Luigi Conconi

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Foto di gruppo di 'scapigliati': Emilio Praga, Carlo Dossi e Luigi Conconi
La rosa, 1910, ca. (Fondazione Cariplo)

Luigi Conconi (Milano, 1852Milano, 1917) è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Fu uno degli esponenti di spicco della Scapigliatura milanese.[1]

Il suo studio artistico era contraddistinto da un'atmosfera surrealista, con tanto di pipistrelli imbalsamati e gatti mummificati.

Personaggio schivo e riservato, iniziò il suo percorso di formazione culturale studiando architettura a Brera, anche se i suoi primi lavori li eseguì in acquaforte, riscuotendo un buon successo al Saloon di Parigi nel 1877 con Cortile di Palazzo Marino.

Negli anni seguenti incominciò a dipingere assieme al Cremona e al Ranzoni e si mise in evidenza con Ragazzi in giardino del 1879.

L'anno successivo presentò una sua mostra personale a Brera, dove ottenne un certo riscontro grazie al quadro Le streghe, di vaga ispirazione francese (G.Moreau e O.Redon).

Fino alla sua fase matura, Conconi, restò comunque soprattutto un seguace di Cremona nei suoi temi più consueti, quali ritratti, quadri in costume, mentre si rivelò originale nei quadri di genere, nella paesaggistica e nelle costruzioni fantastiche e immaginifiche.

Luigi Conconi fu nipote di Mauro Conconi, pittore romantico.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Le muse, De Agostini, Novara, 1965, Vol.III, pag.388

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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