Palazzo della Consulta
Coordinate: 41°53′57″N 12°29′13″E / 41.89917°N 12.48694°E
Il Palazzo della Consulta - detto anche la Consulta - è un edificio romano dove dal 1955 ha sede la Corte costituzionale.
Indice |
[modifica] Storia
L'edificio, finito di costruire nel 1737 sotto la direzione dell'architetto Ferdinando Fuga, fu commissionato da Papa Clemente XII perché potesse ospitare sia la sede della segreteria della Congregazione della Sacra Consulta (il Consiglio di Stato Pontificio) e della Segreteria dei Brevi, sia il corpo dei Cavalleggeri e quello delle Corazze (poi Guardia Nobile). Dopo l'annessione di Roma vi ebbe sede il Ministero degli Affari Esteri fino al 1922, anno in cui fu trasferito a Palazzo Chigi. Dal 1955 è sede della Corte Costituzionale, destinazione confermata anche nell'art. 1 della legge 18 marzo 1958, n. 265
[modifica] Descrizione
[modifica] Esterno
La pianta del palazzo è a forma trapezoidale con cortile quadrato centrale; la facciata è un’interpretazione più articolata dello schema tradizionale di palazzo romano. Questa, di impostazione classica, è a due piani: nel primo le finestre hanno timpani triangolari e nel secondo circolari.
Il portale centrale è delimitato da un ordine di due colonne poco aggettanti, sulle quali poggia un timpano curvilineo con le statue della Giustizia e della Religione; sui due portoni laterali vi sono invece dei trofei militari.
[modifica] Interno
Nell'interno il vestibolo è decorato con semplicità ma la doppia rampa di scale risalta per la sua magnificenza. Le udienze pubbliche della Corte si svolgono nella "Sala Gialla", nel piano nobile dell'edificio, così denominata per la tappezzeria dorata di cui è rivestita.
Al suo interno ospita anche la Biblioteca della Corte Costituzionale, ricca di testi e pubblicazioni giuridiche.
[modifica] Voci correlate
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[modifica] Collegamenti esterni
Sito della Corte Costituzionale