Sanpaolo IMI

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Sanpaolo IMI S.p.A.
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Stato Italia Italia
Tipo società per azioni
Fondazione 1563
Chiusura 2007 (fusione con Banca Intesa e nascita di Intesa Sanpaolo)
Sede principale Torino
Persone chiave
Settore Banche

Il Sanpaolo IMI è stato uno dei maggiori gruppi bancari ed assicurativi italiani. Aveva circa 44.000 dipendenti e 7 milioni di clienti. Aveva sede legale a Torino e sedi secondarie a Roma e Bologna.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il Gruppo era il risultato della fusione avvenuta nel 1998 tra la banca Istituto Bancario San Paolo di Torino (anche noto in breve come il Sanpaolo di Torino, da non confondere con la Banca San Paolo di Brescia), una banca di tipo tradizionale, con l’IMI, Istituto Mobiliare Italiano del Ministero del Tesoro. IMI era una prestigiosa banca d'affari di proprietà pubblica, che operava sui maggiori mercati finanziari internazionali anche nell'interesse del Tesoro. Era il primo operatore sul mercato dei Titoli di Stato, il maggiore collocatore di aziende in Borsa degli Anni 90 (seguì la privatizzazione di Eni ad esempio) e faceva affidamento su strutture operative assai note nel mondo della finanza come SIGE o SIGECO. Nata durante la grande depressione degli anni Trenta come ente pubblico per il credito all'industria, negli anni si era sviluppata su altri fronti. Attraverso la privatizzazione, il Tesoro cedette le proprie quote (quotandola a Milano e a New York) e così si giunse a questa prima fusione. Poi il gruppo si allargò ulteriormente.

Il 24 agosto 2006 venne annunciato un progetto di fusione alla pari[senza fonte] tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI che il 1º dicembre 2006 venne approvato dalle assemblee degli azionisti congiunte di Banca Intesa e Sanpaolo IMI. Il 2 gennaio 2007 la fusione divenne operativa, facendo così nascere Intesa Sanpaolo, la principale banca italiana (tenendo conto delle azioni di risparmio è prima per capitalizzazione, davanti a Unicredit) e una delle principali nell'area dell'euro. La nuova società bancaria ha sede a Torino ed è amministrata secondo il "modello dualistico", sistema di derivazione germanica, introdotto con la Riforma del 2003, che vede la compresenza di un Consiglio di sorveglianza (che esercita molti poteri tradizionalmente riservati all'assemblea) e di un Consiglio di gestione. In Italia, è la prima applicazione di questo modello in società di grandi dimensioni.

Attività[modifica | modifica sorgente]

Svolgeva le seguenti attività:

  • bancaria: l'attività era effettuata attraverso circa 3.200 filiali (imprese, retail e private) riferite a varie banche del gruppo aventi marchi fortemente collegati al territorio.
  • gestione risparmio e previdenza: l'attività era effettuata attraverso una società dedicata Eurizon, che si occupava della gestione del risparmio, dell'asset management e della previdenza per il gruppo

Management[modifica | modifica sorgente]

Ultimo Amministratore Delegato è stato Alfonso Iozzo, ultimo Presidente è stato Enrico Salza.

Azionisti[modifica | modifica sorgente]

Al Luglio 2006 i principali azionisti erano:

Compagnia di San Paolo 14,188%
Banco Santander Central Hispano 8,428%
Fondazione C.R. Padova e Rovigo 7,025%
Fondazione C.R. Bologna 5,536%
Giovanni Agnelli & C. Sapa 4,964%
Assicurazioni Generali 2,112%
Morgan Stanley & Co. International Ltd 1,745%
Mediobanca 1,722%
Banca Monte dei Paschi di Siena 1,505%
Società Reale Mutua di Assicurazioni 1,502%
Caisse Nationale des Caisses d'Epargne 1,498%

Note: la percentuale si riferisce al Capitale totale, l'origine dei dati è il sito del San Paolo

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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