Matera
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| Matera | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 401 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 387,40 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 155,9 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | La Martella, Picciano A, Picciano B, Venusio | ||||||||
| Comuni contigui: | Altamura (BA), Ginosa (TA), Gravina in Puglia (BA), Grottole, Laterza (TA), Miglionico, Montescaglioso, Santeramo in Colle (BA) | ||||||||
| CAP: | 75100 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0835 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 077014 | ||||||||
| Codice catasto: | F052 | ||||||||
| Class. sismica: | zona 3 (sismicità bassa) | ||||||||
| Nome abitanti: | materani | ||||||||
| Santo patrono: | Madonna della Bruna, S.Eustachio | ||||||||
| Giorno festivo: | 2 luglio | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
| « La città è di aspetto curiosissimo, viene situata in tre valli profonde nelle quali, con artificio, e sulla pietra nativa e asciutta, seggono le chiese sopra le case e quelle pendono sotto a queste, confondendo i vivi e morti la stanza. I lumi notturni la fan parere un cielo stellato. » | |
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(Giovan Battista Pacichelli, Il Regno di Napoli in Prospettiva)
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Matera (IPA: [Ma'tεra], in dialetto materano Matàhr, IPA: [Ma'taər]), è un comune di 60.383 abitanti[1], capoluogo dell'omonima provincia e seconda città della Basilicata.
La città è nota in tutto il mondo per gli storici rioni Sassi, riconosciuti nel 1993 Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO (primo sito dell'Italia meridionale a ricevere tale riconoscimento). Matera è tra le città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni durante la seconda guerra mondiale.
Indice |
[modifica] Geografia
La città si trova nella parte orientale della Basilicata a 401 m s.l.m., al confine con la Puglia. Sorge proprio al confine tra l'altopiano delle Murge ad est, e la fossa Bradanica ad ovest, solcata dal fiume Bradano. Il corso di questo fiume è sbarrato da una diga, costruita alla fine degli anni cinquanta per scopi irrigui, ed il lago artificiale creato dallo sbarramento, chiamato Lago di San Giuliano, fa parte di una riserva naturale regionale denominata Riserva Naturale di San Giuliano.
Il torrente Gravina, affluente di sinistra del Bradano, scorre nella profonda fossa naturale che delimita i due antichi rioni della città: Sasso Barisano e Sasso Caveoso. Sull'altra sponda c'è la Murgia, protetta dal Parco Regionale Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri, più semplicemente detto Parco della Murgia Materana.
Gli antichi rioni chiamati Sassi, assieme con le cisterne ed i sistemi di raccolta delle acque, sono la caratteristica peculiare di Matera. Si tratta di originali ed antichi aggregati di case scavate nel tufo, a ridosso di un profondo burrone, la Gravina. Alla fine del 1993 l'UNESCO ha dichiarato i rioni Sassi Patrimonio Mondiale dell'Umanità.
Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa)[2], Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Matera. |
Secondo i dati medi del trentennio 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +6,0 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, è di +25,1 °C [3].
| MATERA | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
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| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 9,1 | 10,2 | 12,8 | 17,1 | 21,9 | 27,2 | 30,5 | 31,3 | 26,7 | 20,3 | 15,1 | 11,6 | 10,3 | 17,3 | 29,7 | 20,7 | 19,5 |
| T. min. media (°C) | 2,9 | 2,9 | 5,1 | 8,0 | 11,7 | 15,8 | 18,4 | 19,0 | 16,0 | 11,7 | 8,3 | 5,2 | 3,7 | 8,3 | 17,7 | 12 | 10,4 |
- Classificazione climatica di Matera[4]:
- Zona climatica D;
- Gradi giorno 1776.
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia di Matera. |
Matera è città antichissima, il cui territorio testimonia insediamenti senza soluzione di continuità sin dall'età paleolitica. Infatti nelle grotte sparse lungo le Gravine materane sono stati ritrovati diversi oggetti risalenti a quell'epoca, testimonianti la presenza di gruppi di cacciatori. Nel periodo Neolitico gli insediamenti diventarono più stabili, tanto che sono presenti tracce evidenti di diversi villaggi trincerati. Con le Età dei metalli nacque il primo nucleo urbano, quello dell'attuale Civita, sulla sponda destra della Gravina.
La città sembra essere stata anticamente chiamata Mataia ole dai Greci, che deriva da Mataio olos, il cui significato è tutto vacuo, con riferimento alla Gravina, fossa attraversata da torrenti; ulteriore ipotesi è che il nome derivi da Mata (cumulo di rocce), radice utilizzata per diversi nomi geografici; altri sostengono che il nome derivi dalle iniziali di Metaponto ed Heraclea, avendo accolto profughi delle due città dopo la loro distruzione; infine Mateola, nome antico della città, potrebbe derivare dal consolato romano di Quinto Cecilio Metello.
Nel periodo della Magna Grecia Matera ebbe stretti rapporti con le colonie situate sulla costa metapontina, e successivamente in età romana fu solo centro di passaggio ed approvvigionamento. Nel 664 d.C. Matera passò sotto il dominio longobardo e venne annessa al Ducato di Benevento. I secoli IX e X furono caratterizzati da aspre lotte fra gli stessi Longobardi, i Saraceni ed i Bizantini, che tentarono più volte di impadronirsi del territorio, e la città fu distrutta dalle truppe di Ludovico II, imperatore dei Franchi, proprio nel tentativo di cacciare i Saraceni.
Nel frattempo, a partire dall'VIII secolo, il territorio materano fu teatro di una notevole immigrazione di monaci benedettini e bizantini, che si stabilirono lungo le grotte della Gravina trasformandole in Chiese rupestri. Dopo l'insediamento dei Normanni avvenuto nel 1043 la città conobbe un periodo di pace. Nei secoli seguenti, fra carestie e terremoti, Matera fu a lungo città Regia, in quanto si liberava dal dominio feudale riscattandosi più volte, ma sotto gli Aragonesi la città fu ceduta al Conte Gian Carlo Tramontano, che nel 1514 venne ucciso dalla popolazione oppressa dalle tasse. Nel 1663, in epoca spagnola, Matera uscì dalla provincia di Terra d'Otranto, di cui fino ad allora era parte integrante, diventando capoluogo della Basilicata. Tale titolo le rimase fino al 1806, quando Giuseppe Bonaparte trasferì le competenze a Potenza. Nel 1927 la città divenne capoluogo di provincia.
Matera fu la prima città del Mezzogiorno ad insorgere contro i nazisti; infatti il 21 settembre 1943 il popolo materano insorse contro l'oppressione esercitata dall'occupazione nazista. Dieci persone trovarono la morte a seguito dei mitragliamenti tedeschi in ritirata. La giornata raggiunse il suo culmine con la feroce rappresaglia nazista che costò la vita ad altri 12 materani fatti saltare in aria nel "palazzo della milizia". Nel 1948 nacque la questione dei Sassi di Matera, sollevata da Palmiro Togliatti prima, e da Alcide De Gasperi dopo. Nel 1952 una legge nazionale stabilì lo sgombero dei Sassi e la costruzione di nuovi quartieri residenziali che svilupparono la città nuova nella quale confluirono i 15.000 abitanti dei Sassi. Nel 1986 una nuova legge nazionale finanziò il recupero degli antichi rioni materani, ormai degradati da oltre trent'anni di abbandono. Nel 1993 infine i Sassi di Matera furono dichiarati dall'UNESCO Patrimonio mondiale dell'umanità.
[modifica] Stemma
Il sito Comuni Italiani descrive lo stemma della città in questo modo: D'azzurro al bue fermo d'argento con tre spighe in bocca e sulle corna una corona gigliata, sormontata in capo dalla lettera M, il tutto d'oro. Motto: Bos Lassus firmius figit pedem. Il motto latino Bos Lassus Firmius Figit Pedem si può tradurre con: il bue stanco affonda la zampa più fermamente.
[modifica] Onorificenze
Matera è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione per la quale le è stato insignito il premio della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni durante la seconda guerra mondiale. Tale onorificenza venne conferita il 21 settembre 1966 e consegnata tre anni dopo dal Ministro della Difesa, il quale decorò della medaglia il gonfalone della città e scoprì una lapide con la seguente iscrizione:
| « Matera prima città del Mezzogiorno insorta in armi contro il nazifascismo addita l'epico sacrificio del 21 settembre 1943 alle generazioni presenti e future perché ricordino e sappiano con pari dignità e fermezza difendere la libertà e la dignità della coscienza contro tutte le prevaricazioni e le offese. » |
Medaglia d'argento al Valor Militare
[modifica] Principali luoghi di interesse
[modifica] I Sassi: le cisterne e i sistemi di raccolta delle acque
| Per approfondire, vedi la voce Sassi di Matera. |
| I Sassi di Matera The Sassi and the park of the Rupestrian Churches of Matera |
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| Tipologia | architettonico |
| Criterio | C (iii)(iv)(v) |
| Pericolo | no |
| Anno | 1993 |
| Scheda UNESCO | inglese francese |
| Patrimoni dell'umanità in Italia |
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Matera è nota anche come città dei Sassi, proprio per la peculiarità e l'unicità del suo centro storico. Scavati e costruiti a ridosso della Gravina di Matera, una profonda gola che divide il territorio in due, i Sassi di Matera, rioni che costituiscono la parte antica della città, si distendono in due vallette, che guardano ad est, leggermente sottoposte rispetto ai territori circostanti, separate tra loro dallo sperone roccioso della Civita. Questa posizione invidiabile, ha reso di fatto la città invisibile agli occhi dei suoi nemici per millenni, permettendole di passare pressoché indenne attraverso secoli di storia.
Il Sasso Barisano, girato a nord-ovest sull'orlo della rupe, se si prende come riferimento la Civita, fulcro della città vecchia, è il più ricco di portali scolpiti e fregi che ne nascondono il cuore sotterraneo. Il Sasso Caveoso, che guarda invece a sud, è disposto come un anfiteatro romano, con le case-grotte che scendono a gradoni, e prende forse il nome dalle cave e dai teatri classici. Al centro la Civita, sperone roccioso che separa i due Sassi, sulla cui sommità si trovano la Cattedrale ed i palazzi nobiliari. Insieme formano l'antico nucleo urbano di Matera, dichiarato dall'UNESCO paesaggio culturale.
La scelta di questo sito, sebbene abbia garantito una estrema sicurezza all'abitato, ha comportato ai suoi abitanti enormi difficoltà nell'approvvigionamento delle acque. Di fatto i Sassi si trovano su di un enorme banco calcarenitico a circa 150 metri dal livello del torrente, mentre le colline d'argilla che li circondano ad ovest risultano essere troppo lontane, per una città che costruita nell'ottica dell'assedio, doveva garantirsi l'autonomia al suo interno.
Sin dai primi giorni quindi, i suoi abitanti concentrarono le loro energie, non tanto sulla costruzione delle case, quanto sullo scavo di cisterne e palombari e dei relativi sistemi di canalizzazione delle acque.
Vista in quest'ottica Matera risulta essere uno dei più antichi e meglio conservati esempi di bio-architettura al mondo. Una breve analisi dei sistemi insediativi costruiti intorno all'acqua, ci mostra come di fatto tutte le civiltà e le tradizioni costruttive più antiche del mondo, abbiano numerosi punti in comune, sebbene secoli e chilometri le vedano come elementi distinti.
Ad un occhio attento, strutture apparentemente semplici e rudimentali, si rivelano come dei prodigi di efficienza tecnica. Le umili tecniche arcaiche, dimenticate dagli stessi abitanti, acquistano un fascino ed un valore un tempo inimmaginabile. I trogloditi che scavano canali e cisterne, costruiscono giardini pensili, ed attorno agli spazi collettivi, oggi chiamati vicinati condividono le proprie risorse, appaiono d'un tratto degli esseri geniali. Ma il bello è che tutto questo è ancora presente e vivo, sotto i nostri occhi in una città, Matera, che ha del magico.
[modifica] Luoghi di culto
- La Cattedrale: in stile romanico pugliese, fu costruita nel XIII secolo sullo sperone più alto della Civita che divide i due Sassi, sopra l'antica Chiesa di Sant'Eustachio, uno dei due Santi Protettori della città. All'esterno sono da notare il rosone a sedici raggi ed il campanile alto 52 metri; all'interno un affresco bizantino della Madonna della Bruna, un presepe cinquecentesco dello scultore Altobello Persio ed un affresco raffigurante il Giudizio Finale.
- La chiesa di San Giovanni Battista: costruita nel 1233, anch'essa in stile romanico. All'interno, a tre navate, vi è una grande volta a vele rifatta nel 1793, anno in cui furono effettuate diverse modifiche per preservare la staticità della chiesa, bei capitelli di tipo pugliese che ornano le colonne con figure antropomorfe, zoomorfe e vegetali, ed un'imponente abside.
- La chiesa di San Francesco d'Assisi: ricostruita quasi completamente nel 1670 in stile barocco. Rilevanti sono la facciata esterna in stile tardo barocco, mentre al suo interno vi è l'antica cripta dei Santi Pietro e Paolo, che conserva un affresco raffigurante la visita a Matera del papa Urbano II nel 1093.
- La chiesa di Santa Chiara: fu costruita alla fine del XVII secolo insieme agli attigui locali che ospitarono dapprima l'ospedale, poi il convento delle clarisse ed infine i locali del museo archeologico nazionale "Domenico Ridola". La facciata, ricca di decori, presenta un lunettone nella parte superiore ed in basso il portale con ai lati due semicolonne e due nicchie con statue di santi. L'interno è ad una navata.
- La chiesa del Purgatorio: costruita nel 1747 in stile tardo barocco, presenta una facciata con decorazioni sul tema della morte e della redenzione delle anime. Notevole il portale in legno diviso in 36 riquadri che riporta in alto i teschi di prelati e regnanti ed in basso quelli di comuni cittadini. All'interno, a croce greca, vi è una cupola ottagonale.
- La chiesa di San Domenico: fu costruita insieme al convento a partire dal 1230 in stile romanico pugliese. Molto bello il rosone con intorno quattro figure a rilievo raffiguranti un telamone, due figurine ai lati, ed in alto l'Arcangelo Michele. Al centro del rosone un cane con la fiaccola in bocca, simbolo dei domenicani. L'interno, a tre navate con altari laterali e con una cupola emisferica a cassettoni, è stato rimodernato nel 1774.
- Il convento di Sant'Agostino, monumento nazionale italiano, situato nel Sasso Barisano e sorto nel 1593, insieme all'omonima chiesa, sull'antica cripta rupestre di San Giuliano risalente al XII secolo (sinora descritta come cripta di San Guglielmo a causa di un errore storico).
- Il Santuario della Madonna di Picciano: situato sulla sommità dell'omonimo colle a 15 km dalla città, è meta di pellegrinaggi. La leggenda narra che la Madonna apparve sui rami di una quercia ad alcuni pastori abruzzesi che percorrevano quei luoghi per la transumanza. A partire dal XIII secolo si insediò una comunità monastica benedettina, e nei secoli successivi Picciano appartenne ai templari prima ed ai cavalieri di Malta poi, che ampliarono la chiesa ed i locali annessi. All'interno della chiesa, sopra l'altare maggiore, vi è l'immagine della Madonna, databile al XV secolo, e nella cappella alle spalle dell'altare la statua della Madonna che viene portata in processione. Oggi il Santuario ed il monastero sono custoditi dai monaci benedettini olivetani.
- Il Santuario della Madonna della Palomba: situato sulla Murgia quasi a strapiombo sulla Gravina di Matera, si trova nei pressi di una grotta dove era venerato un affresco con l'immagine bizantina della Vergine col bambino. A partire dal 1580 fu costruito un nuovo edificio di culto. La facciata mostra un rosone ed un campanile a vela, mentre l'interno ad una navata conserva l'antico affresco databile intorno al XIII secolo.
- Le chiese rupestri: nella città e lungo le Gravine del Parco della Murgia Materana si contano circa 150 chiesette scavate nella roccia. Tra le più importanti chiese rupestri nei Sassi vi sono Santa Lucia alle Malve, complesso rupestre che anticamente ospitava una comunità monastica, il Convicinio di S. Antonio un comprensorio costituito da 4 cripte rupestri, Santa Maria di Idris sulla sommità dell'omonima rupe, Santa Barbara ricca di affreschi, la Madonna delle Virtù che insieme alla sovrastante chiesa di San Nicola dei Greci oggi ospita importanti mostre di scultura, e San Pietro Barisano con facciata e campanile in muratura ed interno quasi completamente scavato nella roccia. All'esterno della città, in aperta campagna, vi è la Cripta del Peccato Originale, recentemente restaurata, con uno straordinario ciclo pittorico di affreschi che coprono le pareti di sinistra e di fondo.
[modifica] Monumenti
- Il Castello Tramontano: in stile aragonese, con un maschio centrale e due torri laterali rotonde, rimase incompiuto per l'uccisione del conte Giovan Carlo Tramontano da parte della popolazione nel 1514.
- Il Palazzo Lanfranchi: monumento seicentesco fatto costruire da Frate Francesco da Copertino per ordine del Vescovo Vincenzo Lanfranchi tra il 1668 e il 1672. Ivi sono esposti dipinti di alcuni importanti artisti come Carlo Levi, Camillo D'Errico, Abraham Brueghel, Giovan Battista Ruoppolo e Mattia Preti. Ospita i locali del Museo Nazionale d'Arte Medioevale e Moderna.
- Gli ipogei di piazza Vittorio Veneto: situati sotto la piazza principale della città e tornati alla luce da pochi anni, contengono oltre a numerosi ambienti ipogei anche un'antica cisterna, detta il Palombaro lungo, ed una torre facente parte delle mura a ridosso del Castello Tramontano.
- La fontana ferdinandea: restaurata dal re Ferdinando II di Borbone nel 1832, era originariamente posta ai piedi della collina del castello e raccoglieva le acque provenienti da quella collina. Dopo la seconda guerra mondiale, esaurita la sua funzione di approvvigionamento, fu trasferita all'interno della villa comunale. Nel mese di aprile del 2009 è stata riportata nel suo luogo originario in piazza Vittorio Veneto.
- Palazzo Malvinni Malvezzi: situato in piazza Duomo, è appartenuto alla famiglia dei Duchi di Santa Candida. Al suo interno, nel piano nobile sono collocate 14 tele di pregevole fattura ed arredi in stile Luigi XVI[5].
[modifica] Aree naturali
- Il Parco della Murgia Materana: parco regionale istituito nel 1990, comprende il territorio della Gravina di Matera, le chiese rupestri disseminate lungo i pendii delle gravine e l'altopiano della Murgia materana. Importanti le numerose masserie, molte delle quali fortificate. Simbolo del parco è il falco grillaio, piccolo rapace presente nel territorio di Matera con numerosissimi esemplari.
- La Riserva regionale San Giuliano: area protetta istituita nel 2000, comprende il lago di San Giuliano, invaso artificiale creato dallo sbarramento del fiume Bradano, ed i tratti fluviali a monte ed a valle del fiume. Molto rilevante è la presenza dell'avifauna.
- Il colle di Timmari: polmone verde situato a circa 15 km dalla città, domina la valle del Bradano ed il lago di San Giuliano. È un'amena località residenziale, e sulla cima del colle si trova il piccolo Santuario di San Salvatore, risalente al 1310, ed un'importante area archeologica dove sono stati ritrovati numerosi reperti sia di epoca preistorica sia di tipo apulo risalenti al IV secolo a.C. (tra cui una tomba ricchissima di arredi funerari), molti dei quali sono custoditi nel museo archeologico "Domenico Ridola".
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie
Gli stranieri regolari sono 1.415 (646 maschi e 769 femmine) pari al 2,35% della popolazione materana. Le principali comunità rappresentate sono le seguenti[6]:
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[modifica] Dialetto
| Per approfondire, vedi la voce Dialetto materano. |
Il dialetto materano (u matarràs) rientra nel gruppo dei dialetti meridionali medi; presenta forti affinità con il gruppo dei dialetti pugliesi, specie rispetto al barese ed in misura minore al tarantino. Conserva tuttavia delle peculiarità, come la quasi totale assenza di suoni vocalici ed effetti di inversione vocalica rispetto all'italiano.
Tipici proverbi:
- «Ci sckjt 'ngjl 'mbocc s' chegghj» («Chi sputa in cielo si coglie in faccia»)
- «Ci s' avond sil sil na mmel mongh n' fasil» («Chi si vanta solo solo non vale nemmeno un fagiolo»)
- «Attocch u' cid addò vael u' patryn» («Attacca l'asino dove vuole il padrone»)
Esclamazioni tipiche:
- «Mo mèrji!» - letteralmente «Ora muoio!», esclamazione di fatica o dolore, richiesta di aiuto.
- «Egghia!» - abbreviativo di mannegghia, nella forma abbreviata è un'esclamazione di stupore.
- «Gistjzz!» - letteralmente «Giustizia!», accidenti! Abbreviativo di «Gistjzz t' vò bbnì!», imprecazione che significa «Che ti venga un accidente!».
- «Mogghià'Dij!» - letteralmente «Non voglia Dio!», non sia mai!
[modifica] Religione
| Per approfondire, vedi la voce Arcidiocesi di Matera-Irsina. |
Matera è sede vescovile sin dal X secolo. Per anni sotto l'influsso bizantino, fu elevata ad arcidiocesi nell'XI secolo secondo alcune testimonianze, o nel 1203 quando fu unita con bolla pontificia all'arcidiocesi di Acerenza. L'arcidiocesi conta 52 parrocchie in 13 comuni. Protettori della città sono la Madonna della Bruna e Sant'Eustachio, del quale la leggenda narra che durante un assedio subito dalla città ad opera dei Saraceni intorno all'anno 1000, salvò Matera dall'invasione facendo apparire ai nemici centinaia di cavalieri guidati dal Santo stesso e mettendoli in fuga.
[modifica] Tradizioni e Folclore
| Per approfondire, vedi la voce Madonna della Bruna. |
La festa patronale della Madonna della Bruna si celebra il 2 luglio di ogni anno sin dal lontano 1389, quando il Papa Urbano VI, già arcivescovo di Matera, istituì la festa della Visitazione, e va ricordata per la tradizione della distruzione di un carro trionfale di cartapesta che ogni anno viene ricostruito. Le fasi principali della festa sono: la processione dei pastori, che si svolge all'alba con il quadro della Madonna portato in processione per le vie della città; la cavalcata, in tarda mattinata, in cui i cavalieri della Bruna scortano la statua della Madonna dalla Cattedrale alla parrocchia dell'Annunziata di Piccianello; la processione di Maria Santissima della Bruna sul carro, in cui la statua della Madonna viene nuovamente accompagnata in Cattedrale su un carro trionfale; ed infine la distruzione del carro, in tarda serata, quando il carro trionfale, dopo aver fatto scendere la statua della Madonna, ritorna nella piazza centrale della città e viene assaltato e distrutto dalla popolazione.
[modifica] Cultura
Matera, con i suoi luoghi di interesse, le sue tradizioni popolari e diverse manifestazioni che si svolgono nel corso dell'anno, dispone di un'offerta culturale piuttosto ampia e variegata. La città aderisce inoltre all'Associazione città d'arte e cultura[7].
[modifica] Capitale Europea della Cultura 2019
Nel 2008 Matera è stata candidata come Capitale Europea della Cultura 2019[8].
[modifica] Istruzione
| Per approfondire, vedi la voce Università degli Studi della Basilicata. |
[modifica] Musei
- Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna: è ospitato, insieme alla Pinacoteca D'Errico ed al Centro Carlo Levi, nei locali del seicentesco Palazzo Lanfranchi. È suddiviso in quattro sezioni: Arte Sacra, Collezionismo, Arte Contemporanea e Sezione etnoantropologica.
- Museo archeologico nazionale "Domenico Ridola": contiene materiale proveniente prevalentemente dal territorio materano e riveste particolare interesse per lo studio della preistoria nell'Italia meridionale e per la conoscenza delle culture e delle popolazioni indigene (Enotrie e Lucane) venute in contatto con le colonie greche della costa jonica. Vi si trova la sezione preistorica, la più tipica del museo, e poi le sale della valle del Bradano, della valle del Basento, di Matera e dintorni, ed infine la sala Ridola, in cui vi sono documenti testimonianti l'attività di Domenico Ridola, medico ed archeologo materano e fondatore del museo.
- MUSMA Museo della scultura contemporanea di Matera: posto all'interno di Palazzo Pomarici, un vasto edificio risalente al XVII secolo situato nei Sassi, raccoglie una collezione di opere che raccontano la storia della scultura dalla fine del XIX secolo ad oggi.
- Museo Laboratorio della Civiltà Contadina" Raccolta di oggetti ed attrezzi degli antichi mestieri dei Sassi.
- Casagrotta di Vico Solitario Antica abitazione scavata nella roccia tipicamente arredata.
- Museo della Tortura medievale
[modifica] Teatri e sale cinematografiche
- Cineteatro Duni, il primo cinema della città
- Cinema Comunale (Matera)
- Cinema Kennedy
- Cinema Al Piccolo Duni
[modifica] Auditorium
- Auditorium Conservatorio E.Romualdo Duni
- Auditorium P.zza della Visitazione (in fase di progettazione)
[modifica] Cinema
Per il suo suggestivo carattere paesaggistico, Matera è stata scelta spesso come ambientazione di molti film. Finora, le pellicole registrate nel comune materano sono[9]:
- 1950: Le due sorelle, diretto da Mario Volpe.
- 1953: La lupa, diretto da Alberto Lattuada.
- 1957: Il Conte di Matera, diretto da Luigi Capuano, con Virna Lisi.
- 1961: Viva l'Italia, diretto da Roberto Rossellini.
- 1962: Anni ruggenti, diretto da Luigi Zampa, con Nino Manfredi.
- 1963: Il Demonio, diretto da Brunello Rondi.
- 1963: I basilischi, diretto da Lina Wertmuller.
- 1964: Il Vangelo secondo Matteo, diretto da Pier Paolo Pasolini.
- 1965: Made in Italy, film ad episodi, diretto da Nanni Loy.
- 1967: C'era una volta..., diretto da Francesco Rosi, con Omar Sharif e Sofia Loren.
- 1972: Il decamerone nero, diretto da Piero Vivarelli.
- 1972: Non si sevizia un paperino. diretto da Lucio Fulci, con Barbara Bouchet e Tomas Milian.
- 1974: Anno uno, diretto da Roberto Rossellini.
- 1974: Allonsanfan, diretto da Paolo e Vittorio Taviani, con Marcello Mastroianni e Lea Massari.
- 1974: Il tempo dell'inizio, diretto da Luigi Di Gianni.
- 1975: Qui comincia l'avventura, diretto da Carlo Di Palma, con Monica Vitti, Claudia Cardinale.
- 1979: Cristo si è fermato a Eboli, diretto da Francesco Rosi.
- 1978: Volontari per destinazione ignota, diretto da Alberto Negrin, con Michele Placido.
- 1980: L'albero di Guernica, diretto da Fernando Arrabal, con Mariangela Melato.
- 1981: Tre fratelli, diretto da Francesco Rosi.
- 1985: King David, con Richard Gere.
- 1990: Il sole anche di notte, diretto da Paolo e Vittorio Taviani.
- 1995: L'uomo delle stelle, diretto da Giuseppe Tornatore.
- 1995: Campet.
- 1998: Del perduto amore, diretto e interpretato da Michele Placido.
- 1999: Terra bruciata, diretto da Fabio Segatori, con Giancarlo Giannini e Raul Bova.
- 2004: La Passione di Cristo, diretto da Mel Gibson, con Jim Caviezel e Monica Bellucci.
- 2004: The big question, diretto da Francesco Cabras, Alberto Molinari.
- 2004: Roba forestiera, diretto da Peter Haas, Silvia Holzinger.
- 2005: Revelations, (miniserie TV), diretto da Lili Fini Zanuck, con Bill Pullman, Natascha McElhone, Michael Massee, Tobin Bell.
- 2005: Mary, diretto da Abel Ferrara.
- 2006: Il rabdomante, regia di Fabrizio Cattani, con Andrea Osvárt, Riccardo Zinna, Lucianna De Falco.
- 2006: Omen - Il presagio, diretto da John Moore.
- 2006: Il lato grottesco della vita, diretto da Federica Di Giacomo, premio Cipputi al Torino Film Festival.
- 2006: Nativity, diretto da Catherine Hardwicke.
- 2006: Artemisia Sanchez, fiction diretta da Ambrogio Lo Giudice con Fabio Fulco e Lucio Dalla.
- 2007: Lo stallo, regia di Silvia Ferreri con Rolando Ravello, Adolfo Margiotta, Debora Villa, Gianni Ciardo.
- 2008: Il vaso di Pandora, diretto da Geo Coretti con Maurizio Nicolosi, Mariapia Autorino, Nando Irene.
- 2008: Paolo VI, regia di Fabrizio Costa con Fabrizio Gifuni.
- 2009: Oro nero, diretto da Geo Coretti con Maurizio Nicolosi, Mariapia Autorino, Nando Irene.
[modifica] Radio, TV e giornali
Negli anni ottanta nasce l'emittente radio-televisiva TRM, che ha dato vita negli anni a diversi appuntamenti di costume che hanno rivitalizzato la città nel periodo di Carnevale.
Anche dalla stessa data è presente a Matera Radio Radiosa che trasmette in città sulla frequenza di 98.500 mhz. Interessante realtà che, oltre a mandare in onda musica si interessa di notiziari locali e nazionali.
Dagli anni novanta invece, è stato creato un giornale chiamato Il Resto, che è un settimanale che fornisce in 10-15 pagine le informazioni più importanti della settimana.
Da aprile del 1999 è pubblicato in rete Il Pomeridiano un giornale telematico creato e diretto da Giovanni Scandiffio, che ne è anche proprietario ed editore. All'epoca è una delle pochissime testate del web registrate a norma della legge italiana sulla stampa. Dal 2003 Il Pomeridiano si trasforma in periodico su carta stampata e conduce una puntuale azione di critica nei riguardi delle amministrazioni pubbliche lucane. Dall'ottobre 2007 Il Pomeridiano ha ripreso la pubblicazione on-line, aggiornando più volte nelle 24h il sito e raccontando così i fatti, i misfatti e gli avvenimenti della città anche attraverso l'uso di interviste video.
[modifica] Altre emittenti
- TBM, emittente Televisiva
[modifica] Musica
- Polifonica Materana "Pierluigi da Palestrina": sorta nel 1944 e tutt'ora in attività, è la più antica associazione musicale della Basilicata. Ha svolto e svolge tutt'ora una intensa attività concertistica sia con il coro polifonico, sia organizzando eventi musicali mirati alla valorizzazione della musica vocale in tutte le sue forme. Organizza annualmente la Rassegna Polifonica Petra Matrix ambientata nelle chiese storiche e rupestri del centro storico e dei Sassi[10].
[modifica] Personalità legate a Matera
[modifica] Di ieri
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[modifica] Eventi
Nel corso dell'anno si svolgono in città alcune importanti manifestazioni tra cui:
- le Grandi Mostre nei Sassi[11], mostre antologiche di scultura contemporanea realizzate ogni anno nei mesi estivi all'interno del complesso rupestre di San Nicola dei Greci e Madonna delle Virtù nel Sasso Barisano, organizzate dal 1978 e poi stabilmente dal 1987 dal Circolo Culturale La Scaletta.
- il Festival Duni[12], rassegna concertistica dedicata al compositore materano Egidio Romualdo Duni, che si tiene nel mese di luglio;
- il Women's Fiction Festival[13], evento dedicato alla narrativa femminile che si svolge nel mese di settembre;
- il Festival Gezziamoci[14], rassegna di musica jazz, nei mesi di giugno, agosto e dicembre;
- il ParcoMurgia Festival, con una serie di eventi nel corso dell'anno organizzati dall'Ente di gestione del Parco della Murgia Materana.
- il Lucania Buskers Festival[15], festival internazionale delle arti di strada, che nel mese di agosto fa tappa, oltre che a Matera, nei comuni lucani di Stigliano e Grumento Nova.
Infine fino a metà degli anni novanta a Matera si è festeggiato anche il Carnevale ma la carenza di fondi per l'organizzazione ha portato alla scomparsa di questa tradizione che oggi caratterizza esclusivamente alcuni comuni della provincia di Matera.
[modifica] La città moderna
| Per approfondire, vedi la voce Quartieri di Matera. |
La città, che fino ai primi anni cinquanta era equamente divisa tra i Sassi ed il piano, cioè la dorsale corrispondente all'attuale centro cittadino che corre lungo tutto il ciglio dei Sassi, a partire dal 1952, anno in cui fu approvata la legge di sfollamento dei Sassi, cominciò ad espandersi nei nuovi quartieri.
[modifica] Gli anni cinquanta
I primi quartieri della nuova città avevano come principali caratteristiche ampi spazi verdi comuni ed edifici di pochi piani, per cercare di riprodurre il più possibile i modelli di vita sociale dei Sassi; in quegli anni grandi nomi dell'architettura italiana si concentrarono sulla città di Matera, che divenne un vero e proprio laboratorio. Nacquero così Serra Venerdì, il primo complesso sorto dopo la legge speciale, ed il rione Platani, entrambi progettati dall'arch. Luigi Piccinato, autore tra l'altro del primo Piano Regolatore della città; il borgo rurale di La Martella, staccato dalla città, progettato dall'arch. Ludovico Quaroni; il rione Spine Bianche, opera di grande rilevanza architettonica della corrente Neorealista del Razionalismo italiano, interamente in cotto, con la parrocchia ed i servizi al centro del quartiere, progettato dall'arch. Carlo Aymonino; il rione Villalongo, sorto per iniziativa dell'INA-Casa; il rione Lanera, in posizione elevata su una delle colline più alte della città, progettato dall'ing. Marcello Fabbri e dall'arch. Coppa; ed infine, nella zona a sud, il rione Agna, nato inizialmente come borgo rurale poi congiuntosi al resto della città, con case ad un piano circondate da terreni coltivabili, progettato dal Genio civile.
Dagli anni settanta cominciarono invece a svilupparsi due popolosi quartieri nell'area nord della città, Serra Rifusa e San Giacomo, mentre le colline a ridosso del centro città, come la collina del Castello, quella di Caropreso ed il rione Pini, diventarono zone residenziali, ed anche l'area sud vide il rione Agna espandersi ulteriormente nelle contrade circostanti.
[modifica] Gli anni novanta
Alla precedente linea evolutiva regolare dell'urbanistica della città, a partire dagli anni novanta è seguita invece una dinamica più disordinata dando vita a nuove zone edificate caratterizzate da edifici sproporzionati in altezza. A questa situazione si è aggiunta: una riduzione degli spazi verdi, una riduzione della dimensione delle carreggiate stradali, una frequente assenza di completamento delle opere di urbanizzazione. Così, mentre la città continuava ad espandersi ai due estremi opposti con le nuove zone di Matera 2000, Aquarium ed Agna Le Piane, nascevano anche i due principali esempi di tale urbanizzazione proiettata verso l'alto, il Centro direzionale e la Zona 33 di Via La Martella. Al centro di quest'ultima vi è il cosiddetto grattacielo di Via La Martella, un palazzo di 14 piani (più due sotterranei). Il palazzo si trova a 340 m s.l.m. ed è un simbolo della fagocitazione della città nuova a discapito degli agri rurali che giungevano fin dentro la città stessa.
Dove oggi sorge il grattacielo esisteva la Cripta rupestre di San Giacomo, importante a tal punto da dare il nome all'intero quartiere e toponimo anche sulle carte storiche dell'IGM. La Cripta venne distrutta a colpi di ruspa nel 1998 dopo che la Soprintendenza dei Beni Culturali l'aveva ritenuta di non rilevanza storica, e sulle sue macerie nacque il grattacielo. Dall'episodio della distruzione della cripta rupestre sino all'avvio dei lavori di realizzazione del grattacielo passarono alcuni anni. L'edificio avrebbe dovuto avere destinazione mista pubblico-privata ma in effetti sono stati realizzati soprattutto appartamenti destinati alla vendita a privati. La costruzione dell'edificio iniziò nel 2005 e terminò 8 mesi dopo. Nei mesi successivi è stato costruito anche il palazzo 122 con struttura molto simile al grattacielo di Matera. Nel frattempo tuttavia in tutta la zona attorno al grattacielo sono assenti ancora le opere di urbanizzazione.
[modifica] Economia
[modifica] Agricoltura e prodotti tipici
Da sempre centro agricolo, Matera è famosa per la coltivazione dei cereali e la produzione della pasta, del pane (il pane di Matera IGP), dell'olio e del vino (i vini Matera DOC). La città fa parte dell'Associazione nazionale città del pane[16], a testimonianza dell'antichissima tradizione nella lavorazione del pane, uno degli alimenti principali del territorio materano. La cucina tipica materana è strettamente collegata alla tradizione agricola e pastorale del suo territorio, e comprende oltre ai prodotti suindicati, anche piatti a base di legumi, formaggi, salumi e carni (con i tipici agnello a cutturidd e la pecora alla pignata).
[modifica] Industria
Al tradizionale settore primario, si è affiancato negli ultimi decenni anche quello industriale, che ha visto Matera costituire insieme alle città pugliesi di Altamura e Santeramo in Colle un polo industriale nel quale si è sviluppata sia l'industria ferroviaria con la Ferrosud che il cosiddetto polo del salotto. Questa definizione si deve ad una forte crescita industriale avvenuta durante gli anni ottanta - novanta che ha permesso lo sviluppo di molte aziende di produzione di arredi da soggiorno, prevalentemente divani. Tra le più famose aziende del settore spiccano i nomi di Natuzzi (Divani & Divani), Nicoletti e Calia. Il trend positivo della produzione degli ultimi anni novanta, è rallentato considerevolmente con la crescita dei mercati asiatici, oggi principali concorrenti e luoghi in cui gli stessi imprenditori materani del salotto stanno spostando le loro attività attraverso una operazione di delocalizzazione. Il trend negativo dell'economia materana è aumentato con la chiusura definitiva del pastificio Barilla nel 2006. Questo processo è stato accelerato soprattutto dalla mancanza di arterie autostradali e dall'assenza della ferrovia di stato (Matera è l'unico capoluogo di provincia d'Italia ad esserne privo), ostacolando così le attività produttive e di distribuzione non solo della Barilla, ma delle altre piccole medie imprese del materano e del circondario.
[modifica] Artigianato tipico
Grande importanza nella tradizione materana ha la produzione di oggetti di artigianato tipico, con particolare diffusione della lavorazione della cartapesta (che ha il suo massimo emblema nella costruzione del carro trionfale della Madonna della Bruna ad opera di artigiani locali), della terracotta (con il tipico fischietto a forma di gallo detto cucù, simbolo di prosperità), del tufo e del ferro battuto.
[modifica] Turismo
Il settore turistico è in forte sviluppo ma ha ancora ampi margini di crescita, grazie alle numerose attrattive della città (ed in particolare al suo inserimento nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO), e della sua provincia, le cui spiagge situate sul Mar Jonio distano dalla città di Matera non più di 50 km. Negli ultimi anni, la città ha registrato una certa presenza di turisti giapponesi. Il Basilicata Nippon Festival, tenutosi tra il 23 ed il 25 settembre del 2005 a Matera e a Potenza, ha permesso di stringere i rapporti con il popolo giapponese, allacciando anche accordi di tipo commerciale per la valorizzazione dei prodotti tipici di Matera e di tutta la Basilicata.[17] A questa città si sono anche ispirati i giapponesi per realizzare Il Fantasma di Matera, un anime ambientato nella zona dei Sassi.[18]
[modifica] Sanità
| Per approfondire, vedi la voce Ospedale Madonna delle Grazie. |
Presente in città sin dal 1865, l'Ospedale intitolato alla "Madonna delle Grazie" è stato trasferito nel 2001 in una nuova struttura comprendente 430 posti letto e macchinari all'avanguardia.
[modifica] Trasporti e collegamenti
[modifica] Distanze dalle principali località
- Potenza --> Km 100;
- Bari --> Km 66;
- Taranto --> Km 70;
- Napoli --> Km 252;
- Reggio Calabria --> Km 392;
- Roma --> Km 463;
- Milano --> Km 943;
[modifica] Altre distanze
- Montescaglioso --> Km 15;
- Ginosa --> Km 26;
- Metaponto --> Km 50;
- Ferrandina scalo --> Km 30;
[modifica] In treno
Matera è capolinea della linea per Bari (a scartamento ridotto) delle Ferrovie Appulo Lucane.
La città è raggiungibile dalla rete statale attraverso le stazioni di Ferrandina Scalo (30 km) e di Bari (66 km): dalla prima stazione è possibile raggiungere Matera in autobus, mentre da Bari è possibile arrivarci sia in autobus che con una linea ferroviaria a scartamento ridotto gestita dalle Ferrovie Appulo Lucane. Nonostante l'ex Ministro per le Infrastrutture Antonio Di Pietro avesse inserito nel progetto di finanziamento per le infrastrutture prioritarie per l'Italia la tratta ferroviaria Ferrandina-Matera-La Martella , che permetterà di collegare la città di Matera con Napoli attraverso la linea Battipaglia-Potenza-Metaponto, fino alla primavera del 2008 i cantieri sono rimasti chiusi. L’attivazione della linea, i cui costi sono interamente coperti da finanziamento, dovrebbe essere prevista entro il 2009, essendo in corso l’espletamento delle procedure di gara per la sistemazione della galleria di Miglionico e l’attrezzaggio tecnologico della tratta. Questo è l'ennesimo rinvio, probabilmente non l'ultimo, per l'apertura di una linea, originariamente prevista negli anni 80.
[modifica] In Autobus
Le autolinee Marino collegano Matera a Milano, Ancona, Bologna, Chianciano, Fiuggi, Napoli, Novara, Parma, Reggio Emilia, Sassuolo ed Urbino, oltre che a numerose città straniere. Le autolinee Marozzi e Liscio collegano la città a Roma, Firenze, Pisa, Livorno, Pistoia, Prato e Siena con due corse diurne ed una notturna.
[modifica] In auto
Costa adriatica: percorrere l'Autostrada A14 Bologna-Taranto fino all'uscita di Bari Nord, quindi seguire le indicazioni Altamura-Matera, sulla Strada Statale 99.
Costa tirrenica: immettersi sulla Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria fino all'uscita di Sicignano degli Alburni quindi proseguire per Potenza, successivamente per Metaponto lungo la Strada Statale 407 Basentana fino alle indicazioni per Matera. Con l'apertura parziale della Strada Statale 655 Bradanica un'alternativa valida è quella di uscire dalla Autostrada A16 Napoli-Canosa al casello di Candela e proseguire sulla Bradanica.
Costa jonica: procedere sulla Strada Statale 106 Jonica in direzione Metaponto, quindi seguire le indicazioni per Matera sulla Strada Statale 175 della Valle del Bradano.
[modifica] In aereo
La città è servita dall'Aeroporto Karol Wojtyla di Bari e dal City terminal, che è presente in città. Inoltre, appena saranno effettuati i necessari lavori di adeguamento, la città potrà contare anche sull'Aeroporto di Basilicata, nel territorio del comune di Pisticci.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Emilio Nicola Buccico (AN) dal 10/06/2007
Centralino del comune: 0835 2411
Posta elettronica: comune@comune.mt.it
[modifica] Sport
[modifica] Calcio
| Per approfondire, vedi la voce Football Club Matera. |
Il Football Club Matera, la cui fondazione risale al 1957 dall'eredità del Matera Calcio, a sua volta fondato nel 1947, ha disputato dal 1968 al 1978 il campionato di Serie C prima della storica promozione in Serie B, avvenuta nella stagione 1978/79. Tuttavia la permanenza del Matera nella serie cadetta dura soltanto un anno e negli anni seguenti disputa il campionato di Serie C1 e Serie C2 sino alla retrocessione in Interregionale avvenuta nella stagione 1987/88. Dopo la fusione con il Pro Matera, la squadra biancazzurra ha raggiunto nuovamente la C2 nel 1990 con la denominazione di Matera Sport e nella stagione 1992-93 ha ottenuto la promozione in Serie C1 grazie ad un ripescaggio. Due illeciti amministrativi hanno condannato nel 1997 la squadra alla Serie D e alla successiva radiazione. L'eredità del Matera è stata raccolta alla fine degli anni '90 dall'A.S. Materasassi che nella stagione 2002-03 ha assunto la denominazione originale di Football Club Matera ed attualmente disputa con alterne fortune il campionato di Serie D. Video della conquista della promozione in Serie B sono presenti su youtube agli indirizzi: [1](Prepartita) e [2](Invasione finale). La storica partita che ha permesso ai Biancazzurri di raggiungere la promozione in Serie B è stata giocata a Lucca contro la già retrocessa Lucchese. La partita finì 4-0 per i materani e segnò per gli stessi una data indimenticabile.
[modifica] Pallacanestro
| Per approfondire, vedi la voce Olimpia Basket Matera. |
La prima squadra maschile della città è l'Olimpia Basket Matera, società fondata nel 1960 e che partecipa dalla stagione 2004-05 al campionato di Serie A Dilettanti, la ex Serie B1, in cui fece un'apparizione già nella stagione 1998-99. In passato però esisteva anche un'altra società, lo Sporting Club che per diversi anni è stata la prima formazione cestistica della città e che ha dato vita ad avvincenti derby con l'Olimpia prima di sparire dai campionati professionistici a metà degli anni novanta. Attualmente, oltre all'Olimpia altre due società operano nel mondo della pallacanestro a Matera: la Pielle (che con le sue giovanili ha raggiunto lusinghieri risultati a livello nazionale) e la Virtus. Dalla stagione 2008/09 entrambe partecipano al campionato di Serie D, in cui la Pielle aveva fatto un'apparizione già nella stagione 2002/03.
[modifica] Pallavolo
| Per approfondire, vedi la voce Pallavolo Femminile Matera. |
La squadra di pallavolo femminile PVF Matera è stata 4 volte Campione d'Italia, vincendo lo scudetto negli anni: 1991-92 / 1992-93 / 1993-94 / 1994-95 Negli anni 1991 e 1992 ha inoltre vinto la Coppa Europea CEV, mentre è salita sul tetto d'Europa negli anni 1993 e 1996 andando a vincere la Coppa dei Campioni. Al termine della stagione sportiva 1999-2000 il titolo sportivo della società materana è stato ceduto al Reggio Emilia. Successivamente la principale società di pallavolo femminile è diventata la SPES Matera, che ha partecipato al campionato di Serie B1. Nell'albo d'oro della società biancoazzurra figura la Coppa Italia di Serie B 2005-2006. Nell'estate del 2007 il titolo sportivo che dava il diritto di disputare il campionato di B1 è stato ceduto al Rossano Calabro; nell'estate successiva però una nuova società, la Time Volley, ha acquistato il titolo sportivo della pallavolo Aprilia e nella stagione 2008-2009 partecipa al campionato di Serie B2.
[modifica] Calcio a 5
| Per approfondire, vedi la voce Team Matera Calcio a 5. |
Degna di nota è la presenza di una compagine materana, il Team Matera Calcio a 5, nel calcio a 5. Fondata nel 1985 con il nome di Matera Calcetto, dopo aver partecipato a varie manifestazioni regionali approda nella stagione 1993/1994 in Serie B. Nella stagione 1997/1998 approda per la prima volta in serie A2, esperienza che dura solo un anno. Nel 2001/2002 lo Iula Matera torna di nuovo in A2 vincendo anche la Coppa Italia, la Coppa Disciplina di Serie B e vincendo ancora la classifica cannonieri con il bomber Osvaldo Stigliano, unica squadra del Sud ad aver realizzato questa impresa nel calcio a 5 nazionale. Nella stagione 2005/2006 è retrocessa in serie B dopo i playout; ripescata in A2 a seguito della mancata iscrizione di alcune società in A2, nella stagione 2006/2007 il Team Iula Futura 3000 è retrocessa nuovamente in serie B.
- A.S. Deportivo Matera Promosso in serie B nella stagione 2007/2008.
[modifica] Atletica leggera
La Polisportiva Rocco Scotellaro Matera, fondata nel 1963 e stella d'argento CONI al merito sportivo, nel 2008 ha vinto la finale di A2 del Campionato italiano di società assoluto su pista acquisendo il diritto a partecipare nel 2009 alla finale del Campionato di A1.
[modifica] Ciclismo
Matera è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia.
- 26 maggio 1976: 6^ tappa, vinta da Johan De Muynck.
- 25 maggio 1985: 8^ tappa, vinta da Acacio Da Silva.
- 23 maggio 1998: 7^ tappa, vinta da Mario Cipollini.
- 17 maggio 2000: 4^ tappa, vinta da Mario Cipollini.
- 11 maggio 2003: 2^ tappa, vinta da Fabio Baldato.
[modifica] Danza sportiva
Una delle scuole di danza, riconosciute a livello nazionale, è la Sabor Latino Dance Academy di Matera; che dal 2004 ad oggi è sempre alla ribalta nei vari campionati regionali e nazionali, nel settore delle Danza Caraibiche. Il maggiore exploit la scuola di danza lo ha ottenuto con il 2° posto nel Campionato Mondiale tenutosi nella Repubblica di San Marino nel 2004; da allora sempre con ottimi piazzamenti a livello nazionale con l'ultima gara tenutasi nel 2008 che ha portato nella città di Matera ben 7 titoli italiani nelle discipline caraibiche, portandosi nel Medagliere Nazionale al 4° posto dietro alla Puglia, al Piemonte e alla Sicilia. Diretta dal maestro diplomato dall'Associazione Nazionale Maestri di Ballo (ANMB), dall'Associazione Maestri Nueva Federcaribe (AMNF) e dalla Federazione Italiana Danze Caraibiche e Internazionali (FIDCI) Giuseppe Fraccalvieri.
[modifica] Hockey su pista
- A.S.D. Pattinomania Matera, milita in serie A2.
[modifica] Nuoto
L'Associazione Atleti Amatori Matera è campione regionale assoluti ed è al 73° posto nella graduatoria nazionale delle società pubblicata dalla FIN nel 2008.
[modifica] Pallanuoto
La squadra materana di pallanuoto, AICS Matera, dopo una lunga militanza in serie C ha dovuto ricominciare dalla serie D per impossibilità di sostenere i costi di gestione e carenza di spazi. Da due anni milita nel campionato di serie D, dove nonostante la giovane età dei giocatori, compresa tra i 16 e i 20 anni, ha ottenuto discreti risultati. Nell'anno 2006/2007 la squadra si è posizionata al terzo posto e successivamente ha affrontato gli spareggi interregionali.
[modifica] Scherma
Il Circolo Schermistico Matera è un’associazione sportiva dilettantistica che svolge da oltre 50 anni una costante e prolungata attività sportiva con rilevanza sociale, per promuovere la cultura dell’educazione motoria e dello sport come momento di formazione, di educazione alla salute e al benessere, di crescita e di socializzazione, di agonismo leale e non di mera battaglia per la vittoria e il risultato. La sala di scherma è situata presso lo stadio XXI Settembre di Matera, sotto le gradinate. L'ingresso è da via Nicola Sole. Sito ufficiale Circolo Schermistico Matera
[modifica] Eventi sportivi
La città ospita nel mese di giugno due importanti eventi sportivi giovanili di livello internazionale: la coppa Gaetano Scirea, torneo internazionale di calcio riservato alla categoria under 16 che ospita ogni anno formazioni giovanili di diversi club di livello mondiale, ed il Minibasket in piazza[19], manifestazione cestistica riconosciuta dalla FIBA Europe[20] riservata alla categoria "aquilotti" (bambini di età 10-11 anni), giunta nel 2008 alla 16ª edizione, che prevede la partecipazione di ben 64 squadre provenienti da diverse nazioni.
I due suddetti eventi, insieme al Giro dei due Sassi, gara internazionale di corsa su strada giunta nel 2008 alla 24ª edizione, che si corre su una distanza di km 10,8 per gli uomini, di km 7,8 per le donne e di km 1,6 per i ragazzi, a partire dal 2009 sono accomunati dall'unico slogan Matera nel mondo, il mondo a Matera.
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ Bilancio demografico 2008, dati Istat. URL consultato il 03-03-2009.
- ^ Classificazione sismica dei comuni lucani. URL consultato il 20-05-2009.
- ^ Tabella climatica. URL consultato il 20-05-2009.
- ^ Classificazioni climatiche dei comuni lucani. URL consultato il 20-05-2009.
- ^ Opere degli interni di Palazzo Malvinni Malvezzi. URL consultato il 18-05-2009.
- ^ Statistiche ISTAT 31/12/2007. La presenza straniera a Matera. URL consultato il 20-05-2009.
- ^ Sito CIDAC. URL consultato il 20-05-2009.
- ^ Sito Matera 2019. URL consultato il 20-05-2009.
- ^ Lista dei film girati a Matera, da imdb.com. URL consultato il 26-02-2009.
- ^ Rassegna Polifonica Petra Matrix. URL consultato il 19-05-2009.
- ^ Le Grandi Mostre nei Sassi. URL consultato il 19-05-2009.
- ^ Festival Duni. URL consultato il 09-06-2009.
- ^ Women's Fiction Festival. URL consultato il 09-06-2009.
- ^ Gezziamoci a Matera. URL consultato il 09-06-2009.
- ^ Lucania Buskers Festival. URL consultato il 09-06-2009.
- ^ Sito Città del pane. URL consultato il 20-05-2009.
- ^ A Matera, il Giappone è di casa. URL consultato il 22-08-2008.
- ^ Anteprima de "Il Fantasma di Matera". URL consultato il 02-09-2008.
- ^ Albo d'oro. URL consultato il 24-03-2009.
- ^ Minibasket in piazza: è arrivato il riconoscimento della FIBA Europe. URL consultato il 24-03-2009.
[modifica] Bibliografia
- Carlo Levi, Cristo si è fermato a Eboli, Torino, Einaudi, 1945.
- Francesco Paolo Volpe, Memorie storiche profane e religiose sulla città di Matera, Napoli, Simoniana, 1818.
- Raffaele Giura Longo, Sassi e secoli, Matera, BMG, 1970.
- Lorenzo Rota - Mario Tommaselli - Franco Conese, Matera - storia di una città, Matera, BMG, 1981.
- Raffaele Giura Longo, Breve storia della città di Matera, Matera, BMG, 1981.
- Leonardo Sacco, Matera contemporanea - cultura e società, Matera, Basilicata Editrice, 1982.
- Pietro Laureano, Giardini di pietra - I Sassi di Matera e la civiltà mediterranea, Torino, Bollati Boringhieri, 1993.
[modifica] Voci correlate
- Linea Ferroviaria Matera-Ferrandina
- Primi 100 comuni italiani per superficie
- Agenzia Spaziale Italiana
- Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto
- Basilicata/Galleria immagini
- Associazione nazionale città del pane
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Matera
Wikinotizie contiene notizie di attualità su Matera
Wikizionario contiene la voce di dizionario «Matera»
[modifica] Collegamenti esterni
- Matera su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Matera")
- Sito ufficiale del comune
- Candidatura di Matera a capitale europea della cultura 2019
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