Ligornetto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Ligornetto
frazione
Ligornetto – Stemma
Ligornetto visto da meridione
Ligornetto visto da meridione
Dati amministrativi
Stato bandiera Svizzera
Cantone Ticino – stemma Ticino
Distretto Mendrisio
Comune Mendrisio
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 45°51′45″N 8°57′05″E / 45.8625°N 8.951389°E / 45.8625; 8.951389 (Ligornetto)Coordinate: 45°51′45″N 8°57′05″E / 45.8625°N 8.951389°E / 45.8625; 8.951389 (Ligornetto)
Altitudine 362 m s.l.m.
Superficie 2,01 km²
Abitanti 1 715 (2010)
Densità 853,23 ab./km²
Quartieri Cantinetta, Pizöo
Altre informazioni
Cod. postale 6853
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice BFS 5253
Targa TI
Nome abitanti ligornettesi
Parte di Mendrisio
Localizzazione
Ligornetto è posizionata in Svizzera
Ligornetto
Ligornetto – Mappa
Sito istituzionale

1leftarrow.pngVoce principale: Mendrisio.

Ligornetto[1] (Ligornett in dialetto ticinese) è un ex comune del Canton Ticino. Il villaggio è un agglomerato compatto, dalla particolare planimetria triangolare, patria degli scultori Vincenzo Vela e Apollonio Pessina.

Indice

[modifica] Politica amministrativa

Con votazione popolare del 20 novembre 2011 e con 750 voti favorevoli e 102 contrari, i suoi cittadini hanno accettato la fusione con il comune di Mendrisio.

[modifica] Musei

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Edilizia religiosa

[modifica] Edilizia civile

  • La casa unifamiliare, in Via Vignaccia, costruita da Mario Botta (nato nel 1943) nel biennio 1975-1976: un volume compatto con muratura a strisce orizzontali, trafitto al centro da una grande apertura;
  • la scuola elementare, in via Maestri Ligornettesi, realizzata su progetto di Mario Salvadè nel 1954;
  • la casa Casanova, in Cantun Sura, reca in facciata un'interessante decorazione a graffito, in parte deperita, con scene cavalleresche di dame e cavalieri, della fine del secolo XVII.
  • La casa natale di Vincenzo Vela con la relativa lapide commemorativa dello scultore;
  • la casa Conconi, in Via Abbonati, ha un portale in pietra di Saltrio con sobri ornati a cartiglio del secolo XVIII, all'interno bel portico e loggiato colonnati dell'inizio del secolo XVII.
  • La casa unifamiliare, in Via Cantinetta, in mattoni con tetto a falde è opera di Tita Carloni (nato nel 1931) e Luigi Camenisch del biennio 1959-1960, con il comignolo, situato al centro, come elemento generatore dello sviluppo architettonico.
  • Il Museo Vela[11], in Largo Vincenzo Vela, è situato nella casa-atelier con sala espositiva dello scultore Vela, esponente di spicco del realismo, divenuto celebre negli anni del Risorgimento italiano. Il figlio Spartaco donò la proprietà alla Confederazione Elvetica, dal 1898 è aperta al pubblico. Progettata da Cipriano Ajmetti di Torino, fu realizzata negli anni 1862-1865 da Isidoro Spinelli (1824-1900) su precise indicazioni dello scultore. La villa in stile eclettico a pianta centrale ha una facciata rappresentativa coronata da tiburio, immersa in un vasto parco[12]. Negli anni 1997-2001 è stata ristrutturata da Mario Botta ai bordi della strada si trova lo chalet della portineria[13], eretto da Augusto Guidini nel 1881.
Il Museo Vela
  • La casa natale dell'omonimo scultore e pittore, in Via Apollonio Pessina, dal 2003 espone in permanenza un nucleo di sue opere; ospita il Museo e l'archivio dello scultore Apollonio Pessina[14].
  • L'edicola ottagonale della Pesa pubblica[15], al bivio della strada per Clivio, fu realizzata da Luigi Fontana (1812-1877)[16] di Muggio nel 1852, ornata con la statua della Giustizia[17] di Vincenzo Vela del 1855.
  • Una casa rurale antica, in via Mastri Ligornettesi, reca (deperito) in facciata l'affresco con Sant'Antonio da Padova[18].
  • Una casa, tra Cantun Sura e Cantun Sota, presenta in facciata figure allegoriche in graffito[19].
  • Una casa, sempre in via Cantun Sura, reca un artistico sovraporta in stucco[20].
  • Un'altra casa, in Cantun Sora, conserva in un locale apposito un antico forno per il pane[21].
  • Una casa, in Cantun Sota, conserva in facciata un bel portale[22] di gusto neorinascimentale.
  • La casa parrocchiale sul prospetto nord sopra la porta reca un piccolo affresco con testa d'angelo[23].
  • La facciata dell'ex Casa comunale reca una lapide commemorativa dedicata a Vincenzo e Spartaco Vela[24].
  • Una fontana con lavatoio coperto[25], ad est di Largo Vincenzo Vela, ricorda il duro lavoro delle donne d'un tempo così come
  • il lavatoio coperto[26] in via Eugenio Bernasconi e
  • la fontana pubblica con vasca-avello e mascherone in marmo soprastante[27] in Cantun Sota.

A testimoniare la passione per la caccia agli uccelli di passo (ora proibita) rimane

  • un roccolo[28] nel boschetto presso la via Carlo Colombara non lontano dal riale Laveggio.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Marco Pina dal 15/04/2001

[modifica] Personalità

[modifica] Demografia

La popolazione di Ligornetto contava 1.715 abitanti al termine del 2010 registrando una crescita di 41 unità rispetto al 2009. 1.438 sono gli abitanti con passaporto svizzero, 411 dei quali attinenti nel comune, 807 i provenienti da altre località ticinesi, 220 i confederati romandi e tedeschi. Gli stranieri formano il 16,15% dei cittadini in numero di 277 unità, 2 dei quali sono soggiornanti. Il saldo naturale si attesta a +3. Nel corso del 2010 sono infatti state 16 le nascite e i decessi 13.

Abitanti censiti

[modifica] Note

  1. ^ Ligornetto sul Dizionario storico della Svizzera
  2. ^ Chiesa di San Lorenzo - Inventario dei beni culturali
  3. ^ Giuseppe Salvatore Caresana sul Dizionario storico della Svizzera
  4. ^ Chiesa di San Giuseppe - Inventario dei beni culturali
  5. ^ Cimitero - Inventario dei beni culturali
  6. ^ Augusto Guidini senior sul Dizionario storico della Svizzera
  7. ^ Sikart: Luigi Piffaretti
  8. ^ Sikart: Apollonio Pessina
  9. ^ Sikart: Ivo Soldini
  10. ^ Ossario - Inventario dei beni culturali
  11. ^ Il Museo Vela - Inventario dei beni culturali
  12. ^ Parco del Museo Vela - Inventario dei beni culturali
  13. ^ Museo vela: portineria - Inventario dei beni culturali
  14. ^ Museo e archivui di Apollonio Pessina - Inventario dei beni culturali
  15. ^ La pesa pubblica - Inventario dei beni culturali
  16. ^ Luigi Fontana sul Dizionario storico della Svizzera
  17. ^ Statua della Giustizia - Inventario dei beni culturali
  18. ^ Affresco con Sant'Antonio da Padova - Inventario dei beni culturali
  19. ^ Figure allegoriche in graffito - Inventario dei beni culturali
  20. ^ Sovraporta in stucco - Inventario dei beni culturali
  21. ^ Forno per il pane - Inventario dei beni culturali
  22. ^ Portale - Inventario dei beni culturali
  23. ^ Casa Parrocchiale: Affresco con testa d'angelo - Inventario dei beni culturali
  24. ^ Lapide di Vincenzo e Spartaco Vela - Inventario dei beni culturali
  25. ^ Fontana con lavatoio coperto - Inventario dei beni culturali
  26. ^ Lavatoio pubblico coperto - Inventario dei beni culturali
  27. ^ Fontana pubblica con mascherone in marmo - Inventario dei beni culturali
  28. ^ Roccolo in pietra - Inventario dei beni culturali

[modifica] Bibliografia

  • Giuseppe Martinola, Inventario d'arte del Mendrisiotto, I, Edizioni dello Stato, Bellinzona 1975, 209-220.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 335, 349-351.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 342, 404.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 432-435.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni


Stemma del comune di Mendrisio Frazioni della nuova Mendrisio Stemma del Canton Ticino
Arzo | Besazio | Capolago | Genestrerio | Ligornetto | Meride | Rancate | Salorino | Tremona
Mendrisio | Canton Ticino | Svizzera
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue