Canobbio
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| Canobbio comune |
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Veduta di Canobbio dal San Bernardo |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Cantone | |||||
| Distretto | Lugano | ||||
| Lingue ufficiali | Italiano | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 46°02′05″N 8°58′05″E / 46.03472°N 8.96806°ECoordinate: 46°02′05″N 8°58′05″E / 46.03472°N 8.96806°E | ||||
| Altitudine | 405 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 1,37 km² | ||||
| Abitanti | 1 909 (2009) | ||||
| Densità | 1 393,43 ab./km² | ||||
| Frazioni | Corba, Ganna, Maglio, Cartiera - Ponte di Valle | ||||
| Comuni confinanti | Capriasca, Comano, Lugano, Porza | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 6952 | ||||
| Prefisso | 091 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice BFS | 5167 | ||||
| Targa | TI | ||||
| Nome abitanti | canobbiesi | ||||
| Circolo | Vezia | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Canobbio[1] (Canöbi in dialetto ticinese) è un comune svizzero del Canton Ticino a nord di Lugano, già documentato nel 712 con il nome di "Canobli".
Indice |
[modifica] Storia
Il 24 gennaio 864 Pietro, abate del monastero di Sant'Ambrogio di Milano, prende possesso, mediante la cerimonia dell'abbraccio d'una colonna, degli stabili a Canobbio, ceduti al monastero dal presbitero Engilberto[2].
Molto sviluppato negli ultimi decenni, è un fitto agglomerato di edifici in posizione panoramica sulla propaggine di una collina che domina l'ultimo tratto dalle valle del torrente Cassarate.
Nel comune, per alcuni anni, ha trovato sede abusivamente il CSOA il Molino, poi trasferitosi nell'ex Macello pubblico di Lugano.
[modifica] Demografia
Abitanti censiti 
[modifica] Monumento e luoghi d'interesse
[modifica] Edilizia religiosa
- La chiesa parrocchiale di San Siro[3] è menzionata nell'anno 863 quale possedimento feudale dell'abbazia milanese di Sant'Ambrogio.
- Nella parte alta del villaggio sulla strada cantonale in direzione di Sureggio degna di nota è la Cappelletta di Giümel[4].
[modifica] Edilizia civile
- Tra gli edifici civili in Piazza Colombaro si segnala la Villa Fumagalli[5] residenza signorile ottocentesca dei padroni della cartiera, con parco sul lato opposto della stradina, raggiungibile con passerella sospesa. Ora è adibita a ristorante.
- Notevole a sud del nucleo abitato, isolato su un poggio, il "roccolo dei Fumagalli" con torretta cilindrica e finestrelle gotiche[6].
- In via Sonvico il supermercato "Coop", realizzato da Mauro Buletti (nato nel 1940) e Paolo Fumagalli (nato nel 1941) negli anni 1986-1987 presenta una facciata arrotondata con simmetriche rampe di scale.
- Presso la Scuola media cantonale della masseria (Vacherie) preesistente dove fu attivo l'ultimo allevatore Carlo Bizzozero rimangono lo chalet di legno[7] che era l'abitazione del personale di servizio della Masseria (Vacherie) del demolito "Castello di Trevano", la Stalla[8] e il vicino caseificio-nevera[9].
- Nel nucleo abitato una Casa reca in facciata un affresco raffigurante la Madonna[10] e un'altra Casa l'affresco con la Madonna col Bambino e una Santa[11].
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Roberto Lurati dal 04/04/2004
[modifica] Note
- ^ Canobbio sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Motta, 1991, 11.
- ^ Chiesa parrocchiale di San Siro - Inventario dei beni culturali
- ^ Cappelletta di Giümel - Inventario dei beni culturali
- ^ Villa Fumagalli - Inventario dei beni culturali
- ^ Roccolo Fumagalli - Inventario dei beni culturali
- ^ Dacia di Trevano - Inventario dei beni culturali
- ^ Stalla della Vacherie - Inventario dei beni culturali
- ^ Caseificio-nevera della Vacherie - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa con affresco della Madonn - Inventario dei beni culturalia
- ^ Casa con affresco della Madonna - Inventario dei beni culturali
[modifica] Bibliografia
- Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 202, 264-265, 322.
- Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 283-284.
- Adriano Caprioli, Antonio Rimoldi, Luciano Vaccaro (a cura di), Diocesi di Como, Editrice La Scuola, Brescia 1986, 104.
- Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa, Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991.
- Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
- AA.VV, Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 289-290.
[modifica] Voci correlate
- Comuni del Canton Ticino
- Comuni dell'Italia geografica non in Italia
- Distretto di Lugano
- Ferrovia Lugano-Tesserete
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale del comune di Canobbio
- Ufficio di statistica del Cantone Ticino
- Elezioni comunali 2008
- Inventario delle vie di comunicazione
- Mappa geografica