Moltrasio

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Moltrasio
comune
Moltrasio – Stemma Moltrasio – Bandiera
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Como – stemma Como
Sindaco Maria Carmela Ioculano (lista civica Il Montivo-L'aria del cambiamento) dal 8-6-2009
Territorio
Coordinate 45°52′0″N 9°6′0″E / 45.86667°N 9.1°E / 45.86667; 9.1 (Moltrasio)Coordinate: 45°52′0″N 9°6′0″E / 45.86667°N 9.1°E / 45.86667; 9.1 (Moltrasio)
Altitudine 247 m s.l.m.
Superficie 8,9 km²
Abitanti 1 710[1] (31-12-2010)
Densità 192,13 ab./km²
Frazioni Bordolino, Carisciano, Casarico, Craolino, Donegano, Luscesino, Roiano, Somaino, Tosnacco, Vergonzano, Vighinzano, Vignola
Comuni confinanti Blevio, Breggia (CH-TI), Carate Urio, Cernobbio, Schignano, Torno
Altre informazioni
Cod. postale 22010
Prefisso 031
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 013152
Cod. catastale F305
Targa CO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 420 GG[2]
Nome abitanti moltrasini
Patrono san Martino
Giorno festivo 11 novembre
Localizzazione
Moltrasio è posizionata in Italia
Moltrasio
Sito istituzionale

Moltrasio[3], (Moltràs in dialetto comasco[4], pronuncia fonetica IPA: /mulˈtraas/), è un comune italiano di 1.776 abitanti (2006) della provincia di Como in Lombardia

Il comune è posto su una sponda del lago di Como.

Indice

[modifica] Storia

Sul territorio di Moltrasio sono stati fatti alcuni ritrovamenti archeologici: un'ascia di rame databile a circa 2000-2500 anni fa, un pavimento romano a mosaico e alcuni oggetti.

Nel 1292 il paese acquisì il titolo di borgo e nel 1405 la cittadinanza comasca che comportava per gli abitanti alcuni privilegi.

Nel 1522 subì un saccheggio da parte della rivale Torno.

Il paese fu duramente colpito dalla peste del 1630.

Nell'ultima guerra Moltrasio è stata teatro, soprattutto su i suoi monti, della guerra partigiana con la presenza di alcuni gruppi collegati alla brigata Garibaldi. Al termine sempre le sue valli vicine alla Svizzera sono state percorse da decine e decine di uomini che per arrotondare i magri stipendi e per permettere ai figli un futuro migliore, portavano i sacchi con merce di contrabbando. Il fenomeno è terminato quando questa attività è stata dominata da uomini che "giravano con la pistola". Si raccontano ancora alcune fughe molto ardite e pittoresche da parte di spalloni braccati dai finanzieri.

Nell'era moderna Moltrasio rimane un luogo dove molte persone continuano a svolgere attività e lavori di cui in altri paesi si è persa la presenza.

[modifica] Toponimo

Vi sono diverse teorie sull'origine del nome, almeno tre, di cui una a sua volta si diversifica.

La prima dice che il nome originale era Monte Larice o Monte dei Larici, poi, essendo stato raso al suolo, divenne Monte Raso, quindi Moltrasio. Sulla causa c'è chi dice sia dovuta ad un incendio, chi invece al seguito di una battaglia coi nemici di Torno. Una seconda versione parla di luogo dove si ricavava la malta (nel dialetto locale molta). Infine c'è chi attribuisce il nome al fatto di trovarsi tra i monti.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

[modifica] Architetture religiose

La chiesa parrocchiale è dedicata a San Martino. La parrocchia possiede numerose reliquie tra le quali svetta la presenza di un frammento della Santa Corona, detta la Sacra Spina, donata alla parrocchia nel 1721. Si festeggia la ricorrenza il giorno 12 ottobre.

Sul territorio comunale è presente anche la chiesa di sant'Agata che risale all'XI secolo ed è decorata con affreschi, alcuni dei quali recentemente riportati alla luce durante un'operazione di restauro che ha rimosso lo strato di intonaco che li copriva.

In riva al lago c'è la cappella dedicata a San Rocco. Per la festività del santo si benedicono le barche.

Nella frazione di Tosnacco c'è la chiesa della Regina Pacis. Nel piazzale davanti alla chiesa di Tosnacco è posto un crocefisso in bronzo, che venne fuso dal pittore e scultore locale Franco Pizzotti, che originariamente lo pose sulla tomba dei genitori, negli anni '60. Quando il crocefisso venne rimosso dal cimitero di Moltrasio, il figlio del pittore, Marino Pizzotti, lo donò alla chiesa d Moltrasio che lo pose ove si trova, a perenne ricordo del padre.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Istituzioni, enti e associazioni

Nel borgo vi sono associazioni molto attive: Arci, Cooperativa di Consumo, Bocciofila, Lido, Hotel, Ristoranti, Negozi, Sartoria, Sci Club, Cai.

[modifica] Cultura

La biblioteca comunale di Moltrasio fu fondata nel 1975.

La Villa Lucini Passalacqua in una stampa di metà Ottocento

La biblioteca ha pubblicato sin qui tre numeri dell'annuario "Studi della biblioteca comunale di Moltrasio", che contiene articoli in particolare di storia locale.

[modifica] Personalità legate a Moltrasio

A Moltrasio hanno soggiornato personalità di rilievo in campo artistico come il compositore Vincenzo Bellini, il poeta Clemente Rebora, il compositore Virgilio Ranzato e lo scrittore Delio Tessa. A Villa Fontanelle ha vissuto fino all'epoca della sua tragica morte, lo stilista Gianni Versace.

Per alcuni anni, fino al 2009, vi ha abitato Matthew Bellamy cantante, chitarrista e leader del gruppo musicale inglese dei Muse.

[modifica] Leggende

Una leggenda ben nota nella zona ha per protagonista una ragazza di Moltrasio, la bella Ghita. Si narra che Ghita era andata a trovare dei parenti nel vicino paese di Cernobbio. Quando aveva preso la via del ritorno era ormai tardi e per sua sfortuna incontrò un losco personaggio che aveva mire malvagie nei suoi confronti. La ragazza, pregando la Madonna, si gettò dal dirupo che scendeva verso il lago nel quale cadde anche il malintenzionato. A differenza di quest'ultimo, che precipitò nel lago, Ghita si salvò perché le sue vesti si impigliarono in una pianta.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Maria Carmela Ioculano (lista civica Il Montivo-L'aria del cambiamento) dal 8-6-2009

[modifica] Galleria

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Moltras deriva dal dialettale moltràs (dal gergo molta 'cemento, materia calcarea'). Gli abitanti designavano così le importanti stratificazioni geologiche che oggi continuano a colpire l'occhio. Nella regione si estrae del materiale da costruzione (ul sas da Moltras) dall'XI secolo. La finale -as i locutori la usavano per indicare la funzione che attribuivano ad un istrumento o ad un luogo: il gergo fornàs 'fornace', il toponimo Menàs 'luogo dove si "menano" i tronchi d'albero per la successiva flottazione sul lago di Como. Cfr.: Ottavio Lurati, Toponymie et géologie, in Quaderni di semantica, anno XXIX, numero 2, dicembre 2008, 441.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 400.

[modifica] Collegamenti esterni

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