzia chiaramente l'influenza osca dei Lucani, in quanto la città era situata proprio sul confine apulo-lucano[13] nella regione anticamente chiamata Peucezia[14].

Altra veduta de La Civita

Nel periodo della Magna Grecia, Matera ebbe stretti rapporti con le colonie situate sulla costa metapontina, e successivamente in età romana fu solo centro di passaggio ed approvvigionamento[15]. Nel 664 d.C. Matera passò sotto il dominio longobardo e venne annessa al Ducato di Benevento. I secoli IX e X furono caratterizzati da aspre lotte fra gli stessi Longobardi, i Saraceni ed i Bizantini, che tentarono più volte di impadronirsi del territorio, e la città fu distrutta dalle truppe di Ludovico II, imperatore dei Franchi, proprio nel tentativo di cacciare i Saraceni.

Nel frattempo, a partire dall'VIII secolo, il territorio materano fu teatro di una notevole immigrazione di monaci benedettini e bizantini, che si stabilirono lungo le grotte della Gravina trasformandole in Chiese rupestri. Dopo l'insediamento dei Normanni avvenuto nel 1043 la città conobbe un periodo di pace. Nei secoli seguenti, fra carestie e terremoti, Matera fu a lungo città Regia, in quanto si liberava dal dominio feudale riscattandosi più volte, ma sotto gli Aragonesi la città fu ceduta al Conte Giovan Carlo Tramontano, che nel 1514 venne ucciso dalla popolazione oppressa dalle tasse. Nel 1663, in epoca spagnola, Matera uscì dalla provincia di Terra d'Otranto, di cui fino ad allora era parte integrante, diventando capoluogo della Basilicata. Tale titolo le rimase fino al 1806, quando Giuseppe Bonaparte trasferì le competenze a Potenza. Nel 1927 la città divenne capoluogo di provincia.

Matera fu la prima città del Mezzogiorno ad insorgere contro i nazisti; infatti il 21 settembre 1943, giorno della strage di Matera, il popolo materano insorse contro l'oppressione esercitata dall'occupazione nazista. Undici persone trovarono la morte a seguito dei mitragliamenti tedeschi in ritirata. La giornata raggiunse il suo culmine con la feroce rappresaglia nazista che costò la vita ad altre 15 persone, sia civili che militari, fatte saltare in aria nel "palazzo della milizia". Nel 1948 nacque la questione dei Sassi di Matera, sollevata da Palmiro Togliatti prima, e da Alcide De Gasperi dopo. Nel 1952 una legge nazionale stabilì lo sgombero dei Sassi e la costruzione di nuovi quartieri residenziali che svilupparono la città nuova nella quale confluirono i 15.000 abitanti dei Sassi. Nel 1980 fu parzialmente danneggiata dal terremoto dell'Irpinia e dalle scosse che seguirono. Nel 1986 una nuova legge nazionale finanziò il recupero degli antichi rioni materani, ormai degradati da oltre trent'anni di abbandono. Nel 1993 infine i Sassi di Matera furono dichiarati dall'UNESCO Patrimonio mondiale dell'umanità.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Stemma di Matera

Il sito Comuni Italiani descrive lo stemma della città in questo modo: D'azzurro al bue fermo d'argento con tre spighe in bocca e sulle corna una corona gigliata, sormontata in capo dalla lettera M, il tutto d'oro. Motto: Bos Lassus Firmius Figit Pedem.

Il motto latino Bos lassus firmius figit pedem si può tradurre con: il bue stanco affonda la zampa più fermamente; tale motto, che indica come un popolo pacifico ma stanco dei soprusi può ribellarsi al giogo, rappresenta la morale dell'episodio che vide il popolo materano ribellarsi ed assassinare il conte Giovan Carlo Tramontano[16].

Secondo il Racioppi[17], lo stemma di Matera è un'arma parlante, in quanto la lettera "M" in alto sarebbe l'iniziale del nome della città, mentre le spighe in bocca al bue aggiungerebbero il resto del nome; infatti spiga in greco si dice "Ather-Eros", quindi dall'insieme delle parole si ottiene Mather-Eros, da cui Matera. La corona che il bue ha sulla testa indicherebbe che la città era libera, cioè non dipendente da alcun feudatario ma direttamente dalla corona reale.

Secondo altre interpretazioni, lo scudo porta sull'alto del campo, in argento, la lettera M in oro; e nel basso del campo è un bue che agli araldisti usa dire "passante", con in bocca tre spighe. Alla testa del bue sormonta una corona principesca. Intorno all'orlo dello scudo corre una lista su cui è scritto il motto di "Bos lassus firmius figit pedem". Il detto è forse stato coniato dopo l'uccisione del conte Gian Carlo Tramontano, esprimendo la stanchezza per le oppressioni e le gabelle che la cittadinanza materana doveva pagare al conte. Quanto allo scudo, la lettera M in oro si presume possa indicare l'iniziale lettera del nome della città. Ma secondo altri indicherebbe anche la parola municipio essendo stata Matera Regio Demanio, e quindi dipendente direttamente dal re. Questo spiega anche il perché della corona principesca presente sopra il capo del bue. Resta, dunque, proprio la figura del bue la più difficile da decifrare. C'è chi ritiene che il bue indichi la famiglia Del Balzo, che viene dal francese baux, la cui fonetica somiglia molto alla parola bue. Altri ritengono fermamente che il bue e le spighe simboleggino il possesso di terre fertili dedite alla pastorizia e all'agricoltura. Le spighe invece hanno una certa somiglianza con quelle della monetazione metapontina, il che dà maggiori certezze sul nome di Matera, che potrebbe derivare dai fondatori della città, i cittadini di Metaponto ed Heraclea, scampati ai Romani. Quindi Met-Hera.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strage di Matera.

Matera è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione per la quale le è stato insignito il premio della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni durante la seconda guerra mondiale. Tale onorificenza venne conferita il 1º settembre 1966 e consegnata tre anni dopo dal Ministro della Difesa, il quale decorò della medaglia il gonfalone della città e scoprì una lapide con la seguente iscrizione:

« Matera prima città del Mezzogiorno insorta in armi contro il nazifascismo addita l'epico sacrificio del 21 settembre 1943 alle generazioni presenti e future perché ricordino e sappiano con pari dignità e fermezza difendere la libertà e la dignità della coscienza contro tutte le prevaricazioni e le offese. »
Medaglia d'argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al Valor Militare
«Indignati dai molteplici soprusi perpetrati dal nemico, gruppi di cittadini insorsero contro l'oppressore e combatterono con accanimento, pur con poche armi e munizioni, per più ore, senza smarrimenti e noncuranti delle perdite. Sorretti da ardente amor di Patria, con coraggio ed ardimento, costrinsero l'avversario, con aiuto di elementi militari, ad abbandonare la Città prima dell'arrivo delle truppe alleate. Città di Matera, 21 settembre 1943.»

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

I Sassi: le cisterne e i sistemi di raccolta delle acque[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sassi di Matera.
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
I Sassi di Matera
(EN) The Sassi and the park of the Rupestrian Churches of Matera
Matera boenisch nov 2005.jpg
Tipo architettonico
Criterio C (iii)(iv)(v)
Pericolo no
Riconosciuto dal 1993
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda
« Chiunque veda Matera non può non restarne colpito, tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza. »
(Carlo Levi)

Matera è nota anche come città dei Sassi, proprio per la peculiarità e l'unicità del suo centro storico. Scavati e costruiti a ridosso della Gravina di Matera, una profonda gola che divide il territorio in due, i Sassi di Matera, rioni che costituiscono la parte antica della città, si distendono in due vallette, che guardano ad est, leggermente sottoposte rispetto ai territori circostanti, separate tra loro dallo sperone roccioso della Civita. Questa posizione invidiabile, ha reso di fatto la città invisibile agli occhi dei suoi nemici per millenni, permettendole di passare pressoché indenne attraverso secoli di storia.

Il Sasso Barisano, girato a nord-ovest sull'orlo della rupe, se si prende come riferimento la Civita, fulcro della città vecchia, è il più ricco di portali scolpiti e fregi che ne nascondono il cuore sotterraneo. Il Sasso Caveoso, che guarda invece a sud, è disposto come un anfiteatro romano, con le case-grotte che scendono a gradoni, e prende forse il nome dalle cave e dai teatri classici. Al centro la Civita, sperone roccioso che separa i due Sassi, sulla cui sommità si trovano la Cattedrale ed i palazzi nobiliari. Insieme formano l'antico nucleo urbano di Matera, dichiarato dall'UNESCO paesaggio culturale.

I Sassi di Matera sono un insediamento urbano derivante dalle varie forme di civilizzazione ed antropizzazione succedutesi nel tempo. Da quelle preistoriche dei villaggi trincerati del periodo neolitico, all'habitat della civiltà rupestre di matrice orientale (IX-XI secolo), che costituisce il sostrato urbanistico dei Sassi, con i suoi camminamenti, canalizzazioni, cisterne; dalla civitas di matrice occidentale normanno-sveva (XI-XIII secolo), con le sue fortificazioni, alle successive espansioni rinascimentali (XV-XVI secolo) e sistemazioni urbane barocche (XVII-XVIII secolo); ed infine dal degrado igienico-sociale del XIX e della prima metà del XX secolo allo sfollamento disposto con legge nazionale negli anni cinquanta, fino all'attuale recupero iniziato a partire dalla legge del 1986.

Interno con cisterna

La scelta di questo sito, sebbene abbia garantito una estrema sicurezza all'abitato, ha comportato ai suoi abitanti enormi difficoltà nell'approvvigionamento delle acque. Di fatto i Sassi si trovano su di un enorme banco calcarenitico a circa 150 metri dal livello del torrente, mentre le colline d'argilla che li circondano ad ovest risultano essere troppo lontane, per una città che costruita nell'ottica dell'assedio, doveva garantirsi l'autonomia al suo interno.

Sin dai primi giorni, quindi, i suoi abitanti concentrarono le loro energie non tanto sulla costruzione delle case, quanto sullo scavo di cisterne e palombari e dei relativi sistemi di canalizzazione delle acque.

Vista in quest'ottica Matera risulta essere uno dei più antichi e meglio conservati esempi di bio-architettura al mondo. Una breve analisi dei sistemi insediativi costruiti intorno all'acqua, ci mostra come di fatto tutte le civiltà e le tradizioni costruttive più antiche del mondo, abbiano numerosi punti in comune, sebbene secoli e chilometri le vedano come elementi distinti.

Ad un occhio attento, strutture apparentemente semplici e rudimentali si rivelano come dei prodigi di efficienza tecnica. Le umili tecniche arcaiche, dimenticate dagli stessi abitanti, acquistano un fascino ed un valore un tempo inimmaginabile. I trogloditi che scavano canali e cisterne, costruiscono giardini pensili, ed attorno agli spazi collettivi, oggi chiamati vicinati condividono le proprie risorse, appaiono d'un tratto degli esseri geniali. Tutto questo è ancora presente e vivo, sotto i nostri occhi in una città, Matera, che ha del magico.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La cattedrale di Matera
  • Cattedrale, in stile romanico pugliese, fu costruita nel XIII secolo sullo sperone più alto della Civita che divide i due Sassi, sull'area dell'antico monastero benedettino di Sant'Eustachio, uno dei due Santi Protettori della città. All'esterno sono da notare il rosone a sedici raggi ed il campanile alto 52 metri; all'interno un affresco bizantino della Madonna della Bruna, un presepe cinquecentesco dello scultore Altobello Persio ed un affresco raffigurante il Giudizio Finale.
Chiesa San Giovanni Battista
  • Chiesa di San Giovanni Battista, costruita nel 1233, anch'essa in stile romanico. All'interno, a tre navate, vi è una grande volta a vele rifatta nel 1793, anno in cui furono effettuate diverse modifiche per preservare la staticità della chiesa, bei capitelli di tipo pugliese che ornano le colonne con figure antropomorfe, zoomorfe e vegetali, ed un'imponente abside.
  • Chiesa di San Pietro Caveoso, costruita nel 1218, è uno dei punti più caratteristici della città. Nel XVII secolo l'intera struttura subì numerose modifiche e ci fu l'aggiunta del campanile, tutto in stile barocco. All'interno sono presenti numerose tele settecentesche e affreschi di santi. Le numerose cappelle sono stuccate e presentano affreschi e polittici di legno.
Chiesa San Pietro Caveoso
  • Chiesa di San Francesco d'Assisi, ricostruita quasi completamente nel 1670 in stile barocco. Rilevanti sono la facciata esterna in stile tardo barocco, mentre al suo interno vi è l'antica cripta dei Santi Pietro e Paolo, che conserva un affresco raffigurante la visita a Matera del papa Urbano II nel 1093. Rimarchevoli, inoltre, sono i pannelli di un polittico smembrato di scuola veneta variamente attribuito a Bartolomeo Vivarini o a Lazzaro Bastiani.
  • Chiesa di Santa Chiara, fu costruita alla fine del XVII secolo insieme agli attigui locali che ospitarono dapprima l'ospedale, poi il convento delle clarisse ed infine i locali del museo archeologico nazionale "Domenico Ridola". La facciata, ricca di decori, presenta un lunettone nella parte superiore ed in basso il portale con ai lati due semicolonne e due nicchie con statue di santi. L'interno è ad una navata.
  • Chiesa del Purgatorio, costruita nel 1747 in stile tardo barocco, presenta una facciata con decorazioni sul tema della morte e della redenzione delle anime. Notevole il portale in legno diviso in 36 riquadri che riporta in alto i teschi di prelati e regnanti ed in basso quelli di comuni cittadini. All'interno, a croce greca, vi è una cupola ottagonale.
  • Chiesa di San Domenico, fu costruita insieme al convento a partire dal 1230 in stile romanico pugliese. Molto bello il rosone con intorno quattro figure a rilievo raffiguranti un telamone, due figurine ai lati, ed in alto l'Arcangelo Michele. Al centro del rosone un cane con la fiaccola in bocca, simbolo dei domenicani. L'interno, a tre navate con altari laterali e con una cupola emisferica a cassettoni, è stato rimodernato nel 1774; fra le opere conservate all'interno c'è la Crocifissione con S. Domenico, realizzata dal Pietrafesa nel 1653.
  • Chiesa di Santa Lucia e Agata alla Fontana, la sua costruzione fu ultimata nel 1797, quando vi furono trasferite la chiesa ed il convento delle benedettine, fino ad allora ospitate nel convento di Santa Lucia alla Civita nei Sassi. Situata insieme all'attiguo monastero delle benedettine accanto alla fontana ferdinandea nella centrale piazza Vittorio Veneto, è composta da una navata.
Chiesa di Sant'Agostino
  • Convento di Sant'Agostino, monumento nazionale italiano, situato nel Sasso Barisano e sorto nel 1593, insieme all'omonima chiesa, sull'antica cripta rupestre di San Giuliano risalente al XII secolo (sinora descritta come cripta di San Guglielmo a causa di un errore storico).
  • Santuario della Madonna di Picciano, situato sulla sommità dell'omonimo colle a 15 km dalla città, è meta di pellegrinaggi. La leggenda narra che la Madonna apparve sui rami di una quercia ad alcuni pastori abruzzesi che percorrevano quei luoghi per la transumanza. A partire dal XIII secolo si insediò una comunità monastica benedettina, e nei secoli successivi Picciano appartenne ai templari prima ed ai cavalieri di Malta poi, che ampliarono la chiesa ed i locali annessi. All'interno della chiesa, sopra l'altare maggiore, vi è l'immagine della Madonna, databile al XV secolo, e nella cappella alle spalle dell'altare la statua della Madonna che viene portata in processione. Oggi il Santuario ed il monastero sono custoditi dai monaci benedettini olivetani.
  • Santuario della Madonna della Palomba, situato sulla Murgia quasi a strapiombo sulla Gravina di Matera, si trova nei pressi di una grotta dove era venerato un affresco con l'immagine bizantina della Vergine col bambino. A partire dal 1580 fu costruito un nuovo edificio di culto. La facciata mostra un rosone ed un campanile a vela, mentre l'interno ad una navata conserva l'antico affresco databile intorno al XIII secolo.
Chiesa rupestre
  • Chiesa San Nicola al Seminario
  • Chiesa San Pietro alla Civita
  • Chiesa di Sant'Antonio Abate
  • Chiesa di San Clemente
  • Chiesa del Santissimo Crocifisso a Chiancalata
  • Chiese rupestri, nella città e lungo le Gravine del Parco della Murgia Materana si contano circa 150 chiesette scavate nella roccia. Tra le più importanti chiese rupestri nei Sassi vi sono Santa Lucia alle Malve, complesso rupestre che anticamente ospitava una comunità monastica, il Convicinio di S. Antonio un comprensorio costituito da 4 cripte rupestri, Santa Maria di Idris sulla sommità dell'omonima rupe, Santa Barbara ricca di affreschi, la Madonna delle Virtù che insieme alla sovrastante chiesa di San Nicola dei Greci oggi ospita importanti mostre di scultura, e San Pietro Barisano con facciata e campanile in muratura e interno quasi completamente scavato nella roccia. All'esterno del perimetro urbano vi sono, tra le altre, la Cripta del Peccato Originale, recentemente restaurata, esempio di pittura longobarda con uno straordinario ciclo pittorico di affreschi che coprono le pareti di sinistra e di fondo[18][19], e la chiesa di Santa Maria della Valle, comunemente detta La Vaglia, la più grande chiesa rupestre della città, con facciata in muratura e interni ipogei.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Il Castello Tramontano
Palazzo dell'Annunziata
  • Palazzo dell'Annunziata, palazzo settecentesco sito in Piazza Vittorio Veneto, ha dapprima ospitato il convento delle Domenicane, per poi diventare tribunale nel 1865 e ancora la scuola media. Oggi l'edificio che domina la piazza centrale di Matera è sede della Mediateca e della Biblioteca Provinciale oltre a ospitare il Cinema Comunale.
  • Ipogei di piazza Vittorio Veneto, situati sotto la piazza principale della città e tornati alla luce da pochi anni, contengono oltre a numerosi ambienti ipogei anche un'antica cisterna, detta il Palombaro lungo, ed una torre facente parte delle mura che anticamente dovevano essere a ridosso del Castello Tramontano.
  • Fontana ferdinandea, restaurata dal re Ferdinando II di Borbone nel 1832, era originariamente posta ai piedi della collina del castello e raccoglieva le acque provenienti da quella collina. Dopo la seconda guerra mondiale, esaurita la sua funzione di approvvigionamento, fu trasferita all'interno della villa comunale. Nel mese di aprile del 2009 è stata riportata nel suo luogo originario in piazza Vittorio Veneto.
  • Palazzo Malvinni Malvezzi, situato in piazza Duomo, è appartenuto alla famiglia dei Duchi di Santa Candida. Al suo interno, nel piano nobile sono collocate 14 tele di pregevole fattura ed arredi in stile Luigi XVI[20].
  • Palazzo del Sedile, situato nella centrale Piazza Sedile, è stato costruito nel 1540, ristrutturato nel 1759, è la sede del Conservatorio di Musica "Egidio Romualdo Duni" e dell'Auditorium Gervasio. La facciata presenta due torri campanarie ed è ornata da sei statue. Affacciato alla medesima piazza si trova inoltre il Palazzo del Governatore, risalente al XVII secolo, prima sede della Regia Udienza di Basilicata. I suoi sotterranei furono adibiti a carcere della città. Oggi è sede di un albergo.
  • Villa Longo, dimora del XIX secolo della nobile famiglia materana di antiche origini napoletane.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Sul ciglio del Parco della Murgia Materana
  • Parco della Murgia Materana, parco regionale istituito nel 1990, comprende il territorio della Gravina di Matera, le chiese rupestri disseminate lungo i pendii delle gravine e l'altopiano della Murgia materana. Importanti le numerose masserie, molte delle quali fortificate. Simbolo del parco è il falco grillaio, piccolo rapace presente nel territorio di Matera con numerosissimi esemplari.
  • Riserva regionale San Giuliano, area protetta istituita nel 2000, comprende il lago di San Giuliano, invaso artificiale creato dallo sbarramento del fiume Bradano, ed i tratti fluviali a monte ed a valle del fiume. Molto rilevante è la presenza dell'avifauna.
  • Colle di Timmari, polmone verde situato a circa 15 km dalla città, domina la valle del Bradano ed il lago di San Giuliano. È un'amena località residenziale, e sulla cima del colle si trova il piccolo Santuario di San Salvatore, risalente al 1310, ed un'importante area archeologica dove sono stati ritrovati numerosi reperti sia di epoca preistorica sia di tipo apulo risalenti al IV secolo a.C. (tra cui una tomba ricchissima di arredi funerari), molti dei quali sono custoditi nel museo archeologico "Domenico Ridola".

Parchi urbani[modifica | modifica wikitesto]

  • Parco del Castello - via Castello
  • Parco Giovanni Paolo II - via Lucana angolo via Gramsci
  • Villa dell'Unità d'Italia - via XX settembre angolo via Tommaso Stigliani
  • Parco Centrale
  • Parco Giovanni Falcone - via IV novembre
  • Parco bosco Serra Venerdì
  • Parco dei Quattro Evangelisti - zona PAIP
  • Parco del rione Lanera

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[21]

La città di Matera fin dagli inizi del Novecento ha sempre visto una notevole crescita della popolazione, dovuta in parte ad un saldo naturale sempre positivo ed in parte allo spopolamento dei piccoli centri limitrofi.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri regolari sono 2.065 (878 maschi e 1187 femmine) pari al 3,39% della popolazione materana. Le principali comunità rappresentate sono le seguenti[22]:

Dialetto[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetto materano.

Il dialetto materano (u matarràsë) rientra nel gruppo dei dialetti meridionali medi; presenta forti affinità con il gruppo dei dialetti pugliesi, specie rispetto al barese ed in misura minore al tarantino. Conserva tuttavia delle peculiarità, come la quasi totale assenza di suoni vocalici in alcuni vocaboli ed effetti di inversione vocalica rispetto all'italiano.

Tipici proverbi:

  • «Ci sckëjtë 'ngjlë 'mboccë së chegghjë» («Chi sputa in cielo si coglie in faccia»)
  • «Ci s' avondë silë silë na mmelë monghë në fasilë» («Chi si vanta solo solo non vale nemmeno un fagiolo»)
  • «Attocchë 'u ciuddë addò vaelë 'u patrëinë» («Attacca l'asino dove vuole il padrone»)

Esclamazioni tipiche:

  • «Mo mèrië!» - letteralmente «Ora muoio!», esclamazione di fatica o dolore, richiesta di aiuto.
  • «Egghia!» - abbreviativo di mannegghia, nella forma abbreviata è un'esclamazione di stupore. Da ricordare che "mannegghia" altro non è che la forma dialettizzata dell'espressione "mannaggia" a sua volta derivante da "mal n'aggia", cioè di "mal ne aggia" proveniente da "mal ne abbia".
  • «Gistëjzzë!» - letteralmente «Giustizia!», accidenti! Abbreviativo di «Gistjëzzë të vò bbënìë!», imprecazione che significa «Che ti venga un accidente!».
  • «Mogghià'Ddëjë!» - letteralmente «Non voglia Dio!», non sia mai!

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Arcidiocesi di Matera-Irsina.

Matera è sede vescovile sin dal X secolo[23]. Per anni sotto l'influsso bizantino, fu elevata ad arcidiocesi nel 1203 quando fu unita con bolla pontificia all'arcidiocesi di Acerenza. L'arcidiocesi conta 52 parrocchie in 13 comuni. Protettori della città sono la Madonna della Bruna e Sant'Eustachio, del quale la leggenda narra che durante un assedio subito dalla città ad opera dei Saraceni intorno all'anno 1000, salvò Matera dall'invasione facendo apparire ai nemici centinaia di cavalieri guidati dal Santo stesso e mettendoli in fuga.

Tradizioni e Folclore[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Madonna della Bruna.
Il Carro trionfale della Madonna della Bruna

La festa patronale della Madonna della Bruna si celebra il 2 luglio di ogni anno sin dal lontano 1389, quando il Papa Urbano VI, già arcivescovo di Matera, istituì la festa della Visitazione, e va ricordata per la tradizione della distruzione di un carro trionfale di cartapesta che ogni anno viene ricostruito. Le fasi principali della festa sono: la processione dei pastori, che si svolge all'alba con il quadro della Madonna portato in processione per le vie della città; la sfilata dei cavalieri, in tarda mattinata, in cui i cavalieri della Bruna insieme al clero scortano la statua della Madonna dalla Cattedrale alla parrocchia dell'Annunziata di Piccianello; la solenne processione di Maria Santissima della Bruna sul carro, in cui la statua della Madonna viene nuovamente accompagnata in Cattedrale su un carro trionfale; ed infine la distruzione del carro, in tarda serata, quando il carro trionfale, dopo aver fatto scendere la statua della Madonna, ritorna nella piazza centrale della città e viene assaltato e distrutto dalla popolazione. La festa patronale termina in tarda nottata con i fuochi pirotecnici effettuati sulla Murgia che illuminano i Sassi di Matera, rendendoli più suggestivi.

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ospedale
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ospedale Madonna delle Grazie.

Presente in città sin dal 1865, l'Ospedale intitolato alla "Madonna delle Grazie" è stato trasferito nel 2001 in una nuova struttura comprendente 430 posti letto e macchinari all'avanguardia.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Matera, con i suoi luoghi di interesse, le sue tradizioni popolari e diverse manifestazioni che si svolgono nel corso dell'anno, dispone di un'offerta culturale piuttosto ampia e variegata. La città aderisce inoltre all'Associazione città d'arte e cultura[24] ed è stata la prima città al mondo ad essere riconosciuta paesaggio culturale.

Capitale Europea della Cultura 2019[modifica | modifica wikitesto]

Candidata nel 2008, Matera è stata designata il 17 ottobre 2014 come Capitale europea della cultura 2019[25].

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Relativamente all'istruzione superiore nella città di Matera sono presenti diversi istituti scolastici superiori, ai quali sono iscritti anche molti studenti dei comuni limitrofi della stessa provincia di Matera e dei centri pugliesi più vicini.[senza fonte]

Università degli Studi della Basilicata[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Università degli Studi della Basilicata.

In città si trova una delle due sedi dell'Università degli Studi della Basilicata che conta otto facoltà: Ingegneria, Agraria, Architettura, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, Lettere e filosofia, Farmacia, Economia e Scienze della formazione primaria, dodici dipartimenti, tre biblioteche e un centro di alta formazione.

Università degli Studi di Bari Aldo Moro[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

L'Azienda sanitaria materana ospita i Corsi di laurea delle professioni sanitarie infermieristiche dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro; (in fase di esaurimento).[senza fonte]

UMG - Università degli Studi "Magna Graecia" di Catanzaro[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Università degli Studi "Magna Graecia" di Catanzaro.

L'Azienda sanitaria materana ospita i Corsi di laurea delle professioni sanitarie infermieristiche dell'UMG - Università degli Studi "Magna Graecia" di Catanzaro; (in fase di esaurimento).[senza fonte]

Università di Oulu (Finlandia)[modifica | modifica wikitesto]

L’Azienda Sanitaria di Matera ha all’inizio dell’anno 2011 sottoscritto una lettera di intenti con l’Università di Oulu, in Finlandia, facoltà delle scienze applicate che comprende le scienze infermieristiche, quelle sociali etc. L’intesa ha anche interessato il settore della formazione in campo infermieristico. Il progetto avrà piena attuazione non appena la regione Basilicata stipulerà una nuova convenzione su base regionale con l’Università che attuerà i corsi di laurea in scienze infermieristiche nel territorio dell’Azienda sanitaria materana.[senza fonte]

Ricerca[modifica | modifica wikitesto]

A Matera opera sin dal 1983, per volontà congiunta del CNR, della Regione Basilicata e della NASA il Centro di geodesia spaziale Giuseppe Colombo dell'ASI, che si occupa di osservazione della Terra per mezzo di tecnologie spaziali avanzate. Oggi è una struttura di oltre 5000 m² dove vi lavorano 100 persone con un budget di circa 10 milioni di euro l'anno, ed è una delle principali strutture di ricerca e trasferimento tecnologico nel Mezzogiorno. Dedicato principalmente alla geodesia spaziale e al telerilevamento, il CGS (Centro di geodesia spaziale) sta ultimamente rivolgendosi anche ad altri campi, primi fra tutti la robotica spaziale e le missioni interplanetarie; tutte le attività sono svolte in un contesto di collaborazione internazionale. Telespazio è, fin dal 1983, responsabile della gestione operativa. Recentemente è stato raggiunto un accordo tra l'Agenzia Spaziale Italiana e la Regione Basilicata per il potenziamento delle attività del centro, con la costituzione di una cittadella dello spazio[26].

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo archeologico nazionale Domenico Ridola: contiene materiale proveniente prevalentemente dal territorio materano e riveste particolare interesse per lo studio della preistoria nell'Italia meridionale e per la conoscenza delle culture e delle popolazioni indigene (Enotrie e Lucane) venute in contatto con le colonie greche della costa ionica. Vi si trova la sezione preistorica, la più tipica del museo, e poi le sale della valle del Bradano, della valle del Basento, di Matera e dintorni, e infine la sala Ridola, in cui vi sono documenti testimonianti l'attività di Domenico Ridola, medico e archeologo materano e fondatore del museo.
Palazzo Lanfranchi

Radio, TV e giornali[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine degli anni settanta nasce l'emittente radio-televisiva TRM, che ha dato vita negli anni a diversi appuntamenti di costume che hanno rivitalizzato la città. A cavallo tra gli anni ottanta e anni novanta va ricordata anche l'emittente Tele Basilicata Matera, abbreviato TBM, successivamente trasferitasi nella città di Taranto.

Sul versante dell'emittenza radiofonica è presente a Matera Radio Radiosa che trasmette in città sulla frequenza di 98.500 MHz e che, oltre a mandare in onda musica si interessa di notiziari locali e nazionali.

Dagli anni novanta invece, è stato creato un giornale chiamato Il Resto, settimanale che fornisce in 10-15 pagine le informazioni più importanti della settimana.

Da aprile del 1999 è pubblicato in rete Il Pomeridiano, un giornale telematico creato e diretto da Giovanni Scandiffio, che ne è anche proprietario ed editore. All'epoca è una delle pochissime testate del web registrate a norma della legge italiana sulla stampa. Dal 2003 Il Pomeridiano si trasforma in periodico su carta stampata. Dall'ottobre 2007 Il Pomeridiano ha ripreso la pubblicazione on-line, aggiornando più volte nelle 24h il sito e raccontando così gli avvenimenti della città anche attraverso l'uso di interviste video.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Per il suo suggestivo carattere paesaggistico, Matera è stata scelta spesso come ambientazione di molti film, e negli ultimi anni anche di diverse fiction e serie televisive. Finora, le pellicole registrate in tutto o in parte nel comune materano sono[29][30][31]:

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Compagnie teatrali[modifica | modifica wikitesto]

In città operano diverse compagnie teatrali e scuole di teatro, come il Teatro dei Sassi, l'Hermes Teatro Laboratorio, il centro di cultura teatrale Skenè, il Gruppo Teatro Matera, la Compagnia Talìa Teatro che propone sia teatro in lingua che teatro dialettale, ed altre compagnie di teatro dialettale quali Il Sipario, il Teatro del Carro Parlante, la Compagnia del Teatro Povero e il Teatro fatto in casa.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

  • Polifonica materana "Pierluigi da Palestrina": sorta nel 1944 e tuttora in attività, è la più antica associazione musicale della Basilicata[senza fonte]. Organizza annualmente la rassegna polifonica Petra Matrix ambientata nelle chiese storiche e rupestri del centro storico e dei Sassi[33].
  • Gruppi musicali: a Matera vi sono diversi gruppi musicali di vario genere, tra i quali il gruppo rock Le Mani, i cui componenti sono originari della città dei Sassi.
  • Conservatorio Egidio Romualdo Duni di Matera (Istituzione di alta cultura)[34].
  • L.A.M.S. - Laboratorio Arte Musica e Spettacolo, Onlus, svolge la sua attività dal 1989 in tre ambiti: 1-Attività concertistica con l'Orchestra da Camera di Matera e la Polifonica Rosa Ponselle; 2- Accademia Musicale Rosa Ponselle che organizza corsi musicali ordinari, pre-accademici e di perfezionamento; Promozione dei giovani talenti con la organizzazione del Concorso di Esecuzione Musicale Città di Matera e il Concorso Internazionale di Composizione Musicale.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso dell'anno si svolgono in città alcune importanti manifestazioni tra cui:

  • le Grandi Mostre nei Sassi[35], mostre antologiche di scultura contemporanea realizzate ogni anno nei mesi estivi all'interno del complesso rupestre di San Nicola dei Greci e Madonna delle Virtù nel Sasso Barisano, organizzate dal 1978 e poi stabilmente dal 1987 dal Circolo Culturale La Scaletta.
  • il Festival Duni[36], rassegna concertistica dedicata al compositore materano Egidio Romualdo Duni, che si tiene nel mese di luglio;
  • il Women's Fiction Festival[37], evento dedicato alla narrativa femminile che si svolge nel mese di settembre;
  • il Festival Gezziamoci[38], rassegna di musica jazz, nei mesi di giugno, agosto e dicembre;
  • il ParcoMurgia Festival, con una serie di eventi nel corso dell'anno organizzati dall'Ente di gestione del Parco della Murgia Materana.
  • il Lucania Buskers Festival[39], festival internazionale delle arti di strada, che nel mese di agosto fa tappa, oltre che a Matera, nei comuni lucani di Stigliano e Grumento Nova.
  • il Presepe Vivente nei Sassi[40]: la tradizione del presepe vivente nei Sassi di Matera, iniziata negli anni settanta grazie al Gruppo Teatro Matera e successivamente interrotta per molti anni, è ripresa nel dicembre 2010 con l'evento promosso dall'Unione Nazionale delle Pro loco d'Italia e dalla Regione Basilicata, con la partecipazione di circa mille figuranti su un percorso di 700 metri.
  • la Via Crucis nei Sassi di Matera[41], che insieme allo spettacolo Mater Sacra[42], evento di suoni, luci e drammaturgia con riproposizione della crocifissione di Cristo, costituisce l'insieme delle rappresentazioni della Settimana Santa negli antichi rioni materani.
  • Teatri Meridiani – azioni, visioni, mutamenti del teatro nei territori, percorso formativo e di promozione teatrale a cura del Teatro dei Sassi[43].
  • il Grubus Theatre, autobus a due piani trasformato in teatro viaggiante, del Teatro delle Gru[44], dove si realizzano Rassegne di teatro contemporaneo.

Inoltre fino a metà degli anni novanta a Matera si è festeggiato anche il Carnevale ma la carenza di fondi per l'organizzazione ha portato alla scomparsa di questa tradizione che oggi caratterizza esclusivamente alcuni comuni della provincia di Matera.

Persone legate a Matera[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Persone legate a Matera.

Di ieri[modifica | modifica wikitesto]

Qui di seguito vi è un elenco di alcuni tra i più illustri materani del passato[45][46]:

Di oggi[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Quartieri di Matera.
Panoramica della zona nord della città
Veduta panoramica dei Sassi

La città, che fino ai primi anni cinquanta era equamente divisa tra i Sassi ed il piano, cioè la dorsale corrispondente all'attuale centro cittadino che corre lungo tutto il ciglio dei Sassi, a partire dal 1952, anno in cui fu approvata la legge di sfollamento dei Sassi, cominciò ad espandersi nei nuovi quartieri.

Gli anni cinquanta[modifica | modifica wikitesto]

I primi quartieri della nuova città avevano come principali caratteristiche ampi spazi verdi comuni ed edifici di pochi piani, per cercare di riprodurre il più possibile i modelli di vita sociale dei Sassi; in quegli anni grandi nomi dell'architettura italiana si concentrarono sulla città di Matera, che divenne un vero e proprio laboratorio. Nacquero così Serra Venerdì, il primo complesso sorto dopo la legge speciale, ed il rione Platani, entrambi progettati dall'arch. Luigi Piccinato, autore tra l'altro del primo Piano Regolatore della città; il borgo rurale di La Martella, staccato dalla città, progettato dall'arch. Ludovico Quaroni; il rione Spine Bianche, opera di grande rilevanza architettonica della corrente Neorealista del Razionalismo italiano, interamente in cotto, con la parrocchia ed i servizi al centro del quartiere, progettato dall'arch. Carlo Aymonino; il rione Villalongo, sorto per iniziativa dell'INA-Casa; il rione Lanera, in posizione elevata su una delle colline più alte della città, progettato dall'ing. Marcello Fabbri e dall'arch. Coppa; ed infine, nella zona a sud, il rione Agna, nato inizialmente come borgo rurale poi congiuntosi al resto della città, con case ad un piano circondate da terreni coltivabili, progettato dal Genio civile.

Vista di Matera dall'edificio più alto della città. Inizia una nuova epoca di costruzioni.

Dagli anni settanta cominciarono invece a svilupparsi due popolosi quartieri nell'area nord della città, Serra Rifusa e San Giacomo, mentre le colline a ridosso del centro città, come la collina del Castello, quella di Caropreso ed il rione Pini, diventarono zone residenziali, ed anche l'area sud vide il rione Agna espandersi ulteriormente nelle contrade circostanti.

Gli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Alla precedente linea evolutiva regolare dell'urbanistica della città, a partire dagli anni novanta è seguita invece una dinamica più disordinata dando vita a nuove zone edificate caratterizzate da edifici sproporzionati in altezza. A questa situazione si è aggiunta: una riduzione degli spazi verdi, una riduzione della dimensione delle carreggiate stradali, una frequente assenza di completamento delle opere di urbanizzazione. Così, mentre la città continuava ad espandersi ai due estremi opposti con le nuove zone di Matera 2000, Aquarium ed Agna Le Piane, nascevano anche i due principali esempi di tale urbanizzazione proiettata verso l'alto, il Centro direzionale, alle spalle del palazzo comunale, e la Zona 33 di Via La Martella. Al centro di quest'ultima vi è il cosiddetto grattacielo di Via La Martella, un palazzo di 14 piani (più due sotterranei). Il palazzo si trova a 340 m s.l.m. ed è un simbolo della fagocitazione della città nuova a discapito degli agri rurali che giungevano fin dentro la città stessa.

Il grattacielo visto dal basso

Dove oggi sorge il grattacielo esisteva la Cripta rupestre di San Giacomo, importante a tal punto da dare il nome all'intero quartiere e toponimo anche sulle carte storiche dell'IGM. La Cripta venne distrutta a colpi di ruspa nel 1998 dopo che la Soprintendenza dei Beni Culturali l'aveva ritenuta di non rilevanza storica, e sulle sue macerie nacque il grattacielo. Dall'episodio della distruzione della cripta rupestre sino all'avvio dei lavori di realizzazione del grattacielo passarono alcuni anni; la costruzione dell'edificio iniziò infatti nel 2005 e terminò 8 mesi dopo.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura e prodotti tipici[modifica | modifica wikitesto]

Da sempre centro agricolo, Matera è famosa per la coltivazione dei cereali, in particolare il grano duro, e la produzione della pasta, del pane (il pane di Matera IGP), dell'olio e del vino (i vini Matera DOC). La città fa parte dell'Associazione nazionale città del pane[47], a testimonianza dell'antichissima tradizione nella lavorazione del pane, uno degli alimenti principali del territorio materano, e dal 2012 fa parte anche dell'Associazione nazionale città dell'olio. La cucina tipica materana è strettamente collegata alla tradizione agricola e pastorale del suo territorio, e comprende oltre ai prodotti suindicati, anche piatti a base di legumi (come la tradizionale zuppa chiamata crapiata), formaggi, salumi e carni (con i tipici agnello a cutturidd e la pecora alla pignata). Le migliori ricette della cucina materana comprendono le orecchiette alla Materana, le tagliatelle con la mollica di pane, la cotechinata, la frittura di maiale, la pulljata, il pane cotto con le rape, le fave bianche e cicorie, la panaredda (tipico dolce pasquale), le cartellate e le pettole, legate alle festività natalizie[48].

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Al tradizionale settore primario, si è affiancato negli ultimi decenni anche quello industriale, che ha visto Matera costituire insieme alle città pugliesi di Altamura e Santeramo in Colle un polo industriale nel quale si è sviluppata sia l'industria ferroviaria con la Ferrosud che il cosiddetto polo del salotto. Questa definizione si deve ad una forte crescita industriale avvenuta durante gli anni ottantanovanta che ha permesso lo sviluppo di molte aziende di produzione di arredi da soggiorno, prevalentemente divani. Tra le più famose aziende del settore spiccano i nomi di Natuzzi (Divani & Divani), Nicoletti e Calia. Il trend positivo della produzione degli ultimi anni novanta, è rallentato considerevolmente con la crescita dei mercati asiatici, oggi principali concorrenti e luoghi in cui gli stessi imprenditori materani del salotto stanno spostando le loro attività attraverso una operazione di delocalizzazione. Il trend negativo dell'economia materana è aumentato con la chiusura definitiva del pastificio Barilla nel 2006. Questo processo è stato accelerato soprattutto dalla mancanza di arterie autostradali e dall'assenza della ferrovia di stato, ostacolando così le attività produttive e di distribuzione non solo della Barilla, ma delle altre piccole medie imprese del materano e del circondario.

Artigianato tipico[modifica | modifica wikitesto]

Grande importanza nella tradizione materana ha la produzione di oggetti di artigianato tipico, con particolare diffusione della lavorazione della cartapesta (che ha il suo massimo emblema nella costruzione del carro trionfale della Madonna della Bruna ad opera di artigiani locali), della terracotta (con il tipico fischietto a forma di gallo detto cucù, simbolo di prosperità), della calcarenite e del ferro battuto.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Il settore turistico è in forte sviluppo ma ha ancora ampi margini di crescita, grazie alle numerose attrattive e peculiarità della città, all'inserimento dei Sassi di Matera nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, ed alle località della provincia, le cui spiagge situate sul Mar Jonio distano dalla città di Matera non più di 50 km. Negli ultimi anni la città ha registrato un aumento nelle presenze di turisti sia italiani che stranieri; tra questi ultimi spiccano i giapponesi grazie anche al Basilicata Nippon Festival, tenutosi tra il 23 ed il 25 settembre del 2005 a Matera e a Potenza, che ha permesso di stringere i rapporti con il popolo giapponese allacciando anche accordi di tipo commerciale per la valorizzazione dei prodotti tipici di Matera e di tutta la Basilicata[49].

Trasporti e collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

In treno[modifica | modifica wikitesto]

Matera è capolinea della linea Bari-Matera (a scartamento ridotto) delle Ferrovie Appulo Lucane.

La città è raggiungibile dalla rete statale attraverso le stazioni di Ferrandina (30 km) e di Bari (65 km): dalla prima stazione è possibile raggiungere Matera solo in autobus, mentre da Bari è possibile arrivarci sia in autobus che con la linea ferroviaria a scartamento ridotto gestita dalle Ferrovie Appulo Lucane. Dal 1986 è in costruzione la linea Ferrandina-Matera delle Ferrovie dello Stato, ma non è stata completata.

In città è presente la "Metropolitana leggera di Matera".

In autobus[modifica | modifica wikitesto]

Le autolinee Marino collegano Matera a Milano, Torino, Ancona, Bologna, Chianciano, Fiuggi, Napoli, Novara, Parma, Perugia, Reggio Emilia, Sassuolo ed Urbino, oltre che a numerose città straniere. Le autolinee Marozzi e Liscio collegano la città a Roma, Firenze, Pisa, Livorno, Pistoia, Prato e Siena con due corse diurne ed una notturna.

In auto[modifica | modifica wikitesto]

Costa adriatica: percorrere l'Autostrada A14 Bologna-Taranto fino all'uscita di Bari Nord, quindi seguire le indicazioni Altamura-Matera, sulla Strada Statale 99.

Costa tirrenica: immettersi sulla Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria fino all'uscita di Sicignano degli Alburni quindi proseguire per Potenza, successivamente per Metaponto lungo la Strada statale 407 Basentana fino alle indicazioni per Matera. Con l'apertura parziale della Strada statale 655 Bradanica un'alternativa valida è quella di uscire dalla Autostrada A16 Napoli-Canosa al casello di Candela e proseguire sulla Bradanica.

Costa jonica: procedere sulla Strada statale 106 Jonica in direzione Metaponto, quindi seguire le indicazioni per Matera sulla Strada statale 175 della Valle del Bradano.

In aereo[modifica | modifica wikitesto]

La città di Matera non possiede aeroporti, per questo si serve dell'Aeroporto di Bari-Palese (69km circa) raggiungibile in macchina o con la linea di pullman "Puglia Air Bus". Per l'Aviosuperficie Enrico Mattei, situato a Pisticci Scalo (circa 47 km) sono previsti lavori di adeguamento per poter permettere lo sviluppo del traffico civile su larga scala.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sindaci di Matera.

L'attuale sindaco di Matera è Salvatore Adduce sostenuto da una maggioranza in consiglio composta da Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà, Italia dei valori, Unione di centro, Partito socialista italiano, Alleanza per l'Italia, Popolari Uniti e Lista civica Stella (che fa capo al presidente della provincia di Matera Francesco Stella).

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Società Sportiva Matera Calcio.

Il Football Club Matera, nato nel 1957 dopo l'esperienza dell'U.S. Matera, a sua volta fondata nel 1933, del Matera Calcio e della Libertas Matera, ha disputato dal 1968 al 1978 il campionato di Serie C prima della storica promozione in Serie B, avvenuta nella stagione 1978-79. La partita che ha permesso ai biancazzurri di raggiungere la promozione in Serie B è stata giocata a Lucca contro la già retrocessa Lucchese[50][51]. La partita finì 4-0 per i materani e segnò per gli stessi una data indimenticabile. Tuttavia la permanenza del Matera nella serie cadetta è durata soltanto un anno e negli anni seguenti ha disputato i campionati di Serie C1 e Serie C2 sino alla retrocessione in Interregionale avvenuta al termine della stagione 1986-87. Dopo la fusione con il Pro Matera, la squadra biancazzurra ha raggiunto nuovamente la C2 nel 1991 con la denominazione di Matera Sport e nella stagione 1992-93 ha ottenuto la promozione in Serie C1 grazie ad un ripescaggio. In seguito, un illecito amministrativo e inadempienze economiche hanno condannato nel 1997 la squadra alla Serie D e alla successiva radiazione. L'eredità del Matera è stata raccolta alla fine degli anni novanta dall'A.S. Materasassi che nella stagione 2002-03 ha assunto la denominazione originale di Football Club Matera ed ha disputato il campionato di Serie D fino al 2009-2010, anno in cui ha vinto la Coppa Italia Serie D ed i Play-off promozione, ottenendo così il ripescaggio in Lega Pro Seconda Divisione. Al termine della stagione 2010/2011 di Lega Pro Seconda Divisione, terminata con una salvezza sul campo, la squadra lucana è stata esclusa dai campionati nazionali per inadempienze finanziarie ed è stata costretta a ripartire dalla Terza Categoria provinciale. Nell'estate del 2012, dopo una stagione disputata nell'ultimo campionato federale, il calcio cittadino è ripartito dalla Serie D con la denominazione Matera Calcio. Attualmente milita in Lega Pro.

L'altra squadra di calcio della città è l' A.S.D. Sporting Matera che milita nel girone lucano di Promozione. È nata nel 2010.

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Olimpia Basket Matera.

La prima squadra maschile della città è l'Olimpia Basket Matera, società fondata nel 1960 e che partecipa dalla stagione 2004-05 al campionato di Divisione Nazionale A, la ex Serie B1, in cui fece un'apparizione già nel campionato 1998-99. Attualmente, oltre all'Olimpia, a Matera ci sono altre due società di basket: la Pielle e la Virtus, entrambe militanti in Serie C regionale.

La storia della pallacanestro materana comincia nel dopoguerra con la Libertas Matera, storica società polisportiva che comprendeva anche le omonime formazioni di calcio e di atletica leggera. Dopo le scissioni degli anni Sessanta, la sezione cestistica assunse il nome di Sporting Club e venne presieduta per un breve periodo dal massimo dirigente del Football Club Matera, Franco Salerno. Le gare casalinghe dello Sporting si disputavano inizialmente all'aperto, nel pioneristico campo del boschetto del Castello Tramontano, successivamente nella palestra adiacente lo Stadio XXI Settembre. Dopo anni di avvincenti derby con l'Olimpia e dopo aver raggiunto anche il quarto livello del basket nazionale, comincerà un rapido e inesorabile declino per lo Sporting che infatti scomparirà a metà degli anni Novanta.

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pallavolo Femminile Matera e Pallavolo Matera Bulls.

La squadra di pallavolo femminile PVF Matera è stata 4 volte Campione d'Italia, vincendo lo scudetto negli anni 1991-92, 1992-93, 1993-94 e 1994-95. Negli anni 1991 e 1992 ha inoltre vinto la Coppa Europea CEV, mentre è salita sul tetto d'Europa negli anni 1993 e 1996 andando a vincere 2 Coppe dei Campioni ed 1 Supercoppa europea nel 1993, ed infine dal 1993 al 1995 ha vinto 3 Coppe Italia.

Al termine della stagione sportiva 1999-2000 il titolo sportivo della società materana è stato ceduto al Reggio Emilia. Successivamente la principale società di pallavolo femminile è diventata la SPES Matera, che ha partecipato al campionato di Serie B1. Nell'albo d'oro della società biancoazzurra figura la Coppa Italia di Serie B 2005-2006. Nell'estate del 2007 il titolo sportivo che dava il diritto di disputare il campionato di B1 è stato ceduto al Rossano; nell'estate successiva però una nuova società, la Time Volley, ha acquistato il titolo sportivo della pallavolo Aprilia e nella stagione 2009-2010 ha vinto il campionato di Serie B1 ottenendo così la promozione in Serie A2.

In campo maschile il Volley Club Matera ha disputato la serie A2 nelle stagioni 1995-96 e 1996-97. Attualmente la principale società cittadina è la Pallavolo Matera Bulls, che nel campionato 2009-2010 ha ottenuto la promozione in Serie B1 e al termine del campionato 2011-2012 ha conquistato la promozione in Serie A2.

Dal 21 luglio al 3 agosto 2003 si è svolta a Matera, Andria e Gioia del Colle l'XI edizione del World Grand Prix di pallavolo femminile, vinta dalla Cina.

Calcio a 5[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Real Team Matera Calcio a 5.

Degna di nota è la presenza di una compagine materana, il Team Matera Calcio a 5, nel calcio a 5. Fondata nel 1985 con il nome di Matera Calcetto, dopo aver partecipato a varie manifestazioni regionali approda nella stagione 1993/1994 in Serie B. Nella stagione 1997/1998 approda per la prima volta in serie A2, esperienza che dura solo un anno. Nel 2001/2002 lo Iula Matera torna di nuovo in A2 vincendo anche la Coppa Italia, la Coppa Disciplina di Serie B e vincendo ancora la classifica cannonieri con il bomber Osvaldo Stigliano, unica squadra del Sud ad aver realizzato questa impresa nel calcio a 5 nazionale. Nella stagione 2005/2006 è retrocessa in serie B dopo i playout; ripescata in A2 a seguito della mancata iscrizione di alcune società, nella stagione 2006/2007 il Team Iula Futura 3000 è retrocessa nuovamente in serie B.

L'altra società materana di calcio a 5 è l'A.S.D. Mathera Calcio a 5, promossa in serie B nella stagione 2007/2008. Nell'estate del 2010 la fusione delle due maggiori compagini materane della disciplina ha dato vita al Real Team Matera Calcio a 5.

Atletica leggera[modifica | modifica wikitesto]

La Polisportiva Rocco Scotellaro Matera, fondata nel 1963 e stella d'argento CONI al merito sportivo, nel 2008 ha vinto la finale di A2 dei Campionati italiani di società assoluti su pista acquisendo il diritto a partecipare nel 2009 alla finale del Campionato di A1; nelle gare svoltesi a Formia la società materana è giunta al 5º posto, conservando la permanenza in A1 anche per l'anno 2010. Nella finale del 2010 invece si è classificata all'11º posto, retrocedendo così in A2 ma venendo successivamente ripescata; nel 2012 ha disputato le finali del Campionato di A1 per la quarta volta consecutiva, giungendo al 3º posto e sfiorando l'accesso alla Serie A Argento.

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Matera è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia.

Hockey su pista[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Associazione Sportiva Dilettantistica Pattinomania Matera.

L'Associazione Sportiva Dilettantistica Pattinomania Matera al termine del campionato 2010-2011 ha raggiunto per la prima volta nella sua storia la serie A1[52].

Nuoto[modifica | modifica wikitesto]

L'Associazione Atleti Amatori Matera è campione regionale assoluti 2010 ed è al 73º posto nella graduatoria nazionale delle società pubblicata dalla FIN nel 2008.

Pallanuoto[modifica | modifica wikitesto]

La squadra materana di pallanuoto, AICS Matera Nuoto, dopo una lunga militanza in serie C ha dovuto ricominciare dalla serie D per impossibilità di sostenere i costi di gestione e carenza di spazi. Nell'anno 2006/2007 la squadra si è posizionata al terzo posto in serie D e successivamente ha affrontato gli spareggi interregionali. Nel 2009 anche un nuovo team, l'Agenzia dello Sport Matera, ha partecipato al campionato di serie D pugliese e nel 2010 ha raggiunto la promozione in serie C.

Rugby[modifica | modifica wikitesto]

L’A.S. Rugby Matera nasce nel 2005. A portare nella città dei Sassi l’amore per la palla ovale è Francesco Paolo Muscaridola che, con passione e dedizione, avvia in quell’anno i primi allenamenti presso il campo sportivo comunale al Borgo La Martella. Col tempo il gruppo di atleti si fa sempre più affiatato e nutrito. Molti ragazzi in forza alla società hanno preso parte al campionato FIR Puglia di serie C giocando in prestito per un'altra squadra del territorio murgiano[53].

Scherma[modifica | modifica wikitesto]

Il Circolo Schermistico Matera è un'associazione sportiva dilettantistica che svolge dal 1956 una costante e prolungata attività sportiva con rilevanza sociale, per promuovere la cultura dell'educazione motoria e dello sport come momento di formazione, di educazione alla salute e al benessere, di crescita e di socializzazione, di agonismo leale e non di mera battaglia per la vittoria e il risultato. La sala di scherma è situata presso lo stadio XXI Settembre di Matera, sotto la gradinata[54].

Tennis[modifica | modifica wikitesto]

L'associazione è stata fondata nel 1962; in Basilicata è la società che ha svolto più attività federale in assoluto ed è al primo posto come risultati agonistici ottenuti tra i quali il 40º posto tra le società di tennis in Italia nell'anno 2001 per aver partecipato con ottimi risultati al torneo a squadre di serie B. Nell'anno 2006 il CONI ha riconosciuto il pluridecennale impegno sportivo, con il conferimento della Stella di Bronzo al merito sportivo. La manifestazione sportiva di punta del sodalizio è il torneo nazionale del circuito Open FIT che attrae notevole interesse presso il pubblico locale e quello delle zone limitrofe. La Scuola Tennis è stata avviata dal 1980; attualmente è diretta dal Tecnico Nazionale Vincenzo Fiore con la collaborazione dei Maestri federali Antonio Fiore e Giovanni Fontanarosa. La Scuola conta ogni anno mediamente 80 allievi di cui circa 30 svolgono attività agonistica in campo regionale e interregionale, partecipando ogni anno a tutti i campionati regionali individuali di categoria e campionati a squadre[55].

Eventi sportivi[modifica | modifica wikitesto]

La città ospita nel mese di giugno due importanti eventi sportivi giovanili di livello internazionale: la coppa Gaetano Scirea, torneo internazionale di calcio riservato alla categoria Allievi (Under 16) che ospita ogni anno formazioni giovanili di diversi club di livello mondiale, ed il Minibasket in piazza[56], manifestazione cestistica riconosciuta dalla FIBA Europe[57] riservata alla categoria Aquilotti (bambini di età 10-11 anni), giunta nel 2013 alla 21ª edizione, che prevede la partecipazione di 48 squadre provenienti da diverse nazioni. I due suddetti eventi, insieme al Giro dei due Sassi, gara internazionale di corsa su strada giunta nel 2012 alla 28ª edizione, che si corre su una distanza di km 10,8 per gli uomini, di km 7,8 per le donne e di km 1,6 per i ragazzi, a partire dal 2009 sono accomunati dall'unico slogan Matera nel mondo, il mondo a Matera.

Da qualche anno è nato il Torneo nazionale Open Città di Matera organizzato dal Circolo Tennis Matera, che vede la partecipazione dei primi del ranking nazionale che si contendono il montepremi di diecimila euro.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Bilancio demografico 2014, dati Istat. URL consultato il agosto 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ DiPI Online - Dizionario di Pronuncia Italiana. URL consultato il 22 maggio 2013.
  4. ^ Leonardo A. Chisena, Matera dalla civita al piano: stratificazione, classi sociali e costume politico, Congedo, 1984, p.7
  5. ^ La classifica delle 10 più antiche città del mondo travel365.it
  6. ^ Matera Capitale europea della Cultura 2019, lastampa.it. URL consultato il 18 ottobre 2014.
  7. ^ Comuni lucani per superficie tuttitalia.it
  8. ^ Classificazione sismica dei comuni lucani. URL consultato il 20 maggio 2009.
  9. ^ Tabella climatica. URL consultato il 20 maggio 2009.
  10. ^ Classificazioni climatiche dei comuni lucani. URL consultato il 20 maggio 2009.
  11. ^ a b Rota-Tommaselli-Conese, pag. 6
  12. ^ Le diverse ipotesi sull'origine del nome della città sono elencate nelle seguenti opere: Francesco Paolo Volpe, pagg. 19-21; Giuseppe Gattini, pagg. 5-7; Raffaele Giura Longo, pagg. 62-63
  13. ^ Vito Antonio Sirago, Il confine Apulo-Lucano al tempo di Augusto, pagg. 5-6.
  14. ^ Domenico Romanelli, Antica topografia istorica del regno di Napoli, Volume 2, Napoli, Stamperia reale, 1818, p. 183.
  15. ^ Raffaele Giura Longo, pagg. 62-63
  16. ^ Il Castello del conte Tramontano. URL consultato l'8 marzo 2010.
  17. ^ Giacomo Racioppi, Storia dei popoli della Lucania e della Basilicata, Roma, Ermanno Loescher & C., 1889.
  18. ^ La Cripta del Peccato Originale. URL consultato il 15 luglio 2009.
  19. ^ La Cappella Sistina della civiltà rupestre. URL consultato il 15 luglio 2009.
  20. ^ Opere degli interni di Palazzo Malvinni Malvezzi. URL consultato il 18 maggio 2009.
  21. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  22. ^ Statistiche ISTAT 31/12/2010. La presenza straniera a Matera. URL consultato il 4 gennaio 2012.
  23. ^ in un decreto del 968 di Niceforo Foca veniva dato mandato a Polieucte di consacrare i vescovi di Acerenza, Tricarico, Irsina, Matera, Gravina e Tursi.
  24. ^ Sito CIDAC. URL consultato il 20 maggio 2009.
  25. ^ Sito Matera 2019. URL consultato il 20 maggio 2009.
  26. ^ Agenzia Spaziale Italiana, Nasce a Matera la Cittadella dello spazio, 17 novembre 2009.
  27. ^ Inaugurazione Museo Diocesano di Matera, Beniculturali.it. URL consultato il 19 aprile 2011.
  28. ^ Sassisantiesecoli.it
  29. ^ Appendice - I film girati nei Sassi e nel materano, cinemavvenire.it. URL consultato il 5 giugno 2013.
  30. ^ Film girati a Matera, da sassiweb.it, sassiweb.it. URL consultato il 15 gennaio 2010.
  31. ^ Cinema a Matera, percorsiguidati.it. URL consultato il 5 giugno 2013.
  32. ^ Anteprima de "Il Fantasma di Matera". URL consultato il 2 settembre 2008.
  33. ^ Rassegna Polifonica Petra Matrix. URL consultato il 19 maggio 2009.
  34. ^ Sito ufficiale Conservatorio di Matera. URL consultato il 13 febbraio 2013.
  35. ^ Le Grandi Mostre nei Sassi. URL consultato il 19 maggio 2009.
  36. ^ Festival Duni. URL consultato il 9 giugno 2009.
  37. ^ Women's Fiction Festival. URL consultato il 9 giugno 2009.
  38. ^ Gezziamoci a Matera. URL consultato il 9 giugno 2009.
  39. ^ Lucania Buskers Festival. URL consultato il 9 giugno 2009.
  40. ^ Presepe Vivente nei Sassi di Matera. URL consultato il 27 dicembre 2013.
  41. ^ La Via Crucis nei Sassi di Matera. URL consultato il 19 aprile 2011.
  42. ^ Mater Sacra: luci, suoni e drammaturgia, Sassilive.it. URL consultato il 12 maggio 2011.
  43. ^ Teatro dei Sassi. URL consultato il 9 giugno 2009.
  44. ^ Grubus Theatre. URL consultato il 9 giugno 2009.
  45. ^ Biografie dei personaggi illustri di Matera, sassiweb.it. URL consultato il 12 aprile 2012.
  46. ^ Antonio Giampietro, Personaggi della storia materana, Matera, Altrimedia Edizioni, 1999, ISBN 88-86820-08-9.
  47. ^ Sito Città del pane. URL consultato il 20 maggio 2009.
  48. ^ Ricette della cucina materana. URL consultato il 19 maggio 2010.
  49. ^ A Matera, il Giappone è di casa. URL consultato il 22 agosto 2008.
  50. ^ Lucchese-Matera 1978-79: video dell'ingresso in campo e dei gol. URL consultato il 20 febbraio 2010.
  51. ^ Lucchese-Matera 1978-79: video del fischio finale e dei festeggiamenti. URL consultato il 19 ottobre 2009.
  52. ^ Sito ufficiale Pattinomania Matera. URL consultato il 23 dicembre 2010.
  53. ^ Sito ufficiale A.S. Rugby Matera. URL consultato l'11 luglio 2011.
  54. ^ Sito ufficiale Circolo Schermistico Matera. URL consultato il 23 dicembre 2010.
  55. ^ Sito ufficiale Circolo Tennis Matera. URL consultato l'11 luglio 2011.
  56. ^ Albo d'oro. URL consultato il 24 marzo 2009.
  57. ^ Minibasket in piazza: è arrivato il riconoscimento della FIBA Europe. URL consultato il 24 marzo 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]