Palazzo del Senato (Milano)

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Coordinate: 45°28′13.15″N 9°11′55.82″E / 45.47032°N 9.19884°E45.47032; 9.19884

Palazzo del Senato
Palazzo del Senato - 1608 - facciata di F.M.Ricchino - Milano.JPG
Palazzo del Senato
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Milano
Indirizzo via Senato 10
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione 1608
Uso Archivio di Stato
Realizzazione
Architetto Fabio Mangone (poi Francesco Maria Richini)
Appaltatore Federico Borromeo
Proprietario Stato Italiano
 

Il palazzo del Senato è un palazzo storico di Milano, che si trova in via Senato 10, attualmente sede dell'Archivio di Stato.

Storia e architettura[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del palazzo risale al 1608, quando il cardinale di Milano, Federico Borromeo, volle erigere la nuova sede del collegio elvetico[1], che sarebbe sorto sulle rovine di un antico monastero di suore umiliate[2]. Il progetto fu originariamente assegnato a Fabio Mangone, capomastro del Duomo di Milano, per poi essere ripreso vent'anni dopo da Francesco Maria Richini[1]. Nel 1786, per ordine di Giuseppe II d'Asburgo, il collegio svizzero diviene sede del palazzo del Governo austriaco, per poi, all'invasione francese, diventare sede della Camera Bassa [3] della neonata Repubblica Cisalpina nel 1797. Nel 1805, con la nascita del Regno d'Italia, con capitale Milano, l'ormai ex collegio svizzero viene adibito a palazzo del Senato[4], per essere infine adibito nel 1872, con l'unità d'Italia, al suo attuale compito[1].

Il palazzo è costruito in stile barocco: di immediato impatto è la facciata centrata nella sua soluzione ellittica, dovuta a Francesco Maria Richini, decorata con finestre dai timpani triangolari e curvi rispettivamente al primo e al secondo piano. All'interno dell'edificio si trovano due grossi cortili, composti da un doppio ordine di logge architravate[1], una soluzione quasi unica nel panorama dei palazzi milanesi dell'epoca per cui non mancarono apprezzamenti, infatti la Nuova Guida di Milano del 1787 definisce il palazzo come: “una delle più belle, e corrette Fabbriche, rispetto all’interno, che vanti l’Italia [...] abbiamo adunque il piacere non solo di assicurare il Forestiere del suo vero Autore, ma di lusingarci che passeggiando egli sotto i di lei portici potrà sembrargli d’essere in Atene ai felici tempi di Pericle, o in Roma a quelli d'Augusto"[4].

Il palazzo del Senato venne interessato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale: il fianco sinistro - caratterizzato da una cortina di alte finestrature - appare infatti oggi posticciamente rifatto.

Sul lato sinistro del palazzo si ergeva una chiesa, il cui impianto oggi può essere ricostruito solo attraverso antichi rilievi, essendo stato modificato dai rifacimenti settecenteschi e novecenteschi. Si ricorda il celebre rilievo del 1776 eseguito da Leopold Pollack, che mostra la chiesa sia in pianta sia in sezione [5]. Attualmente nel volume anticamente occupato dalla chiesa si trova la sala conferenze dell'Archivio di Stato di Milano.

Il palazzo del Senato ospitò, durante l'età napoleonica, la prima buca delle lettere di Milano[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Attilia Lanza, Milano e i suoi palazzi:porta vercellina, comasina e nuova, Vimercate, Libreria Meravigli Editrice, 1993, pp.178.
  2. ^ Palazzo del Senato, Milano. URL consultato il 19 settembre 2010.
  3. ^ Simile alla odierna camera dei Deputati
  4. ^ a b Il Palazzo del Senato del Regno d'Italia. URL consultato il 19 settembre 2010.
  5. ^ Stefano Della Torre, L'archivio edificato dell'architettura milanese, in L'Archivio di Stato di Milano, Firenze, Nardini, 1992.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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