Federico Borromeo

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Cardinale

Federigo Borromeo
 
della Chiesa cattolica
Immagine di Federigo Borromeo
Costanzo Corti, Monumento a Federico Borromeo, Milano
titolo
[[Immagine:{{{stemma}}}|100px|Stemma di Federigo Borromeo]]
'''''
Nato 16 agosto 1564, Milano
Ordinato
sacerdote
Consacrato
vescovo
Consacrato
arcivescovo
Consacrato
patriarca
Elevato
arcivescovo
Elevato
patriarca
Ruoli ricoperti
Proclamato
cardinale
18 dicembre 1587 da papa Sisto V
Deceduto 21 settembre 1631, Milano
 
Cardinale
Titolo cardinalizio
Collegio cardinalizio · Concistoro
Tutti i cardinali

Progetto Cattolicesimo · uso tabella

Don Abbondio e il Cardinale Federigo Borromeo. Illustrazione di Gonin all'edizione del 1840 dei Promessi Sposi
Don Abbondio e il Cardinale Federigo Borromeo. Illustrazione di Gonin all'edizione del 1840 dei Promessi Sposi

Federigo Borromeo (Milano18 agosto 1564 – Milano21 settembre 1631) è stato un cardinale italiano, arcivescovo di Milano dal 1595.

Studiò a Pavia presso l' Almo Collegio Borromeo laureandosi in teologia e in diritto. Presi gli ordini minori nel clero diocesano (1580), nel 1585 si trasferì a Roma per proseguire gli studi classici. Divenne sacerdote alla fine del 1593.

Creato cardinale da Papa Sisto V (Felice Peretti) il 18 dicembre 1587 (a soli 23 anni) e arcivescovo di Milano il 24 aprile 1595 a 31 anni, seguì l'esempio del predecessore e cugino San Carlo Borromeo nel disciplinare il clero, fondando chiese e collegi a proprie spese, applicando i canoni del concilio di Trento, dando esempio di grande carità durante la carestia del 1628 e la peste del 1630, alle quali sopravvisse. Morì a Milano il 21 settembre 1631.

Nel 1609 fondò la Biblioteca Ambrosiana; nel 1618 corredò la biblioteca di una raccolta di statue e di quadri, la cosiddetta Quadreria Ambriosiana che in seguito diverrà la Pinacoteca Ambrosiana. L'intento della Quadreria era quello di creare una struttura di supporto alla nascente Accademia Ambrosiana, aperta dal Borromeo nel 1621 con Giovanni Battista Crespi detto il Cerano come primo presidente.

Fece erigere la statua di San Carlo ad Arona; abbellì inoltre il Duomo di Milano, dove poi fu sepolto, di fronte all'altare della Madonna dell'Albero. Alessandro Manzoni ne I promessi sposi ne esalta la nobile figura di umanista in un vivido ritratto biografico che occupa quasi interamente il Capitolo XXII. Durante il suo lungo cardinalato partecipò a ben otto conclavi, fra cui quelli che elessero Papa Clemente VIII, Papa Paolo V, Papa Urbano VIII. Spinse alla vita ecclesiastica il cugino e successore Cesare Monti.

[modifica] Voci correlate

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Predecessore: Cardinale diacono di Santa Maria in Domnica Successore:
Charles II de Lorraine de Vaudémont 1588-1589 Francesco Maria Bourbon del Monte Santa Maria I
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Predecessore: Cardinale diacono di Santi Cosma e Damiano Successore:
Girolamo Simoncelli gennaio-marzo 1589 Guido Pepoli I
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Predecessore: Cardinale diacono di Sant'Agata dei Goti Successore:
Benedetto Giustiniani 1589-1591 Carlo III di Lorena-Vaudémont I
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Predecessore: Cardinale diacono di San Nicola in Carcere Successore:
Ascanio Colonna 1591-1593 Pietro Aldobrandini I
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Predecessore: Cardinale presbitero di Santa Maria degli Angeli Successore:
Simeone Tagliavia d'Aragona 1593-1631 Ernest Adalbert von Harrach I
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Predecessore: Arcivescovo di Milano Successore:
Gaspare Visconti 1595-1631 Cesare Monti I
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