Almo Collegio Borromeo

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Coordinate: 45°10′49″N 9°09′40.7″E / 45.180278°N 9.161306°E45.180278; 9.161306

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L'Almo Collegio Borromeo

L'Almo Collegio Borromeo, riconosciuto dal Ministero dell'Università e della Ricerca "Ente di Alta Qualificazione Culturale"[senza fonte], è il collegio di merito più antico d'Italia tuttora in attività.[senza fonte] Assieme al Collegio Ghislieri, col quale intesse da secoli una goliardica rivalità, è uno dei due collegi universitari storici di Pavia, spiccanti per prestigio in tutto il Lombardo-Veneto.

Accoglie circa 85 studenti e 45 studentesse dell'Università di Pavia particolarmente meritevoli selezionati tramite un rigoroso concorso pubblico per esami tenuto annualmente.

Venne fondato nel 1561 per volontà di San Carlo Borromeo il quale intese, attraverso di esso, creare un'istituzione atta ad ospitare i giovani promettenti che si trovassero in condizione di disagio economico; finalità tuttora portate avanti dalla Fondazione Collegio Borromeo.

Il 10 maggio 2009 è stata inaugurata la sezione femminile alla presenza dell'onorevole Mariastella Gelmini (al tempo Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) e di Dionigi Tettamanzi (al tempo Arcivescovo di Milano), in grado di ospitare cinquanta studentesse dell'Università di Pavia.

Dal 2010 è attivo un accordo di scambio con il Corpus Christi College di Cambridge che permette agli alunni del Collegio la possibilità di un'esperienza all'estero presso l'Università di Cambridge.

Il collegio è uno dei Collegi Universitari di Merito legalmente riconosciuti.

Il motto è Hvmilitas Alta Petit / Gloriam Præcedit Hvmilitas / Hvmilitas Victrix Invicta.

Particolare della facciata del Tibaldi
Scorcio della facciata

L'edificio[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio che ospita il collegio è uno fra i più imponenti palazzi manieristi della Lombardia; progettato da Pellegrino Tibaldi, detto il Pellegrini, affacciato sul Ticino e circondato dal verde dei suoi giardini e degli Orti Borromaici, venne già definito dal Vasari "Palazzo per la Sapienza"[senza fonte].

« Federigo Borromeo...Entrò poco dopo nel collegio fondato da questo Carlo Borromeo in Pavia, e che porta ancora il nome del loro casato; e lì, applicandosi assiduamente alle occupazioni che trovò prescritte, due altre ne assunse di sua volontà; e furono d'insegnar la dottrina cristiana ai più rozzi e derelitti del popolo, e di visitare, servire, consolare e soccorrere gl'infermi. Si valse dell'autorità che tutto gli conciliava in quel luogo, per attirare i suoi compagni a secondarlo in tali opere; e in ogni cosa onesta e profittevole esercitò come un primato d'esempio, un primato che le sue doti personali sarebbero forse bastate a procacciargli, se fosse anche stato l'infimo per condizione. »
(Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi, Capitolo XXII)

Diedero descrizioni del Collegio Giorgio Vasari, Alessandro Manzoni e Cesare Angelini e l'edificio venne utilizzato come set cinematografico per Le cinque giornate di Dario Argento e per Liberi, armati e pericolosi di Romolo Guerrieri. È inoltre comparso nel programma satirico Laureato, di Piero Chiambretti.

Camere[modifica | modifica wikitesto]

Le camere degli alunni sono divise a seconda dei diversi lati dell'edificio: "Piazza" sul lato occidentale, rivolto verso piazza Borromeo, "Giardino" sul lato meridionale, "Vicolo" sul lato settentrionale, rivolto su via Cardinal Tosi. Il lato orientale, detto anche "Richini" in quanto affacciato sul seicentesco giardino progettato dall'architetto Francesco Maria Richini, ospita invece le stanze riservate agli ospiti e ai piani superiori due sale di rappresentanza ("Sala Bianca" e "Sala Affreschi"). Le camere inoltre sono suddivise nei diversi piani: "Mezzanino" (piano ammezzato), "Nobile" (piano nobile), "Paradiso" (secondo ammezzato) e "Iperuranio" (mansarda). Sul lato meridionale si trovano inoltre le sezioni "Sangiovannino", suddiviso in "alto" e "basso", ricavate dalla demolizione nel XIX secolo della Chiesa di San Giovanni in Borgo.

Studenti celebri[modifica | modifica wikitesto]

Giuristi, umanisti e politici[modifica | modifica wikitesto]

Medici[modifica | modifica wikitesto]

Matematici, fisici e scienziati[modifica | modifica wikitesto]

Ecclesiastici[modifica | modifica wikitesto]

Inoltre il collegio ha ospitato negli anni 1926-1936 il poeta russo Venceslav Ivanov e annovera fra i suoi rettori Cesare Angelini, studioso manzoniano e Leopoldo Riboldi, Rector Perpetuus, che con la donazione di 4.200 volumi della biblioteca del collegio ha contribuito alla nascita in Pavia della facoltà di Scienze politiche, la prima in Italia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pagina Web di Andrea Frova

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]