Curio (Svizzera)

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Curio
comune
Curio – Stemma
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Tessin matt.svg Ticino
Distretto Lugano
Amministrazione
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°00′15″N 8°51′45″E / 46.004167°N 8.8625°E46.004167; 8.8625 (Curio)Coordinate: 46°00′15″N 8°51′45″E / 46.004167°N 8.8625°E46.004167; 8.8625 (Curio)
Altitudine 575 m s.l.m.
Superficie 2,84 km²
Abitanti 544[1] (31-12-2013)
Densità 191,55 ab./km²
Frazioni Bombinasco
Comuni confinanti Aranno, Astano, Bedigliora, Bioggio, Neggio, Novaggio, Pura, Sessa, Vernate
Altre informazioni
Cod. postale 6986
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5181
Targa TI
Nome abitanti lüf (lupi)
Circolo Magliasina
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Curio
Curio – Mappa
Sito istituzionale

Curio (Cür in dialetto ticinese) è un comune svizzero del Canton Ticino situato nel Malcantone sulla falda meridionale del Gheggio. Il 17 agosto 2004 è stato bocciato il progetto di fusione per il nuovo comune del Medio Malcantone al fine di unire Astano, Bedigliora, Curio, Miglieglia e Novaggio. L'aggregazione è stata abbandonata a causa del risultato negativo della votazione della popolazione dei comuni interessati.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo del Malcantone

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il patriziato[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale ed ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.[2]

L'ufficio patriziale rieletto il 26 aprile 2009 è presieduto da Frank Corti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statistica Svizzera - STAT-TAB: Popolazione residente permanente e temporanea per regione, sesso, nazionalità ed età
  2. ^ Annuario del Canton Ticino

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Virgilio Chiesa, Lineamenti storici del Malcantone, Tipografia Gaggini-Bizzozero, Lugano 1961.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 321.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 233-234.
  • Plinio Grossi, Il Malcantone, riedizione della Guida Galli-Tamburini, Fontana Print S. A. Pregassona 1984, 87-92. 141-142, 147.
  • Giovanni Maria Staffieri, "Curio", in Malcantone. Testimonianze culturali nei comuni malcantonesi, Lugano-Agno 1985, 32-35, 37, 61.
  • Ernesto W. Alther, Ermanno Medici, Curio e Bombinasco dagli albori, Armando Dadò editore, Locarno 1993.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003 52, 277nota.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Casagrande, Bellinzona 2007, 390-392.
  • Nicola Navone (a cura di), Dalle rive della Neva. Epistolari di tre famiglie di costruttori nella Russia degli zar, Mendrisio Academy Press, Mendrisio 2009.
  • Luigi G. Herz, Di lasco e di bolina. Una disputa medico-farmacologica sul «solfato indigeno febbrifugo», tra Lombardia e Ticino, 1846-1848, in Archivio Storico Ticinese, numero 147, Casagrande, Bellinzona 2010.
  • Renato Giovannoli, Il Vello d'Oro e il mistero di Garavee, in «Giornale del Popolo» del 20 agosto 2011, 22-23.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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