Cimitero Monumentale di Milano

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Coordinate: 45°29′09″N 9°10′45″E / 45.485831°N 9.179056°E / 45.485831; 9.179056

Cimitero Monumentale di Milano
Il Famedio
Il Famedio
Tipo Civile
Confessione religiosa Mista
Stato In uso
Ubicazione
Nazione Bandiera dell'Italia Italia
Città Milano
Luogo {{{Luogo}}}
Comune {{{Comune}}}
Costruzione
Periodo costruzione 1863 - 1866
Data apertura 1866
Data chiusura
Data riapertura
Area 250.000 m2
Ingegnere
Architetto Carlo Maciachini
Tombe famose Civico Mausoleo Palanti
Note Contiene sezione cattolica e sezione israelita
Cupola del Famedio

Il Cimitero Monumentale è il grande cimitero situato vicino al centro di Milano nella piazza omonima. Progettato dall'architetto Carlo Maciachini (1818-1899), è stato aperto nel 1866 e da allora è stato arricchito da molte sculture italiane sia di genere classico che contemporaneo, come templi greci, elaborati obelischi, e altri lavori originali come una versione ridotta della Colonna di Traiano. Per l'altissimo valore artistico delle sculture, edicole funebri e altre opere presenti al suo interno, viene considerato un vero e proprio museo a cielo aperto[1].

Indice

[modifica] Famedio

Il Famedio (dal latino famae aedes: Tempio della Fama) è l'entrata principale del cimitero monumentale. Consiste in una voluminosa costruzione in stile neo-medievale di marmo e mattoni. Il Famedio venne inizialmente ideato per essere una chiesa, mentre dal 1870 venne utilizzato come luogo di sepoltura degli italiani più onorati, come Alessandro Manzoni e Carlo Cattaneo. Sono rappresentate nel Famedio altre importanti figure legate a Milano che sono sepolte in altri luoghi, come ad esempio Giuseppe Verdi, sepolto nella non lontana casa di riposo per musicisti da lui fondata. Il 2 novembre 2010 il Comune di Milano, con una cerimonia pubblica, ha inaugurato le iscrizioni nel Famedio di alcuni cittadini milanesi celebri, tra cui Raimondo Vianello e Sandra Mondaini entrambi scomparsi nel 2010 e sepolti rispettivamente a Roma e a Lambrate. [2] Nello stesso giorno inoltre sono stati iscritti anche Herbert Kilpin, fondatore dell A.C. Milan e Giorgio Muggiani fondatore del F.C. Internazionale Milano. [3]

È stato iscritto anche il nome di Piero Colombi, giornalista italiano, fondatore di 24 Ore, del quale nel 2010 si ricorda il cinquantesimo della scomparsa.

[modifica] Altri monumenti

Il Civico Mausoleo Palanti opera dell'architetto Mario Palanti è una tomba destinata ad ospitare defunti milanesi non abbastanza celebri per l'ammissione al Famedio, ma rappresentativi per qualche merito avuto in vita. Il monumento commemorativo dei circa 800 milanesi uccisi nei campi di concentramento nazisti si trova invece nell'area centrale, subito scesi dalla scalinata interna del Famedio, ed è opera del gruppo BBPR, formato da importanti esponenti dell'architettura razionalista italiana, uno dei quali (Gianluigi Banfi) morì a Mauthausen nel 1945. Il cimitero ha una sezione speciale per coloro i quali non appartengono alla religione cattolica.

[modifica] Alcune personalità sepolte nel cimitero monumentale

Sono inoltre presenti le tombe di note famiglie della grande borghesia industriale milanese, tra cui quelle delle famiglie Falck, Bocconi (fondatori dell'omonima università e dei grandi magazzini la Rinascente), Campari, Treccani degli Alfieri (industriale e fondatore della Enciclopedia Italiana) ed altre.

[modifica] Artisti autori di sepolture nel cimitero monumentale

[modifica] Note

  1. ^ comune di milano. Cimitero monumentale
  2. ^ Sandra e Raimondo: il 2 novembre l'iscrizione al Cimitero Monumentale. Corriere Milano
  3. ^ Kiplin al Famedio: è il giorno!

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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