Porza

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Porza
comune
Porza – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Svizzera
Cantone Ticino – stemma Ticino
Distretto Lugano
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°01′32″N 8°57′15″E / 46.02556°N 8.95417°E / 46.02556; 8.95417 (Porza)Coordinate: 46°01′32″N 8°57′15″E / 46.02556°N 8.95417°E / 46.02556; 8.95417 (Porza)
Altitudine 483 m s.l.m.
Superficie 1,6 km²
Abitanti 1 515 (2009)
Densità 946,88 ab./km²
Comuni confinanti Canobbio, Comano, Cureglia, Lugano, Savosa, Vezia
Altre informazioni
Cod. postale 6948
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice BFS 5214
Targa TI
Nome abitanti porziani / porzesi
Circolo Vezia
Localizzazione
Porza è posizionata in Svizzera
Porza
Porza – Mappa
Sito istituzionale

Porza[1] (Purza in dialetto ticinese) è un comune svizzero del Canton Ticino, situato in un'invidiabile posizione soleggiata e panoramica a nord di Lugano.

Nel quartiere di Cornaredo si trova la pista di hockey su ghiaccio della "Resega" dove gioca la squadra dell'Hockey Club Lugano.

Indice

[modifica] Il patriziato

Il comune patriziale comprende tutte le famiglie anticamente originarie del luogo che amministrano i beni indivisi della comunità quali i boschi, i pascoli, i monti, gli alpi[2] e sono responsabili per la manutenzione dei manufatti, delle strade, dei ponti, dei sentieri, delle sorgenti e delle fontane[3].

Dalla seconda metà del secolo XX vi possono far parte anche i figli di una patrizia sposata con un non patrizio e le mogli patrizie sposate con un non patrizio[4].

L'ufficio patriziale rieletto il 26 aprile 2009:

  • Presidente: Gian Paolo Caligari
  • Vicepresidente: Franco Somazzi
  • Membri: Roberto Bizzozero - Eligio Somazzi
  • Segretario: Paolo Buzzi

[modifica] Personalità

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Roberto Bizzozero dal 04/04/2004

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Edilizia religiosa

[modifica] Edilizia civile

  • La casa Soldati, in posizione panoramica, residenza seicentesca della locale famiglia d'artisti e studiosi, presenta al primo piano una loggia a tre campate di colonne.
  • La "Villa Floridiana" circondata da un bel parco, già abitazione dell'ingegnere Nino Rezzonico, capo dei fascisti ticinesi negli anni precedenti la seconda guerra mondiale, nel dopoguerra ospitò per breve periodo di vacanza il cancelliere germanico Konrad Adenauer.

Nella localitä di Trevano[12] notevoli sono

  • il Centro professionale, un complesso realizzato dall'architetto Gianfranco Rossi (nato nel 1927) di Lugano, negli anni 1973-1975, costituito da tre corpi parallelepipedi, con le aule scolastiche, i laboratori, gli impianti sportivi, con facciate strutturate da fitti moduli, e
  • la Scuola universitaria professionale (SUPSI) ex Scuola tecnica superiore, edificata dagli architetti Attilio Marazzi e Sergio Pagnamenta (nato nel 1923]) negli anni 1961-1963 sul luogo del demolito Castello di Trevano[13], grande villa ottocentesca il cui timpano, con decorazioni statuarie, è posato nel giardino del liceo di Lugano in viale Cattaneo 4; nel vasto parco progettato dall'architetto Béranger sono ancora visibili il cancello monumentale, fontane e grotte in tufo[14].
  • La pista di ghiaccio alla Resega, in via Chiosso, è un edificio sportivo realizzato dagli architetti Mauro Buletti (nato nel 1940) e Paolo Fumagalli (nato nel 1941) negli anni 1992-1995 e (per i calcoli statici) dall'ingegnere Elvio Giani (1944-2009), costituito di due piste di ghiaccio, di cui quella principale sormontata da travi in acciaio che determinano la struttura lenticolare dello spazio interno.
  • Il roccolo di san Rocco[15], in collina, nei pressi dell'oratorio di San Rocco, rimane a testimoniare la passione per la caccia agli uccelli di passo (ora proibita).
  • Una casa colonica[16], sul pendio verso Savosa, circondata da vigneti, ricorda l'intensa attività agricola del passato così come nei pressi dello stadio di calcio di Cornaredo rimangono gli edifici cadenti (nel 2011 in fase di restauro) dell'antica masseria di Cornaredo[17] che in un locale ospita un antico maestoso torchio per le uve.
  • Quattro tombe dell'età del ferrofurono scoperte nel biennio 1907-1908[18].

[modifica] Curiosità

  • Saltasciüc, al plurale saltasciücch, soprannome con cui venivano chiamati gli abitanti di Porza. Il termine, rimasto al Carnevale di Porza "Ul Saltasciüc", deriva dal fatto che, per raggiungere la cittadina di Lugano, i porzesi scendevano dalla collina percorrendo i sentieri e scavalcando i tronchi d'albero caduti.

[modifica] Demografia

Abitanti censiti

[modifica] Note

[modifica] Bibliografia

  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 480.
  • Rinaldo Giambonini, Agostino Robertini, Silvano Toppi, Porza, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1971, 239-254.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 283-284.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA.VV, Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 289-290.
  • Raimondo Locatelli, Viaggio nella storia di Porza, in Rivista di Lugano dell11 giugno 2010, 9-53.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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