Carbonate

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Carbonate
comune
Carbonate – Stemma
Carbonate – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Como – stemma Como
Sindaco Amalia Marazzi (centrodestra) dal 30-5-2006
Territorio
Coordinate 45°40′0″N 8°56′0″E / 45.66667°N 8.93333°E / 45.66667; 8.93333 (Carbonate)Coordinate: 45°40′0″N 8°56′0″E / 45.66667°N 8.93333°E / 45.66667; 8.93333 (Carbonate)
Altitudine 267 m s.l.m.
Superficie 5,17 km²
Abitanti 2 920[1] (31-12-2010)
Densità 564,8 ab./km²
Frazioni Abbondanza, Cipollina, Moneta, la Pinetina.
Comuni confinanti Appiano Gentile, Gorla Maggiore (VA), Locate Varesino, Lurago Marinone, Mozzate, Tradate (VA)
Altre informazioni
Cod. postale 22070
Prefisso 0331
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 013045
Cod. catastale B742
Targa CO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti carbonatesi
Patrono santa Maria Assunta
Giorno festivo 15 agosto (trasferito alla 2ª Domenica di Ottobre: B.V.M. del Rosario )
Localizzazione
Carbonate è posizionata in Italia
Carbonate
Sito istituzionale

Carbonate (Carbunàa in dialetto locale[2], pronuncia fonetica IPA: /karbuˈnaa/), è un comune italiano di 2.923 abitanti (2009) della provincia di Como in Lombardia.

Indice

[modifica] Geografia

« Villaggio del milanese, distretto d'Appiano, con un vecchio castello che domina l'antica via Varesina , ai di cui piedi scorreva il Gardalusio. Il suo territorio estendesi a levante sopra ameni colli, ubertosi d'ottimi vini; a ponente gli sta un'estesa pianura ricca di cereali e di gelsi. In alcuni luoghi trovasi buona argilla atta a far stoviglie[3]»

Il centro abitato sorge a cavallo della valletta della Tinella, al termine delle morene argillose al confine con l'altopiano pianeggiante e ricco di ghiaie posto a sud-ovest. La parte collinare del territorio, a settentrione, appartiene al Parco Regionale della Pineta di Appiano Gentile e Tradate. Il Comune è attraversato da tre torrenti: il Bozzente, il Cavo Gradeluso e il Fontanile di Tradate. Fino a qualche decennio fa ne esisteva un quarto, la Tinella, ora interrato.

[modifica] Clima

Il clima è di tipo temperato continentale con estate calda e inverni rigidi e secchi. Le piogge sono concentrate maggiormente in autunno e primavera, con minimi in febbraio e gennaio (meno di 50mm al mese) e massimi in ottobre e maggio (molto più di 100mm al mese). L'umidità tra le più alte d'Italia caratterizza questa zona, che non è protetta dal fohn e dal maestrale e dai loro effetti di riduzione delle escursioni termiche annue. La temperatura è, seppur di pochi gradi, superiore a quella dalle Prealpi a nord, e inferiore a quella della Pianura Padana a sud.

[modifica] Storia

[modifica] Età antica

Dalle ricerche etimologiche è molto probabile che l'abitato sia di origine insubre o anteriore. La prima testimonianza materiale è una stele risalente al periodo della romanizzazione, ora conservata nei fondi del Museo Archeologico del Castello Sforzesco[4]. Il toponimo di Carbonate, nella grafia iperlatinizzata di Calbonate) appare per la prima volta in una carta del marzo 874 . La denominazione del paese è stata fatta sicendere [senza fonte] dal nome personale "Carbone", mentre il suffisso -ate è il tipico genitivo celtico diffuso in Lombardia[5].

[modifica] Medioevo

Durante l'alto medioevo fu insediamento di Longobardi che si installarono nella zona dell'attuale cascina Sgarattata (dall'etimo germanico Scara - wacta, luogo di guardia). Discussa[6] è l'attribuzione a Carbonate della battaglia combattuta in campo Carbonariae, probabilmente nel 979 fra i Milanesi e l'arcivescovo Landolfo II da Carcano[7]. Gia in quel tempo, Carbonate era parte del Contado del Seprio[8], presumibilmente fino alla sua caduta in mano milanese avvenuta nel 1287. Il villaggio fu quindi annesso alla Signoria di Milano e quindi al costituendo Ducato di Milano, fino all'epoca napoleonica.

[modifica] Età moderna

Pur mantenedosi all'interno dello Stato milanese, nel Cinquecento Carbonate fu infeudato nella Signoria di Lurago. Nell'anno 1510 Carbonate fu devastato se non addirittura distrutto dalle truppe svizzere del Cardinale di Sion, Matteo Schiner, chiamato dal papa Giulio II contro i Francesi. La comunità di Carbonate riscattò l'infeudazione nel 1650.

[modifica] Età contemporanea

Carbonate a fine Ottocento

Il paese di Carbonate è in posizione piuttosto elevata e ridenti collinette ne costituiscono il territorio su cui scorre, fra alte rupi, il Guardalusio, torrentello scendente dalle vicine più alte colline di Appiano. In Carbonate sono notevoli gli avanzi dell'antico castello ed alcune ville dei dintorni. Il suolo, piuttosto arido, è però ben coltivato e messo a vite ed a gelsi.[9]

Con l'annessione del Regno Lombardo-Veneto al Regno d'Italia, Carbonate rientra nella Provincia di Como, di cui già faceva parte all'interno delle istituzioni imperiali. Tramite il Regio Decreto n. 1971 del 10 agosto 1928 si ebbe la fusione dei Comuni di Mozzate, Carbonate e Locate Varesino nel Comune di Seprio. Nel Dopoguerra, Carbonate, a seguito della secessione di Locate e Mozzate, rimane erede del cessato Comune e ritrova la propria denominazione tradizionale il 30 maggio 1953. Nel settembre 2003 si è festeggiata la ricostituzione del Comune in occasione del 50º anniversario[10].

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

[modifica] Architetture religiose

Non è possibile stabilire con esattezza il periodo di fondazione delle attuali Chiese carbonatesi. Attualmente ne permangono due, ovvero la parrocchiale dedicata a S. Maria Assunta e S. Giovanni, presso la Cascina Abbondanza, non più utilizzata per funzioni religiose. Il Liber Notitiae Sanctorum Mediolani di Goffredo da Bussero riporta altre due chiese: una localizzabile presso la Cascina Moneta e una seconda presso il Castello, abbattuta alla fine degli anni '70 del secolo scorso. Lungo tutto il Medioevo, Carbonate fu soggetta ecclesiasticamente alla chiesa plebana di S. Stefano di Appiano Gentile.

[modifica] La Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta

Il campanile del 1523

La chiesa originaria doveva essere di epoca romanica, costruita in posizione sopraelevata rispetto all'insediamento e testimoniata dal Liber Notitiae Sanctorum Mediolani[11] in Pieve di Appiano. La costituzione di una parrocchia avviene nel XVI secolo: al 1523 risale la costruzione dell'attuale campanile, come attesta la data incisa sul massello che sovrasta la feritoia sul lato sud-est della torre campanaria; il 28 ottobre 1529 veniva consacrata la chiesa parrocchiale; il 27 giugno 1549 Francesco Girardi fu nominato parroco di Carbonate; nel 1566 fu compiuta una visita alla parrocchia da padre Leonetto Clivone, delegato dell'Arcivescovo di Milano, Carlo Borromeo. Negli atti di quell'avvenimento si trova una prima descrizione della chiesa, che seppur piuttosto generica, è sufficiente a far risaltare la situazione non indecorosa della chiesa di S. Maria Assunta che era dotata di un pavimento ben livellato, di porte efficienti e dei paramenti essenziali. Padre Leonetto non si limitò a rilevare lo stato dell'edificio consacrato, ma approfondì anche la conoscenza della situazione spirituale della parrocchia: "Le anime che ricevono i sacramenti sono circa 200 e tutti si confessano. È rettore il prete Francesco Girardi".

La Navata Affrescata della Chiesa Parrocchiale

Il 21 ottobre 1574 Carlo Borromeo giungeva in visita pastorale a Carbonate dove fu accolto dal parroco e da quasi tutta la popolazione. La preoccupazione pastorale di San Carlo si espresse nel suo impegno a sollecitare la religiosità popolare. Istituì anche a Carbonate la Schola del Corpus Domini; per quanto riguarda la struttura della chiesa parrocchiale, la descrizione fattane da San Carlo trova un perfetto riscontro in una pianta tracciata nel 1578; in un documento del 1652 si nomina la chiesa "dedicata all'Assunta, assai bella, et assai ben provista".

Cappella della Madonna

Rispetto ai tempi di Carlo Borromeo, erano intervenute significative modifiche nella struttura della chiesa parrocchiale, le più importanti delle quali riguardavano gli altari; nel 1687 il Cardinale Federico Visconti giungeva in visita pastorale a Carbonate; tra il Seicento e Settecento, la chiesa parrocchiale si arricchì di reliquie, le prime delle quali furono probabilmente quelle dei santi martiri Teodoro, Mansueto, Placida e Giusta; nel corso del XIX secolo, importanti modifiche furono apportate nella struttura della chiesa parrocchiale tra cui, nel 1839, l'edificazione dell' oratorio di San Giuseppe, attiguo alla chiesa parrocchiale e occupante parte del sagrato; Nel 1850 la chiesa parrocchiale fu ampliata e venne ad assumere la struttura che mantenne poi sostanzialmente immutata fino al 1942; all'inizio del 1900 un notevole impulso al rinnovamento della vita spirituale della parrocchia venne dall'opera del beato cardinal Andrea Carlo Ferrari, il quale visitò per ben quattro volte la Comunità; data l'esigenza di ampliare ulteriormente la chiesa parrocchiale, poiché l'edificio era ormai insufficiente ad accogliere tutti i fedeli, il 15 agosto 1942, fu posata la prima pietra della nuova costruzione che fu consacrata il 16 agosto 1946 dal cardinal Alfredo Ildefonso Schuster; nell'ottobre del 1948 furono consacrate e collocate sul campanile le due campane maggiori.

Nel 1952 il pittore Mario Radice esegue la Nascita della Vergine e la Presentazione al tempio[12]. Il 5 giugno 1962 Carbonate accoglieva con entusiasmo il cardinal Giovanni Battista Montini, eletto pontefice un anno più tardi. Il 15 aprile 1973 giunse in visita pastorale il cardinal Giovanni Colombo. Il 21 febbraio 1993 la parrocchia di Carbonate fu visitata dal cardinal Carlo Maria Martini. In occasione degli adempimenti della visita pastorale del Cardinale Arcivescovo S.E. Dionigi Tettamanzi al decanato di Tradate, mons. Erminio Villa ha celebrato la S.Messa delle ore 10, Domenica 14 novembre 2010. La recente visita pastorale ha quindi responsabilizzato il ruolo del decano come visitatore analitico di ciascuna realtà parrocchiale.

[modifica] La Chiesetta di S. Giovanni (Abbondanzina)

Facciata della Chiesa di S. Giovanni
Interno della Chiesa di S. Giovanni

Edificio cinquecentesco, la sua prima descrizione risale al 1566 con la visita di padre Leonetto Clivone. Una descrizione dettagliata dell'edificio fu stesa in occasione della visita di Carlo Borromeo: "l'oratorio di S. Giovanni, edificato presso la casa dei magnifici signori Moneta, è piccolo, ma convenientemente ornato"; Nel 1596 si parla di un oratorio da poco ristrutturato; nel corso del Seicento, però, l'oratorio dovette essere alquanto trascurato, tanto che il cardinal Federico Visconti proibì di celebrarvi la Messa finché non fosse convenientemente sistemato. Tra il 1717 e 1720 fu portata a termine la costruzione dell'attuale chiesetta di S. Giovanni Battista in località Abbondanzina, ma non è chiaro se il nuovo oratorio sia stato costruito nello stesso luogo di quello preesinstente; vi è un elemento che permette di leggere nel segno di una sostanziale continuità tutti i cambiamenti intercorsi: la costante e profonda devozione dei carbonatesi per la loro "chiesetta".

Con il declino dell'organizzazione sociale basata su un'economia agricola e il conseguente spopolamento delle cascine, diminuì anche la devozione alla chiesetta, che andò deteriorandosi sempre più, col rischio di perdere una parte non secondaria della storia di Carbonate. Per ovviare a questa eventualità, nel 1989, una serie di lavori di restauro riportarono in evidenza la bellezza dell'antica costruzione che fu inaugurata il 24 giugno 1990. La chiesetta tutt'ora non è utilizzata per funzioni religiose in quanto non consacrata.

[modifica] Architetture civili

Il Castello è un grosso corpo architettonico composto da due cortili rettangolari. Sebbene l'impianto sembrerebbe precedente, le attuali finiture fanno pensare a una revisione Settecentesca.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Tradizioni e folklore

La festa patronale, in cui si celebra Santa Maria Assunta, cade il 15 agosto, ma viene tuttavia festeggiata in ottobre, in occasione della giornata della Madonna del Rosario.

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

Sono presenti una Scuola primaria intitolata a Gianni Rodari e una biblioteca comunale.

[modifica] Personalità legate a Carbonate

[modifica] Infrastrutture e trasporti

Come raggiungere Carbonate:

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Amalia Marazzi (centrodestra) dal 30-5-2006

[modifica] Amministrazioni precedenti

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA.VV. Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, 1996 , Milano, Garzanti, p. 141.
  3. ^ Giovanni B. Rampoldi, Corografia dell'Italia, Antonio Fontana, Milano, 1832, pag. 462
  4. ^ Mario Bertolone, Edizione archeologica della Carta d'Italia, I.G.M., 1958
  5. ^ Maria Luisa Frontini, Carbonate tra cronaca e storia, Carbonate, Il Punto, 1994
  6. ^ Memorie spettanti alla storia, al governo ed alla descrizione della città e ..., Libro XIV, pag. 393 e 404
  7. ^ Arnulphi liber primus historiae Mediolanensis, cap. X, in L.A. Muratori, Rerum Italicarum Scriptores, tomo IV, Milano, 1723
  8. ^ Matteo Colaone, Il Seprio. I luoghi, la storia, il mistero di una regione nascosta, Menaresta Editore, Monza, 2011. ISBN 978-88-96751-05-3
  9. ^ Eugenio Fontana, La Patria. Geografia d’Italia. Como e Sondrio., Torino, Unione Tipografico Editrice, 1894, pp. 94.
  10. ^ [1]
  11. ^ M.Magistretti, U. Monneret De Villard, Liber notitiae Sanctorum Mediolani. Manoscritto della Biblioteca capitolare di Milano, Milano, 1917 e 1974
  12. ^ Mario Radice, Luciano Caramel, Mario Radice: 1898-1987 : retrospettiva, Mondadori Electa, 2002, pag. 74.
  13. ^ [2]
  14. ^ [3]

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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