Lago di Lugano

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Lago di Lugano
LagoDiLugano.jpg
Stati bandiera Svizzera
bandiera Italia
Regioni Blank.pngWappen Tessin matt.svgBlank.png Ticino
Stemma Lombardia
Province Lugano, Mendrisio
stemma Varese, stemma Como
Coordinate 45°58′00″N 8°58′00″E / 45.983333°N 8.966667°E / 45.983333; 8.966667Coordinate: 45°58′00″N 8°58′00″E / 45.983333°N 8.966667°E / 45.983333; 8.966667
Altitudine 271 m s.l.m.
Dimensioni
Superficie 48,7 km²
Profondità massima 288 m
Volume 6,5 km³
Idrografia
Bacino idrografico 565.6 km²
Immissari principali Vedeggio, Cassarate, Magliasina
Emissari principali Tresa
Lago di Lugano-Mappa.png

Il lago di Lugano, altrimenti detto Ceresio[1], è un lago prealpino ramificato lungo il confine italo-svizzero. La divisione amministrativa è piuttosto complessa, estendendosi tra il Canton Ticino, la Provincia di Como e la Provincia di Varese. All'Italia appartiene la sezione nord-orientale (col paese di Porlezza e la Valsolda, entrambi in provincia di Como) e un tratto della costa occidentale presso Porto Ceresio (in provincia di Varese). Particolare è la posizione di Campione d'Italia, storica enclave italiana circondata da territorio svizzero. Alla Svizzera appartiene invece la parte più estesa e centrale del bacino, con Lugano e il grazioso centro di Morcote.

Il lago ha una superficie di 48,7 km², dei quali circa 18 km² pertinenti alla Repubblica italiana, e presenta una forma curiosamente intricata. Scavato entro la cerchia delle prealpi lombarde, richiama più o meno gli stessi paesaggi del Lario comasco, sebbene sia circa tre volte più piccolo. Le rive, ancora relativamente verdi nel settore settentrionale, risentono della massiccia presenza di edifici moderni, che hanno alterato l'antica tipologia costruttiva dei paesi. In Valsolda rivivono i richiami letterari di Antonio Fogazzaro, che qui ambientò il romanzo Piccolo mondo antico.

Indice

[modifica] Etimologia

Veduta panoramica del lago Ceresio

Ceresio, l'altro nome del Lago di Lugano, è l'italianizzazione del nome latino Ceresium, di etimologia incerta: secondo alcuni dal latino "cerasa" cioè ciliegia, secondo altri ci sarebbe un'origine più antica da individuarsi in un antico toponimo romano "Ceresium" la cui traduzione più accurata sarebbe: "più blu del cielo". Un'ulteriore, più accurata versione, dice che il nome deriva dal celtico "keresius" che significa "ramificato"[senza fonte] ed in effetti la forma del Lago Ceresio è proprio ramificata, con più rami.

[modifica] Morfologia

Il lago di Lugano è di origine glaciale essendosi formato al termine dell'ultima glaciazione circa diecimila anni fa.

I tre principali immissari sono il Cassarate, il Vedeggio e il Cuccio.

Immissari minori sono i torrenti: Bolletta, Laveggio, Magliasina, Mara, Rezzo e Trallo.

Dal suo ramo occidentale inizia il fiume Tresa (emissario), che sfocia nel Lago Maggiore e appartiene quindi al bacino idrografico del fiume Ticino.

Il punto più profondo (ben 288 metri) si trova nella parte superiore del bacino, tra il confine svizzero e quello italiano, a pochi chilometri da Gandria.

Le località di Melide e Bissone, che si affacciano su sponde opposte del lago, sono collegate da un ponte diga sul quale passano l'autostrada nazionale A2, la strada cantonale e la ferrovia. Questa costruzione poggia le sue fondamenta su depositi morenali (morena frontale) lasciati dopo il ritiro dei ghiacciai in epoca preistorica.

[modifica] Fauna

Nonostante i gravi danni dovuti all'inquinamento, il lago è molto pescoso. A parte alcune zone protette, come nelle foci dei fiumi Cassarate, Laveggio, Magliasina e Vedeggio, è possibile pescare ovunque anche se a condizioni diverse.

Le più comuni specie ittiche che popolano il Ceresio sono l'Agone, l'Alborella (estinta in seguito all'introduzione del gardon ed ora in ripresa[2]), l'Anguilla, il Barbo, il Persico trota, la Bottatrice, la Carpa, il Coregone (Coregone bondella e Coregone lavarello), il Cavedano, il Lucioperca, il Luccio, il Persico reale, il Pigo, il Gardon, il Salmerino alpino, la Scardola, la Savetta, la Tinca e la Trota lacustre.

I pesci che invece sono presenti in maniera minore sono la Cagnetta, il Ghiozzo padano, il Persico sole, il Temolo, il Triotto e il Pesce gatto, oltre che ad altre specie minori.

Le specie protette sono le Alborelle, il Temolo e i gamberi di fiume autoctoni (Austropotamobius pallipes).

Nel 1895 è stato introdotto il salmerino, prelevato dal Lago di Zugo, mentre tra il 1894 e il 1897 è stato immesso il coregone.

A causa di un'immissione di ignota provenienza, avvenuta verosimilmente verso la fine degli anni Ottanta, il Gardon ha trovato habitat ideale sostituendosi all'alborella, che si è quasi estinta. Si sta pensando ad un ripopolamento controllato soprattutto nelle zone di Ponte Tresa[2].

Negli ultimi anni, come conseguenza della presenza massiccia di cormorani sul Ceresio, si sono visti diminuire molte specie di pesci, a soffrirne ne è soprattutto il Gardon (che è una specie aliena invasiva). Oltre alla fauna già citata, il lago è popolato da cigni, folaghe, e germani reali.

Veduta sul lago di Lugano e sulla città. È visibile anche il ponte diga di Melide (a sinistra) e il Monte San Salvatore

[modifica] Fossili

Tutta la fascia a ridosso della riva meridionale del lago di Lugano è ricca di fossili. Il centro di questi giacimenti fossiliferi è il Monte San Giorgio, dove si sono trovati fin dall'Ottocento numerosissimi fossili del Triassico medio (circa 220 milioni di anni fa).

Il giacimento di Monte San Giorgio si prolunga verso ovest in territorio italiano nel giacimento di Besano.

Fossili risalenti al Giurassico inferiore (circa 180 milioni di anni fa) sono stati trovati sempre lungo la riva meridionale del lago, più a est, a Osteno.

[modifica] Caratteristica amministrativa

L'Italia con il d.p.r. 633/72 riconosce le proprie acque territoriali e le definisce acque italiane del lago di Lugano come zona extradoganale ma ciò non significa che esse sono considerate fuori dal territorio dello stato, significa solo che all'interno delle acque italiane del lago di lugano e nel comune di Campione d'Italia non si applica la normativa doganale italiana in fatto di IVA al 21% e altre accise.[3][4][5] Anche per la licenza di pesca esiste un unico regolamento stabilito dalla Convenzione italo-svizzera per la pesca. Questo regolamento internazionale sostituisce tutte le norme regionali e provinciali della Lombardia e a quelle cantonali del Canton Ticino.

[modifica] Note

[modifica] Voci correlate

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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