Expo 1911

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Expo 1911
Italia Torino
Industria e Lavoro
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Esposizione Internazionale
Periodo dal 29 aprile
al 31 ottobre
Partecipanti 31 Paesi
4 aziende
Visitatori 7 milioni
Area 120 ha
Cronologia
Precedente
Expo 1910
Successiva
Expo 1913
Belgio Bruxelles Belgio Gand
 
« Una città, durante l’Esposizione mi fa pensare ad una bella signora in tutto lo sfoggio delle sue eleganze »
(Guido Gozzano, ironico, in un articolo, pubblicato nel 1911 sul periodico “L’Esposizione di Torino”)

L'Esposizione Internazionale di Torino 1911 (ufficialmente Esposizione internazionale dell'Industria e del Lavoro) venne organizzata nella città di Torino dal 29 aprile al 31 ottobre.

Può essere considerato il maggiore evento che il capoluogo subalpino ospitò prima della grande Expo 1961 e dei XX Giochi olimpici invernali del 2006. L'evento venne organizzata insieme alle esposizioni di Roma e di Firenze per celebrare il cinquantenario dell'Unità d'Italia.

Sito[modifica | modifica wikitesto]

L'esposizione venne ospitata nel Parco del Valentino, che con i suoi 500 000 m² è il parco cittadino più grande d'Italia. Luogo dove si sono svolte tutte le esposizioni internazionali ospitate da Torino, quelle precedenti del 1884realizzate dalla Carpenterie A.Brambilla di Milano(di questa resta testimonianza nel Borgo Medievale nel Parco del Valentino), 1898, 1902 e quella successiva del 1928.

L'occasione per l'esposizione del 1911 fu il cinquantenario della proclamazione del Regno d'Italia, contemporaneamente celebrato con altrettante manifestazioni a Roma e Firenze. L'evento torinese venne inaugurato il 29 aprile 1911, alla presenza di Vittorio Emanuele III e dei rappresentanti dei paesi ospiti e nella sera dello stesso giorno vi fu una grande celebrazione nel nuovo Stadium, con l'esibizione di 6.000 allievi ginnasti delle scuole municipali di Torino.[1]

Partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Paesi partecipanti
Asia
Cina Cina Giappone Giappone bandiera Siam
Africa
Europa
Austria-Ungheria Austria-Ungheria Belgio Belgio bandiera Bulgaria Danimarca Danimarca
Francia Francia Germania Germania Regno Unito Regno Unito Grecia Grecia
bandiera Regno d'Italia Norvegia Norvegia Paesi Bassi Paesi Bassi Impero russo Impero russo
bandiera Serbia Spagna Spagna Svizzera Svizzera Turchia Turchia
Ungheria Ungheria
Americhe
Argentina Argentina Bolivia Bolivia Brasile Brasile Colombia Colombia
Cile Cile Ecuador Ecuador Messico Messico Nicaragua Nicaragua
Perù Perù Stati Uniti Stati Uniti Uruguay Uruguay
Oceania
Aziende
Liebig Martell Maison Paquin Moët et Chandon

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Veduta dell'Esposizione

Tanti furono gli eventi collegati all'esposizione, tra cui: mostre, esposizioni, concorsi, feste ma anche dimostrazioni di nuove apparecchiature elettriche e meccaniche. Importante tra le tante ricordare la "Gara d'aviazione Roma-Torino", tenuta tra il 4 ed il 10 giugno con un premio al vincitore di duecentocinquantamila lire (una piccola fortuna per l'epoca), che coincise con l'inaugurazione del campo volo di Mirafiori. Sempre in tema aeronautico. tra il 24 ed il 30 giugno si tenne anche una gara tra dirigibili, con il medesimo premio in denaro. Tra aprile e maggio si tennero anche numerosi concerti, tra questi 5 dell'orchestra del Teatro Regio furono diretti dal celebre Arturo Toscanini[2].

Anche altri famosi direttori d'orchestra si esibirono durante l'esposizone, tra questi: Robert Kajanus, Tullio Serafin e Joseph Willem Mengelberg. Tra gli altri avrebbe dovuto esibirsi in ottobre anche il compositore viennese Gustav Mahler, ma egli morì nel maggio di quell'anno. Importanti congressi si tennero in quei mesi, tra cui il IX Congresso fra Industriali e Commercianti, ed il Congresso Nazionale fra Costruttori Italiani. In ottobre si tenne anche il Congresso Interparlamentare della Pace. Tante furono anche le gare sportive all'interno di questo evento. Nei mesi si alternarono concorsi ginnici, gare ippiche, di tiro a segno, corse ciclistiche e regate, perfino un concorso per Telegrafisti. Non mancarono anche le mostre curiose, come era costume delle esposizioni dell'epoca. Tra le tante ricordiamo la "Mostra della caricatura" e la "Mostra del biglietto di banca". Per la prima, il noto disegnatore Giorgio Ansaldi, in arte Dalsani, fu investito della carica di Presidente della Commissione ordinatrice della Mostra Retrospettiva sulla Caricatura Risorgimentale.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Le ferrovie, in occasione dell'esposizione internazionale, fecero delle offerte a prezzo ridotto per i biglietti da e per Torino. Dal 1º marzo al 31 ottobre 1911 fu possibile acquistare degli "abbonamenti" per 8 viaggi al costo di 10,50 lire. Dopo un primo viaggio a Torino, Roma o Firenze, il viaggiatore poteva usufruire degli altri 7 a suo piacimento sull'intera rete ferroviaria. Lo stesso "abbonamento" dava diritto a sconti per l'ingresso alle Esposizioni, ai Musei, ai Teatri ed agli eventi collaterali. Furono introdotte tariffe scontate anche per i semplici viaggi dalle città piemontesi al capoluogo. Al prezzo di 1,25 lire si poteva acquistare un "voucher" della validità di 4 giorni e con la riduzione del prezzo del biglietto del 60%. Nei giorni delle principali feste, le Ferrovie, allestirono dei treni speciali per Torino con tariffe ridotte del 75%.

Dopo la Expo[modifica | modifica wikitesto]

Nulla come questi avvenimenti poterono cambiare il volto della città, sia dal punto di vista sociale che architettonico. Tuttavia degli sfarzosi palazzi di quella esposizione poco è giunto fino ai giorni nostri. All'epoca era uso costruire grandiose strutture "smontabili", di modo che alla fine della manifestazione tutto fosse riportato allo stato originario.

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Asct, Guida di Torino, Paravia, Torino 1912, 1914, 1916, 1921
  2. ^ Orchestra del Teatro Regio in Teatro Regio Torino, http://www.teatroregio.torino.it/node/56. URL consultato il 17 ago 2010.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • L'Esposizione Internazionale di Torino - Estratto dell'almanacco italiano 1911. R. Bemporad & figlio editori - Firenze
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