Giuseppe Meda

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Giuseppe Meda (15341599) è stato un pittore, architetto e ingegnere italiano.

G. Meda: David danza davanti all'arca (anta dell'organo del Duomo di Milano)
G. Meda e G.Arcimboldo: L'albero della vita di Cristo transetto meridionale del Duomo di Monza)

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Giuseppe Lomazzo, meglio noto come Giuseppe Meda, all’apprendistato artistico con Bernardino Campi unì subito una formazione più tecnica basata sull’architettura e l’ingegneria idraulica. In questo campo, è celebre un suo progetto per rendere navigabile l'Adda tra Cornate d'Adda e Paderno, che avrebbe dovuto attuarsi grazie alla costruzione di una conca o “castello d’acque” che avrebbe colmato un dislivello di circa 18 metri.

Come pittore, Meda fu un buon esponente del tardo manierismo lombardo, cercando di coniugare la monumentalità e il gigantismo di Michelangelo con lo sfumato di Leonardo, non dimenticando alcune citazioni dalla tradizione locale, in special modo da Gaudenzio Ferrari. Vanno ricordati gli affreschi del Duomo di Monza, eseguiti in collaborazione con Giuseppe Arcimboldi, e le ante d'organo del Duomo di Milano, forse la commissione più ambita degli anni dell'episcopato di Carlo Borromeo.

Da architetto gli toccò spesso l'onere di dover terminare opere milanesi cominciate da Pellegrino Tibaldi, come la chiesa di S. Sebastiano, la cappella del Lazzaretto e forse il palazzo di Prospero Visconti (se è esatta la testimonianza di Giovan Paolo Lomazzo). È documentato anche il suo invio di disegni per l'Escorial. Poche le architetture completamente disegnate da lui; si segnala qui il progetto per la Cappella della famiglia Trivulzio nella Basilica di Santo Stefano Maggiore o "in Brolo". Un suo progetto per la ricostruzione della Basilica di San Lorenzo (Milano), alternativo a quello di Martino Bassi è conservato alla Biblioteca Ambrosiana (cod. F 251 inf. n. 51 ).

Cronologia[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • G. P. Lomazzo, Trattato dell’arte della pittura, a cura di R. P. Ciardi, [Milano 1584] Firenze 1974, pp. 225 e 301
  • G. P. Lomazzo, Idea del Tempio della pittura, a cura di R. P. Ciardi, [Milano 1590] Firenze 1973, pp. 273 e 370-371
  • A. Lamo, Discorso di Alessandro Lamo intorno alla scoltura e pittura, dove ragiona della vita ed opere in molti luoghi ed a diversi principi e personaggi fatte fatte dall’eccellentissimo e nobile M. Bernardino Campo pittore cremonese, Cremona 1584, pubblicata in appendice a G. B. ZAIST, Notizie de' pittori scultori ed architetti cremonesi, [Cremona 1774] ristampa anastatica a cura di A. PUERARI, vol. I, Bergamo 1976, pp. 46, 50, 57
  • C. Baroni, L’architettura a Milano dal Bramante al Richini, Milano 1941, pp. 131-132
  • C. Baroni, Appunti d’archivio su Giuseppe Meda, “Rivista d’arte”, S. II, 5, 1933, pp. 453-482
  • L. Grassi, Meda, Giuseppe, in Province del barocco e del rococò in Lombardia. Proposta per un lessico biobibliografico, Milano 1964, pp. 228-229
  • C. Baroni, Documenti per la storia dell’architettura a Milano tra Rinascimento e Barocco, II, Roma 1968, pp. 157-165
  • J. Turnure, The organ shutters of Milan Cathedral, in Il duomo di Milano. Atti del convegno internazionale, I, Milano 1968, pp. 219-230
  • A. Rovetta, Via Torino. Tempio Civico di S. Sebastiano, in Milano ritrovata: l’asse via Torino, catalogo della mostra a cura di M. L. Gatti Perer, Milano 1988, pp. 213-225
  • F. Ricardi, Le ante d’organo del Duomo di Milano, in “Archivio Storico Lombardo”, S. V, CXIV, 1988, pp. 77-98
  • R. S. Miller, Gli affreschi cinquecenteschi: Giuseppe Arcimboldo, Giuseppe Meda e Giovan Battista della Rovere detto il Fiammenghino, in Monza. Il Duomo nella storia e nell’arte, a cura di R. CONTI, Milano 1989, pp. 216-230
  • R. S. Miller, Note su Giuseppe Arcimboldo, Giuseppe Meda, Giovan Battista Della Rovere detto il Fiammenghino ed altri pittori milamesi, in “Studi monzesi”, 5, 1989, pp. 3-24
  • F. Frangi, Meda, Giuseppe, in Pittura in Brianza e in Valsassina dall’Alto Medioevo al Neoclassicismo, Milano 1993, pp. 268-270
  • D. Antonini, San Sebastiano: un’architettura di Pellegrino Tibaldi nella Milano borromaica, in “Annali di architettura”, 10-11, 1998-1999, pp. 140-156, spec. pp. 140-143 e 154 (n. 23)
  • F. Repishti, “Disegni et modelli et pareri” di Giuseppe Meda, Vincenzo Seregni e Pellegrino Tibaldi per l’Escorial (1572), in “Arte lombarda” N.S. 128, 2000, pp. 61-63
  • L. Giacomini, Tre palazzi privati e l’architetto Pellegrino Pellegrini, in “Arte Lombarda”, CXXXVII, 2003, pp. 74-90 spec. pp. 80-81.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]