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Lierna

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Lierna
comune
Lierna – Stemma Lierna – Bandiera
Veduta del lago di Como da Lierna
Veduta del lago di Como da Lierna
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Lecco-Stemma.png Lecco
Amministrazione
Sindaco Edoardo Zucchi (Centrodestra Liernese-Lega Nord per Lierna) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 45°58′00″N 9°18′00″E / 45.966667°N 9.3°E45.966667; 9.3 (Lierna)Coordinate: 45°58′00″N 9°18′00″E / 45.966667°N 9.3°E45.966667; 9.3 (Lierna)
Altitudine 202 m s.l.m.
Superficie 11,24 km²
Abitanti 2 242[2] (31-12-2010)
Densità 199,47 ab./km²
Frazioni Castello, Villa (sede comunale), Casate, Ciserino (Cisarino), Genico, Giussana, Grumo, Mugiasco, Olcianico, Sornico[1].
Comuni confinanti Esino Lario, Mandello del Lario, Oliveto Lario, Varenna
Altre informazioni
Cod. postale 23827
Prefisso 0341
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 097043
Cod. catastale E581
Targa LC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti liernesi
Patrono Sant'Ambrogio
Giorno festivo 7 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lierna
Posizione del comune di Lierna nella provincia di Lecco
Posizione del comune di Lierna nella provincia di Lecco
Sito istituzionale

Lierna (pronuncia fonetica IPA: /liˈeːrna/) è un comune italiano di 2.242 abitanti della provincia di Lecco in Lombardia, la sua superficie è di soli 11 chilometri quadrati ed è conosciuta come "la piccola perla del lago di Como". È considerato uno dei più caratteristici e pittoreschi borghi del Lago di Como.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La probabile origine del nome Lierna è celtica, a comprova il ritrovamento di un paalstab nei pressi di Gravina durante gli scavi delle gallerie per la costruzione della ferrovia e le incisioni di massi cuppelliformi a Comballo. Ma il nome potrebbe derivare anche da “Hibernia” (dal latino hibĕrnum), prove archeologiche dimostrano la presenza romana[3] e soprattutto l'utilizzo della zona come accampamento durante l’inverno da parte delle Legioni militari dell’Antica Roma per le qualità del suo clima[4][5]. Al seguito degli accampamenti dei soldati romani, sorsero poi anche le ville dei grandi signori della Roma antica. Si narra che sorgesse proprio a Lierna la Villa di Plinio il Giovane ("...una di quelle due ville"). Altri autori fanno derivare il nome dal composto "Li" (il luogo) e "Erna" (il dirupo) essendo il paese caratterizzato dall'essere affacciato sul lago sotto le rocce delle montagne boschive sovrastanti, che consentono una incredibile vista di tutto il lago. La Regina Teodolinda, Regina dei longobardi e d'Italia dal 589 e il 616, era solita soggiornare nella torre del Castello di Lierna. Nel Medioevo tutta la zona di Lierna era protetta da torri di guardia, situate a Rongio, a Crebbio e a Maggiana, e da diversi Castelli difensivi a Lierna e nella adiacente Abbadia rinchiusi da un passaggio comunicante a lago, oggi andati distrutti. Sono state ritrovate diverse documentazioni originali risalenti ai Longobardi e poi ai Franchi ma il primo documento notarile riguardante l’esistenza di Lierna è dell'854. Nel 951 d.C. la Regina e Imperatrice Adelaide, fu tenuta segretamente prigioniera nel Castello di Lierna da Berengario II, che si appropriò del Regno d’Italia il 15 dicembre 950 d.C. dopo averle ucciso il marito, Re Lotario II d'Italia, per costringerla a sposare suo figlio Adalberto. La Regina Adelaide fu liberata nel Castello di Lierna da Martino da Bellagio, e si sposò poi con Ottone I di Sassonia, Re di Italia e Imperatore del Sacro Romano Impero. Gioachino Rossini scrisse una nota Opera a ciò ispirata. Nel 1118 per il controllo del territorio da Lecco fino a Lierna, inizia la guerra dei dieci anni che vide Milano contro Como, davanti al litorale di Lierna si combatterono dure battaglie navali.

Nel 1336 il territorio passò sotto il dominio dei Visconti, ma Lierna divenne un borgo conteso a lungo tra i Torriani e i Visconti, nel 1375 divenne parte integrante di Varenna. Nel 1398 il territorio è sotto il Duca Gian Galeazzo Visconti che ottenne la promulgazione della raccolta di leggi locali in Statuti. Successivamente nel 1499 passò sotto il dominio del Marchesino Stanga e poi sotto il feudo degli Sfrondrati dal 1535 fino al 1788. Francesco Sfondrati, padre di Papa Gregorio XIV, acquistò il feudo della Valassina e l'Imperatore Carlo V d'Asburgo,(divenuto duca nel 1535 a Milano), confermò l'investitura dei feudi il giorno 22 agosto 1538 conferendogli il titolo di Baroni della Valassina. Furono i Baroni Sfrondati a costruire Villa Serbelloni a Bellagio.

Nel 1500 il Castello di Lierna, divenne la base militare di Gian Giacomo Medici, fratello di Angelo che divenne pontefice con il nome di Pio IV e nipote di San Carlo Borromeo, che furono soliti recarsi nel Castello. La famiglia dei Medici prese il titolo di Castellano e poi di Marchese dal Castello di Lierna da cui conquistarono con dure battaglie navali e terrestri il Contado di Lecco, della Val d’Intelvi, delle Tre Pievi, della Valassina, della Valsassina, della Valsolda e di Chiavenna. A seguito di queste battaglie il Castello smise di avere funzione militare e divenne centro di commercio.

Nel XIV secolo Lierna fu annessa a Varenna, ma Mandello del Lario la riprese pochi anni più tardi, lo stesso avvenne nel XVII secolo, quando i liernesi chiesero di nuovo di essere governati dall'amministrazione di Varenna, ma Mandello riuscì a riconfermarla nel suo territorio. Il Borgo di Lierna, da sempre fu considerato prezioso e per secoli al centro di lotte per la sua proprietà sia militari che legali, anche nelle epoche più recente se giuridicamente era passato da Varenna a Mandello, molti dei suoi terreni erano di proprietà degli abitanti di Varenna che ne difendevano la territorialità, dopo essere stato oggetto di contese per la sua proprietà tra Mandello e Varenna, per oltre 250 anni, nel 1743 Lierna ottenne l'indipendenza da Mandello del Lario[6].

I terreni di Lierna[modifica | modifica wikitesto]

Le cantine di Lierna[modifica | modifica wikitesto]

Lierna, per i suoi fertili particolari terreni e per le sue cantine è chiamata anche il Paese del vino . Lierna è infatti un territorio coltivato fin dall'antichità a vigneti[7] dal lago fino alle pendici delle Grigne ed è il suo particolare e noto clima mite a rendere le sue preziose uve caratteristiche, oltre che per i suoi uliveti[8]. Le cronache storiche hanno sempre decantato fin dai tempi dell'Antica Roma, Lierna come una "terra benigna", narrando che il suo vino e l'olio dei suoi ulivi[9]avessero preziose proprietà benefiche e terapeutiche, così come le sue sorgenti naturali di acqua[10].

I vini di Lierna[modifica | modifica wikitesto]

La facoltà di Agraria dell’Università degli studi di Milano e diversi enologi hanno ricreato, con attente selezioni delle migliori uve, sperimentazioni su lieviti e controlli della temperatura in fermentazione, i vini discendenti dagli originali della Roma Antica,[senza fonte] che si raccontano essere stati coltivati sui pendii di Lierna fin dai tempi dell'epoca romana[11], grazie al particolarissimo clima di Lierna che rende la sua uva unica, per poi invecchiarli nelle preziose secolari cantine del paese tipiche per il loro tasso di umidità, ricevendo riconoscimenti degli specialisti dell’ONAV (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino), particolarmente noto è oggi il “Bianco di Lierna”, ma è apprezzato anche il "Rosè di Lierna".

Le acque di Lierna[modifica | modifica wikitesto]

Nei testi dell'Antica Roma sono presenti documenti che attestavano già al tempo le numerose proprietà terapeutiche delle particolari acque delle sorgenti di Lierna, per questo conosciuta anche come la "terra benigna"[12][13]. Le antiche acque di Lierna prendono il nome di acqua Valle di Onedo, detta Acqua Valdonedo[14]e hanno tutte le caratteristiche per poter essere classificate come minerali con potenziali termali. La acqua Valdonedo è un tipo di acqua sorgiva naturale, e sgorga solamente dalla fontana di Piazza IV Novembre[15] e in una sola proprietà privata di Lierna. L'acqua di Valle di Onedo si narrava nelle antiche cronache storiche fin dagli antichi Romani essere curativa in particolare per la podagra e i calcoli[16].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1375 Lierna era parte di Varenna

Riva Bianca e Riva Nera[modifica | modifica wikitesto]

Lierna ospita una delle più grandi e belle spiagge libere del lago di Como, Riva Bianca, è un anfiteatro naturale con posizione panoramica, attrezzato per la balneazione[17], adiacente al "Castello" di Lierna e vicino alla Riva Nera. La Spiaggia è stata protagonista della campagna di marketing territoriale della Regione Lombardia.

Vista del Lario dalla Riva bianca di Lierna
Distinzione di Dignità di Cavalieri di Gran Croce del Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro

La "Piazzetta" di Lierna[modifica | modifica wikitesto]

La "Piazzetta" IV Novembre di Lierna e lo spazio che scende al lago fino all’imbarcadero del battello furono progettate da Giannino Castiglioni. Nella Piazza IV Novembre, Castigloni realizzò anche la fontana per l’acqua di Val Onedop. Mentre nel suo studio in via Roma a Lierna, fin dai primi anni del 900, si occupò anche della progettazione del Municipio e del cimitero locale di Lierna dove oggi rimangono, oltre alla centrale chiesa di S. Michele, le sue sculture e i bassorilievi per le cappelle Micheli, Balbiani, Spada e Costa. Muorì a Lierna nel 1971 dove si trova la sua tomba.

I siti archeologici e paleontologici[modifica | modifica wikitesto]

Lierna è stata abitata fin dall'Età del ferro del Neolitico come dimostrano i numerosi segni archeologici delle prime presenze dell'uomo[18], la baia naturale di Riva Bianca, come i boschi dei monti costituivano un sicuro rifugio per le popolazioni primitive[19]; sono stati ritrovati reperti di insediamenti di epoca gallica e romana nell'area di Lierna, tra cui: un altare dedicato ad Ercole, un canaletto, e due tombe alla cappuccina. A Lierna, e nella frazione di Grumo, nel 1830 sono stati ritrovati i primi 14 esemplari fossili mai conosciuti di Lariosaurus Balsami ovvero il “rettile del Lario di Balsamo” (dal nome dello zoologo Giuseppe Balsamo Crivelli), un rettile carnivoro, risalente a circa 200 milioni di anni (Triassico). Oggi questi fossili sono conservati presso il Museo di Storia Naturale di Lecco (Musei civici di Lecco), di Milano e di Monaco di Baviera. A Lierna, per la precisione nella frazione Villa, sono stati ritrovati un pavimento a mosaico del I secolo d.C. e numerosissime suppellettili e resti di abitazioni dell'Antica Roma[20][21][22].

Il castello di Lierna[modifica | modifica wikitesto]

Il Castello di Lierna è luogo di numerose leggende e fatti storici che ricordano anche le regine Teodolina e Adelaide. Il borgo di "Castello", deve il suo nome allo storico Castello di Lierna che si erge su una penisola protesa nel lago, è una fortezza edificata inizialmente in epoca romanica, con caratteristiche "di baluardo fortificato eretto sfruttando la difendibilità di una penisoletta protesa nell'acqua"[23], fu oggetto delle battaglie fra Milano e Como del 1124, è divenuto per lungo tempo dimora dalla Regina Teodolinda, Regina d'Italia e dei Longobardi dal 589 al 616 secolo. Nel 1532 il castello di Lierna dopo essere diventato la primaria base navale militare e strategica attraverso cui furono possibili le numerose conquiste di Gian Giacomo Medici, nipote di San Carlo Borromeo e fratello di Angelo (che divenne Papa Pio IV) che spesso soggiornava a Lierna, sarà espugnato dalle truppe dei Grigioni attraverso durissime e storiche battaglie navali. All'interno del borgo del Castello si trova la chiesetta dei Santi Maurizio e Lazzaro con affreschi del quattrocento, sorta originariamente nei tempi dell'antica Roma, era progettata per svolgere le sue funzioni anche durante gli assedi, ragione per cui l'abside è rivolta al lago come bastione protettivo e l'accesso è dentro le mura del Castello. Il 22 gennaio 1573 presso la Chiesa del Castello di Lierna, un Emanuele Filiberto di Savoia, con l'emissione di una Bolla Papale di Papa Gregorio XIII, fondò l'Ordine dinastico di Casa Savoia, chiamato Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro ed esistente ancora oggi, in memoria del quale è ospitata una campana in bronzo recante lo stemma dell'Ordine della Casa Reale d'Italia.

Stemma Ordine dinastico dei Savoia, fondato a Lierna nel 1573

L' Antico Sentiero del Viandante[modifica | modifica wikitesto]

Lierna è attraversata nei suoi boschi, dai 45 km dell'antico Sentiero del Viandante, che collega Lecco a Colico, utilizzato per secoli fin dai tempi dell'antica Roma[24], da viandanti, eserciti, pellegrini e contrabbandieri durante le guerre[25]. Nel 1629, durante la guerra dei trent'anni, il Sentiero del Viandante, citato da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi (capitolo XXVIII) fu percorso dai 28.000 soldati mercenari Lanzichenecchi, che per ordine di Ranbaldo di Collalto si accamparono a Lierna, ingaggiati dall'Imperatore Ferdinando II d'Asburgo per dirigersi all’Assedio di Mantova. Lungo il sentiero furono edificati per il conforto dei pellegrini luoghi chiamati gli "hospitali", presenti a Lierna, Mandello e Bellano, spesso affiancati da monasteri stabili tra cui l’Abbazia di San Vincenzo ad Abbadia Lariana, il monastero di Santa Maria a Varenna, la Casa degli Umiliati a Bellano, il monastero benedettino di San Nicola a Piona di Colico, la Casa degli Umiliati a Dervio. Lungo il “Sentiero del Viandante” nel tratto da Abbadia Lariana a Lierna, il borgo di "Maggiana", nel comune di Mandello del Lario, si trova la “Torre del Barbarossa”, una fortificazione di origine medievale che diede ospitalità all’imperatore germanico Federico I nel 1158. A memoria è presente una lapide iscritta.

La chiesa di Sant'Ambrogio[modifica | modifica wikitesto]

A Lierna si trova la Chiesa di Sant'Ambrogio, dedicata a Sant'Ambrogio in ricordo del suo passato di feudo milanese, il cui campanile romanico è uno dei più antichi di tutta la Regione Lombardia, il rifacimento risale al X secolo, mentre le sue pitture e sculture sono del settecento, proprio nei suoi pressi inizia il percorso delle 14 cappelle della Via Crucis dipinte da Luigi Tagliaferri di Pagnona nel 1879. Poco distante nella zona di Abbadia, dove sono presenti a 600 metri di altezza, le cascate Cenghen, si trova invece la Chiesa di San Martino edificata nel 1200 e la Torraccia del XII-XIII sec. Al interno sono visitabili i dipinti del 1628 di Gian Battista Macolino, raffiguranti la Beata Vergine del Rosario, in cui la Madonna viene ritratta con Santa Caterina da Siena e San Domenico e un Sant’Antonio con i santi Francesco, Antonio Abate e Antonio da Padova. Nel altare sono conservate alcune reliquie di San Carlo, San Colombano, Santa Perpetua e San Diletto.

I borghi medievali[modifica | modifica wikitesto]

L'impianto delle case, addossate le une alle altre tra strette viuzze, presenti in particolare nelle frazioni in collina, mantengono e testimoniano ancora oggi la tipica struttura medievale.

L'antico Mulino di Genico[modifica | modifica wikitesto]

A Lierna è presente un originale mulino e un frantoio perfettamente funzionanti e attrezzi agricoli risalenti all'inizio del XVIII secolo. Sono presenti negli itinerari storici di Lierna ulteriori mulini e lavatoi antichi sparsi sul territorio.

Le cappellette votive[modifica | modifica wikitesto]

Sono mumerose le antiche Cappelle Votive sparse sul territorio liernese.

La Beata Vergine del Rosario[modifica | modifica wikitesto]

A Lierna è presente "La Beata Vergine del Rosario", opera del pittore Giovanni Battista Macolino del XVII secolo.

Le antiche chiesette delle frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Sono numerose le Antiche Chiesette che si trovano nelle diverse Frazioni di Lierna.

Le frazioni e gli antichi borghi di Lierna[modifica | modifica wikitesto]

Castello[modifica | modifica wikitesto]

thumb|left|upright=1.4|La Regina Teodolinda soggiornò nella torre del Castello di Lierna Sulla penisola adiacente alle spiagge, che un tempo era un'isola vera e propria, sorge l’antico Castello difensivo, teatro di numerose battaglie, e il borgo medievale che danno il nome Castello alla frazione. Il borgo è rimasto intatto così come molte delle facciate delle case. Nel muro del portico del Castello sono ancora visibili i cardini dell'antico portone e i fori venivano inserite le spranghe che chiudevano l'accesso in caso di guerra. La caratteristica Chiesetta è dedicata ai Santi Maurizio e Lazzaro e qui nacque l’Ordine Reale di Casa Savoia il giorno 22 gennaio 1573. Sulla facciata della Chiesa del Castello sono ancora visibili gli affreschi cinquecenteschi di S. Lazerus (San Lazzaro)ne S. Maurizius (San Maurizio). Nella Chiesa è conservata una reliquia originale di S.Maurizio che è oggetto di una cerimonia in barca il giorno del patrono, ovvero il 22 settembre. L'altare della Chiesetta del Castello, ha una pala dipinta ad olio nel seicento che rappresenta "un Cristo con Marta e Maddalena", mentre sopra l'altare è conservata una statua in legno sempre del seicento raffigurante S.Maurizio.

Villa[modifica | modifica wikitesto]

Adorazione del Vitello d'oro, la leggenda lo vuole ancora seppellito nelle terre di Lierna
Alcuni dei numerosi Sesterzi dell'Antica Roma ritrovati a Lierna

La Frazione del borgo di Villa prende il nome dal ritrovamento dei resti di una villa dell’Antica Roma, era “la Villa Commedia” di Plinio il Giovane[26], detta la seconda Villa Pliniana, oggi andata distrutta[27][28]. Ogni frazione ha una sua Chiesetta e qui è dedicata a S.Bernardo. In quest'area nel 1876 venne ritrovato una pavimentazione di Roma Antica[29], oltre a diversi resti e monete romane, nel 1929 avvennero numerosi altri ritrovamenti archeologici durante la costruzione della piazzetta progettata da Achille Castiglioni. I ritrovamenti rinvenuti hanno ritestimoniato e confermato la biblica “leggenda del Vitello d'oro", tramandata oralmente nel paese da secoli, in cui si narra che un vitello completamente ricoperto di oro, proveniente dall’Oriente, fosse stato qui portato e poi seppellito dagli Antichi Romani che lo adoravano come divintà[30]. Nel borgo di Villa si trova sia il Palazzo del Municipio risalente al 1960 e in parte progettato da Castiglioni, sia il caratteristico “imbarcadero” del 1800.

il sentiero del fiume a Mandello del Lario nei pressi Lierna

Bancola[modifica | modifica wikitesto]

È la frazione che da Villa conduce tramite le scalinate alle bellissime spiagge di Riva Bianca e Riva Nera.

Grumo[modifica | modifica wikitesto]

Grumo è la prima frazione di Lierna che si trova appena entrati nel paese, dalla Strada provinciale dal lato sud. La frazione di Grumo era nel passato una cava di prezioso marmo nero, è poi diventata una antica filanda caratterizzata da una alta ciminiera.

Casate[modifica | modifica wikitesto]

È la strada che collega al centro del paese e alla sua meravigliosa piazzetta. Gli archivi storici liernesi documentano che un tempo portava il nome di Cisale, dell'epoca è rimasto originale “l’antico portale” delle case, e il lavatoio nella “valle di Casate”.

Mugiasco[modifica | modifica wikitesto]

E una delle parti più storiche, detta anche "Antica Musatio", a cui si accede salendo sulla mulattiera verso la montagna, trovando il particolare lavatoio coperto. L’antichità dell’area è visibile dall’impianto medievale di case ravvicinate intrecciate in vialetti, sottopassaggi, scalinate ed archi.

Olcianico[modifica | modifica wikitesto]

L’antica area di Mugiasco, prosegue con quella che anticamente prendeva il nome di località Luciana, qui troviamo una strada che passa sotto le case per giungere alla Piazzetta della Madonna.

Sornico[modifica | modifica wikitesto]

Sornico è conosciuta come la “porta della Città Medievale” di Lierna caratterizzata dal particolare arco sopra la mulatteria.

Genico[modifica | modifica wikitesto]

Questa zona di Lierna che anticamente prendeva il nome di "Giunischo", è un borgo antico dove si gode una delle viste più belle di tutto il lago. A Genico si trova una antica meridiana originale sulla facciata di una casa e numerosi ulivi nei pressi del vecchio frantoio del paese.

Giussana[modifica | modifica wikitesto]

A Giussana si giunge attraverso una secolare piccola strada dal Castello di Lierna, qui in corrispondenza della icona di Santa Caterina sorgeva una Chiesa a Lei dedicata e il convento delle monache a lei devote.

Ciserino[modifica | modifica wikitesto]

E un piccolo borgo medievale, in una delle zone più tranquille che domina il paese.

Persone legate a Lierna[modifica | modifica wikitesto]

Per secoli Lierna è stata frequentata da membri delle famiglie reali e celebrità: nobili, designer, pittori, architetti, scultori e poeti, alcuni vi sono nati, altri hanno solo vissuto e/o operato significativamente, altri ancora vi sono deceduti. Tra questi:

Film girati a Lierna[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Museo Giannino Castiglioni

"Il Bellotto a Lierna", collezione Fondazione Cariplo

Lierna nell'arte[modifica | modifica wikitesto]

  • La Sedia Lierna, design dei fratelli Castiglioni[4][36]
  • "Il Bellotto a Lierna" di Carlo Zocchi, 1954, Artgate Fondazione Cariplo
  • La Deposizione di Lierna, XVI sec.[37].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1960 i fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni, proprio nel loro studio in riva al lago di Lierna, disegnano, progettano e realizzano il primo prototipo di una famosa sedia di design a cui daranno il nome Lierna. La seduta sarà poi prodotta in serie per Cassina e Gavina fino al 1969 e riprodotta dal 2014 su iniziativa della Fondazione Castiglioni da Meritalia.
  • La Casa Savoia essendo molto devota alla Chiesa del Castello di Lierna (dove fu fondato l’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, ordine dinastico di Casa Savoia), lo visita spesso assieme ai Principi e a numerosi rappresentanti degli ordini dinastici di numerosi paesi europei. Una antica campana in bronzo, appartenente ai Savoia e recante il suo stemma, è stata donata alla stessa Chiesa nel 2006.
  • Giannino Castiglioni aprì il suo primo studio di scultura a Lierna nel 1927, e fu proprio qui che incise e realizzò su commissione, le così dette formelle della seconda porta di entrata a sinistra del Duomo di Milano, che rappresenta "le opere di S.Ambrogio". La porta di Sant'Ambrogio fu installata il 7 dicembre 1950[38].

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa di San Michele Arcangelo Michele - 29 settembre
  • Festa di San Martino - 11 novembre
  • Festa di Sant'Ambrogio - 7 dicembre, festa patronale
  • Fondazione dell'Ordine dinastico dei Santi Maurizio e Lazzaro - 22 gennaio
  • Festa del Lago - 1º sabato di giugno, fuochi pirtotecnici
  • Mercatino Riva Bianca: 25 maggio - 22 giugno - 20 luglio

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo Consiglio comunale fu eletto nel 1822. Oggi il Comune fa parte della Comunità montana Lario Orientale - Valle San Martino.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[39]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Lierna - Statuto
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Benedetto Giovio, "Historia Patria ab initio urbis usque ad annum MDXXXII", Venezia, 1629
  4. ^ a b [1] Rivista della Società Archeologica Comense, 1876
  5. ^ [2] pavimento a mosaico dell’Antica Roma datato I secolo d. C. rinvenuto sulle rive del lago di Lierna nel 1876 esposto al Museo di Palazzo Belgioioso a Lecco
  6. ^ Nel 1743 avvenne la separazione amministrativa del Comune di Lierna da quello di Mandello, diventando un vero Comune
  7. ^ "Storia di Como" di Maurizio Monti, pgg 545
  8. ^ [3]
  9. ^ Annali universali di agricoltura di industria e d'arti economiche, gli ulivi di Lierna, 1829
  10. ^ [4] Giovanni Battista Giovio, Viaggio pel Lago di Como di Poliante Lariano, 1817
  11. ^ Aurelio Goretti e Franca Panizza, "Storia di Lierna"
  12. ^ Aurelio Goretti e Franca Panizza, "Storia di Lierna"
  13. ^ [5]
  14. ^ Antonio Balbiani, Lierna, Mandello del Lario, Abbadia Lariana, P. Cairoli, 1968, pgg 42
  15. ^ Antonio Balbiani, Lierna, Mandello del Lario, Abbadia Lariana, P. Cairoli, 1968
  16. ^ [6] Giovanni Battista Giovio, Viaggio pel Lago di Como di Poliante Lariano, 1817
  17. ^ [7] Il lago è in ottima salute e balneabile
  18. ^ Oleg Zastrow, "La plebana di San Lorenzo a Mandello del Lario", 1994
  19. ^ Notizie storiche della Valsassina e delle terre limitrofe, Giuseppe Arrigoni, Atesa, 2008
  20. ^ Carta archeologica della Lombardia, La Provincia di Lecco, Stefania Casini, 1994, ex schede 113, 231, "Mosaico rinvenuto a Lierna nel 1876 databile nel I sec d.C.91"
  21. ^ "Rivista archeologica dell'antica provincia e diocesi di Como, Edizioni 136-147", 1966
  22. ^ Antonio Balbiani, "Lierna, Mandello del Lario, Abbadia Lariana", P. Cairoli, 1968
  23. ^ Touring Club Italiano, LOMBARDIA (guida rossa), 2005
  24. ^ Aurelio Goretti e Franca Panizza, "Storia di Lierna"
  25. ^ Il Sentiero del Viandante e dintorni
  26. ^ [8] Davide Bertolotti, "Il Raccoglitore ossia archivi di viaggi, di filosofia, d'istoria di poesia...", pgg 2
  27. ^ Società Storica Comense, "Raccolta Storica", pagina 139, nota 1
  28. ^ Sigismondo Boldoni, "Lario", pag. 32
  29. ^ Roberto Rusca, "Il Rusoo", libro IV, pag. 37
  30. ^ [9] Ildefonso Schuster, "Liber sacramentorum: note storiche e liturgiche sul messale Romano", Volumi 4-6- 1926, pgg.129 Pietro Marietti Editore, 1926
  31. ^ [10]
  32. ^ LIERNA (LC) | Lago di Como
  33. ^ "is like Montecarlo!"
  34. ^ Clooney: Forse Compera Megavilla Nel Lecchese | Bari La Repubblica.It
  35. ^ Le riprese sono partite il 7 giugno spalmate tra Lierna. Villa Erba (Cernobbio), Varenna e Villa Oleandra
  36. ^ [11] Corriere di Como, Design. Il Salone milanese è l’occasione per rievocare i pezzi storici dell’arredamento legati al nostro territorio. Quando il Lario diventa una sedia
  37. ^ [12] Il Seicento in Casentino: dalla Controriforma al tardo barocco, Pagliai Polistampa, 2001
  38. ^ [13] Enciclopedia Treccani Comma 11 e Archivio Castiglioni
  39. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • "Gli ulivi di Lierna", Annali universali di agricoltura di industria e d'arti economiche, 1829
  • Aurelio Goretti, Lierna un paese tra lago e monti, arti grafiche Panizza, Mandello Lario, 2001
  • Franca Panizza, Il Castello di Lierna, Ed. Cattaneo Paolo Grafiche, Oggiono, 2003
  • Aurelio Goretti, Testimonianze di guerra, vicende liernesi, Ed. Cattaneo Paolo Grafiche, Oggiono, 2003
  • Aurelio Goretti, Lierna, arti grafiche Panizza, Mandello Lario, 1975
  • Franca Panizza, 1600-1900 tre secoli di personaggi e vicende liernesi, Ed. Cattaneo Paolo Grafiche, Oggiono, 2006
  • Aurelio Goretti, Ricordi di Guerra vicende liernesi, Edoardo Zucchi Ed. Comune di Lierna, Cattaneo Paolo Grafiche, Annone Brianzam 2008
  • Carlo Santini e Alberto Turrin, Lierna un paese si racconta, Grafiche Riga, Annone Brianza (Lc), 2008
  • Aurelio Goretti e Franca Panizza, Storia di Lierna
  • Vincenzo Zucchi, Oppidum Mandelli, Mandello del Lario, varie edizioni.
  • Davide Bertolotti, Viaggio ai tre laghi di Como, Lugano e Maggiore
  • Giorgio Giulini, Memorie spettanti alla storia, al governo ed alla descrizione della città e campagna di Milano, 1855 - Pagina 345
  • Nouveau guide du voyageur en Italie, Paris, 1841, pgg 154
  • Sasha Heseltine, Frommer's Milan and The Lakes Day by Day, 2009 - Pagina 132
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  1. ^ Viaggio pel Lago di Como di Poliante Lariano, 1817 - Pagina 72 Enciclopedia Treccani