Lugano

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Lugano
comune
Lugano – Stemma
Lugano – Veduta
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Tessin matt.svg Canton Ticino
Distretto Lugano
Amministrazione
Sindaco Marco Borradori (Lega) dal 14/04/2013
Territorio
Coordinate 46°00′N 8°57′E / 46°N 8.95°E46; 8.95 (Lugano)Coordinate: 46°00′N 8°57′E / 46°N 8.95°E46; 8.95 (Lugano)
Altitudine 273 m s.l.m.
Superficie 75,8 km²
Abitanti 67 201[1] (31-12-2013)
Densità 886,56 ab./km²
Quartieri vedi
Comuni confinanti Arogno, Bioggio, Brusimpiano (IT-VA), Campione d'Italia (IT-CO), Canobbio, Capriasca, Cavargna (IT-CO), Collina d'Oro, Grancia, Lanzo d'Intelvi (IT-CO), Massagno, Melide, Morcote, Muzzano, Paradiso, Ponte Capriasca, Porza, Savosa, Sorengo, Val Rezzo (IT-CO), Valsolda (IT-CO), Vezia, Vico Morcote
Altre informazioni
Lingue italiano, ticinese
Cod. postale da 6900 a 6917, 6932, 6951, 6959, da 6962 a 6968, da 6974 a 6979
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5192
Targa TI
Nome abitanti luganesi (anticamente detti in dialetto "sbroiabotasc")
Patrono San Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Lugano
Lugano – Mappa
Sito istituzionale

Lugano (Lügàn in lingua lombarda, variante ticinese, pronuncia fonetica IPA: /lyˈgaŋː/; Lauis o Lowertz in tedesco storico) è un comune svizzero, nel Canton Ticino.

Nona città svizzera per popolazione[2][3](146 045 abitanti nell'hinterland) principale centro urbano cantonale e prima città della Svizzera italiana, si estende dalle pendici del San Salvatore al Monte Brè fino alla cima del Gazzirola; su circa 75,8 km2 di superficie ad un'altezza che varia dai 272 m s.l.m. sulla riva del lago di Lugano, ai 2'116 dell'alta Val Colla.

Località turistica molto frequentata, Lugano si è inoltre affermata mondialmente come piazza bancaria internazionale di primo piano, al terzo rango in Svizzera dopo Zurigo e Ginevra.

È nota anche per essere la più grande città di lingua italiana al di fuori dell'Italia.

Indice

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Lugano è caratterizzata da un clima continentale, con un clima molto variabile a seconda della stagione. Gli inverni sono freddi e umidi con nevicate piuttosto frequenti, mentre le estati presentano periodi di caldo secco ed altri di afa.

Lugano Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 6 8 13 17 21 25 28 27 23 17 11 7 7 17 26,7 17 16,9
T. min. mediaC) -1 -1 2 6 10 13 15 15 12 7 3 0 -0,7 6 14,3 7,3 6,8
T. max. assolutaC) 24 25 27 31 32 36 37 36 33 28 22 22 25 32 37 33 37
T. min. assolutaC) -13 -13 -6 -2 -1 4 7 6 2 -2 -5 -12 -13 -6 4 -5 -13
Giorni di calura (Tmax ≥ 30 °C) 0 0 0 0 0 1 2 1 0 0 0 0 0 0 4 0 4
Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) 26 18 7 0 0 0 0 0 0 0 6 20 64 7 0 6 77
Precipitazioni (mm) 60 60 110 160 190 180 170 180 170 190 130 70 190 460 530 490 1 670
Umidità relativa media (%) 72 67 65 64 67 65 64 67 72 75 75 73 70,7 65,3 65,3 74 68,8

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Sull'origine del toponimo Lugano vi sono diverse teorie:

  1. dal nome del dio celtico Lug, protettore delle acque
  2. dal latino "lucus", bosco, selva[4]
  3. dall'acronimo della "Legio V (quinta) Gaunica Auxiliares", una legione ausiliaria dell'impero romano, da cui sarebbe derivato poi anche lo stemma della città, tuttavia la ricerca filologica più aggiornata la ritiene cervellotica e destituita di ogni fondamento.
  4. dal latino medioevale "Lakvannus", ovvero abitanti sul lago[5].

Le origini e il medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Foto della città nel 1905

I primi documenti indicanti l'esistenza della città sono datati 875. Già nel 724 però il borgo di Lugano veniva nominato nella donazione che re Liutprando fece a San Carpoforo di Como.

Nel medioevo, per secoli, Lugano come le altre terre dell'attuale Cantone Ticino seguirono le vicende dei vicini Comuni lombardi di Como e Milano, i cui conflitti ebbero spesso come campo di battaglia proprio la regione che costituisce ora la Svizzera italiana.

Del secolo XIV sono i primi Statuti, a noi solo in parte noti, redatti sulla falsariga di quelli di Como del 1335. Ci sono invece pervenuti integralmente gli statutari luganesi del 1441 basati su quelli anteriori. Nel 1449, quando il borgo ricadde per breve tempo sotto la signoria di Como, quest'ultima si affrettò tuttavia ad imporre nuovamente la propria legislazione particolare.

Tali contese si chiusero con l'avvento del definitivo predominio di Milano, sotto la signoria dei Visconti, attorno alla seconda metà del XIV secolo. La città fu occupata prima dai soldati francesi del Mondragon, poi dagli Svizzeri nel 1512. Dunque, dopo più di cento anni di dominio da parte della potente città lombarda, in concomitanza con la perdita dell'indipendenza del Ducato di Milano e con le invasioni straniere in Italia, s'instaurò il quasi trisecolare governo dei Confederati (1521-1798).

La città era fortificata e dove oggi sorgono il "Palacongressi" e Villa Ciani si poteva scorgere un castello costruito dai comaschi nel 1286, ricostruito da Ludovico il Moro nel 1498 e consegnato dai francesi ai confederati il 26 gennaio 1513 dopo un assedio durato sei mesi. La costruzione fu definitivamente abbattuta dagli svizzeri (prevalentemente per motivi di costi di manutenzione) dopo la conquista del territorio luganese.

La dominazione svizzera e l'epoca napoleonica[modifica | modifica wikitesto]

A tale lungo periodo, durante il quale la città di Lugano era un baliaggio dei 13 Cantoni dell'allora Confederazione elvetica pose fine l'invasione napoleonica, in particolare fu significativa per il Ticino l'entrata di Napoleone Bonaparte in Lombardia nel maggio del 1796 e la creazione nella vicina Lombardia della Repubblica Cisalpina.

La mattina del 15 febbraio 1798, infatti, i Cisalpini sbarcarono a Lugano. Essi incontrarono però la resistenza dei Volontari del Borgo, una guardia costituita fra la popolazione locale su iniziativa dei rappresentanti dei Cantoni Sovrani. Seguì una convulsa giornata di scontri, al termine della quale i Cisalpini, malgrado un iniziale successo, furono respinti. Gli elementi più aperti della borghesia luganese approfittarono tuttavia degli eventi per realizzare la sospirata indipendenza del borgo al motto di "liberi e svizzeri".

Palmizi sul Lungolago di Paradiso

A determinare la svolta verso l'adesione alla Repubblica Elvetica piuttosto che alla Repubblica Cisalpina contribuirono sia l'affrancazione dei baliaggi decretata dal Canton Basilea, rapidamente imitato da altri Cantoni, sia la nuova costituzione della Repubblica Elvetica. Quest'ultima, costituendo sull'intero territorio dell'attuale Canton Ticino i due Cantoni di Lugano e Bellinzona, troncò le resistenze dei Cantoni confederati meno disposti a concedere la libertà ai territori d'oltralpe.

Il periodo della Repubblica Elvetica fu per Lugano, come per il resto del paese, un'epoca di continui rivolgimenti e sommosse popolari, causati principalmente dal malcontento delle popolazioni rurali per la politica del nuovo Stato unitario. Lo stesso Napoleone dovette prenderne atto e con l'Atto di Mediazione del 1803 sanzionò la nascita del Canton Ticino come Repubblica formalmente sovrana e indipendente all'interno della riformata Confederazione Svizzera.

Con la caduta di Napoleone nel 1815 il Congresso di Vienna confermò l'indipendenza dei nuovi Cantoni e nacque così la Svizzera dei 22 Cantoni. Per il Canton Ticino la nuova Costituzione - di tendenza restauratrice - risolse in modo salomonico la questione del capoluogo cantonale con l'alternanza ogni sei anni dei borghi di Bellinzona, Locarno e Lugano; quest'ultima, quindi, nel XIX secolo funse anche da capitale cantonale.

Risorgimento italiano e Lugano[modifica | modifica wikitesto]

Nel XIX secolo Lugano svolse un ruolo rilevante nelle vicende del Risorgimento italiano, in quanto sulle rive del Ceresio soggiornarono molti e importanti esuli italiani.

Vi ha vissuto Carlo Cattaneo, precisamente a Castagnola, dove si era ritirato dopo il fallimento della rivolta delle Cinque Giornate di Milano. Qui morì il 16 febbraio 1869.

A Villa Tanzina ha soggiornato Giuseppe Mazzini per diversi anni, ospite di Sara Nathan, amica carissima anche del Cattaneo. Qui si era trasferito anche il patriota Abbondio Chialiva dopo aver fatto fortuna nelle Americhe, e qui aveva acquistato la villa dove ospitava patrioti italiani e intratteneva rapporti con diversi intellettuali italiani.

A Lugano aveva riparato anche Maurizio Quadrio che aveva qui organizzato l'insurrezione della Val d'Intelvi insieme al Mazzini nel 1848.

La nascita della "Nuova Lugano"[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 dicembre 2002 è stato approvato in votazione dalla popolazione il progetto Nuova Lugano, ossia dell'aggregazione alla città di Lugano di diversi comuni limitrofi.

Il 4 aprile 2004 vennero aggregati i comuni di Breganzona, Cureggia, Davesco-Soragno, Gandria, Pambio Noranco, Pazzallo, Pregassona e Viganello.

Il 20 aprile 2008 vennero aggregati i comuni di Barbengo, Carabbia e Villa Luganese.

Il 20 novembre 2011 i comuni di Bogno, Cadro, Certara, Cimadera, Sonvico e Valcolla votarono per l'aggregazione alla città[6], e l'11 marzo 2012 fece lo stesso il comune di Carona.[7]. Le aggregazioni sono operative dal 14 aprile 2013[8].

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lugano-coat of arms.svg

Sul significato della sigla LVGA e della grafica dello stemma esistono molteplici ipotesi, ma non esistono interpretazioni ufficiali. La testimonianza più antica a colori dello stemma della città (sfondo rosso e la croce argentata con la sigla LVGA) risale al 1588 e la si trova su un attestato di benservito rilasciato dalla città al balivo (capitano reggente o landfogto) Sebastiano von Beroldingen, originario del Canton Uri: documento visibile al museo di Altdorf.

L'uso della V in luogo della U, secondo l'uso delle iscrizioni romane, fa credere che l'origine sia romana, quasi ad indicare effettivamente una legione. Un'altra interpretazione faceta indicherebbe che la sigla LVGA sia l'acronimo di "La Vera Giustizia Antica".

La versione corrente dell'Amministrazione comunale, comprovata da alcune copie di documenti datati 1208 e 1209 (gli originali sono andati persi) depositati nell'Archivio della Diocesi di Lugano, è che LVGA non sia nient'altro che l'abbreviazione del nome della città stessa.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Giudici di pace 2009[modifica | modifica wikitesto]

Circolo di Lugano Ovest

  • Eletto in forma tacita
  • Giudice di pace

(PLR) Gherra Giovanni (nato il 1º febbraio 1953, Lugano – Castagnola)

  • Eletta in forma combattuta
  • Supplente Giudice di pace

(PPD) Ermotti-Lepori Maddalena (nata il 24 agosto 1957, Lugano)

  • Circolo di Lugano Est
  • Eletto in forma combattuta
  • Giudice di pace

(PLR) Cassina Giuseppe (nato il 1º settembre 1952, Lugano – Cureggia)

  • Eletto in forma combattuta
  • Supplente Giudice di pace

Vitalini Ivan (nato il 28 dicembre 1963, Lugano – Davesco-Soragno)

Il patriziato[modifica | modifica wikitesto]

  • L'ufficio patriziale rieletto il 26 aprile 2009 è presieduto dall'avvocato Giorgio Foppa.
  • L'ufficio patriziale di Castagnola rieletto il 26 aprile 2009 è presieduto Andrea Ender.
  • L'ufficio patriziale di Davesco-Soragno rieletto il 26 aprile 2009 è presieduto da Flavio Gianini.
  • L'ufficio patriziale di Brè rieletto il 26 aprile 2009 è presieduto da Alfio Prati.

Le famiglie patrizie luganesi attuali[modifica | modifica wikitesto]

  • Airoldi, Alleoni, Anastasi, Bariffi, Bellasi, Beretta, Beretta-Piccoli, Bernasconi (due ceppi), Bianchi, Bossi, Brentani, Camuzzi, Conti (due ceppi), Crivelli, De Carli, De Filippis, De Marchi, Domeniconi, Fioratti, Foppa, Gorini, Laghi, Lepori, Lurati, Luvini, Moroni-Stampa, Morosini, Peri-Morosini, Perlasca, Riva (due ceppi), Salmini, Snorghi, Solari, Soldini, Torricelli, Vegezzi, Viglezio.

Le famiglie patrizie attuali di Brè-Aldesago[modifica | modifica wikitesto]

  • Aprile, Caratti, Danesi, Demarchi, Gianini, Gilardi, Malacrida, Monti, Navoni, Pedrotta, Prati, Raselli, Sabbioni, Sala, Scopazzini, Taddei, Zeppi.

Famiglie estinte nel comprensorio del patriziato di Brè-Aldesago: Gedra, Molinari, Snaghi, Talleri.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

I quartieri[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Quartieri di Lugano.

La città del futuro[modifica | modifica wikitesto]

Lugano-panorama.jpg

La città è impegnata in numerosi grandi progetti che ne cambieranno radicalmente il volto durante il prossimo decennio. Tra questi figurano:

  • La costruzione di un polo culturale[9] con sala per teatro e concerti nella zona dell'ex Albergo Palace. L'intervento – che dovrebbe concludersi nel 2015 – riguarda un'area di 20.000 m2: verrà inoltre riqualificato il lungolago, tolto spazio alle auto per attribuirlo ai pedoni e al verde, si realizzerà una nuova piazza e aree pedonali per 10.000 m2. Saranno inoltre edificati appartamenti e uffici da parte di un gruppo di imprenditori privati (Mantegazza, Albek e Garzoni)[10].
  • Il collegamento ferroviario Lugano-Mendrisio-Varese-Gallarate-Malpensa[11] (entrata in servizio prevista nel corso del 2016) permetterà di unire più efficacemente i poli di Lugano, Varese e Como-Chiasso e di garantire un accesso ferroviario diretto all'aeroporto della Malpensa. Inoltre, la nuova linea dovrebbe accorciare notevolmente i viaggi verso la Svizzera Romanda.
  • Stazione ferroviaria: la città di Lugano diventerà la principale fermata in territorio ticinese dei treni ad alta velocità che dal 2016 sfrutteranno la nuova ferrovia transalpina e la galleria ferroviaria più lunga del mondo (progetto Alptransit)[12]. Con la costruzione di AlpTransit, Zurigo e Lugano saranno a 1h50 di distanza. Inoltre, dal 2019, con la galleria del Monte Ceneri, anche i collegamenti interni al Cantone si accorceranno: tra Bellinzona e Lugano a 12 minuti invece dei 22-33 attuali; tra Locarno e Lugano a 20-25 minuti invece dei 48 di oggi. Il progetto per la ristrutturazione della stazione di Lugano[13] prevede il recupero di un'area pregiata, l'insediamento di servizi e il miglioramento dei collegamenti tra il centro e la parte a monte della città.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La città e la sua architettura hanno un carattere prettamente lombardo, ospita il palazzo della Curia vescovile della diocesi di Lugano[14]. Negli ultimi cinquant'anni, dal 1950 al 2000 circa, la speculazione edilizia ha trasformato il volto cittadino con la perdita di numerose residenze, case, ville e palazzi risalenti ai secoli XVI-XIX.

Edilizia religiosa[modifica | modifica wikitesto]

Centro storico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lugano Centro.

Fotografie[modifica | modifica wikitesto]

Molino Nuovo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Molino Nuovo.

Quartiere di Pazzallo[modifica | modifica wikitesto]

Ruvigliana e Cavallino[modifica | modifica wikitesto]

  • L'oratorio di San Michele sotto il quartiere di Ruvigliana, dove sorgeva un castello attestato già nel secolo XII
  • L'oratorio di San Carlo Borromeo, nella località di Cavallino

Quartiere di Loreto[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Loreto (quartiere di Lugano).

La chiesa di santa Maria di Loreto sorge su un poggio oltre la valletta del riale Tassino.

Fotografie[modifica | modifica wikitesto]

Quartiere di Lugano-Besso[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Besso (quartiere di Lugano).

Edilizia civile[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lugano Centro.

Fotografie[modifica | modifica wikitesto]

Quartieri a nord del centro storico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lugano Centro.

Quartieri ad ovest del centro storico[modifica | modifica wikitesto]

  • La stazione delle FFS sull'omonima piazza, eretto nel biennio 1875-1876 in forme neorinascimentali su piani di Adolf Göller
  • Nella Salita Bossoli la Casa d'appartamenti Pax, edificata dall'architetto Augusto Guidini junior nel 1934
  • l'Hotel Bristol (Palazzo d'appartamenti), edificato da Paolito Somazzi per Vincenzo Fedele negli anni 1900-1903
  • In via Motta la Casa d'appartamenti Solatia, realizzata dall'architetto Rino Tami nel biennio 1950-1951
  • In via Massagno l'ex albergo Arizona (casa d'appartamenti) edificato da Tita Carloni negli anni 1957-1959

Quartiere di Montarina[modifica | modifica wikitesto]

Il quartiere fu realizzato in gran parte dall'architetto Americo Marazzi nel 1910 circa

  • il Belvedere, in via Montarina, forse costruita nel 1855 per il commerciante Davide Enderlin
  • Il Villino', in via Borromini, edificato da Americo Marazzi per Giovanni Lüthy negli anni 1910-1912 circa.

Quartieri a sud del centro storico[modifica | modifica wikitesto]

  • La Riva Vela si trova nel punto d'incontro con Riva Caccia: giardino pubblico con sculture di artisti ticinesi e internazionali del XX secolo;
  • il Monumento a Giorgio Washington, in Riva Caccia, eseguito da Angelo Bruneri, fatto innalzare nel 1859 da Abbondio Chialiva
  • La Villa Malpensata (Museo d'arte moderna)
  • L'Hotel Splendide Royal, originariamente Villa Merlina

Quartiere di Loreto[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Loreto (quartiere di Lugano).

Quartiere di Cassarina[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Palazzo residenziale e commerciale (Pensionato Franklin College), in via Calloni, progettato da Americo Marazzi negli anni 1925-1930 circa.
  • La Villa in via Domenico Fontana, progettata da Arnoldo Ziegler per Carlo Bossi nel 1928.

Quartiere di Besso[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Besso (quartiere di Lugano).

Fotografie[modifica | modifica wikitesto]

Quartiere di Molino Nuovo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Molino Nuovo.

Quartiere di Cassarate[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castagnola-Cassarate.

A Caprino[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Caprino (Lugano).

Nella località situata sulla riva sud-ovest del Ceresio sotto il Monte Caprino in faccia a Lugano è nota soprattutto per le sue "cantine" ricavate nella roccia fin dal secolo XVII da famiglie patrizie luganesi ed ora in gran parte riattate.

  • Due case di vacanza sono state realizzate dall'architetto Peppo Brivio (nato nel 1923) nel biennio 1962-1963.

Architettura contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda l'architettura contemporanea, degni di nota sono:

  • la Biblioteca cantonale, eretta dall'architetto Rino Tami nel biennio 1940-1941, situata vicino al Palazzo degli Studi
  • il Palazzo dei Congressi, opera dell'architetto Rolf Georg Otto degli anni 1965-1975[19]; molteplici sono le costruzioni dell'architetto Mario Botta (nato nel 1943):
  • la Biblioteca del convento della Santissima Trinità,
  • la BSI in Viale Stefano Franscini, ex sede principale della Banca del Gottardo (1988),
  • il Palazzo Ransila in pieno centro città,
  • la pensilina della stazione degli autobus, nonché alcuni palazzi amministrativi o commerciali.
  • il nuovo Casinò-Kursaal sul lungolago davanti alla rivetta Tell.

Fotografie[modifica | modifica wikitesto]

Parchi[modifica | modifica wikitesto]

Parco Ciani[modifica | modifica wikitesto]

Il Parco Ciani è il polmone verde della città, è un vasto parco con una variata flora primaverile ed estiva e numerosi alberi ad alto fusto, tra cui alcuni molto rari; al lago la darsena è ispirata ai cottage inglesi con elementi dell'architettura ottomana. La sua superficie nel tempo è stata dimezzata per far luogo alla costruzione del palazzo degli studi, della relativa mensa-palestra, della biblioteca cantonale e del palazzo delle scienze. Esso circonda l'omonima Villa Ciani (ora Museo di Belle Arti), una delle più belle residenze ticinesi ottocentesche, eretta per Giacomo Ciani e Filippo Ciani dall'architetto Luigi Clerichetti (Milano, 1798-1876) nel 1840. Qui i fratelli Ciani, durante le lotte per il Risorgimento italiano, diedero ospitalità a parecchi fuoriusciti tra cui Giuseppe Mazzini e Carlo Cattaneo. Questi si accasò definitivamente a Castagnola nel villino di caccia di Pietro Peri.

46°00′16″N 8°57′28.1″E / 46.004444°N 8.957806°E46.004444; 8.957806

Fotografie[modifica | modifica wikitesto]

Parco Tassino[modifica | modifica wikitesto]

Il Parco Tassino, è posto in prossimità della stazione ferroviaria in posizione panoramica, infatti si può godere una vista sul lago di Lugano. Nel punto più alto c'è la Torre Enderlin, dipinta di rosa. Grazie alla posizione, vi crescono piante come magnolie e rose a cespuglio, e vi è anche una colonia di daini e mufloni. Infatti il parco era in passato una piccola riserva di caccia della famiglia Enderlin. Passato poi ad alberghi come il Métropole e il Majestic, diventa proprietà delle Ferrovie Federali Svizzere, che poi lo vendono alla Città di Lugano nel 1970.

46°00′05.67″N 8°56′47.74″E / 46.001575°N 8.946594°E46.001575; 8.946594

Fotografie[modifica | modifica wikitesto]

Parco San Michele[modifica | modifica wikitesto]

46°00′19.97″N 8°58′19.39″E / 46.005547°N 8.972053°E46.005547; 8.972053 Situato nel quartiere di Castagnola, si adagia sui pendii del Monte Brè come una terrazza panoramica in posizione privilegiata e può essere raggiunto partendo da Cassarate. I suoi romantici sentieri, coperti di fronde di palme e fiancheggiati da cipressi, da fontane e da sculture di pietra grigia, conducono nel cuore di una flora tipicamente meridionale, ricca di glicini, di ibischi e oleandri che costituiscono il parco vero e proprio, ampio 12.000 m2, nel quale sorge la cappella dedicata a San Michele edificata sulle fondamenta di un antico castello. Dietro la Cappella si estende la terrazza principale del parco, quella panoramica, dalla quale si gode una vista notevole; vi si trovano anche quattro colonne che rappresentano, sotto forma di figure sedute, modellate in sabbia rossa, quattro dei nostri sensi: l'udito, la vista, il tatto e il gusto. E proprio come in questa rappresentazione delle statue, il visitatore, attraverso la varietà e la bellezza della natura, ha la percezione concreta dei propri sensi. La città sottostante e il suo traffico paiono cosa insignificante a confronto degli orizzonti e dei frastagliati crinali che lo sguardo può abbracciare.

Da qui il golfo di Lugano, con i suoi porticciuoli, il Lido e l'arcuato lungolago si offrono alla vista nella loro interezza: lo scenario è chiuso dal Monte San Salvatore che da questa angolazione rivela tutta la sua imponenza. In lontananza emergono le cime delle catene alpine in una fantasmagorìa di forme e di colori che al tramonto si fanno incandescenti.

Sulla sinistra l'occhio può spaziare fino alla pianura padana dopo aver accarezzato le località di Melide, Campione d'Italia, Bissone, gli approdi sulla riva opposta ed i fianchi del Monte San Giorgio e della Sighignola. La sensazione che se ne trae è suggestiva: si è di fronte ad un angolo di terra privilegiata ammirabile da una delle più fortunate terrazze panoramiche che è preludio alle montagne più soleggiate d'Europa. Nel 1963 il parco fu acquistato dall'ex Comune di Castagnola che non era ancora unito a quello della Città di Lugano; l'aggregazione risale al 1972.

Persone legate a Lugano[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Un negozio di alimentari superstite

Lugano, oltre che sul turismo, basa le sue risorse sulle numerose banche e sul settore finanziario in generale che non cessa di accrescersi. La capitale finanziaria luganese ospita anche altre industrie quali, ad esempio, le fabbriche di macchinari, l'industria tessile, i resti di quella che era una florida industria di lavorazione del tabacco, la fabbricazione di cioccolata. Merita di essere segnalata anche la produzione di carta. Lugano è inoltre azionista di maggioranza del Casinò cittadino, sala da grandi giochi con ristorante[20].

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

Anno Totale Barbengo Breganzona Carabbia Cureggia Davesco-Soragno Gandria Lugano Pambio Noranco Pazzallo Pregassona Viganello Villa Luganese
1591 35 fuochi 110 330 110
1643 205 3.278
1670 245 3.402 464
1696 143 182
1769 155 4.351
1783 238
1801 227 62 194 147 244
1850 552 399 143 53 299 235 5.939 170 131 464 319 264
1860 490 443 131 44 299 239 6.231 153 129 488 287 222
1870 484 482 126 47 303 247 6.916 141 141 478 328 225
1880 510 459 113 39 322 241 7.070 215 147 519 352 216
1888 558 483 118 35 334 257 8.185 220 174 543 411 211
1900 481 521 138 47 356 235 10.847 298 154 652 634 229
1910 496 696 159 54 424 266 14.988 433 248 808 1.477 194
1920 444 658 150 49 449 209 15.514 339 268 774 1.344 188
1930 448 708 146 43 456 197 17.672 387 247 894 1.708 207
1941 480 745 128 33 427 209 19.778 381 227 1.070 1.911 219
1950 503 883 122 24 456 227 21.448 438 297 1.204 2.163 233
1960 492 1.455 110 33 545 256 23.937 423 310 1.650 3.150 209
1970 611 2.759 188 53 677 297 27.121 402 546 3.633 4.841 203
1980 632 3.444 307 78 707 221 27.815 314 848 5.297 5.515 244
1990 1.018 4.654 404 103 1.013 179 25.334 610 897 5.982 5.587 332
2000 1.559 4.782 512 112 1.288 207 26.560 570 1.162 7.354 6.284 467

Ripartizione linguistica[modifica | modifica wikitesto]

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
7,1% madrelingua tedesca
80,3% madrelingua italiana
2,7% madrelingua serbo-croata

Popolazione residente[modifica | modifica wikitesto]

Popolazione residente permanente dal 1991 al 2000

Popolazione residente permanente dal 2001 al 2009

Istruzione e cultura[modifica | modifica wikitesto]

Università della Svizzera italiana: facoltà di informatica

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

A Lugano ha sede l'Università della Svizzera italiana con le facoltà di Scienze della comunicazione, Scienze economiche e Scienze informatiche. Nello stesso campus – anche se amministrativamente separata dall'Università della Svizzera italiana – si trova la Facoltà di teologia. Lugano (zona Trevano) è anche la sede principale della (Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana) (SUPSI) che propone il modello formativo delle University of Applied Sciences e rappresenta l'unica università di questo tipo in lingua italiana al mondo. Nel quartiere di Lugano-Viganello sorgerà inoltre nei prossimi anni un nuovo campus universitario, destinato ad accogliere il Dipartimento tecnologie innovative (DTI) della SUPSI, la Facoltà di informatica dell'USI e altre strutture complementari e comuni. I nuovi edifici saranno costruiti in prossimità dell'attuale Campus universitario USI, in una vasta area centrale della Città, posta sulla sponda sinistra del fiume Cassarate.

Nel quartiere di Cornaredo ha pure sede (dal 2012, in precedenza la struttura era ubicata a Manno) il CSCS, Centro Svizzero di Calcolo Scientifico, un'organizzazione nazionale con il compito di mettere a disposizione della comunità accademica – come pure della ricerca e del settore industriale – soluzioni tecnologiche avanzate nell'ambito del calcolo ad alte prestazioni. Il Centro è amministrativamente affiliato al Politecnico federale di Zurigo ed è dotato, sin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1992, di computer fra i più potenti d'Europa.

Cultura e spettacolo[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la folta presenza a Lugano di diversi artisti e magnati, la città non sempre ha seguito una politica culturale brillante. Infatti ha perso diversi pezzi artistici importanti come la Collezione Thyssen-Bornemisza che è stata trasferita a Madrid al Museo Reina Sofia, di fronte al Museo del Prado, costruito appositamente, e destino simile hanno rischiato in passato altre collezioni.

Negli ultimi periodi si sta cercando di recuperare il patrimonio artistico come la stessa Villa Favorita, che in passato conteneva la collezione Thyssen (Swissinfo: Il risveglio di Villa Favorita).

Spaccato del modello ligneo della chiesetta di San Carlino alle Quattro Fontane (Roma) del Borromini realizzato da Mario Botta (ora smontato)

In occasione dell'anniversario borrominiano l'architetto Mario Botta ha fatto erigere davanti alla Rivetta Tell lo spaccato del modellino della chiesetta di San Carlino alle Quattro Fontane a Roma.

Per alcuni anni, nel quartiere di Viganello, presso la sede in disuso dei Molini Bernasconi, aveva trovato sede un centro sociale (detto "Il Molino"), che ha proposto attività sociali e culturali nel quartiere. La presenza del centro è stata osteggiata da una parte della popolazione per questioni legate all'ordine pubblico. Contro la presenza del centro è stata fondata l'associazione ARDOS. Nel giugno del 1997 un incendio doloso brucia la struttura e sulle sue ceneri nel 2006 verrà edificato il nuovo centro commerciale Coop. Il centro sociale trova oggi spazio dentro le strutture dell'ex macello comunale.

Nell'attuale scena, composita dal profilo sia organizzativo che stilistico (teatro di prosa, teatro di marionette, teatro-danza, teatro-multimediale) si possono ricordare: I Teatranti di Pietro Ajani, il Teatro Pan, il Teatro Sunil, Luganoteatro, la Markus Zohner Theater Compagnie, il Teatro delle Radici, il Teatrodanza Margit Huber, ecc.

Per il cinquantesimo dell'ASSI (Associazione degli scrittori della Svizzera italiana) nel 1995 è stato indetto il concorso letterario denominato Premio Internazionale Due Laghi[21].

In occasione del centenario della pubblicazione di Piccolo mondo antico nel 1995 venne indetto il Concorso Antonio Fogazzaro in collaborazione col comune di Valsolda[22].

Ogni autunno Lugano propone la tradizionale festa d'autunno – festa della vendemmia (prima settimana di ottobre).

Una visita artistico/culturale di sicuro interesse è quella del quartiere di Brè-Aldesago[23] Il nucleo del paese, sparso di opere d'arte offre angoli suggestivi creati dalle sue caratteristiche costruzioni in sasso. Per l'amante dell'arte, le vie del paese, in acciottolato, offrono un percorso artistico di sicuro interesse sia per la presenza di "nomi" di rilevanza nazionale che internazionale, sia per l'accostamento arte/ambiente. Soffermarsi in questi luoghi dona senz'altro un'energia magica e benefica per il corpo e la mente.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Gli studi radiofonici della RSI

A Lugano, che è anche sede del Conservatorio della Svizzera italiana[24], vi sono diverse manifestazioni musicali. Uno dei maggiori eventi estivi è il LongLake Festival, della durata di un mese, che si compone di 7 diversi festival, tra cui il noto Estival Jazz (prime settimane di luglio). Vi sono poi anche il "Blues To Bop" (tra agosto e settembre), il "Progetto Martha Argerich", la "Primavera Concertistica" o "Palco ai giovani". L'Auditorio Stelio Molo (della RSI) offre durante l'anno una lunga serie di concerti (soprattutto jazz, musica classica e musica da camera ma non solo). Numerosi sono i gruppi ticinesi che spaziano in diversi generi musicali. Si può dire che la scena musicale non manca certo di componenti anche se molti musicisti, ormai da anni, rivendicano maggiori spazi in cui potersi esibire.

Famosa anche la cultura Hip hop tra i giovani. Luoghi ed eventi ad esempio il Club Metrò di Molino Nuovo e il Palco Ai Giovani in centro hanno interessato molte persone nella città. Cantanti conosciuti di Lugano sono: Maxi B; Karma Krew; Free Word; Havana Clab; Lowa Man; Ciemme;...

A Lugano ebbe luogo, nel 1956, la prima edizione del primo Eurovision Song Contest.

Inoltre, sempre restando nell'ambito musicale, vi sono anche i Dreamshade, gruppo Melodic Death Metal formato sempre a Lugano nel 2006.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Lugano è storicamente una città sportiva le cui formazioni hanno sempre primeggiato a livello nazionale, diversi anni come il 2014 la città può vantare ben 4 titoli nazionali (Pallavolo, Basket, Pallanuoto, Hockey femminile):

Squadre cittadine[modifica | modifica wikitesto]

Hockey[modifica | modifica wikitesto]

L'Hockey Club Lugano (HCL), si è laureato campione svizzero sette volte: nel 1986, 1987, 1988, 1990, 1999, 2003 e 2006. A livello europeo, l'HCL è giunto due volte terzo nella Continental Cup, una volta quarto nella European Hockey League ed ha partecipato due volte alla fase finale della Coppa dei Campioni. La squadra femminile ha vinto 5 titoli svizzeri, nel 2006, nel 2007, nel 2009, nel 2010 e nel 2014.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Il Football Club Lugano è la principale società calcistica della città di Lugano e la più titolata del Canton Ticino.

Nel corso della sua storia il FC Lugano ha conquistato tre Campionati svizzeri (1938, 1941, 1949) e tre Coppe svizzere (1931, 1968, 1993), ha inoltre partecipato a più riprese alle competizioni europee. Attualmente milita in Challenge League, seconda serie del campionato svizzero.

Lo Stadio di Cornaredo, sede degl'incontri casalinghi del FC Lugano, è stato inaugurato nel 1951. Il 20 giugno 1954 ha ospitato una partita dei Campionati Mondiali di Calcio (Italia-Belgio 4-1).

Pallanuoto[modifica | modifica wikitesto]

Vi ha sede la squadra della Lugano Pallanuoto, 14 volte campione svizzero, l'ultimo titolo nel 2014. La squadra di pallanuoto è la squadra cittadina che annovera più titoli nazionali in bacheca.

Rugby[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2010 esiste la squadra Lugano Lakers, essa e stata creata da dei ex-giocatori della squadra Lugano Seagulls, che dopo il 1994 scomparì.

Futsal[modifica | modifica wikitesto]

Lugano è rappresentata nel Futsal (anche chiamato Calcio a 5) da maggio 2010 dal Lugano Pro Futsal, che milita nel campionato di Lega Nazionale A Svizzera e disputa le proprie partite casalinghe presso il Palamondo di Cadempino.

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

A Lugano ha sede la squadra del Lugano Tigers, campione svizzero per 8 volte. Nel 2010-11 ha partecipato alla fase a gruppi di Eurochallenge.

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

Vi ha sede la squadra della Pallavolo Lugano che milita nella massima serie vincitrice di due titoli nazionali (2013, 2014).

Football australiano[modifica | modifica wikitesto]

A Lugano ha sede l'Aussie Rules Lugano prima squadra di football australiano fondata in Svizzera. Partecipa ai campionati organizzati dall'Afl Italia

Hockey su prato[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di hockey su prato è stata due volte campione svizzero di lega nazionale B e campione in coppa svizzera nel 1981.

Unihockey[modifica | modifica wikitesto]

La squadra dell'Unihockey Club Lugano è la prima squadra nata in Ticino e milita nel campionato di terza lega. Ha concquistato 1 campionato ticinese, 6 secondi posti e 1 terzo posto, 1 coppa Ticino, 1 titolo regionale di prima lega, 1 di seconda lega, 1 titolo regionale juniori C, 2 titoli regionale juniori D, 1 stagione in Lega Nazionale B, 1 semifinale di coppa svizzera.

Arti marziali[modifica | modifica wikitesto]

La palestra Fight Gym di Canobbio offre varie discipline quali Boxe, Savate, Kick Boxing, Grappling, ju jitsu, MMA. I suoi membri possono vantare numerosi titoli in campo nazionale ed internazionale.

Eventi sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Tennis[modifica | modifica wikitesto]

A Lugano si disputa un importante torneo ATP Challenger Series a livello mondiale. Ha vinto il premio come miglior Challenger ed è stato premiato da Marat Safin.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Challenger Lugano.

Eventi sportivi occasionali[modifica | modifica wikitesto]

Tiro a segno[modifica | modifica wikitesto]

Dall'11 al 14 settembre 1997 si è disputata la Finale di Coppa del Mondo di Tiro a segno. Tutte le discipline olimpiche erano rappresentate (pistola e carabina) alle distanze di 10, 25 e 50 m. Alla manifestazione erano qualificati diversi campioni olimpici.

Olimpiadi[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 gennaio 2006 la fiaccola olimpica, sulla strada dei Giochi olimpici invernali di Torino è transitata da Lugano con una manifestazione seguita da un grande pubblico. Tedofori famosi hanno portato la fiaccola: una tra i tanti Michela Figini, vincitrice della medaglia d'oro nella discesa libera alle Olimpiadi invernali di Sarajevo del 1984.

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1953 con la vittoria di Fausto Coppi e nell'ottobre del 1996 con la vittoria di Johan Museeuw (e col secondo posto di Mauro Gianetti) a Lugano si sono svolti i Campionati del mondo di ciclismo su strada.

Il 6 giugno 1998 la 21ª tappa del Giro d'Italia 1998, una cronometro individuale, si è conclusa a Lugano con la vittoria dell'ucraino Serhij Hončar.

Nel 2003 Lugano ha ospitato il Campionato del mondo di mountain bike, sulla pendici del Monte Tamaro. Dopo il Gran Premio Insubria vinto dal toscano Francesco Ginanni il 28 febbraio, il 1º marzo 2009 si è tenuto il Gran Premio di Lugano per professionisti, - vinto da Remy Pauriol, - quale prologo al Campionato mondiale di ciclismo su strada 2009 che si terrà sul circuito di Mendrisio.

Personalità sportive legate a Lugano[modifica | modifica wikitesto]

  • Clay Regazzoni, pilota automobilistico e di formula 1, nato a Lugano

Salute[modifica | modifica wikitesto]

Medicina[modifica | modifica wikitesto]

L'Ospedale regionale di Lugano si suddivide in due sedi, ubicate in zone diverse della città: l'Ospedale Civico e l'Ospedale italiano. Il nosocomio ha il compito di assicurare al distretto di Lugano l'assistenza ospedaliera di base e una serie di servizi specialistici di dimensione regionale e cantonale.

A Lugano ha inoltre sede il Cardiocentro Ticino, uno dei più importanti centri specializzati a livello svizzero e internazionale. Gestito da una fondazione privata, ma integrato nel servizio sanitario cantonale, il Cardiocentro Ticino è una struttura all'avanguardia nelle specializzazioni di Cardiologia, Cardiochirurgia e Cardioanestesia. È un ospedale acuto, cioè garantisce cure di primissimo intervento, ma dispone anche di un servizio di Day Hospital. La Fondazione non ha scopo di lucro ed è stata espressamente concepita per fini di pubblica utilità, in particolare a favore dei pazienti ticinesi. L'interno ospita numerose opere scultoree e pittoriche dell'artista Ivo Soldini[25] di Ligornetto.

Trasporti pubblici[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Lugano e Stazione di Lugano-Paradiso.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trasporti Pubblici Luganesi SA.
Treno FFS Intercity presso la stazione di Lugano

I trasporti pubblici cittadini sono garantiti dalla TPL SA che offre linee di bus in città. L'ARL SA gestisce la rete di bus per i comuni della periferia cittadina, e i collegamenti con il resto del cantone sono assicurati dal sistema della rete celere del Canton Ticino. Le relazioni internazionali con l'Italia e oltre-Gottardo sono garantite dalle Ferrovie Federali Svizzere

Una volta c'erano quattro ferrovie nella regione: la Ferrovia Lugano-Ponte Tresa, che è l'unica ancora in servizio, la Ferrovia Lugano-Cadro-Dino (LCD), la Ferrovia Lugano-Tesserete (LT) e la rete tranviaria urbana.

Tra il 1954 e il 1959 il tram, che verrà messo di nuovo in circolazione forse entro il 2025, è stato gradualmente sostituito da filobus, il quale a sua volta, dopo essere stato trascurato e dopo che alcuni veicoli avevano addirittura perso il diritto a circolare, è stato tolto dal servizio il 30 giugno 2001 e sostituito da bus a benzina.

A ovest della città nel territorio del comune di Agno si trova l'aeroporto di Lugano.

A nord del comune c'è la Galleria Vedeggio-Cassarate, che porta allo svincolo autostradale A2 di Lugano Nord

Le cime del Monte San Salvatore e del Monte Brè sono raggiungibili grazie alle due funicolari, la prima con partenza a Paradiso, la seconda a Cassarate.

Aeroporto[modifica | modifica wikitesto]

La città è servita dall'Aeroporto di Lugano-Agno

Fotografie[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jacob Burckhardt, Lugano e il San Salvatore, in Le meraviglie del Ticino, 1839 (riedizione) Locarno 1993, 59-76.
  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del Medio Evo nel Canton Ticino, traduzione italiana di Eligio Pometta, Tipo-Litografia di C. Salvioni, Bellinzona 1894, 177-193.
  • Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone, Tip. e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, Lugano 1896.
  • Ilse Schneiderfranken, Le industrie nel Cantone Ticino, 1937.
  • Virgilio Chiesa, L'ospedale civico di Lugano, S.A. Grassi & Co., Bellinzona-Lugano 1944.
  • Pino Bernasconi, Romeo Manzoni, Edizione della Collana di Lugano, S. A. Arti grafiche già Veladini e Co., Lugano 1950.
  • Romeo Manzoni, I fratelli Ciani, Edizione della Collana di Lugano, S. A. Arti grafiche già Veladini e Co., Lugano 1953.
  • Paul Schaefer, Il Sottoceneri nel Medioevo. Contributo alla storia del Medioevo italiano, Gruppo di Lugano dell'associazione ex allievi della scuola politecnica federale (GEP), Lugano 1954.
  • Luciano Moroni Stampa; Codex palaeographicus Helvetiae subalpinae, Libreria Antiquaria di Beniamino Burstein, Lugano 1957.
  • Pasquale Gilardi, Ul Paes da Brè e La Funicolar, Società Editrice Roma, Como 1908, (Ristampa) 1971.
  • Eligio Pometta, Virgilio Chiesa, Vittorino Maestrini, Storia di Lugano, 2 volumi editi dalla Società dei commercianti di Lugano, 1975.
  • Aldo Petralli, 1798 Un anno storico, Arti grafiche Gaggini-Bizzozero SA, Lugano 1979.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 314-315.
  • Leila Ostini, La radio della Svizzera italiana. Creazione e sviluppo (1930-1939), Università di Friburgo 1983.
  • Sonia Dietrich Bertini, La nascita della televisione della Svizzera italiana (Un problema di federalismo), Università di Friburgo 1983.
  • Antonio Gili (a cura di), Pagine storiche luganesi, anno 1, numero 1, novembre 1984, Arti grafiche già Veladini & Co SA, Lugano 1984; Idem, Lugano da borgo medioevale a città terziaria e d'affari. Trasformazioni urbanistiche dal Medioevo all'età contemporanea, Ibidem, 1984.
  • Vita Matiss, Tra Lettonia e Lugano: Rinis, Aspazija e l'anno di rottura 1905, in Gili, 1984.
  • AA.VV., Pasquale Gilardi 1885-1985 artista agreste, Edizioni «La Voce di Castagnola», Tipo-offset Aurora, Canobbio 1985.
  • Raffaello Ceschi, Ottocento ticinese, Armando Dadò Editore, Locarno 1986.
  • Antonio Gili, L'uomo, il topo e la pulce, in Pagine storiche luganesi, numero 2, dicembre 1986, Edizioni città di Lugano 1986.
  • Franco Cajani, La bottega dei Seregnesi nell'ambito della pittura del Quattrocento lombardo, Besana Brianza 1986.
  • Saverio Snider, Applausi di carta. Le raccolte di poesie d'occasione stampate nel Ticino (1747-1780), in Antonio Gili (a cura di), Pagine storiche luganesi, numero 3, maggio 1987, Edizioni città di Lugano 1987, 7-96.
  • Fiorenzo Bernasconi, Giampietro Riva e il primo canto del "Bertoldo" in rima, in Ibidem, 97-146.
  • Antonio Gili, Gianfranco Rossi, L. Ferraresi, Vincenzo Vicari (a cura di), Lugano Palazzo Civico, Città di Lugano 1988.
  • Antonio Gili, Guida generale dell'archivio storico comunale di Lugano, in Pagine storiche luganesi, anno 4, novembre 1988, Edizioni città di Lugano 1988.
  • Vinicio Salati, Lugano, Edizioni Bernasconi, Agno 1989.
  • Giuseppe Chiesi, Il Sottoceneri e la signoria dei Sanseverino, in «Bollettino Storico della Svizzera Italiana», Bellinzona 1990, 119-172.
  • Giulio Vismara, Adriano Cavanna, P. Vismara, Ticino medievale – storia di una terra lombarda, Armando Dadò Editore, 1990, 179, 248-50, 260.
  • Maria Teresa Casella Bise, Anne Chablais Sassi, Antonio Gili, Intimi ritagli di devozione spirituale. Un mazzo di immaginette religiose manufatte fra le carte della nobile famiglia Riva di Lugano, in Antonio Gili (a cura di), Pagine storiche luganesi, numero 5, novembre 1990, Edizioni città di Lugano, Lugano 1990, 5-268.
  • Giuseppe Chiesi (a cura di), Il Medioevo nelle carte. Documenti di storia ticinese e svizzera dalle origini al secolo XVI, Edito dallo Stato del Cantone Ticino 1991.
  • Andreas Hauser, INSA, 6. Inventario Svizzero di Architettura 1850-1920, "Lugano", Orell Füssli, Zurigo 1991, 205-356.
  • Antonio Galli, Borgo e Vicinìa di Lugano, 1940, Edizione in facsimile dell'editore Giampiero Casagrande in Lugano 1991.
  • Mario Agliati, Il tempietto di due Santi e di due città. Da Sant'Antonio da Padova in Lugano a San Lucio papa in Brugherio, Lugano 1994.
  • Luigi G. Herz, Di lasco e di bolina. Una disputa medico-farmacologica sul «solfato indigeno febbrifugo», tra Lombardia e Ticino, 1846-1848, in Archivio Storico Ticinese, numero 147, Casagrande, Bellinzona 2010.
  • Antonio Gili (a cura di), «Udite Udite!» Proclami dei governi provvisori e del Cantone di Lugano, 1798-1803, Edizioni Città di Lugano-Archivio storico, Lugano 2010.
  • Marco Schnyder, Famiglie e potere. Il ceto dirigente di Lugano e Mendrisio tra Sei e Settecento, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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