Lago di Lugano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Lago di Lugano
LagoDiLugano.jpg
Stati Svizzera Svizzera
Italia Italia
Regioni Ticino Ticino
Lombardia Lombardia
Province Varese Varese e Como Como
Coordinate 45°59′N 8°58′E / 45.983333°N 8.966667°E45.983333; 8.966667Coordinate: 45°59′N 8°58′E / 45.983333°N 8.966667°E45.983333; 8.966667
Altitudine 271 m s.l.m.
Dimensioni
Superficie 48,7 km²
Profondità massima 288 m
Volume 6,5 km³
Idrografia
Bacino idrografico 565.6 km²
Immissari principali Vedeggio, Cassarate, Magliasina
Emissari principali Tresa
Lago di Lugano-Mappa.png

Il lago di Lugano, altrimenti detto Ceresio[1], è un lago prealpino ramificato lungo il confine italo-svizzero. La divisione amministrativa è piuttosto complessa, estendendosi tra il Canton Ticino, la Provincia di Como e la Provincia di Varese. All'Italia appartiene la sezione nord-orientale (col paese di Porlezza e la Valsolda, entrambi in provincia di Como) e un tratto della costa sudoccidentale presso Porto Ceresio (in provincia di Varese). Particolare è la posizione di Campione d'Italia, storica exclave italiana circondata da territorio svizzero. Alla Svizzera appartiene invece la parte più estesa e centrale del bacino, con Lugano ed il centro di Morcote.

Il lago ha una superficie di 48,7 km², dei quali circa 18 km² pertinenti alla Repubblica italiana, e presenta una forma curiosamente intricata. Scavato entro la cerchia delle prealpi lombarde, richiama più o meno gli stessi paesaggi del Lario comasco, sebbene sia circa tre volte più piccolo. Le rive, ancora relativamente verdi nel settore settentrionale, risentono della massiccia presenza di edifici moderni, che hanno alterato l'antica tipologia costruttiva dei paesi. In Valsolda rivivono i richiami letterari di Antonio Fogazzaro, che qui ambientò il romanzo Piccolo mondo antico.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Veduta panoramica del lago Ceresio

Ceresio, l'altro nome del Lago di Lugano, è l'italianizzazione del nome latino Ceresium, di etimologia incerta: secondo alcuni dal latino "cerasa" cioè ciliegia, secondo altri ci sarebbe un'origine più antica da individuarsi in un antico toponimo romano "Ceresium" la cui traduzione più accurata sarebbe: "più blu del cielo". Un'ulteriore, più accurata versione, dice che il nome deriva dal celtico "keresius" che significa "ramificato"[senza fonte] ed in effetti la forma del Lago Ceresio è proprio ramificata, con più rami.

Veduta panoramica tra il 1890 e il 1900

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Il lago di Lugano è di origine glaciale essendosi formato al termine dell'ultima glaciazione circa diecimila anni fa.

I tre principali immissari sono il Cassarate, il Vedeggio e il Cuccio.

Immissari minori sono i torrenti: Bolletta, Laveggio, Magliasina, Mara, Rezzo, Telo di Osteno e Trallo.

Dal suo ramo occidentale inizia il fiume Tresa (emissario), che sfocia nel Lago Maggiore e appartiene quindi al bacino idrografico del fiume Ticino.

Il punto più profondo (ben 288 metri) si trova nella parte superiore del bacino, tra il confine svizzero e quello italiano, a pochi chilometri da Gandria.

Le località di Melide e Bissone, che si affacciano su sponde opposte del lago, sono collegate da un ponte diga sul quale passano l'autostrada nazionale A2, la strada cantonale e la ferrovia. Questa costruzione poggia le sue fondamenta su depositi morenali (morena frontale) lasciati dopo il ritiro dei ghiacciai in epoca preistorica.

Fauna[modifica | modifica sorgente]

Nonostante i gravi danni dovuti all'inquinamento, il lago è molto pescoso. A parte alcune zone protette, come nelle foci dei fiumi Cassarate, Laveggio, Magliasina e Vedeggio, è possibile pescare ovunque anche se a condizioni diverse.

Le più comuni specie ittiche autoctone che popolano il Ceresio sono l'agone, l'anguilla, il barbo, la Bottatrice, il cavedano, il luccio, la scardola, la savetta, la tinca e la trota lacustre.

I pesci autoctoni che invece sono presenti in maniera minore sono la Cagnetta, il Ghiozzo padano, il temolo, il pigo, il triotto, l'alborella (estinta in seguito all'introduzione del gardon ed ora in ripresa[2]), oltre che ad altre specie minori.

Tra le specie alloctone sono presenti: il salmerino alpino, il Persico trota, la Carpa, il Coregone (coregone bondella e coregone lavarello), il lucioperca, il persico reale, il Gardon, il persico sole ed il pesce gatto.

Le specie protette sono l'alborella, il temolo ed il gambero di fiume autoctono (Austropotamobius pallipes).

Nel 1895 è stato introdotto il salmerino, prelevato dal lago di Zugo, mentre tra il 1894 e il 1897 è stato immesso il coregone.

La diga di Melide priva d'impianti di risalita ha avuto un forte impatto sulla cheppia (Alosa fallax) che non riesce a raggiungere le acque del lago per riprodursi.

A causa di un'immissione di ignota provenienza, avvenuta verosimilmente verso la fine degli anni ottanta, il gardon ha trovato habitat ideale sostituendosi all'alborella, che si è quasi estinta. Si sta pensando ad un ripopolamento controllato soprattutto nelle zone di Ponte Tresa[2].

Negli ultimi anni, come conseguenza della presenza massiccia di cormorani sul Ceresio, si sono visti diminuire molte specie di pesci, a soffrirne ne è soprattutto il gardon (che è una specie aliena invasiva). Oltre alla fauna già citata, il lago è popolato da cigni, folaghe e germani reali.

Veduta sul lago di Lugano e sulla città. È visibile anche il ponte diga di Melide (a sinistra) ed il Monte San Salvatore

.

Fossili[modifica | modifica sorgente]

Tutta la fascia a ridosso della riva meridionale del lago di Lugano è ricca di fossili. Il centro di questi giacimenti fossiliferi è il Monte San Giorgio, dove si sono trovati fin dall'Ottocento numerosissimi fossili del Triassico medio (circa 240 - 230 milioni di anni fa).

Il giacimento di Monte San Giorgio si prolunga verso ovest in territorio italiano nel giacimento di Besano.

Fossili risalenti al Giurassico inferiore (circa 180 milioni di anni fa) sono stati trovati sempre lungo la riva meridionale del lago, più a est, a Osteno.

Caratteristica amministrativa[modifica | modifica sorgente]

Secondo il diritto internazionale, a causa della sua conformazione il Ceresio è inquadrato ai fini della Convenzione di Montego Bay come acque territoriali e non come acque interne, stabilendo così il principio della libera navigazione inoffensiva nel suo bacino. L'Italia con il decreto 633/72 regolamenta le proprie acque territoriali e le definisce acque italiane del lago di Lugano come zona extradoganale in cui non si applica la normativa doganale italiana in fatto di IVA al 22% e le altre accise.[3][4][5] Anche per la licenza di pesca esiste un unico regolamento stabilito dalla Convenzione italo-svizzera per la pesca. Questo regolamento internazionale sostituisce tutte le norme regionali e provinciali della Lombardia e a quelle cantonali del Canton Ticino.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giuseppina Ortelli-Taroni, Il Ceresio e la sua gente, Muzzano-Lugano 1993 (2ª edizione).
  • Raimondo Locatelli, La pesca nel Cantone Ticino, 2 volumi, Locarno 1997.
  • Ettore Grimaldi, I pesci del la Maggiore e degli altri grandi laghi prealpini Orta Lugano Como Iseo Garda, Alberti, Verbania 2001.
  • Raimondo Locatelli, Massimo Del Canale, Pesce di lago nella storia e nella tradizione gastronomica della Regione Insubrica, Graficomp Edizioni, Lugano-Pregassona 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]