Chiesa di Santa Maria al Paradiso

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Coordinate: 45°27′18.4″N 9°11′44.1″E / 45.455111°N 9.195583°E45.455111; 9.195583

Chiesa di Santa Maria al Paradiso
facciata
facciata
Stato Italia Italia
Regione Lombardia Lombardia
Località CoA Città di Milano.svgMilano
Religione Cristiana Cattolica di rito ambrosiano
Diocesi Arcidiocesi di Milano
Architetto Martino Bassi
Stile architettonico barocco
Inizio costruzione 1590
Completamento XVII secolo

La chiesa di Santa Maria al Paradiso è un luogo di culto cattolico situato nel centro storico di Milano, lungo corso di porta Vigentina, sede dell'omonima parrocchia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La prima pietra fu posta il 27 giugno 1590 dall'Arcivescovo di Milano Gaspare Visconti, ed era originariamente una chiesa conventuale dei frati del Terzo Ordine Regolare di San Francesco: quattro progetti di Martino Bassi per la chiesa e il convento del Paradiso conservati presso la Biblioteca Ambrosiana sono da considerarsi fonti per l’edificazione della chiesa. Nel 1783 giunsero a Santa Maria del Paradiso i Serviti che portarono con loro la Santa Lucia attribuita a Francesco Fabbrica collocata nella seconda cappella a sinistra e la pietra, posta al centro della navata, in cui per tradizione il 13 marzo del 51 d.C. San Barnaba piantò la croce quando venne a Milano ad annunciare il Cristianesimo. La presenza di questa pietra nella chiesa è origine della festa del Tredesin de Mars (in dialetto milanese: del 13 marzo) ancora viva nel quartiere. Nel 1827 l'organaro milanese Antonio Brunelli installò un suo strumento a trasmissione meccanica nella chiesa: lo strumento è conservato ancora oggi. Nel 1897 viene realizzata la facciata, mentre nel 1962 la chiesa è elevata a parrocchia.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Facciata[modifica | modifica sorgente]

La facciata della chiesa è Ottocentesca: fu costruita su progetto dell'architetto Ernesto Pirovano (1866-1934) nel 1897 che forse si ispirò alla chiesa tardo cinquecentesca di San Bernardo, ora semidistrutta, che fino al 1971 sorgeva quasi di fronte a Santa Maria del Paradiso. La facciata, in stile neobarocco, è bipartita in due ordini sovrapposti da un cornicione; sia in quello inferiore, sia in quello superiore, vi sono delle paraste in stucco con capitelli ionici e corinzi. Nell'ordine inferiore, si aprono i tre portali d'accesso alla chiesa con due bassorilievi, opera anch'essi di Ernesto Pirovano, raffigurnati Nozze della Vergine e Natività di Gesù. Nell'ordine superiore, invece, vi sono tre finestroni, di cui quello centrale a serliana e, agli estremi della facciata, due statue di angeli. Sul lato sinistro della chiesa, in prossimità dell'abside, vi è l'alta torre campanaria in mattoni con orologio e cella campanaria rivestita con intonaco bianco.

Interno[modifica | modifica sorgente]

L'interno

L'interno della chiesa è a navata unica coperta da volta a botte con quattro cappelle per lato. Nella navata, si conservano tracce delle originarie decorazioni seicentesche: la fascia dipinta con putti e festoni e, nel sottarco della terza cappella a sinistra, i medaglioni a stucco e tempera con i Misteri gaudiosi e altre scene della vita di Maria. Sulla volta della navata, invece, è raffigurata l'Assunzione di Maria, opera di Ferdinando Porta che l realizzò nel XVIII secolo occultando l’originale dipinto di Andrea Pellegrini.

Nelle cappelle laterali sono distribuiti dipinti, molti dei quali collocati nella chiesa fin dalle origini: nelle prime due cappelle a destra due opere di Girolamo Chignoli il Miracolo degli angeli che arano al posto di Sant’Isidoro e San Bonaventura, nella quarta cappella la Sant’Anna attribuita a Francesco Fabbrica e a sinistra, nella prima cappella, San Carlo che comunica gli appestati di Andrea Porta. La terza cappella a destra, dedicata al Crocefisso, è più profonda delle altre e coronata da una cupoletta e venne edificata tra il 1733 e il 1737.

Il presbiterio è dominato dall'altar maggiore in marmo, risalente agli inizi del Novecento. Nell'ancona, entro una nicchia rettangolare con timpano sorretto da due colonne corinzie,vi è una statua lignea dipinta raffigurante l'Addolorata. Nell'abside semicircolare, vi è il coro ligneo intagliato, che risale alla fine del XVI secolo.

Organo a canne[modifica | modifica sorgente]

Nella nicchia sulla parete destra del presbiterio, vi è l'organo a canne costruito nel 1827 da Antonio Brunelli I. Lo strumento, a trasmissione meccanica, è racchiuso in una cassa lignea con mostra composta da 33 canne del registro di Principale. L'organo ha un'unica tastiera di 52 tasti con prima ottava scavezza ed una pedaliera a leggio di 17 pedali e la sua disposizione fonica, in base alla posizione nella registriera delle manette che comandano i vari registri, è la seguente:

Colonna di sinistra - Concerto
Tromba 8' Soprani
Fagotto 8' Bassi
Clarinetto 4' Soprani
Violoncello Bassi
Flutta 8' Soprani
Flauto in VIII 4'
Ottavino 2' Bassi
Ottavino 2' Soprani
Cornetta 1.3/5' Soprani
Sesquialtera 2.2/3' Soprani
Voce umana 8' Soprani
Colonna di destra - Ripieno
Principale 16' Soprani
Principale 8' Bassi
Principale 8' Soprani
Ottava 4'
Decimaquinta 2'
Decimanona 1.1/3'
Vigesimaseconda 1'
Vigesimasesta 2/3'
Vigesimanona 1/2'
Contrabbassi e rinforzi 16'+8' al Pedale

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Anna Salvini Cavazzana Santa Maria del Paradiso in Le chiese di Milano a cura di Maria Teresa Fiorio, Milano 2006

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]