Torno
| Torno comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Giovanni Sala (lista civica Torno Paese Vivo) dal 7-6-2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°51′0″N 9°7′0″E / 45.85°N 9.11667°ECoordinate: 45°51′0″N 9°7′0″E / 45.85°N 9.11667°E | ||||
| Altitudine | 225 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 7,79 km² | ||||
| Abitanti | 1 214[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 155,84 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Blevio, Carate Urio, Como, Faggeto Lario, Moltrasio, Tavernerio | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 22020 | ||||
| Prefisso | 031 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 013223 | ||||
| Cod. catastale | L228 | ||||
| Targa | CO | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Nome abitanti | tornaschi | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Torno (Turnu in dialetto comasco[2], pronuncia fonetica IPA: /ˈtuːrnu/), è un comune italiano di 1.209 abitanti della provincia di Como in Lombardia.
Indice |
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
[modifica] Piazzaga e i Massi Avelli
Arrivate comodamente a Como con il treno delle Ferrovie Nord, che vi deposita a poche decine di metri dal Lungolago, e se il battello in partenza per Torno vi lascia qualche tempo di attesa approfittatene per fare una bella colazione nel signorile bar-pasticceria che si affaccia sulla piazza principale di fronte all'imbarcadero. Il battello vi porterà in pochi minuti nel grazioso porticciolo di Torno, uno dei più caratteristici paesi che si affacciano su questo tratto di lago. Risalite tranquillamente le antiche viuzze che si snodano nel centro storico e attraversate la Statale che divide in due l'abitato. Dalla Piazza degli Alpini ha inizio l'itinerario per Piazzaga: seguite le frecce rosse per la strada regia e ai bivi successivi prendete a sinistra per Molina, Piazzaga/Massi avelli.
L'ampia mulattiera procede in leggera salita, affiancata da campi terrazzati e vecchi cascinali e offrendo vasti scorci panoramici sullo scenario del lago in direzione nord. Dopo aver superato un arco in pietra di probabile origine romana il sentiero si addentra in un suggestivo valloncello dalla vegetazione lussureggiante. Si giunge un ponte in pietra che scavalca uno spumeggiante torrente: le ripide pareti rocciose suggeriscono quel tipo di paesaggio che piaceva ai grandi artisti romantici, come Kaspar Friedrich, che ne avrebbe tratto dei disegni stupendi. Oltre il ponticello ci si trova di fronte a un bivio: qui vale la pena di fare una deviazione e prendere a sinistra per andare a vedere certi interessanti 'massi avelli' ricavati da grandi massi erratici che si trovano numerosi in questa zona. In questi blocchi di roccia sono scavati dei sepolcri, il più imponente dei quali misura oltre 180 cm. per 80. Al terzo avello e più grande avello (Negrenza) avete l'alternativa: (A): proseguite sul sentiero nel bosco e in circa 15' incrociate la mulattiera che sale a Piazzaga; (b) tornate indietro al bivio del ponte e riprendete il sentiero che in circa mezz'ora porterà all'alpe Piazzaga (550 m.). Qui c'è anche un rustico Crotto,[1] trattoria, dove, se non è troppo affollata, potrete fare sosta per il pranzo.
[modifica] Montepiatto e Pietra Pendula
Sopra Torno è situata la frazione Montepiatto nella quale si trova una chiesa dedicata a Santa Elisabetta con annesso convento che risale al XVI secolo, oggi non è più abitato, anche se ristrutturato dopo un incendio nel 1975.
A poche decine di metri si può raggiungere un grande masso erratico denominato Pietra Pendula in quanto appare come in bilico precario su di un altro sasso di dimensioni decisamente inferiori. Curiosamente questa pietra ha una gemella sul massiccio del Fichtelgebirge in Germania.
Entrambi i siti sono ubicati lungo un percorso pedestre di notevole suggestione, anche ma non solo per i panorami che si aprono sulla zona del Lario. In zona si possono visitare anche numerosi massi avelli, testimonianze archeologiche medievali.
[modifica] Il castello abbandonato
Ancora più in quota a sud di Montepiatto si trovano le rovine dell'inquietante Castel d'Ardona[3], fatto costruire nel 1894 dal professor Angelo Ruspini, detto "il fratino", nato in Francia a Toulouse ma appartenente al ramo dei Ruspini tornaschi. Alla sua morte la bizzarra costruzione passò in eredità alla governante del professore, essendo Angelo Ruspini privo di eredi diretti. Questa cedette quasi subito il "maniero" al "Gruppo Aziendale Tintoria Comense" che lo adibì in un primo tempo a sede per le vacanze estive dei figli dei dipendenti, aggiungendo anche il sottostante fabbricato, e successivamente lo abbandonò. Oggi i vari fabbricati che un tempo costituivano il castello Ruspini, che una volta si poteva vedere chiaramente sulla sommità del monte, dal paese e dal lago, si presentano quasi totalmente diroccati e soffocati dalla vegetazione. Vi si può ancora arrivare lungo il sentiero che sale da Montepiatto, oppure da un altro sentiero detto del "faro Voltiano", che si inerpica vicino alla baita Carla sopra la località di San Maurizio .
[modifica] Architetture civili
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Personalità legate a Torno
Torno diede i natali ai tre fratelli patrioti Ruspini: il tenente Egidio Ruspini (Milano, 12 gennaio 1839), il sottotenente nel 3º Reggimento Ardoino Erminio Ruspini e Aldo Ruspini. Col grado di capitano Egidio Ruspini partecipò nel 1860 alla prima Spedizione dei Mille in Sicilia, mentre il tenente Erminio partecipò anche alla campagna garibaldina del 1867, unitamente ai suoi compaesani Adolfo Ruspini e Carlo Casati.
Leopoldo Ruspini, anch'egli nativo di Torno, fu uno dei più attivi patrioti nella introduzione, distribuzione e divulgazione di opuscoli patriottici stampati nella Tipografia Elvetica di Capolago del Daelli. Scoperto dalla polizia austriaca in seguito a una delazione di spie, fu imprigionato in Como e destinato al patibolo. La madre Anna Maria, accompagnata dalla figlia cieca Giovanna – che conosceva la lingua tedesca per aver vissuto col padre che lavorava a Vienna – riuscì a presentare una supplica di grazia direttamente all'imperatore Francesco Giuseppe presente in visita a Monza, il che valse a salvare il patriota tornasco da sicura morte per impiccagione.
| Per approfondire, vedi la voce Ruspini. |
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Giovanni Sala (lista civica Torno Paese Vivo) dal 7-6-2009 (3º mandato)
[modifica] Galleria fotografica
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DSCN7688.JPG
Le rovine del Castel d'Ardona, edificato nel 1894
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DSCN7696.JPG
Monumento funebre a Egidio Ruspini
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 658.
- ^ Luoghi e itinerari dal Corriere di Como Online.
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