Fondazione Cariplo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Fondazione Cariplo
Tipo Fondazione bancaria
Fondazione 1823
Scopo Attività filantropica nei settori ambiente, arte e cultura, ricerca e servizi alla persona
Sede centrale Italia Milano
Area di azione Regione Lombardia, Provincia di Novara e Provincia del Verbano-Cusio-Ossola
Presidente Italia Giuseppe Guzzetti[1]
Sito web

La Fondazione Cariplo è una fondazione bancaria che svolge attività filantropiche. Dal 1997 il consiglio di amministrazione della Fondazione Cariplo è presieduto da Giuseppe Guzzetti[1]; dal 2006 il segretario generale è Pier Mario Vello[2]; dal 2010 i vicepresidenti sono Mariella Enoc e Carlo Sangalli e dal 10 maggio 2013 i consiglieri sono Catia Bastioli, Paola Bignardi, Sonia Maria Margherita Cantoni, Cristian Chizzoli, Rocco Corigliano, Arnoldo Mosca Mondadori.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde viene creata a Milano il 12 giugno 1823. La cassa di risparmio svolge simultaneamente attività di credito e di beneficenza, con la missione di sostenere l’economia del territorio lombardo e la crescita sociale e culturale della comunità.

In seguito al processo di ristrutturazione del sistema creditizio italiano dettato dalla legge n. 218 del 1990, la cosiddetta legge-delega Amato-Carli, impone che l'attività di credito sia separata dall'attività di beneficenza e la proprietà dei pacchetti di controllo di numerose banche passa alle appena istituite fondazioni bancarie. Tale processo porta alla nascita a dicembre 1991 della Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, più comunemente chiamata Fondazione Cariplo. La fondazione prosegue l'attività di beneficenza della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde.

Nel 1997 la fondazione struttura i suoi contributi in base ad una strategia di intervento che richiede agli enti sostenuti di presentare un'idea progettuale.

Nel gennaio 1998 viene completato il processo di separazione tra la fondazione (Fondazione Cariplo) e la banca (Cariplo Spa). Nello stesso anno Cariplo Spa si fonde con il Banco Ambrosiano dando vita a Banca Intesa. Il 31 dicembre 2000 il nome Cariplo cessa di essere utilizzato dalla banca. Successivamente Banca Intesa promuove varie aggregazioni con la Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza, con Banca Popolare FriulAdria, con Banca Commerciale Italiana e nel 2007 con Sanpaolo IMI, dando vita al gruppo Intesa Sanpaolo. Fondazione Cariplo riceve proventi dalle operazioni finanziarie e arricchisce il suo patrimonio.

La Fondazione Cariplo nel 1998 avvia un progetto a sostegno delle Fondazioni comunitarie nei capoluoghi delle province lombarde, a Verbania e Novara.

Organizzazione[modifica | modifica sorgente]

L'organizzazione della Fondazione Cariplo è regolamentata da uno statuto (entrato in vigore il 16 marzo 2006 e modificato in seguito con approvazione del Ministero il 9 maggio 2007), da una serie di regolamenti e da un codice etico di comportamento. Tutti i documenti sono raccolti in una sola pubblicazione nell'aprile del 2010.

Il consiglio di amministrazione della fondazione dura in carica 3 anni ed è composto dal presidente, dai due vicepresidenti e da sei membri che vengono nominati dalla commissione centrale di Beneficenza che è composta da 40 commissari e ha un mandato di sei anni. Il Presidente della Fondazione viene eletto dalla Commissione.

La Commissione Centrale di Beneficenza è composta da 40 commissari e ha un mandato di sei anni. 20 commissari sono espressione delle comunità e del territorio di prevalente riferimento della Fondazione e sono nominati dalla commissione uscente (12 sono scelti tra i nominativi di 3 personalità presentate da ciascuna delle province di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Novara, Pavia, Sondrio, Varese e Verbania; 3 sono scelti in base ai nominativi proposti dalla Provincia di Milano; 3 sono scelti in base ai nominativi proposti dal Comune di Milano; 1 è nominato all'interno della terna di nominativi presentati dalla Regione Lombardia e 1 all'interno della terna di nominativi presentati dai Presidenti delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura delle province lombarde e delle province di Novara e Verbania; gli altri 20 commissari sono personalità che in grado di contribuire al perseguimento dei fini istituzionali e sono scelti dalla commissione (1 all'interno della terna di nominativi presentati dall'Arcivescovo della Diocesi di Milano; 1 all'interno della terna di nominativi presentati dalla Conferenza dei Rettori delle Università Lombarde; 1 all'interno della terna di nominativi presentati dai Presidenti degli enti pubblici e privati lombardi riconosciuti come Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico; 1 all'interno della terna di nominativi presentati dai Presidenti dei Centri di Servizio del Volontariato della Regione Lombardia; 1 all'interno della terna di nominativi presentati dai Presidenti degli enti riconosciuti come Istituti culturali di interesse regionale dalla Regione Lombardia; 1 all'interno della terna di nominativi presentati dai Presidenti delle sezioni regionali lombarde delle Associazioni di protezione ambientale; 7 sulla base delle candidature avanzate dalle organizzazioni senza fine di lucro; 7 tra personalità che possano contribuire al miglior perseguimento dei fini istituzionali della Fondazione).

Attività[modifica | modifica sorgente]

La Fondazione Cariplo svolge attività filantropiche in 4 principali aree di intervento: ambiente, arte e cultura, ricerca e servizi alla persona. Le linee di fondo dei piani di azione sono la crescita del capitale umano e lo sviluppo della ricerca, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale, la creazione della massima autonomia per i soggetti deboli, lo sviluppo compatibile con l’ambiente.

Patrimonio[modifica | modifica sorgente]

La Fondazione Cariplo detiene il 4,946% delle azioni di Intesa Sanpaolo (dato aggiornato al 7 maggio 2014[3]) derivante dalla proprietà di buona parte del capitale della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde. La Fondazione dispone di un patrimonio di circa 7 miliardi di euro e destina in beneficenza ogni anno circa 200 milioni di euro.

Contributi[modifica | modifica sorgente]

La Fondazione Cariplo eroga contributi nelle sue aree di intervento attraverso bandi; alcuni progetti detti Progetti territoriali sono sostenuti extrabando. Inoltre la fondazione può partecipare alla promozione di eventi, manifestazioni e iniziative in linea con le proprie attività concedendo il suo patrocinio.

Il territorio preferenziale d’intervento è rappresentato dalla regione Lombardia e dalle Province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola. Per statuto, la Fondazione può concedere contributi unicamente a enti privati senza finalità di lucro (associazioni e fondazioni); cooperative e imprese sociali; enti pubblici; enti ecclesiastici civilmente riconosciuti. Sono esclusi i contributi a sostegno di partiti politici, di organizzazioni sindacali o di patronato, di associazioni di categoria, di soggetti che svolgono propaganda politica direttamente o indirettamente per influenzare il procedimento legislativo e le campagne elettorali, nonché a sostegno di soggetti che mirano a limitare la libertà e la dignità dei cittadini o a promuovere ogni forma di discriminazione.

Dal 1991 al 2009 la Fondazione Cariplo ha sostenuto organizzazioni senza scopo di lucro con circa 2 miliardi di euro (190 milioni di euro e 1000 progetti all’anno in media)[4]. Nel 2008 ha erogato oltre 210 milioni di € (3% del proprio capitale).

Progetti della Fondazione Cariplo[modifica | modifica sorgente]

La Fondazione Cariplo ha un centro congressi che ha sede nel Palazzo Confalonieri di Milano. La fondazione promuove direttamente eventi ed alcuni progetti.

  • @Lab - Laboratorio di apprendimento. Il learning lab della Fondazione Cariplo
  • AGER, Agroalimentare e Ricerca. Un progetto di ricerca nel settore agroalimentare
  • Amministratore di sostegno. Un progetto per consolidare la figura di protezione giuridica dell'amministratore di sostegno introdotta dalla legge di riforma del Codice Civile n.6 del gennaio 2004.
  • Artgate. Le collezioni d'arte della Fondazione Cariplo.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Collezioni d'arte della Fondazione Cariplo.
  • Audit GIS. Un progetto per la rappresentazione georeferenziata dei risultati degli audit energetici tramite piattaforma web.
  • Biodiversità. Un progetto di connessione ecologica per la biodiversità con la creazione di corridoi ecologici tra aree protette.
  • Data Base Educambiente. Banca dati per la valorizzazione dei progetti di educazione ambientale finanziati da Fondazione Cariplo
  • Distretti Culturali. Un progetto a sostegno della sinergia tra beni culturali e ambientali, servizi e attività produttive di un territorio.
  1. Distretto Culturale di Valle Camonica, un laboratorio per l'arte e l'impresa, da marzo 2009.
  2. DOMINUS - Distretto Oltrepò Mantovano per l'Innovazione, l'Unicità e lo Sviluppo, da marzo 2010.
  3. Distretto Culturale "Le Regge dei Gonzaga" in provincia di Mantova, da luglio 2011.
  4. Distretto Culturale Evoluto di Monza e Brianza, da luglio 2010.
  5. Distretto della Provincia di Cremona, da luglio 2010.
  6. Distretto Culturale della Valtellina, da settembre 2010.
  • Emergenza dimora. Un nuovo approccio per l'accoglienza.
  • Être. Esperienze teatrali di residenza.
  • EST. Educare alla Scienza e Tecnologia.
  • Fondazioni4Africa. Collaborazione a favore dello sviluppo in Africa delle quattro fondazioni di origine bancaria Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariparma, Fondazione Cariplo e Fondazione Monte dei Paschi di Siena a sostegno due interventi in Senegal e nel Nord dell'Uganda.
  • Interculture. Un progetto per migliorare l'integrazione scolastica degli alunni con cittadinanza non italiana e delle loro famiglie.
  • LAIV. Le arti dal vivo vanno a scuola.
  • Lavoro&Psiche. Un progetto di integrazione lavorativa di persone affette da disturbi psichiatrici gravi.
  • Malawi. Sostenere lo sviluppo dei Paesi più poveri. Un progetto lanciato nel 2005 in collaborazione con IntesaSanpaolo.
  • Mobility management. Un progetto per educare alla mobilità sostenibile tutti coloro che raggiungono quotidianamente le università di Milano per motivi di studio o lavoro
  • Neglected Tropical Diseases. Un progetto a sostegno delle ricerche di studiosi africani contro le Neglected Tropical Diseases (NTDs) sostenuto in collaborazione con Fondazione Calouste Gulbenkian, Fondazione Mérieux, Fondazione Nuffield e Fondazione Volkswagen.
  • NOBEL. Network Operativo per la Biomedicina di Eccellenza in Lombardia
  • Scuola 21. Un progetto per una metodologia didattica interdisciplinare.
  • TTVenture. Fondo per il trasferimento tecnologico promosso da Fondazione Cariplo e ACRI e creato nel 2007.
  • Vaccini. Un progetto a sostegno della ricerca sui vaccini.

La Fondazione Cariplo ha sostenuto la nascita di alcune fondazioni che definisce "fondazioni specializzate".

  1. Fondazione della provincia di Lecco Onlus, dal 1999
  2. Fondazione Provinciale della Comunità Comasca Onlus, dal 1999
  3. Fondazione della Comunità della Provincia di Mantova Onlus, dal 2000
  4. Fondazione della Comunità del Novarese Onlus, dal 2000
  5. Fondazione della Comunità Bergamasca Onlus, dal 2000
  6. Fondazione della Comunità di Monza e Brianza Onlus, dal 2000
  7. Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona Onlus, dal 2001
  8. Fondazione della Comunità del Varesotto Onlus, dal 2002
  9. Fondazione della Comunità Bresciana Onlus, dal 2002
  10. Fondazione Comunitaria della Provincia di Pavia Onlus, dal 2002
  11. Fondazione "Pro Valtellina" - Sondrio, dal 2002
  12. Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi Onlus, dal 2002
  13. Fondazione Comunitaria del Ticino Olona, dal 2006
  14. Fondazione Comunitaria del Verbano Cusio Ossola, dal 2006
  15. Fondazione Comunitaria Nord Milano, dal 2006

Network[modifica | modifica sorgente]

La Fondazione Cariplo è socio di ACRI (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio spa)[6], dell'EFC (European Foundation Centre)[7], del TCFN (Transatlantic Community Foundation Network)[8] e IID (Istituto Italiano della Donazione)[9].

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • N. Delai, Valutare il non profit. Per una misurazione condivisa delle attività associative, Pearson Paravia Bruno Mondadori, 2005.
  • Philipp Hoelscher, Le fondazioni comunitarie in Italia e Germania, Maecenata Verlag, 2006.
  • Pier Luigi Sacco, Il fundraising per la cultura, Meltemi Editore srl, 2006.
  • Local Economic and Employment Development (Program)/Organisation for Economic Co-operation and Development, Investment strategies and financial tools for local development, a cura di Greg Clark e Debra Mountford, OECD Publishing, 2007.
  • WINGS, Case studies of organizations supporting community foundations: Fondazione Cariplo Foundation.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

economia Portale Economia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di economia