Gianni Rodari
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| « Andrà lontano? Farà fortuna? Raddrizzerà tutte le cose storte di questo mondo? Noi non lo sappiamo, perché egli sta ancora marciando con il coraggio e la decisione del primo giorno. Possiamo solo augurargli, di tutto cuore: - Buon viaggio! » | |
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(Gianni Rodari, Il giovane gambero)
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Gianni Rodari (Omegna, 23 ottobre 1920 – Roma, 14 aprile 1980) è stato uno scrittore e pedagogista italiano, specializzato in scrittura per ragazzi, assai famoso, e tradotto in quasi tutte le lingue del mondo.
Indice |
[modifica] Biografia
| « In principio la terra era tutta sbagliata... » | |
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(Gianni Rodari, Storia Universale[1])
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Gianni Rodari (all'anagrafe Giovanni Francesco Rodari, in arte detto "Gianni") nacque il 23 ottobre 1920 a Omegna, sul Lago d'Orta e crebbe a Gavirate in provincia di Varese, dove si trasferì a nove anni con la madre e il fratello Cesare dopo la morte del padre, fornaio anticlericale. Nel 1931 la madre lo fece entrare nel seminario cattolico di San Pietro Martire di Seveso in provincia di Milano, ma comprese ben presto che non era la strada giusta per il figlio e nel 1934 lo iscrisse alle magistrali. Nel 1937 Rodari si diplomò e nel 1939 si iscrisse alla Facoltà di Lingue dell'Università Cattolica di Milano, abbandonando però i corsi dopo pochi esami. Insegnò a Brusimpiano, Ranco e Cardana di Besozzo.
Durante la seconda guerra mondiale venne esonerato dal servizio militare a causa della salute cagionevole. Traumatizzato dalla perdita dei suoi due migliori amici e dall'internamento del fratello presso un campo di concentramento nazista, in reazione alla chiamata militare, prese contatti con la Resistenza Lombarda e col Partito Comunista Italiano a cui si iscrisse il 1° maggio 1944.
Dopo la Liberazione del 25 aprile 1945 iniziò la carriera giornalistica in Lombardia, dirigendo "L'Ordine Nuovo", periodico della Federazione Comunista di Varese. Nel 1947 approdò a "l'Unità" di Milano, su cui, due anni dopo, iniziò a curare la rubrica "La domenica dei piccoli".
Nel 1950 lasciò Milano per Roma, dove fondò e diresse, con Dina Rinaldi, il giornale per ragazzi "Pioniere" (settimanale dell'API, Associazione Pionieri d'Italia), con cui collaborò per una decina d'anni, fino alla cessazione della pubblicazione stessa. In piena guerra fredda, nel 1951, dopo la pubblicazione del suo primo libro pedagogico "Il manuale del Pioniere", venne "scomunicato" dal Vaticano, che lo definì "ex-seminarista cristiano diventato diabolico". Per tale motivo le parrocchie bruciavano nei cortili il "Pioniere" e i libri di Gianni Rodari[2].
Il 25 aprile 1953 sposò Maria Teresa Ferretti, segretaria del Gruppo Parlamentare del Fronte Democratico Popolare e il 13 dicembre dello stesso anno fondò "Avanguardia", giornale nazionale della FGCI, Federazione Giovanile Comunista Italiana.
Dal 1954, per una quindicina di anni, collaborò anche a numerose pubblicazioni: scrisse articoli su quotidiani e periodici; curò libri e rubriche per ragazzi. Alla fine del 1958 entrò a "Paese Sera" come inviato speciale e nello stesso periodo iniziò a collaborare con RAI e BBC, come autore del programma televisivo per l'infanzia "Giocagiò".
Nel 1970 vinse il Premio Andersen.
Nel 1973 uscì il suo capolavoro pedagogico: "La Grammatica della Fantasia; introduzione all'arte di inventare storie", saggio indirizzato a insegnanti, genitori e animatori.
Gianni Rodari, con il celebre pseudonimo di "Benelux", su "Paese Sera" teneva una rubrica-corsivo quotidiana molto seguita. Si recò più volte in Unione Sovietica, dove i suoi libri erano diffusi in tutte le scuole delle repubbliche.
Fino all'inizio del 1980 continuò le sue collaborazioni giornalistiche e partecipò a molte conferenze e incontri nelle scuole italiane, con insegnanti, genitori, alunni, gruppi teatrali per ragazzi. Suoi testi pacifisti sono stati musicati da Sergio Endrigo e da altri cantautori italiani.
Il 10 aprile 1980 si fece ricoverare in clinica a Roma, per operarsi a una gamba; morì quattro giorni dopo per collasso cardiaco. Aveva 59 anni.
Gianni Rodari, scrittore e giornalista famoso per la sua fantasia e originalità, attraverso racconti, filastrocche e poesie, divenute in molti casi classici per ragazzi, ha contribuito a rinnovare profondamente la letteratura per l'infanzia. Tra le sue opere maggiori si ricordano Filastrocche in cielo e in terra, Il libro degli errori, Favole al telefono, Il gioco dei quattro cantoni, C'era due volte il barone Lamberto. Dal suo libro La freccia azzurra è stato tratto un omonimo film d'animazione nel 1996. Nello stesso periodo in URSS uscì anche un cartone animato su "Cipollino", recentemente tradotto e diffuso in Italia per il mercato home video.
[modifica] Opere
- 1950 - Il manuale del Pioniere (suo primo libro pedagogico)
- 1951 - Il libro delle filastrocche (suo primo libro per ragazzi)
- 1951 - Il romanzo di Cipollino (ristampato nel 1957 col titolo Le avventure di Cipollino)
- 1952 - Cipollino e le bolle di sapone
- 1952 - Il libro dei mesi
- 1952 - Il treno delle filastrocche
- 1952 - Le carte parlanti
- 1959 - Gelsomino nel paese dei bugiardi
- 1960 - Filastrocche in cielo e in terra
- 1960 - Favole al telefono
- 1962 - Gip nel televisore. Favola in orbita di Gianni Rodari
- 1962 - Il pianeta degli alberi di Natale
- 1963 - Castello di carte
- 1964 - Il libro degli errori
- 1964 - La freccia azzurra
- 1966 - La torta in cielo
- 1969 - Venti storie più una
- 1970 - Le filastrocche del cavallo parlante
- 1971 - Tante storie per giocare
- 1972 - Filastrocche in cielo e in terra, ed. definitiva
- 1972 - Gli affari del signor gatto
- 1972 - Il palazzo di gelato e altre otto favole al telefono
- 1973 - Grammatica della fantasia
- 1973 - I viaggi di Giovannino Perdigiorno
- 1973 - Novelle fatte a macchina
- 1974 - La filastrocca di Pinocchio
- 1974 - Marionette in libertà
- 1978 - La gondola fantasma
- 1978 - C'era due volte il barone Lamberto
- 1978 - Il teatro i ragazzi la città
- 1979 - Parole per giocare
- 1979 - Bambolik
- 1980 - Il gioco dei quattro cantoni
- 1980 - I nani di Mantova
- 1980 - Piccoli vagabondi
- Il piccolo principe
- 1990 - Ristampe varie in occasione del 10° della morte e del 70° della nascita.
- 2000 - Ristampe varie in occasione del 20° della morte e dell'80° della nascita.
Al suddetto elenco di opere va aggiunta una rubrica settimanale che Gianni Rodari tenne sull'Unità dal titolo Il libro dei perché. Tale rubrica durò dal 18 agosto 1955 al 25 ottobre 1956. Poi riprese dal 25 maggio 1957 al 5 giugno 1958 sotto il nome di La posta dei perché. Le simpatiche questioni dibattute dal compianto scrittore italiano in quella rubrica sono state raccolte nel 1984 da Marcello Argilli in un volume intitolato appunto Il libro dei perché. La moglie e la figlia di Gianni Rodari ancora oggi vengono spesso invitate nelle scuole italiane intitolate allo scrittore, in occasione di iniziative "rodariane".
[modifica] Curiosità
- Dal 1980 in poi, in Italia e nel mondo, sono state scritte decine di libri che parlano di Gianni Rodari, ed esistono anche centinaia di parchi, circoli, biblioteche, ludoteche, strade, e scuole materne ed elementari intitolate a lui. Il "Parco Rodari" più importante è naturalmente nel suo luogo di nascita, Omegna.
- Nell'anno 2000 i "Ratti della Sabina" gli hanno dedicato una canzone intitolata "Il giocoliere", contenuta nel loro secondo e terzo album (Cantiecontrocantincantina e Circobirò).
- Il 25 aprile 2008 a Bologna è stato fondato il "Corodari" (coro dedicato a Gianni Rodari), che fa le prove nella ex sala Arci Pavese di Via Pratello 53, (ora "Sala Pace"), nel centro storico bolognese. È un coro pacifista composto da bambini, genitori e nonni, e canta canzoni scritte sia da Gianni Rodari che da altri numerosi autori "rodariani" italiani.
- Nel 2010 (90° della nascita e 30° della morte) sono previste iniziative per ricordarlo.
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Note
- ^ G. Rodari, Favole al telefono, Milano, Einaudi, 1962, p. 156.
- ^ Marcello Argilli, Gianni Rodari. Una biografia, Milano, Einaudi, 1990, pp. 64-65
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale
- La Torta in Rete
- Rodari in Letteratura.it
- Biografia di Rodari in Italialibri.net
- Parco della Fantasia
- Fabulando Premio per Gianni Rodari
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