Como
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| Como | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 201 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 37,34 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 2.243 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Albate, Breccia, Camerlata, Camnago Volta, Civiglio, Garzola, Lora, Monte Olimpino, Muggiò, Ponte Chiasso, Prestino, Rebbio, Sagnino, Tavernola | ||||||||
| Comuni contigui: | Blevio, Brunate, Capiago Intimiano, Casnate con Bernate, Cavallasca, Cernobbio, Chiasso (CH-TI), Grandate, Lipomo, Maslianico, Montano Lucino, San Fermo della Battaglia, Senna Comasco, Tavernerio, Torno, Vacallo (CH-TI) | ||||||||
| CAP: | 22100 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 031 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 013075 | ||||||||
| Codice catasto: | C933 | ||||||||
| Class. sismica: | zona 4 (sismicità irrilevante) | ||||||||
| Class. climatica: | zona E, 2228 GG | ||||||||
| Nome abitanti: | comaschi, (meno usati comacini o comensi) | ||||||||
| Santo patrono: | Sant'Abbondio | ||||||||
| Giorno festivo: | 31 agosto | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Como (/ˈkɔmo/,[1] pronuncia locale /ˈkomo/),[2] Comm in comasco (pronuncia fonetica IPA: [ˈkom:]), è una città italiana lombarda di 84.083 abitanti [3], capoluogo dell'omonima provincia.
I suoi abitanti sono chiamati comaschi o, oggi raramente, comensi.
Indice |
[modifica] Caratteristiche generali
Città di confine in bilico tra differenti culture, Como vive prima di tutto in quanto capitale del suo lago, come se questo costituisse un piccolo mondo a sé stante. Situazione contraddittoria se si pensa al carattere laborioso e provinciale dei suoi abitanti e al turismo internazionale legato allo splendido scenario naturale. La città vorrebbe infatti rivestire i ruoli di centro industriale e di centro turistico allo stesso tempo, sebbene l'industria della seta (attività tipicamente comasca) sia in forte crisi e la mentalità turistica non ancora del tutto formata.
Il centro della città è situato sul lungolago, a pochi passi da piazza del Duomo, una delle maggiori cattedrali lombarde. Il nucleo storico presenta ancora l’aspetto dell’originario castrum romano, con mura medievali ben conservate e grandi torri di vedetta (Porta Torre, Torre Gattoni, S.Vitale). Notevoli sono le chiese di S.Abbondio e S.Fedele, cuore della città murata, mentre autentici capolavori sono i palazzi razionalisti eretti dal comasco Giuseppe Terragni: la ex-Casa del Fascio, il Monumento ai Caduti e il Novocomum. Nei pressi, il Tempio Voltiano custodisce dei cimeli dello scienziato Alessandro Volta, altro illustre comasco inventore della pila elettrica. Villa Olmo è sede di mostre d’arte di alto livello, mentre la funicolare che collega la città al panoramico monte di Brunate completa l’itinerario della visita. Sono classiche le gite in battello sul lago.
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Como è situata sull'estremità meridionale del ramo occidentale del Lago di Como, in una piccola conca circondata da boscose colline moreniche e confina direttamente con la Svizzera.
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Como. |
L'inverno comasco non risente molto dell'influenza mitigatrice della massa d'acqua lacustre. Le temperature minime di novembre, dicembre, gennaio e febbraio possono scendere normalmente sotto lo zero e sono accompagnate da un alto tasso di umidità. Del tutto assente è invece la nebbia che caratterizza la pianura padana, già in parte presente oltre le colline che circondano la città. La neve è una sporadica ma costante manifestazione annua (le ultime grandi nevicate risalgono al 2 febbraio, 6 gennaio 2009 e al 26-27 gennaio 2006). L'estate è molto calda, per quanto il periodo di massima gradazione sia piuttosto breve (non oltre le due o tre settimane). Si possono raggiungere i 35 C°. La piovosità è piuttosto elevata.
| COMO | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
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| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 6,6 | 8,8 | 12,7 | 17,1 | 21,1 | 25,4 | 28,3 | 27,1 | 23,6 | 18,1 | 11,6 | 7,7 | 7,7 | 17 | 26,9 | 17,8 | 17,3 |
| T. min. media (°C) | 0,4 | 1,5 | 4,6 | 8,1 | 11,6 | 15,7 | 18,1 | 17,5 | 14,0 | 10,0 | 5,2 | 1,4 | 1,1 | 8,1 | 17,1 | 9,7 | 9 |
| Precipitazioni (mm) | 69 | 76 | 117 | 107 | 161 | 134 | 85 | 136 | 116 | 125 | 129 | 63 | 208 | 385 | 355 | 370 | 1.318 |
| Giorni di pioggia (≥ 1 mm) | 6 | 6 | 8 | 9 | 12 | 10 | 7 | 9 | 7 | 7 | 8 | 6 | 18 | 29 | 26 | 22 | 95 |
| Eliofania assoluta (ore al giorno) | 3,2 | 3,7 | 4,5 | 5,4 | 5,4 | 6,7 | 7,6 | 6,9 | 5,6 | 4,4 | 3,0 | 3,1 | 3,3 | 5,1 | 7,1 | 4,3 | 5 |
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia di Como. |
| Le origini del nome |
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La Como conquistata dai romani nel 196 a.C. è chiamata da Tito Livio Comum oppidum. Gaio Giulio Cesare rifonderà la città nel 59 a.C. battezzandola Novum Comum. |
[modifica] Antichità
Gli autori classici, a cominciare da Plinio il Vecchio[5] che riporta le parole di Origines, un'opera di Catone il Censore andata dispersa, attribuiscono la fondazione di Como alla stirpe degli Orobi.
Numerosissime sono le testimonianze archeologiche venute alla luce a partire dal XIX secolo. Esse ci attestano nel primo millennio a.C. il fiorire di una civiltà, chiamata cultura di Golasecca, che colloca il comprensorio protourbano di Como, soprattutto a partire dalla metà del VII secolo a.C. fino alle invasioni galliche del IV secolo a.C., come unico capoluogo di un vasto territorio, culturalmente uniforme, esteso da Bergamo fino al Ticino[6].
In questi secoli Como, che non era ubicata nella sede attuale, ma più a sud, dove oggi è localizzata la frazione di Prestino, sviluppò una civiltà che viene chiamata comense o della Cà morta, dal nome della necropoli comasca, dove Como trova il suo ruolo di intermediazione commerciale e culturale tra la civiltà villanoviana e le civiltà celtiche d'oltralpe (Cultura di Hallstatt).
A partire dal IV secolo a.C. l'abitato di Como si va spopolando e le sue necropoli esaurendo. Con l'arrivo dei Galli, che scardinano il sistema preesistente, Como perde la sua importanza ed entra in un periodo di declino. Rimane insoluto il problema della ubicazione del Comum oppidum, il centro comasco conquistato dai romani nel 196 a.C. È possibile che, pur ridotto di dimensioni, si limitò ad occupare un'area sulle colline che gravitano intorno a Prestino alle pendici del monte Croce[7].
Nel 196 a.C. la Gallia cisalpina venne definitivamente conquistata dal console Marco Claudio Marcello il quale stipulò un foedus aequum per legare in un'alleanza i vinti a Roma, concedendo lo ius Latii. In seguito ad una terribile invasione dei Reti, nell' 89 a.C., per volere di Pompeo Strabone l'antico oppidum fu ricostruito, rispettando la precedente locazione sulle colline, e riorganizzato amministrativamente, come il resto della regione, attraverso la Lex Pompeia de Transpadanis. Nel 77 a.C. nel villaggio furono insediati 3000 coloni per iniziativa di Gaio Scipione, forse soldati destinati a prevenire le scorrerie dei barbari. Nel 59 a.C. Cesare, in vista di una probabile espansione transalpina e considerando il territorio comense strategicamente importante per la difesa della penisola, fece varare la Lex Vatinia con la quale si fece autorizzare a fondare una colonia. Cesare fece allora bonificare l'area prospiciente il lago deviando i torrenti Cosia, Valduce e Fiume Aperto e vi insediò 5000 coloni tra cui 500 greci che ottennero anche la cittadinanza romana, ai quali si fa ricondurre l'origine etimologica di località quali Lecco (Leucos), Corenno (Corinto), Lenno e Lemna (Lemnos), Nesso (Nasso), Dervio (Delfo). Nel 49 a.C. Como divenne un municipium. Durante il I secolo d.C. - massimo splendore dell'Impero Romano - la crescita cittadina fu aiutata dalle donazioni di Plinio il vecchio e di Plinio il giovane, entrambi comaschi, che fecero erigere una biblioteca e uno spazio termale, oltre che due ville sul lago oggi non più esistenti. Nel 354 venne esiliato sul Lario il futuro imperatore Flavio Claudio Giuliano.
[modifica] Medioevo
Durante l'alto medioevo Como subisce l'invasione dei Goti prima e dei Longobardi poi; nel 951 scende in Italia l'imperatore Ottone I e tra i suoi sostenitori c'è anche Gualdone, vescovo di Como. Durante il periodo comunale, Como fu contesa tra le famiglie rivali dei Rusca (o Rusconi) e dei Vitani. In seguito alla Guerra decennale (1118-1127) tra Como e Milano, il 27 agosto 1127 Como viene assediata dalle forze milanesi, le mura e le abitazioni sono distrutte, gli abitanti dispersi.
[modifica] Alleanza col Barbarossa
Como non fece parte della Lega Lombarda contro il Sacro Romano Impero. Anzi, fu proprio grazie all'alleanza coi tedeschi che la città poté aspirare all'egemonia perduta. Con l'aiuto dell'imperatore Federico Barbarossa, nel 1158, il Comune ricostruì la città distrutta dai milanesi il 27 agosto 1127 e riedificò ed ampliò le mura di difesa con le sue imponenti torri di Porta Torre, San Vitale e Porta Nuova (o Torre Gattoni). Restaurò quindi il Castel Baradello potenziandolo con la costruzione della poderosa torre e delle altre strutture. Nel 1159 ospitò lo stesso Barbarossa con la consorte Beatrice di Borgogna di passaggio sul Lario.
In questi anni di effimera gloria, Como ebbe la sua vendetta partecipando alla distruzione di Milano nel 1162 e dell'Isola Comacina nel 1169, piccola roccaforte lacustre alleata dei milanesi nella guerra decennale.
Con un diploma datato 23 ottobre 1178, Federico Barbarossa donò alla Chiesa e alla Comunità di Como - in premio della loro fedeltà - il Castel Baradello e la Torre di Olonio a Sorico.
[modifica] Periodo visconteo
Con Azzone Visconti, Como entrò definitivamente nell'orbita viscontea. Alla morte di Gian Galeazzo Visconti, avvenuta nel 1402, Franchino II Rusca tentò di instaurare a Como una signoria personale. Seguì un periodo di devastazioni e stragi fino al 1416 quando Como si consegnò a Filippo Maria Visconti.
[modifica] Età moderna
Nell'ottobre del 1525 Como veniva occupata Don Pietro Arias, inviato da Antonio de Leyva, con 200 spagnoli, che smantellarono tra l'altro il Castel Baradello. Da allora seguì le sorti del Ducato di Milano e del Regno Lombardo-Veneto. Nel 1797 arrivò Napoleone (ospitato a Villa Olmo), che annunciò la costituzione della Repubblica Cisalpina. Il 27 maggio 1859, in seguito alla Battaglia di San Fermo, Giuseppe Garibaldi al comando dei Cacciatori delle Alpi liberò la città dalla occupazione austriaca.
Nel 1899 Como ospitò una grande Esposizione Voltiana per celebrare il 1° centenario dell'invenzione della pila da parte di Alessandro Volta (1745-1827), suo più illustre cittadino.
In occasione del 1° centenario della morte di Alessandro Volta, a Como venne organizzato il Congresso internazionale dei Fisici del 1927 che aprì ufficialmente l'era della meccanica quantistica nella comunità scientifica internazionale. Fu l'ultima occasione in cui la città ospitò un evento di portata mondiale.
Durante la Seconda guerra mondiale Como venne risparmiata dai bombardamenti.
Nell'aprile del 1945 la città fu teatro della fuga e delle vicende legate all'arresto ed alla fucilazione di Benito Mussolini e dell'epilogo del regime fascista.
Gli anni '50 e '60 vengono ricordati per l'operato del sindaco Lino Gelpi, che fece di tutto per abbellire la città smantellando lo scalo merci delle Ferrovie dello Stato realizzando al suo posto il parco a lago e creando la romantica passeggiata di Villa Olmo. Coprì inoltre il torrente Cosia con una strada a grande scorrimento - la cosiddetta "tangenziale" - per cercare di liberare il centro dalla morsa del traffico (il triangolo Como-Milano-Varese detiene il maggior numero di veicoli in Italia).
[modifica] Simboli
La bandiera di Como è una croce bianca in campo rosso (araldicalmente parlando, di rosso alla croce d'argento). È una bandiera comune a molte città, ghibelline, dell'alta Italia, ma le sue origini vanno ricercate nell'antichissima Blutfahne (stendardo insanguinato), una bandiera di identica foggia usata da sempre dagli imperatori romano-germanici sui campi di battaglia.
[modifica] Onorificenze
La città di Como è la seconda tra le 27 città decorate con Medaglia d'Oro come "Benemerite del Risorgimento nazionale" per le azioni altamente patriottiche compiute dalla città nel periodo del Risorgimento, con speciale riferimento alla insurrezione del 1848 ed alla battaglia di San Fermo.
Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale
Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- La Basilica di San Carpoforo, romanica.
- La Basilica di Sant'Abbondio (chiesa romanica con affreschi dell'XI secolo).
- La Basilica di San Fedele, romanica.
- Il Duomo di Como (costruito tra il XIV ed il XVIII secolo).
- La chiesa di Sant'Agostino che conserva la tela della Nascita di Maria del Morazzone.
[modifica] Architetture civili
- Il Broletto (municipio antico).
- Villa Olmo.
- Il Tempio Voltiano (museo Alessandro Volta).
- Il Palazzo Novocomum (o Transatlantico), opera del razionalismo italiano (di Giuseppe Terragni).
- La Casa del Fascio, opera del razionalismo italiano (di Giuseppe Terragni).
- Il Monumento ai caduti (di Giuseppe Terragni).
- L'Asilo Sant'Elia, opera del razionalismo italiano (di Giuseppe Terragni).
[modifica] Architetture militari
- Il Castel Baradello, medievale.
- Le Mura di Como, romane e medievali.
[modifica] Siti archeologici
- Necropoli della Cà morta
- Prestino, scavi di via Isonzo
- Rondineto, Camere scavate nella roccia
- Brecciago, strutture dell'insediamento protostorico
- Terme romane, viale Lecco
- Villa romana, via Zezio
- Mura cittadine romane, cortile scuola media Parini via C. Cantù e sotterranei ex setificio via Carducci.
[modifica] Itinerario per una visita
Per chi arriva dalla stazione FS di S.Giovanni, l’itinerario obbligato scende lungo via Gallio e via Garibaldi raggiungendo la centrale piazza Volta. La piazza è caratterizzata dalla statua dello scienziato e dalle case neoclassiche che la circondano, tra cui una lapide che ricorda la sosta di Garibaldi al comando dei Cacciatori delle Alpi. Si percorra quindi il breve portico di via Fontana sbucando nella vasta area di piazza Cavour, di fronte al lago. La piazza, creata nell’800 al posto del vecchio porto, segna il confine geografico tra la riva occidentale e la riva orientale del Lario. Di fianco all’Hotel Suisse si trova l’azienda di promozione turistica, mentre all’incrocio con via Bianchi Giovini è sita la lapide che ricorda la nascita di Cosima Liszt, figlia del grande pianista. È questo uno dei luoghi più vivi della città, coi portici di via Plinio che collegano piazza Cavour a piazza del Duomo. La Cattedrale, enorme edificio che domina le viuzze circostanti, si può ammirare anche dalla terrazza del centro commerciale Coin, che d’estate è adibita a ristorante panoramico. Un giro intorno all’abside del Duomo permette di ammirare la sede vescovile, il rustico palazzo Pantera e l’adiacente piazza Verdi, su cui si affaccia il Teatro Sociale (il teatro fu visitato da Franz Liszt e Niccolò Paganini, e durante la guerra ospitò le recite della Scala colpita dai bombardamenti). Di fianco al teatro si scorge in lontananza il celebre Palazzo Terragni, o Casa del Fascio, massimo esempio del Razionalismo italiano.
Da piazza del Duomo si risalga quindi via Vittorio Emanuele, ricca di negozi, fino alla sede del Comune (proseguendo si arriva al Museo Civico). Tagliando a destra, via Pantero Pantera sbuca in piazza S.Fedele, tipicamente medievale, con la chiesa omonima e le case quattrocentesche raccolte all’intorno. Da lì, seguendo la sfilata dei negozi, via Adamo del Pero offre la suggestiva visione della torre di Porta nuova (o Porta Torre), imponente torrione eretto dal Barbarossa durante le guerre contro Milano. Sulla sinistra si nota il colonnato del Liceo Classico annesso alla chiesa di S.Cecilia. Fuori dalla torre, la grande apertura di piazza Vittoria e dei rettilinei di viale Cattaneo e via Milano annunciano la parte moderna della città. Via Milano è l’arteria commerciale per eccellenza, da percorrere almeno fino a piazza S. Bartolomeo; la soprastante collina è dominata dalla mole del Castel Baradello, raggiungibile in un'ora da piazza S.Rocco.
Tornati in piazza Vittoria, la passeggiata prosegue lungo le mura medievali ben conservate e la torre Gattoni, scendendo quindi lungo i giardini di viale Varese, notevoli per lo spettacolo offerto dalle piante ruderali e dai cortili privati che ornano le mura. (Volendo, in dieci minuti si può raggiungere la chiesa di S.Abbondio, il maggior monumento cittadino dopo il Duomo, ubicata fuori dal centro in via S.Abbondio).
A circa metà di viale Varese, rientrando nel centro storico, in via Volta sfilano le vecchie abitazioni nobiliari comasche (al civico 62 si nota la casa natale di Alessandro Volta) mentre in piazzolo Terragni è ubicata la Fondazione dell’architetto Giuseppe Terragni. Si svolti quindi a sinistra percorrendo le vetrine di via Luini, quindi via Muralto coi caratteristici negozi sulla strada, ritrovando nuovamente piazza Volta e piazza Cavour. Da qui si allungano le passeggiate lungolago di ponente e di levante (interessate in questi anni da grandi lavori di riqualificazione per le paratie anti-esondazione). Dall’imbarcadero n. 3 partono le principali corse dei battelli per le località del lago: motonavi con pranzo a bordo, aliscafi e catamarani. Nelle domeniche d’estate, crociera di un giorno sulla nave a vapore Concordia e giri turistici di un’ora nel primo bacino.
Sul Lungolario Trento, una lunga passeggiata porta fino al parco di Villa Olmo passando per i giardini, la diga foranea, il neoclassico Tempio Voltiano con annesso museo e il Monumento ai Caduti, altro capolavoro dell’architettura Razionalista di Giuseppe Terragni su disegno di Antonio Sant'Elia (poco distante, lungo viale Marconi, l’imponente Novocomum o Transatlantico completa l’itinerario architettonico del grande ingegnere comasco). Proseguendo lungo il lago, l’Aero Club Como è l’unica scuola italiana di idrovolanti, mentre la romantica passeggiata di Villa Olmo conduce finalmente al parco della storica villa. Sul Lungolario Trieste, invece - meno "verde" ma più ricco di bar e locali - si prosegue fino alla stazione della funicolare per Brunate e il panoramico Faro Voltiano (aperto la domenica) e il giardino di viale Geno.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Al 31 dicembre 2008, la città di Como conta 84.083 abitanti e 37.618 famiglie [8].
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie
Al 31 dicembre 2007 gli stranieri residenti nel Comune di Como erano in totale 8.277, corrispondenti quasi al 10% sul totale dei residenti [9].
Gli Stati con il maggior numero di residenti a Como sono [10]:
[modifica] Tradizioni e folclore
- La festa di S.Abbondio
È la festa patronale, che si celebra il 31 agosto nella chiesa omonima. La tradizionale fiera ha luogo nei pressi della basilica ed è animata da iniziative quali la degustazione dei piatti tipici, la vendita dei prodotti artigianali e la mostra zootecnica, con l’esposizione di decine di animali quali mucche, tori e vitelli provenienti dagli allevamenti della provincia. All'inizio la fiera era una semplice festa contadina che usava benedire le mucche; questa tradizione è ancora oggi mantenuta.
- Il Santo Crocifisso
E’ l’adorazione della statua del Crocifisso, collegata alla processione del Venerdì Santo e alla leggenda dell’anello del miracolo. La leggenda narra che, durante la Processione del 1529, il Crocifisso spezzò le catene che il governatore spagnolo aveva eretto per timore di un’imboscata da parte dei francesi. Da quel giorno, la statua viene esposta ogni Giovedì e Venerdì di Pasqua nella chiesa di S.Pietro e baciata da migliaia di fedeli. Fuori, lungo le mura del centro storico, ha luogo il mercato delle bancarelle, che per cinque giorni anima la città con circa 160 ambulanti provenienti da tutta Italia coi prodotti più originali.
- La Sagra di S.Giovanni
È la rievocazione delle guerre medievali lariane, combattute sul lago nel 1169 e che videro l’esercito comasco opposto alla roccaforte dell’Isola Comacina. Ogni anno, il sabato sera più vicino al 24 giugno, ha luogo l’incendio dell’isola sottoforma di un grandioso spettacolo pirotecnico. La flotta della navigazione, con orchestra e ballo a bordo, salpa da Como alla volta dell’isola caricando migliaia di passeggeri. La sfilata dei battelli rievocherebbe l’arrivo dell’esercito comasco e della sua flotta.
- La festa di S.Antonio
Ogni 17 gennaio, davanti alla chiesa di S.Agostino, ha luogo la benedizione delle automobili e degli animali. Sul sagrato si svolge la minuscola fiera a base di dolciumi e castagne (tipiche anche le castagne bianche da mangiare col latte). Una nota particolare merita la Pampara , sorta di bastone decorato con dolci e piccoli giochi per bambini.
[modifica] Istituzioni, enti e associazioni
[modifica] Ospedali
Como e la sua provincia sono servite da due strutture ospedaliere principali:
[modifica] Associazioni
- La Famiglia Comasca, Associazione culturale nata nel 1969 che promuove la conoscenza della storia, dei costumi, dell'arte e di tutti gli aspetti della vita sociale comasca.
- Comocuore, fondata nel 1985, è una ONLUS che promuove l'informazione e la prevenzione volta a ridurre la mortalità per malattia coronarica.
- Garabombo, associazione di commercio equo e solidale.
- Croce Azzurra, Associazione di Pubblica Assistenza ONLUS a cui è affidato il servizio di pronto soccorso 118 per la città di Como. Attiva anche nei trasferimenti intra ospedalieri con ambulanze attrezzate come Centro Mobile di Rianimazione, nelle dimissioni opsedaliere, nei trasporti per ammalati che necessitano di traferimenti con ambulanza. Tel 031 300699.
[modifica] Qualità della vita
Secondo l'indagine ISTAT diffusa il 28 agosto 2008 sugli indicatori ambientali urbani dei 111 comuni capoluogo di provincia relativi all'anno 2007, Como è stata classificata al 78° posto dopo Vibo Valentia e prima di Bari [11].
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione
[modifica] Scuole
Como è sede di numerosi istituti di istruzione secondaria.
Istituti tecnici:
- I.T.I.S. Paolo Carcano
- I.T.C.S. Caio Plinio Secondo
- I.T.I.S. Magistri Cumacini
Istituti professionali:
- I.P.C.S. Gaetano Pessina
- I.P.S.I.A. Luigi Ripamonti
- I.P.S.I.A. L.Da Vinci
Licei classici:
- Liceo Ginnasio Statale Alessandro Volta
- Liceo Classico, presso il Collegio Gallio
Licei scientifici:
- Liceo Scientifico Statale Paolo Giovio
- Liceo scientifico, presso il Collegio Gallio
Licei linguistici:
- Liceo Linguistico Statale Teresa Ciceri
- Liceo Linguistico presso il Collegio Gallio
- Liceo Linguistico Privato presso il Casnati
[modifica] Università e Alta formazione
Como è sede universitaria dal 1987, anno di avvio dei primi corsi del Diploma a fini speciali in Informatica Gestionale avviato dal Politecnico di Milano. Dal 1989 è sede di regolari corsi di laurea in Ingegneria gemmati appunto dal Politecnico milanese oltre che in Scienze e più tardi in Giurisprudenza, gemmati dall'Università degli studi di Milano. Dal 1998 questo ultimi corsi confluiscono nell'Università degli studi dell'Insubria insieme agli analoghi corsi di Varese.
Per quanto riguarda le arti e le musiche Como è sede sia di un Conservatorio di musica che di un'Accademia di belle arti.
- Il Conservatorio di Musica G. Verdi di Como è il più giovane fra i 4 Conservatori situati in Lombardia, essendo nato nel 1982 come sezione staccata del Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi di Milano. L'Istituto ha acquisito propria autonomia nel 1996.
- L'Accademia di Belle Arti A. Galli di Como è una istituzione privata, nata nel 1989 e riconosciuta dal Ministero dell'Università.
- L'Istituto Superiore per Interpreti e Traduttori F. Casati, nato nel 1989 e trasformatosi nel 2002 in Scuola Superiore Mediatori Linguistici F. Casati di Como abilitata dal Ministero dell'Università a rilasciare lauree triennali in Mediazione linguistica.
[modifica] Musei
- Museo archeologico "P. Giovio"
- Museo Storico "Giuseppe Garibaldi"
- Pinacoteca
- Tempio Voltiano
- Museo didattico della Seta di Como
- Museo di fisica, presso il Liceo Ginnasio Statale Alessandro Volta
- Villa Olmo (esposizioni e mostre)
[modifica] Media
[modifica] Stampa
- La Provincia, il più diffuso quotidiano cittadino.
- L'Ordine, quotidiano.
- Il Corriere di Como, quotidiano.
- Mag, magazine mensile della Provincia.
- Como e dintorni, rivista mensile di storia, arte, cultura attualità e turismo.
- Broletto, rivista trimestrale di varia umanità.
- Magic Lake, magazine di natura, cultura e imprenditorialità del territorio lariano.
- Il Comasco, mensile di politica, satira, cultura, attualità.
[modifica] Radio
[modifica] Televisione
[modifica] Teatri
- Teatro Sociale di Como (di Giuseppe Cusi, completato da Luigi Canonica nel 1813). Ospitò Franz Liszt e Niccolò Paganini.
[modifica] Eventi
- Festival Como Città della Musica
Festival estivo organizzato dal Teatro Sociale di Como e dal Comune dedicato alla musica nei luoghi più caratteristici e suggestivi della città. Da Villa Olmo a Palazzo Natta, dal Castel Baradello al Chiostro di Sant'Abbondio un susseguirsi di appuntamenti ricchi di emozioni e suoni per ogni età. Una lunga festa che nel mese di luglio anima la città. Informazioni e programma dettagliato al sito del Festival
- Parolario
Manifestazione culturale legata alla fiera del libro, che vede la partecipazione di alcuni tra i maggiori nomi della letteratura e del giornalismo italiano. Si svolge all’inizio di settembre per due settimane.
- L’Autunno musicale
Festival dedicato alla musica classica. In autunno ha pure luogo la breve stagione lirica del teatro Sociale.
- La Città dei Balocchi
È così nominata la manifestazione natalizia rivolta soprattutto ai bambini. Dura circa un mese.
- Il Palio del Baradello
All'inizio di settembre si svolge a Como il Palio del Baradello, rievocazione storica che prende il nome dal Castel Baradello. Fonti storiche narrano che nel "mese di giugno, anno del Signore 1159, l'imperatore Federico I di Svevia, dopo aver sconfitto Milano con il determinante contributo delle truppe di Lodi, Cremona, e Pavia ma soprattutto Comasche, riconoscente, giunge in visita a Como. La città alleata gli tributa gran festa e accoglienza: si organizzano in suo onore gran banchetti, luminarie, parate e gare sul lago."[senza fonte]
Il palio nasce nel 1981 e coinvolge le contrade storiche della città ( Borgo di Rebbio, Borgo di Sant'Agostino, Borgo della Roggia Molinara, Contrada della Cortesella, Borgo di Camerlata, Borgo di San Martino, Borgo di Tavernola) e alcuni comuni del territorio lariano ( Brienno e Cernobbio). Esso si articola attraverso tre gare ufficiali: la cariolana, corsa storica con le carriole, la giostra del saraceno, dove il Cavaliere di ciascun Borgo scende in campo galoppando sul proprio destriero e cerca di colpire il bersaglio del simulacro prima del proprio antagonista, sceso anch'esso in campo, ottenendo in tal modo il diritto ad incontrare l'avversario successivo ed il tiro alla fune, che ha sostituito dal 2005 la regata, gara remiera con le caratteristiche lucie.
[modifica] Personalità legate a Como
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Personalità legate a Como. |
Como ha legato il suo nome a diverse personalità, diversamente celebri. Delle molte classificate alla Categoria:Personalità legate a Como ed alla Categoria:Sport a Como, se ne richiamano, di seguito, alcune:
- Plinio il Vecchio - Naturalista, scrittore e storico romano (23 - 79)
- Plinio il Giovane - Scrittore e uomo politico romano (61 - 113)
- Felice di Como, primo vescovo di Como e santo
- San Giovanni Oldrati - presbitero e santo (1100 - 1159)
- Paolo Giovio - Medico, storico e biografo (1483 - 1522)
- Gasparo Mola - medaglista ed orafo (1571 - 26 gennaio 1640)
- Beato Papa Innocenzo XI - Papa (1611 - 1689)
- Alessandro Volta - Fisico e inventore (1745 - 1827)
- Martino Anzi - è stato un presbitero, naturalista, storico, pioniere dell'alpinismo, patriota e botanico (1812 – 1883)
- Cosima Liszt - figlia di Franz Liszt e moglie di Richard Wagner (1837 - 1930)
- Carolina Ferni - Violinista e cantante (1846 - 1926)
- Carlo Linati - scrittore e commediografo (1878 - 1949)
- Antonio Sant'Elia - Architetto (1888 - 1916)
- Adriano Auguadri, militare decorato con Medaglia d'Oro al valore (1897 - 1941)
- Mario Radice - Pittore (1900 - 1987)
- Manlio Rho - Pittore (1901 - 1957)
- Giuseppe Massina - alpino, medaglia d'oro al valor militare (1901-1937)
- Carla Porta Musa - Scrittrice, saggista e poetessa (1902)
- Giuseppe Terragni - Architetto (1904 - 1943)
- Aldo Galli - Pittore (1906 - 1981)
- Carla Badiali - Pittrice (1907 - 1992)
- Bruno Munari - Artista e designer (1907 - 1998)
- Aldo Buzzi - Scrittore e architetto (1910)
- Giorgio Perlasca - Funzionario e commerciante (1912 - 1992)
- Ico Parisi - Architetto (1916 - 1996)
- Gianfranco Miglio - Politico (1918 - 2001)
- Bernardo Malacrida - Attore e regista (1925 - 2003)
- Gianni Clerici - Tennista, giornalista e scrittore (1930)
- Bruno Maggioni, presbitero e biblista (1932)
- Enrico Mantero - Architetto e professore universitario (1934 - 2001)
- Giuseppe Pontiggia - Scrittore e critico letterario (1934 - 2003)
- Mario Biondi - Scrittore, poeta, critico letterario e traduttore (1939)
- Arturo Merzario - Pilota automobilistico (1943)
- Gigi Meroni - Calciatore (1943 - 1967)
- Marco Ferradini - Cantautore (1949)
- Emanuele Vezzoli - Attore (1958)
- Gianluca Zambrotta - Calciatore (1977)
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Suddivisioni amministrative
Circoscrizioni - Quartieri
- Albate - Muggiò - Acquanera
- Lora
- Camerlata - Breccia - Rebbio
- Camnago Volta
- Como Centro - Como Ovest
- Como Borghi
- Como Nord - Como Est
- Monte Olimpino - Ponte Chiasso - Sagnino - Tavernola
- Garzola - Civiglio
[modifica] Economia
L'economia comasca è tradizionalmente basata sull'industria, in modo particolare su quella tessile e della seta, celebre in tutto il mondo. Oggi, la produzione industriale serica è in forte crisi e ad essa si va sostituendo il commercio e il terziario in genere.
Il turismo è stato sempre appannaggio dei paesi del centro-lago. In città, il fenomeno ha conosciuto un recente incremento grazie all'arrivo di personaggi di fama internazionale (ad esempio Anna Oxa, Madonna, George Clooney, Brad Pitt, Richard Branson, Gianni Versace e tanti altri), versione moderna del tradizionale soggiorno di tipo aristocratico e letterario che ha caratterizzato il Lario nei secoli passati.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Ferrovie
Como è collegata alle altre città lombarde e a Milano tramite il Servizio Ferroviario Regionale (R).
Sono due le stazioni ferroviarie principali:
- la stazione di Como San Giovanni sulla ferrovia Milano-Chiasso (servita da Trenitalia);
- la stazione di Como Lago della ferrovia Milano-Saronno-Como (servita da LeNord).
Trenitalia serve anche la fermata urbana di Albate. Sono presenti inoltre 4 fermate de LeNord: Grandate-Breccia, Como-Camerlata, Como-Borghi e Como Lago.
Dal 2008 la città è collegata a Milano anche con la linea S9 del Servizio ferroviario suburbano di Milano (Linee S).
[modifica] Funicolare
| Per approfondire, vedi la voce Funicolare Como-Brunate. |
La Funicolare Como - Brunate è attiva dal 1894.
[modifica] Navigazione
La navigazione lacustre di linea è attiva dal 1826 con numerosi servizi tra la città e i paesi della sponda (vedi Lago di Como).
[modifica] Mobilità urbana
La rete dei trasporti pubblici urbani è dotata di 10 linee di autobus gestite da ASF Autolinee (ex SPT Linea).
Linee Urbane:
- Linea 1: Chiasso FS - San Fermo della Battaglia;
- Linea 3: Lora - Grandate;
- Linea 4: S.Giovanni FS - Camnago V.;
- Linea 5: S.Giovanni FS - Civiglio;
- Linea 6: Maslianico - Albate;
- Linea 7: Sagnino - Lora;
- Linea 8: S.Giovanni FS - Casnate;
- Linea 9: P.za Cavour - Cimitero;
- Linea 10: Albate - Navedano;
- Linea 11: Sagnino - Bassone.
La rete dei trasporti extraurbani (C) è gestita principalmente da ASF Autolinee ed, in misura minore, dalla Ferrovie Nord Milano Autoservizi ed è composta da linee che collegano Como ai comuni della provincia e a Varese. Alcune di esse hanno sostituito, dagli anni Sessanta, la soppressa linea ferroviaria Como-Varese delle Ferrovie Nord Milano.
Esiste inoltre un'efficiente rete di taxi gestita dal Comune.
[modifica] Aeroporti
Gli aeroporti più vicini sono quelli di Lugano-Agno e di Milano Malpensa. Al secondo la città è collegata grazie ad una linea di autobus extraurbana (C250), gestita da SPT, oppure tramite linea ferroviaria LeNord con interscambio a Saronno. Il viaggio dura, in entrambi i casi, meno di 1 ora.
Non va dimenticato l'Idroscalo Internazionale di Como, gestito dall'Aero Club Como, dove ha sede anche l'unica scuola europea per piloti d'idrovolanti.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Stefano Bruni (centrodestra) dal 29/05/2007 (2º mandato)
Centralino del comune: 031 2521
Posta elettronica: urp@comune.como.it
[modifica] Gemellaggi
Fulda, Germania
Tokamachi, Giappone, dal 1975
Nablus, Palestina, dal 1998
Netanya, Israele, dal 2004
Trieste, Italia, dal 2008
[modifica] Sport
Como ha una lunga tradizione di società sportive, legate soprattutto all'acqua, essendo la città affacciata sullo splendido specchio d'acqua del lago. In questa categoria possiamo annoverare la Canottieri Lario, il CVC - Circolo della Vela Como e la MILA - Motonautica Italiana Lario, ora fuse nello YCMV - Yacht Club Como MILA CVC, oltre alla Como Nuoto che è attiva nel nuoto, nel nuoto sincronizzato e nella pallanuoto (con alcune stagioni in A1 qualche anno fa). Il club "Amici di Como" ha ingaggiato Paola Tagliabue, comasca, recordista mondiale di apnea dinamica.
Gli sport di squadra vedono il Como Calcio 1907 tra le più importanti società sportive: nato nel 1907 ha nel suo palmares 14 stagioni in serie A. Ancora più gloriosa la Ginnastica Comense 1872, con oltre 125 anni di storia che può vantare la squadra di basket femminile più titolata d'Italia, con 15 scudetti conquistati e 2 coppe dei campioni, una delle più famose palestre di scherma che annovera tra i suoi allievi alcuni dei più bravi spadaccini di tutta Italia conosciuti addirittura a livello mondiale (un po' rappresentati dalla medaglia olimpica di Melbourne dell'Avv. Spallino), e dall'Atletica Leggera cha ha sempre fornito atleti a livello nazionale. Altra squadra importante è l'Hockey Como anch'esso con trascorsi in serie A. Tra le società di calcio dilettanti, da ricordare sicuramente quelle dei maggiori quartieri cittadini, tra cui Albate Calcio e Albatese, Sagnino, la gloriosa Ardisci e Spera (1906), l'Ardita (1934), la Lario, la Cittadella (1945), la Libertas (dove tirò i primi calci il famoso e compianto Gigi Meroni). È presente inoltre una squadra di rugby, fondata nel 2005, la Rugby Como A.S.D., che si allena al Campo CONI,e che promuove un programma di diffusione dello sport nelle scuole di Como
[modifica] Note
- ^ Luciano Canepari, Il DiPI - Dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999.
- ^ Bruno Migliorini; Carlo Tagliavini; Pietro Fiorelli, Il DOP - Dizionario d'ortografia e di pronunzia, 2a ed. Roma, ERI, 1981.
- ^ demo.istat.it 31/03/2008
- ^ P. Pensa, Noi gente del Lario, Cairoli ed. Como, 1982, pag 575.
- ^ Gaio Plinio Secondo, Naturalis Historia, III, 124-125.
- ^ Raffaele de Marinis, L'abitato protostorico di Como in Como tra etruschi e celti, Società archeologica comense, Como, 1986.
- ^ G. Frigerio, Como romana, in Como nell'antichità, Società archeologica comense, Como, 1987.
- ^ Ufficio statistica comune di Como
- ^ Popolazione residente straniera. URL consultato il 16-01-2009.
- ^ [Dati dell'Osservatorio Provinciale Immigrazione 16-01-2009]
- ^ Indicatori ambientali urbani
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Como
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Istituzioni
- Comune di Como - Sito ufficiale
- Provincia di Como - Sito ufficiale
- Prefettura di Como - Sito ufficiale
- CCIAA di Como - Sito ufficiale
- Informagiovani di Como - Sito ufficiale
[modifica] Cultura e turismo
- 900 pagine dedicate al Lago di Como
- Il Lago di Como in 400 fotografie
- Vecchie fotografie di Como
- San Giuliano in Pomario: un antico hospitium
- Poesie ed immagini dedicate a Como ed al Lario, a cura di Luciana Bianchi Cavalleri
- Poesie ed immagini di Autori Vari, espressamente dedicate al Lario e territori adiacenti
- Sito della Associazione Promozione Turistica
- Portale meteorologico di Como
[modifica] Media
- Sito del quotidiano La Provincia di Como
- Sito del Corriere di Como
- Sito del Giornale di Como
- Sito del quotidiano L'Ordine
- Sito dell'emittente televisiva comasca Espansione Tv
- Sito dell'emittente radiofonica comasca CiaoComo
- Sito della Web Community di Como
- Como su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Como")
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