Breganzona
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| Breganzona frazione |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Cantone | |||||
| Distretto | Lugano | ||||
| Comune | Lugano | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 46°00′15″N 8°55′35″E / 46.00417°N 8.92639°ECoordinate: 46°00′15″N 8°55′35″E / 46.00417°N 8.92639°E | ||||
| Altitudine | 433 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 2,3 km² | ||||
| Abitanti | 5 373 (2010) | ||||
| Densità | 2 336,09 ab./km² | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Lingue | Italiano | ||||
| Cod. postale | 6932 | ||||
| Prefisso | 091 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Localizzazione | |||||
Breganzona[1] è un ex comune del Canton Ticino. Il 4 aprile 2004 si è realizzata la fusione con i comuni di Cureggia, Davesco-Soragno, Gandria, Pambio Noranco, Pazzallo, Pregassona e Viganello nel nuovo comune di Lugano.
Indice |
[modifica] Le antiche frazioni comunali
Nel 1925 il comune di Biogno (1920: 200 abitanti) è stato soppresso e il suo territorio aggiudicato ai comuni di Bioggio e Breganzona. Biogno villaggio (1910: 131 abitanti) e il paesino di Lucino (1910: 21 abitanti) sono stati attribuiti a Breganzona, mentre il nucleo abitato di Molino (1910: 57 abitanti) è stato attribuito al comune di Bioggio.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Edilizia religiosa
- La chiesa parrocchiale dei Santi Quirico e Giulitta[2]sorge nella frazione di Biogno, sulla collina, preceduta da un viale d'accesso affiancato dalle cappelle della Via Crucis creata nel 1713[3][4][5][6][7][8][9][10][11][12][13][14][15][16].
- L'oratorio di San Sebastiano[17], nel nucleo abitato di Breganzona, fu consacrato nel 1595. La costruzione rettangolare ha un coro allineato e due piccole cappelle laterali; ampliata a trasformata in stile barocco nel 1643 e rimaneggiata nel 1719 (data sul muro esterno nord-ovest). Subì restauro e ristrutturazione nel biennio 1960-1961.
- La nuova chiesa della Trasfigurazione del Signore[18] progettata dall'architetto Giampiero Camponovo di Chiasso, preceduta da un maestoso sagrato vagamente berniniano venne terminata nel 2010.
- Il cimitero è dominato dall'imponente edicola funeraria della famiglia Polar, con notevoli busti attribuiti ad Alessandro Rossi[19] (1820-1891). Pure notevole la tomba di Carlo Frasca con il busto marmoreo[20] di Carlo Frasca (1803-1868), già sindaco di Lugano, opera del 1869 di Vincenzo Vela[21] di Ligornetto.
- La graziosa cappella votiva[22], sulla scalinata Cappelletta, così come
- la cappella della Madonna del Sasso[23], in via Dei Panora, o
- la cappella della Madonna di Lourdes[24] in via Don Giuseppe Gagliardi e l'altra Cappella della Madonna di Lourdes[25], in via Dei Somazzi.
[modifica] Edilizia civile
- L'edificio del Municipo, in via Polar, prima opera di un giovane Rino Tami;
- La Villa Censi,[26] in via Polar, è una residenza signorile neoclassica circondata a un parco, edificata dall'architetto Carlo Frasca nel 1850 circa. All'interno: locali con arredi e decorazioni pittoriche coeve. Sul soffitto del salone: affresco raffigurante il Tempo che scopre la Verità e vedute luganesi di Giuseppe Piattini.
- In via Camara la Scuola elementare (Centro civico), progettata da Mario Chiattone (1891-1957]) nel 1952, è affiancata ad un edificio scolastico del primo Novecento e mescola elementi architettonici razionalisti ad altri desunti dalla tradizione locale.
- La Scuola media è un sobrio edificio costruito negli anni 1991-1999 da Claudio Negrini e Alvaro Bühring.
- La Scuola dell'infanzia, realizzata da Dolf Schnebli (nato nel 1928) e associati nel 1972 è costituita da corpi volumetricamente diversi disposti attorno al cortile.
- La casa unifamiliare, in via Lucino, realizzata da Mario Campi (1936-15 dicembre 2011) e Franco Pessina (nato nel 1933) negli anni 1984-1986 presenta un impianto a corte.
- La casa unifamiliare, in via Visano, è una reinterpretazione della casa rurale realizzata da Cino Chiesa (1905-1971) nel 1941 circa. Sul prospetto ovest: pannello centrale dell'affresco Vita ticinese, eseguito da Pietro Chiesa[27] (1876-1959) per l'Esposizione nazionale svizzera[28] di Zurigo nel 1939.
- La casa unifamiliare Al Platano,[29] in via dei Panora, fu costruita negli anni 1986-1988 da Mario Botta (nato nel 1943); l'abitazione è caratterizzata dall'intersecarsi dei volumi e dell'enfatizzazione della situazione d'angolo segnata dal corpo concluso dal belvedere con copertura vetrata.
- La casa,[30] in via don Giuseppe Gagliardi, sul mappale 390.
- La fattoria al Pradello[31], vicino al campo di calcio, in via Pradello, rimane testimone di una secolare attività agricola così come
- la Fattoria Cresperino[32], in via Crespera, e
- la masseria di Gemmo[33], in via Dei Bonoli .
- L'antico Grotto Tamè[34] è pure attivo in via Crespera, ormai circondato da uno stuolo di costruzioni moderne.
- Il vasto complesso del Liceo diocesano[35], in via Lucino, situato in un bel parco, frutto della donazione di una ricca signora germanica alla Curia vescovile. Qui sono conservate le due tele veneziana con la Consegna del bastone di comando a un Generale da Mar[36] e lo Sposalizio del mare[37], attribuibili a Joseph Heintz il Giovane e a sua figlia Regina, ottima pittrice copista[38].
[modifica] Personalità
- Giuseppe Leoni, architetto neoclassico a Torino.
- Pietro Polar, commerciante di cereali, deputato al Gran Consiglio ticinese, Consigliere di Stato[39].
- Giovanni Polar, figlio di Pietro, avvocato e commerciante, deputato al Gran Consiglio ticinese e al Consiglio nazionale[40].
- Ignazio Polar, membro del partito conservatore, deputato al Gran Consiglio ticinese e al Consiglio nazionale[41].
- Giovanni Polar, figlio di Ignazio, dottore in diritto, membro del partito popolare democratico, deputato al Gran Consiglio ticinese e al Consiglio nazionale, fondatore della Società elettrica sopracenerina[42].
- Ignazio Bonoli, laureato in economia all'Università di Friburgo, membro del partito popolare democratico, eletto deputato al Gran Consiglio ticinese,
- Francis Bott (Ernst Bott), (Francoforte sul Meno, 8 marzo 1904 - Lugano 7 novembre 1998, affermato pittore germanico.
[modifica] Note
- ^ Breganzona sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta - Inventario dei beni culturali
- ^ Stazione I - Inventario dei beni culturali
- ^ Stazione II - Inventario dei beni culturali
- ^ Stazione III - Inventario dei beni culturali
- ^ Stazione IV - Inventario dei beni culturali
- ^ Stazione V - Inventario dei beni culturali
- ^ Stazione VI - Inventario dei beni culturali
- ^ Stazione VII - Inventario dei beni culturali
- ^ Stazione VIII - Inventario dei beni culturali
- ^ Stazione IX - Inventario dei beni culturali
- ^ Stazione X - Inventario dei beni culturali
- ^ Stazione XI - Inventario dei beni culturali
- ^ Stazione XII - Inventario dei beni culturali
- ^ Stazione XIII - Inventario dei beni culturali
- ^ Stazione XIV - Inventario dei beni culturali
- ^ Oratorio di San Sebastiano - Inventario dei beni culturali
- ^ Chiesa della Trasfigurazione del Signore
- ^ Sikart: Alessandro Rossi
- ^ Busto marmoreo di Carlo Frasca - Inventario dei beni culturali
- ^ Sikart: Vincento Vela
- ^ Cappella votiva - Inventario dei beni culturali
- ^ Cappella della Madonna del Sasso - Inventario dei beni culturali
- ^ Cappella della Madonna di Lourdes in via Gagliardi - Inventario dei beni culturali
- ^ Cappella della Madonna di Lourdes - Inventario dei beni culturali
- ^ Villa Censi - Inventario dei beni culturali
- ^ Sikart: Pietro Chiesa
- ^ Esposizioni nazionali sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Al Platano - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa - Inventario dei beni culturali
- ^ Fattoria al Pradello - Inventario dei beni culturali
- ^ Fattoria Cresperino - Inventario dei beni culturali
- ^ Masseria di Gemmo - Inventario dei beni culturali
- ^ Grotto Tamè - Inventario dei beni culturali
- ^ Il Liceo Diocesano - Inventario dei beni culturali
- ^ Imbarco sul Bucintoro per la Consegna del bastone di comando a un Generale da Mar- Inventario dei beni culturali
- ^ Sposalizio del mare - Inventario dei beni culturali
- ^ Zuffi, 2012, 24-25.
- ^ Pietro Polar sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Giovanni Polar sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Ignazio Polar sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Giovanni Polar sul Dizionario storico della Svizzera
[modifica] Bibliografia
- Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 229, 233.
- Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 297.
- Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 328.
- AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 295, 331, 332, 333.
- Stefano Zuffi, Ipotesi e misteri da svelare per due feste veneziane, in «Giornale del Popolo» del 18 febbraio 2012, Lugano 2012.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Quartiere di Breganzona
- Ufficio di statistica del Cantone Ticino
- Elezioni comunali 2008
- Comune di Lugano
- Inventario delle vie di comunicazione.
- Mappa geografica.
- Franco Pessina sul Dizionario storico della Svizzera
- Pietro Chiesa sul Dizionario storico della Svizzera