Leonardeschi

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Vengono comunemente denominati Leonardeschi quei pittori lombardi, attivi dall'inizio del XVI secolo, che furono seguaci in modi diversi dello stile di Leonardo da Vinci.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Gli illustri esempi prodotti da Leonardo a Milano furono raccolti e replicati da un cospicuo numero di allievi (diretti e indiretti). Si assistette così, all'inizio del secolo, a un'uniformarsi del gusto nel Ducato legato allo stile di Leonardo.

Gli elementi chiave dello stile dei leonardeschi sono il ricorso allo sfumato, l'illuminazione diffusa, la bellezza malinconica dei soggetti, l'ambiguità dei volti.

Il limite di questi artisti, per quanto dotati, fu il cristallizzarsi sullo stile del maestro, senza mai arrivare ad eguagliarlo o a proporre un superamento del suo stile[1]. Il merito più importante di questi pittori è stato probabilmente quello di diffondere, attraverso i loro viaggi, lo stile innovativo di Leonardo anche in aree estranee al suo passaggio, come Giovanni Agostino da Lodi a Venezia, Bernardino Luini in Svizzera o Cesare da Sesto nell'Italia meridionale e a Roma[2].

Protagonisti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Zuffi, cit., pag. 189.
  2. ^ De Vecchi-Cerchiari, cit., pag. 219.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Wilhelm Suida, Leonardo und seine kreis, München, 1929 (ed. it. Vicenza 2001)
  • I leonardeschi a Milano: fortuna e collezionismo, atti del convegno a cura di Maria Teresa Fiorio e Pietro C. Marani, Milano 1991
  • I Leonardeschi: l'eredità di Leonardo in Lombardia, Milano 1998, pp. 305-324
  • Pierluigi De Vecchi ed Elda Cerchiari, I tempi dell'arte, volume 2, Bompiani, Milano 1999. ISBN 88-451-7212-0
  • Stefano Zuffi, Il Cinquecento, Electa, Milano 2005. ISBN 8837034687

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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