Montorfano

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Montorfano
comune
Montorfano – Stemma
Montorfano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
Sindaco Gianpietro Frigerio (lista civica "Il senso civico") dal 10-6-2013
Territorio
Coordinate 45°47′00″N 9°09′00″E / 45.783333°N 9.15°E45.783333; 9.15 (Montorfano)Coordinate: 45°47′00″N 9°09′00″E / 45.783333°N 9.15°E45.783333; 9.15 (Montorfano)
Altitudine 414 m s.l.m.
Superficie 3,53 km²
Abitanti 2 696[1] (31-12-2010)
Densità 763,74 ab./km²
Frazioni Parravicina, Urago
Comuni confinanti Albese con Cassano, Alzate Brianza, Capiago Intimiano, Lipomo, Orsenigo, Tavernerio
Altre informazioni
Cod. postale 22030
Prefisso 031
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 013157
Cod. catastale F688
Targa CO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti montorfanesi
Patrono san Giovanni Evangelista
Giorno festivo 27 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montorfano
Posizione del comune di Montorfano nella provincia di Como
Posizione del comune di Montorfano nella provincia di Como
Sito istituzionale

Montòrfano (Muntorfen in dialetto brianzolo, pronuncia fonetica IPA: /muntˈɔrfɛn/), è un comune italiano della provincia di Como in Lombardia.

Ridente paesino, trae il suo nome dal monte di origine morenica che lo sovrasta (Monte Orfano), ed anche il lago situato nelle immediate vicinanze prende lo stesso nome. Il territorio che circonda il lago, comprendente anche parte del comune di Capiago-Intimiano, è tutelato dal Consorzio della "Riserva naturale Lago di Montorfano" con il fine di salvaguardare la natura e il paesaggio della zona con la sua straordinaria bellezza. Resti di palafitte fanno pensare che lo specchio d'acqua fosse abitato sin dalla preistoria.

Montorfano era ambrosiana sia dal punto di vista del rito sia della diocesi fino al 1981 e al 1982, successivamente passò alla diocesi comense e al rito romano

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Montorfano, il borgo formatosi all'ombra del castello non offre costruzioni di particolare valore artistico, la rocca fu più volte abbattuta e ricostruita ed il paese sottostante si trovò spesso al centro delle dispute. La piazza del piccolo paese offre uno scorcio particolarmente suggestivo, rettangolare, di sapore cinquecentesco, in fondo alla quale sorge l'antichissima piccola Parrocchiale dedicata a San Giovanni Evangelista più volte adattata ed ampliata, le prime notizie della chiesa risalgono al 1044. Nella piazza sono anche il Municipio e il Monumento dei Caduti. Alle spalle del paese, a poche centinaia di metri dal lago, si trova il Monte Orfano (554 metri), sulla cui cima sono ancora visibili i resti di un complesso fortificato di origini che datano al II e III secolo a.C. più volte distrutte e ricostruite; nel 1600, vennero fatte completamente abbattere da Carlo V; ora non ne rimangono che pochi ruderi in cattivo stato di conservazione. Dopo le campagne di scavi del 1973 e del 1979 i resti sono stati completamente abbandonati. Da 1600 Montorfano perse la sua importanza e partecipò come un piccolo centro qualsiasi alle vicende della storia nazionale.

Dalle origini al Seicento[modifica | modifica sorgente]

I Golasecchiani dell'Età del Ferro si erano stanziati nella zona e costruirono sul Monte Orfano un castrum, in seguito furono assoggettati dagli Insubri, popolazione di origine gallica [1].

Nel 196 a.C. gli Insubri furono sconfitti dal generale romano Marco Claudio Marcello. Con la caduta dell'Impero romano questa zona viene abbandonata per un lungo periodo fino al Medioevo.

Il Castrum sul Monte Orfano venne ripristinato per esigenze strategiche e di segnalazione e venne incluso in una serie di fortificazioni usate per la trasmissione di messaggi che dall'alta Valtellina facevano capo al Castello Baradello di Como. Il castello fu scelto come rifugio dai soldati di Federico Barbarossa e forse dell'imperatore stesso dopo la sconfitta di Tessera nel 1160 presso Carcano.[2].

Durante le lotte per la supremazia tra Como e Milano fu un importante punto di riferimento poiché dalla Rocca del monte si riusciva a controllare la pianura milanese. La rocca fu più volte abbattuta e ricostruita finché nel 1600 Carlo V abbatté definitivamente la fortezza. Dal 1600 dunque Montorfano perse la sua importanza. Il borgo formatosi all'ombra del castello si trovò spesso al centro delle dispute e non offre costruzioni di particolare valore artistico, ad eccezione della cinquecentesca piazza del paese con il Municipio, il monumento ai Caduti, l'antichissima Parrocchiale dedicata a San Giovanni Evangelista: le prime notizie risalgono al 1044 e le successive ristrutturazioni l'hanno portata allo stato attuale e di tre ville.

Vicino al lago sorge la più bella ed antica di queste dimore. È di proprietà di una degli ultimi discendenti della nobile famiglia dei Mandelli, feudatari della zona dal tempo di Ottone I di Sassonia (962), anche il lago era di proprietà dei Mandelli. La stanza più bella ed interessante della villa è la Sala d'Armi, dove si possono ammirare le armi degli antichi Mandelli ed un grande quadro raffigurante l'albero genealogico della casata.

Lo Stemma civico[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma civico di Montorfano si presenta inquartato: il primo, d'oro alla sbarra di rosso, caricata della scritta di nero, MONS ORPHANUS; il secondo, d'azzurro alla vetta della montagna di verde, cimata da un castello al naturale; il terzo, di verde al lago stilizzato d'azzurro; il quarto, d'oro alla fascia di rosso caricata d'oro di tre stelle, poste in fascia.

La Riserva Regionale del lago di Montorfano[modifica | modifica sorgente]

Montorfano, questo lago originato da uno sbarramento morenico è il più piccolo della serie brianzola. Ha una forma tondeggiante, una superficie di 0,46 km², un perimetro di 2,6 km, una profondità massima di 6,75 metri. È alimentato da sorgenti sotterranee e l'unico emissario è la Roggia Molinara che defluisce nel Torrente Terrò. Il suo patrimonio ittico è notevole. Quando l'inverno era più freddo lo spessore del ghiaccio poteva raggiungere anche i 50 cm. e tagliato e frantumato in pezzi veniva conservato in appositi locali ( giazerùn) e venduto durante l'estate. Percorrendo il sentiero sulla sponda ovest del lago troviamo una costruzione in pietra a forma circolare sono i ruderi di una grande ghiacciaia, nei pressi del lago ne sorgevano molte altre di cui purtroppo non resta traccia. Oggi il lago non gela più come un tempo e lo strato di ghiaccio in certi punti è molto sottile ma l'arrivo dei frigoriferi ha cancellato per sempre l'industria del ghiaccio.

Immagine panoramica del lago di Montorfano

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Sindaco di Montorfano: Gianpietro Frigerio

Appartenenza politica: Lista civica: Il senso civico

Ubicazione ufficio PIAZZA ROMA, 18

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]