Almo Collegio Borromeo
Coordinate: 45°10′49″N 9°9′40.7″E / 45.18028°N 9.161306°E
| Almo Collegio Borromeo | |
|---|---|
| Stato | |
| Città | Pavia |
| Nome latino | Almvm Collegivm Borrhomaevm |
| Motto | Hvmilitas Alta Petit
Gloriam Praecedit Hvmilitas Hvmilitas Victrix Invicta |
| Fondazione | 1561 |
| Tipo | Ente di Alta Qualificazione Culturale |
| Facoltà | Ospita studenti iscritti a qualsiasi Corso di Laurea |
| Rettore | Pelosi don Paolo |
| Studenti | 137 (89 M/48 F) (2012) |
| Affiliazioni | CCULR |
| Sport | CUS Pavia |
| Sito web | www.collegioborromeo.it |
L'Almo Collegio Borromeo, riconosciuto dal Ministero dell'Università e della Ricerca "Ente di Alta Qualificazione Culturale", è il collegio di merito più antico d'Italia tuttora in attività. Assieme al Collegio Ghislieri, col quale esiste una goliardica rivalità, è uno dei due collegi universitari storici di Pavia, spiccanti per prestigio in tutto il Lombardo-Veneto. L'edificio che ospita il collegio è uno fra i più imponenti palazzi manieristi della Lombardia; progettato da Pellegrino Tibaldi, detto il Pellegrini, affacciato sul Ticino e circondato dal verde dei suoi giardini e degli Orti Borromaici, venne già definito dal Vasari "Palazzo per la Sapienza".
Accoglie studenti e studentesse dell'Università di Pavia particolarmente meritevoli selezionati tramite un rigoroso concorso pubblico per esami tenuto annualmente.
Venne fondato nel 1561 per volontà di San Carlo Borromeo il quale intese, attraverso di esso, creare un'istituzione atta ad ospitare i giovani promettenti che si trovassero in condizione di disagio economico; finalità tuttora portate avanti dalla Fondazione Collegio Borromeo.
Il 10 maggio 2009 è stata inaugurata la sezione femminile alla presenza di Mariastella Gelmini (al tempo Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca) e Dionigi Tettamanzi (al tempo Arcivescovo di Milano), in grado di ospitare cinquanta studentesse dell'Università di Pavia.
Dal 2010 è attivo un accordo di scambio con il Corpus Christi College di Cambridge che permette agli alunni del Collegio la possibilità di un'esperienza all'estero presso l'Università di Cambridge.
I servizi offerti dall'Almo Collegio non si limitano al vitto ed all'alloggio; si imperniano anzi su attività di formazione parallela e integrativa a quella universitaria: si pensi, per esempio, al CEGA (Centro di Etica generale ed Applicata) o al CEDANT (Collegio dei Diritti Antichi) che hanno la propria sede all'interno del collegio, ai cicli di conferenze, alle presentazioni di libri d'attualità, alla cattedra teologica, agli innumerevoli momenti di riflessione proposti od anche solo alla sempre ricca stagione concertistica che accompagna la vita dei collegiali.
Indice |
Camere [modifica]
Le camere degli alunni sono divise a seconda dei diversi lati dell'edificio: "Piazza" sul lato occidentale, rivolto verso piazza Borromeo, "Giardino" sul lato meridionale, "Vicolo" sul lato settentrionale, rivolto su via Cardinal Tosi. Il lato orientale, detto anche "Richini" in quanto affacciato sul seicentesco giardino progettato dall'architetto Francesco Maria Richini ospita invece le stanze riservate agli ospiti e ai piani superiori due sale di rappresentanza ("Sala Bianca" e "Sala Affreschi"). Le camere inoltre sono suddivise nei diversi piani: "Mezzanino" (piano ammezzato), "Nobile" (piano nobile), "Paradiso" (secondo ammezzato) e "Iperuranio" (mansarda). Sul lato meridionale si trovano inoltre le sezioni "Sangiovannino", suddiviso in "alto" e "basso", ricavate dalla demolizione nel XIX secolo della Chiesa di San Giovanni in Borgo.
Ammissione [modifica]
L'ammissione all'Almo Collegio Borromeo fa seguito ad un concorso pubblico meritocratico, articolato in una molteplicità di prove; in ogni caso possono presentare domanda di ammissione al concorso solo coloro che hanno conseguito all'esame di maturità un punteggio minimo di 80/100. Il concorso per l'ammissione al collegio è oggi gestito in comunione con la Scuola Superiore IUSS, Istituto Universitario di Studi Superiori, del quale l'Almo Collegio Borromeo è socio fondatore e membro; la prova di ammissione risulta infatti valida anche per l'accesso ai corsi IUSS nella misura dei posti che questi riserva al collegio. Ciononostante è importante sottolineare il fatto che il vincitore del concorso Borromeo non vinca automaticamente il posto allo IUSS: sebbene questa non sia la norma, esistono studenti del Borromeo che non sono allievi dello IUSS. Questo avviene poiché le graduatorie del concorso Borromeo e del concorso IUSS sono distinte e seguono diversi criteri (distinzioni in classi e punteggi minimi diversi). La prima parte del concorso prevede una prova scritta gestita dallo IUSS, articolata in un tema inerente ad una delle seguenti discipline: Italiano, Latino, Greco, Storia, Filosofia, Matematica, Fisica, Chimica, Biologia. In alternativa è possibile risolvere esercizi di Matematica, di Fisica o di Chimica. Per lo svolgimento della prova scritta sono concesse 5 ore. Si può scegliere la traccia e lo svolgimento degli esercizi indipendentemente dal corso di laurea scelto. La prova scritta può assegnare un punteggio massimo di 20 punti. Sono ammessi alle prove orali coloro che ottengono nella prova scritta un punteggio minimo di 12 punti. Alla prova scritta seguono due prove orali in cui viene testato il programma degli ultimi tre anni di liceo di due materie a scelta del candidato, comunque attinenti al suo corso di laurea: la prova prenderà inizio da un argomento a scelta dello studente purché questo sia contenuto nell'apposito tesario (contenente l'elenco degli argomenti da preparare per ciascuna disciplina). La prova orale può assegnare un massimo di 60 punti, 30 per ciascun orale. A queste prove si aggiungono un colloquio dell'aspirante collegiale con il rettore, un test di cultura generale ed un colloquio attitudinale con una psicologa, svolti allo scopo di valutare la personalità del candidato e la sua attitudine alla vita comunitaria, le motivazioni allo studio e la disponibilità a partecipare alle attività formative del Collegio. Quest'ultime prove non hanno valore per il concorso IUSS ma assegnano 10 punti complessivi per il concorso Borromeo. Il Consiglio di Amministrazione disporrà inoltre di 10 punti che attribuirà al candidato come valutazione dei titoli presentati. In ogni caso un candidato per risultare idoneo deve raggiungere il punteggio minimo di 65 punti.
Conferma del posto [modifica]
Per poter mantenere il loro posto presso le strutture del collegio, gli studenti sono obbligati ad avere una media universitaria non inferiore a 27/30, a non accettare nessun voto al di sotto del 24 ed a superare tutti gli esami previsti entro il termine dell'anno accademico. È inoltre richiesta la conoscenza di almeno due lingue straniere, da attestarsi tramite il conseguimento di appositi certificati riconosciuti a livello internazionale. Indispensabile è infine la frequenza dei corsi aggiuntivi tenuti dalla Scuola Superiore IUSS o, in alternativa, la frequenza annuale di almeno due corsi interni.
Corsi interni riconosciuti [modifica]
- Analisi Statistica dei Dati;
- Approfondimenti di fisiologia umana;
- Aggiornamenti di fisiologia cellulare (in lingua inglese);
- Aggiornamenti di diritto processuale civile;
- Approfondimenti di neurofisiologia;
- Arbitrato e processo civile;
- Attualità in chirurgia generale;
- Autoimmunità sistemica;
- Analisi matematica e problemi di ottimizzazione (in lingua inglese);
- Bioetica e biosicurezza;
- Ciclo annuale di conferenze in Teoria generale del diritto (monografico);
- Dynamic programming, optimal control and applications (in lingua inglese);
- Energia e fonti rinnovabili;
- Etica Fondamentale;
- Etica Ambientale;
- Etica Applicata;
- Etica per Biologi;
- Etica ed Economia;
- Fondazione dell'Italia unita;
- Gravidanza, diabete, dialisi: il rene in tre paradigmi;
- Materiali e tecnologie attuali in chirurgia generale;
- Morte cardiaca improvvisa;
- Musica;
- Neuroscienze;
- Teoria dei giochi;
- Trasporto ottimo.
Il collegio nell'arte [modifica]
| « Federigo Borromeo...Entrò poco dopo nel collegio fondato da questo Carlo Borromeo in Pavia, e che porta ancora il nome del loro casato; e lì, applicandosi assiduamente alle occupazioni che trovò prescritte, due altre ne assunse di sua volontà; e furono d'insegnar la dottrina cristiana ai più rozzi e derelitti del popolo, e di visitare, servire, consolare e soccorrere gl'infermi. Si valse dell'autorità che tutto gli conciliava in quel luogo, per attirare i suoi compagni a secondarlo in tali opere; e in ogni cosa onesta e profittevole esercitò come un primato d'esempio, un primato che le sue doti personali sarebbero forse bastate a procacciargli, se fosse anche stato l'infimo per condizione. » |
| (Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi, Capitolo XXII) |
Diedero descrizioni del Collegio Giorgio Vasari, Alessandro Manzoni e Cesare Angelini e l'edificio venne utilizzato come set cinematografico per Le cinque giornate di Dario Argento e per Liberi, armati e pericolosi di Romolo Guerrieri. È inoltre comparso nel programma satirico Laureato, di Piero Chiambretti.
Studenti celebri [modifica]
Giuristi, umanisti e politici [modifica]
- Michelangelo Caccia (1567-1630);
- Giovanni Clerici (1648-1736);
- Giovan Francesco Medici (1575-1639);
- Carlo Belloni (1606-1682);
- Giovanni Battista Secco Borella (?-1686);
- Andrea Gambarana (1621?-1669);
- Cristierno Stampa (1644-1688);
- Carlo Arconati (1650-1730);
- Giovanni Battista Modignani (1664-1727);
- Antonio Stoppani (?-1746);
- Gerolamo Erba (1687-1761);
- Galeazzo Bolognini (?-1762);
- Alessandro Castiglioni (1689-1771);
- Francesco Tonelli (1727-1812);
- Benedetto Arese (1734-1804);
- Egidio Gregorio Orsini (1736-1819);
- Giuseppe Carpani (1752-1825);
- Sisto Canzoli (1754-1804);
- Francesco Nava (1755-1807);
- Antonio Strigelli (1755-1835);
- Giulio Pallavicini (1761-?);
- Giuseppe Casati (1762-1833);
- Luigi Crespi (1764-?);
- Francesco Cornalia (1767-1844);
- Stefano Luini (1769-1823);
- Pietro Custodi (1771-1842);
- Carlo Bellani (1772-1838);
- Carlo Beolchi (1793-1867);
- Francesco von Mentlen (1773-1795?);
- Michele de Villata (1774-?);
- Gaudenzio de Pagave (1776-1833);
- Gaetano Strigelli (entrato in Collegio nel 1819);
- Giovanni Battista Nazari (1791-1871);
- Giuseppe Durini (1800-1850);
- Carlo Bellerio (1800-1866);-->
- Giuseppe Sacchi (1804-1891);
- Giuseppe Ferrari (1811-1876);
- Emilio Broglio (1814-1892);
- Ernesto Bruni (1815-1898);
- Giuseppe Landrani (1825-1858);
- Guido Borromeo (1818-1890);
- Pompeo Castelli (1820-1901);
- Giuseppe Gadda (1822-1901);
- Federico Bonola (1839-1912);
- Alessandro Nova (1819-1887);
- Scipione Ronchetti (1846-1916);
- Alessandro Peregalli (laureato nel 1875);
- Luigi Maggi (1856-1949);
- Contardo Ferrini (1859-1902);
- Antonio Raimondi (1860-1950);
- Giovanni Rotondi (1885-1918);
- Galileo Vercesi (1891-1944);
- Eligio Possenti (1886-1971);
- Mario Rotondi (1900-1984);
- Alessandro Visconti (1884-1955);
- Annibale Carena (1906-1935);
- Antonio Presenti (1910-1975);
- Mino Martinazzoli (1931-2011);
- Giuseppe Frigo (1935)
- Giuseppe Zanarone (1938);
- Delfino Ambaglio (1950-2008)
- Pietro Prini, filosofo (1915-2008);
- Emanuele Severino, filosofo (1929);
Medici [modifica]
- Cristoforo Inzaghi (?-1636);
- Paolo Maria Terzaghi (?-1695);
- Giuseppe Antonio Magni (entrato in Collegio nel 1772);
- Agostino Bozzi (1783-1872);
- Francesco Enrico Acerbi (1785-1827);
- Giuseppe Balsamo Crivelli (1800-1874);
- Carlo Annibale Anelli (1802-1876);
- Filippo Piacezzi (1803-1861);
- Carlo Ampelio Calderini (1808-1856);
- Giuseppe Perini (laureato nel 1832);
- Carlo Cotta (1809-1866);
- Agostino Bertani (1812-1886);
- Luca Cozzi (laureato nel 1838);
- Giacomo Sangalli (1821-1897);
- Lamberto Parravicini (1825-1893);
- Felice Baroffio (entrato in Collegio nel 1845);
- Carlo Forlanini (1847-1918);
- Emilio Alfieri (1874-1949);
- Silvio Palazzi (1892-1979);
- Pier Luigi Della Torre (1887-1963);
- Giuseppe Salvatore Donati (1902-1982);
- Franco Capella (1902-1962);
- Egidio Falchi (1913-1942);
- Gianni Pauletta (1917-1951);
- Norbeto Moltalbetti (entrato in Collegio nel 1955);
- Paolo Saccani (1939 - 2000)
Matematici, fisici e scienziati [modifica]
- Ajcardo di Angera, botanico (entrato in Collegio nel 1793);
- Franco Alessio (1925 – 1999), storico della filosofia medievale
- Giuseppe Bianchi, astronomo (1791-1866);
- Giulio Curioni, geologo (1796-1878);
- Gaspare Mainardi, matematico (1800-1879);
- Giuseppe Cadolini, ingegnere architetto (1805-1858);
- Stefano di Angera, botanico (entrato in Collegio nel 1831);
- Luigi Meschia, matematico e garibaldino (1840-1860);
- Bernardino Zambra, matematico (1812-1859);
- Augusto Trinchinetti, botanico (1813-1847);
- Giovanni Codazza, fisico e matematico (1816-1877);
- Emilio Cornalia, geologo (1824-1882);
- Francesco Brioschi, matematico (1824-1897);
- Alfonso Cossa, chimico (1833-1902);
- Ercole Andreazzi, ingegnere architetto (entrato in Collegio nel 1856);
- Enrico Manara, ingegnere (laureato nel 1869);
- Guido Grassi, fisico (1851-1935);
- Francesco Steffenini, ingegnere (entrato in Collegio nel 1870);
- Enrico Maranzani, ingegnere (1853-1935);
- Luigi Volta, astronomo (1876-1952);
- Luigi Giulotto, fisico (1911-1986);
- Ugo Pizzarelli, fisico ed Ammiraglio della Marina Militare Italiana (1918 – 2008);
- Andrea Frova (1936)[1]
- Angiolino Stella, fisico e rettore dell'Università di Pavia;
Ecclesiastici [modifica]
- Federico Borromeo (1564-1631);
- Alessandro Maggiolini (1567-?);
- Giulio Roma (1584-1652);
- Alessandro Barbavara (1586-?);
- Martino Alfieri (1590-1641);
- Giovanni Francesco Visconti (1591-1681);
- Giovanni Mazenta (1565-1635);
- Faustino Mazenta (1591-1658);
- Cesare Monti (1593-1650);
- Giovanni Battista Rainoldi (1603-1649);
- Gerolamo Visconti (1603-1670);
- Federico Visconti (1617-1693);
- Gerolamo Pellegrini (entrato in Collegio nel 1644);
- Ludovico Settala (1626-1697);
- Carlo Ottaviano Guaschi (1650-1717);
- Ortensio Visconti (1651-1725);
- Bernardino Scotti (1656-1726);
- Ludovico Sforza Melzi (1662-1734);
- Alessandro Litta (1671-1754);
- Gaetano Stampa (1677-1742);
- Giuseppe Alessandro Furietti (1685-1764);
- Fabrizio Serbelloni (1695-1775);
- Giovanni Francesco Stoppani (1695-1774)
- Giuseppe Pozzobonelli (1696-1783);
- Giambattista dei Visconti (?-1755);
- Giovanni di Portogallo conte della Puebla (1702-1781);
- Giovanni Battista Peregrini Albrici (1711-1764);
- Antonio Maria Erba (1712-1762);
- Giovanni Carlo Molinari (1715-1763)
- Ignazio Busca (1731-1805);
- Giovanni Filippo Scotti (1747-1819);
- Luigi Bossi (prelato) (1771-1842)
Inoltre il collegio ha ospitato negli anni 1926-1936 il poeta russo Venceslav Ivanov e annovera fra i suoi rettori Cesare Angelini, studioso manzoniano e Leopoldo Riboldi, Rector Perpetuus, che con la donazione di 4.200 volumi della biblioteca del collegio ha contribuito alla nascita in Pavia della facoltà di Scienze politiche, la prima in Italia.