Massagno
| Massagno comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
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| Territorio | |||||
| Coordinate | 46°00′55″N 8°56′40″E / 46.015278°N 8.944444°ECoordinate: 46°00′55″N 8°56′40″E / 46.015278°N 8.944444°E | ||||
| Altitudine | 352 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 0,74 km² | ||||
| Abitanti | 6 038 (31.12.2010) | ||||
| Densità | 8 159,46 ab./km² | ||||
| Frazioni | Gerso | ||||
| Comuni confinanti | Lugano, Savosa | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Lingue | italiano, ticinese [1] | ||||
| Cod. postale | 6908 | ||||
| Prefisso | 091 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice BFS | 5196 | ||||
| Targa | TI | ||||
| Nome abitanti | massagnesi | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Massagno[2] (Masagn in dialetto ticinese) è un comune svizzero del Canton Ticino. Il suo nucleo abitato è il prolungamento della città di Lugano dalla stazione FFS verso nord.
La via centrale di Massagno (Via San Gottardo) fa parte della strada cantonale che porta al valico del Monte Ceneri.
Il territorio è pressoché in collina ed era abitato fin dal neolitico; furono scoperte anche varie tombe di epoca romana[3]. Un tempo si poteva definire entroterra di Lugano, oggi è una zona residenziale.
Indice |
[modifica] Municipio e Consiglio comunale
Il Municipio è composto dal sindaco Giovanni Bruschetti e da altri sei municipali.
Il Consiglio comunale conta 30 membri:
- 14 consiglieri PPD (Partito popolare democratico)
- 5 consiglieri PLRT (Partito liberale radicale)
- 5 consiglieri PS (Partito socialista)
- 4 consiglieri Lega dei Ticinesi (LEGA)
- 2 consiglieri Massagno ambiente
[modifica] Religioni
Vi è la revalenza della Chiesa cattolica romana. Nel territorio ci sono comunque presenze di Evangelici e Riformati e ha sede il tempio della Chiesa cristiana avventista.
[modifica] Personalità
- Abbondio Stazio, scultore attivo a Venezia.
- Augusto Gansser-Biaggi, geologo e esploratore nato a Milano nel 1910.
- Giuseppe Lepori, magistrato, giornalista, uomo politico del partito conservatore. eletto in Gran Consiglio, nel Consiglio di Stato e nel Consiglio Federale.
- Titta Pozzi[4], buon pittore frescante, silografo e restauratore.
- Hans Ruesch, pilota automobilistico, scrittore, sceneggiatore, editore, qui visse negli ultimi anni e morì nel 2007.
[modifica] Monumenti d'arte
[modifica] Edilizia religiosa
- L'attuale chiesa parrocchiale di Santa Lucia sostituisce l'antica chiesa costruita attorno al 1530, appartenente fino al 1927 alla parrocchia di San Lorenzo martire di Lugano, poi demolita nel 1931 per creare la Piazza Santa Lucia.
- L'oratorio della Madonna della Salute[5] fu costruito nel 1710 dopo un'epidemia di peste e benedetto nel 1729, è formato da un'aula rettangolare tardobarocca preceduta da un portichetto con archi a sesto ribassato e campanile a vela. La campata d'entrata è coperta da una cupola appiattita, sul coro: volta a botte. All'interno l'altare neogotico reca l'affresco della Madonna col Bambino e san Giovannino, della fine del secolo XVI, proveniente da un'antica cappella. Nell'adiacente giardinetto pubblico è collocata la statua in bronzo degli anni 1945-1950 Il Tobiolo, dello scultore Mario Bernasconi (1899-1963)[6] di Pazzallo.
- Nel quartiere di Gerso l’oratorio di Sant'Antonio di Padova[7] è una piccola aula rettangolare barocca coperta con volta a botte lunettata con coro rettangolare e campanile a vela, costruita negli anni 1655-1670. Il restauro fu condotto nel 1983 dall'architetto Alberto Finzi di Lugano. All'interno, prima del coro, sta l'altare tardobarocco della seconda metà del secolo XVIII con coeva pala col Santo titolare. Alle pareti della navata sono appese tele raffiguranti Santa Maria Maddalena penitente, attribuita alla bottega di Giuseppe Antonio Petrini di Carona, del 1750 circa, e i santi Antonio di Padova e Chiara d'Assisi, del secolo XVII; affresco del secolo XIX raffigurante la Madonna.
- A Rovello la cappella detta "in Selva"[8] contiene affreschi quattrocenteschi raffigurano l’Annunciazione, Dio Padre, San Pietro, San Paolo, Sant'Antonio abate, San Lorenzo martire, e del secolo XIX una Madonna col Bambino: tutti assai ridipinti.
[modifica] Edilizia civile
- In via San Gottardo, l'ex Hotel Oberland (palazzina d'appartamenti) è un imponente edificio con timpani laterali e decorazioni pittoriche anche all'interno, eseguite forse nel 1905;
- sulla facciata laterale della casa: affresco raffigurante il Giuramento del Grütli, eseguito da Domingo Saporiti[9] (1893-1966) di Vezia[10] negli anni 1915-1920.
- in via Morella la casa d'appartamenti realizzata dall'architetto Giampiero Mina nel biennio 1955-1956 è caratterizzata da un forte effetto plastico prodotto dall'incastro dei volumi.
- In via Ciusarella la Scuola dell'infanzia Povrò è un edificio di forma allungata posto perpendicolarmente alla strada, costruito dagli architetti Mario Campi (1936-15 dicembre 2011) e Franco Pessina (nato nel 1933) nel biennio 1995-1996; nel portico d'entrata sta il mosaico di Fernando Bordoni[11] (nato nel 1937).
- In via Cabione l'Edificio residenziale a schiera degli anni 1982-1985 è tra i più significativi di Mario Campi e Franco Pessina; situato in un difficile contesto urbano molto trafficato, il volume compatto e unitario riunisce nove abitazioni unifamiliari, distribuite ciascuna su più piani, evocando l'immagine navale, in particolare nel disegno delle facciate ti testata.
- In via Privata la Casa Cattaneo (Azienda elettrica comunale) è tra le prime opere realizzate da Mario Chiattone (1891-1957)[12] di Iseo nel 1922 circa; la costruzione con portico e loggiato centrale ad archi reinterpreta le forme della casa rurale.
- In via Bernasconi la palazzina Cornèr Banca, in un appartamento al primo piano ospita un camino in marmo d'Arzo sormontato dalla caminiera in stucco[13] incorniciante un affresco con Giuditta e Oloferne[14] della prima metà del secolo XVII, forse di reimpiego; nell'atrio a pianterreno: decorazioni a stucco con uno stemma[15].
- Nei pressi, in piazzetta, sono conservate l'ottocentesca fontana "della Comune"[16], la fontana con Giano e nel vano di un muro il lavatoio[17] coperto da un arco. bifronte[18].
- In via Stazio la Casa d'abitazione ha una notevole decorazione pittorica in facciata al terzo piano, con figure femminili, putti e motivi floreali, eseguita forse da Pio Tenzoni.
- In via Cernesio la Casa d'abitazione Albairone del biennio 1955-1956 (in parte modificata) è un esempio estremamente interessante di architettura neoplastica frutto della personale e rigorosa ricerca dell'architetto Peppo Brivio (nato nel 1923); è caratterizzata dal preciso incastro dei volumi sottolineato dalle scelte cromatiche.
- In via Praccio le Case a schiera costruite da Mario Campi e Franco Pessina negli anni 1988-1991, cinque abitazioni affiancate su un lotto triangolare marcato da un forte dislivello, formano un unico edificio;
- la Villa Elisa opera dell'architetto Adolfo Brunel del 1925, è una sontuosa residenza signorile improntata allo stile eclettico di ritorno, posta all'interno di un vasto parco.
- In via Al Roccolo n. 3 la Casa Boni realizzata da Mario Campi e Franco Pessina negli anni 1980-1982 è una villa signorile situata su un pendio panoramico, caratterizzata dalla sovrapposizione successiva di «quinte» che creano alternativamente spazi esterni e interni;
- la Casa unifamiliare del 1963 è tra i migliori esempi di architettura organica di Franco Ponti (1921-1984), la villa si erge su un terreno scosceso con possenti muri in pietra;
- la Casa unifamiliare è una costruzione in mattoni contraddistinta da un'unica grande apertura circolare ritagliata nella facciata, edificata da Mario Botta (nato nel 1943) nel biennio 1980-1981.
- In via Tesserete la Casa Cate presenta l'alternanza di pieni e di vuoti nella facciata di mattoni realizzata da Peppo Brivio nel biennio 1957-1958; la struttura a pergola sopra il tetto è stata demolita;
- la Pensione Morf (Foyer Calprino) è una sobria costruzione del 1903 che presenta facciate interamente ornate da decorazioni pittoriche liberty, poi rifatte.
- A Gerso la Casa Foletti in un locale al pianterreno conserva un soffitto a cassettoni[19] con tavolette dipinte raffiguranti scene di caccia, ritratti maschili e femminili e decorazioni araldiche, datato agli anni 1425-1430 mediante analisi dendrocronologica.
[modifica] Edilizia militare
Si menziona la presenza di una torre esistente nel 1473[20].
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Giovanni Bruschetti dal 04/04/2004
[modifica] Sport
Nel territorio comunale e su quello del Comune vicino di Savosa, si trova il parco della Valgersa, con il campo da calcio e la piscina. Vi si trovano la squadra di basket della SAM Massagno Basket che milita in serie A e la squadra di calcio del Savosa-Massagno che attualmente gioca in seconda lega, oltre alla Società Atletica Massagno, una delle più importanti società di atletica a livello cantonale e federale.
[modifica] Demografia
Abitanti censiti 
[modifica] Note
- ^ Il dialetto ticinese della lingua lombarda, parlato nell'intero cantone non è riconosciuto ufficialmente.
- ^ Massagno sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Gilardoni, 1967, 411.
- ^ Sikart: Battista Pozzi detto Titta
- ^ Oratorio della Madonna della Salute - Inventario dei beni culturali
- ^ Sikart: Mario Bernassconi
- ^ Oratorio di Sant'Antonio abate - Inventario dei beni culturali
- ^ Cappella in Selva - Inventario dei beni culturali
- ^ Sikart: Domingo Saporiti
- ^ Domingo Saporiti
- ^ Sikart: Fernando Bordoni
- ^ Sikart: Mario Chiattone
- ^ Caminiera in stucco - Inventario dei beni culturali
- ^ Giuditta e Oloferne - Inventario dei beni culturali
- ^ Frammenti decorativi in stucco con stemma - Inventario dei beni culturali
- ^ Fontana "della Comune" - Inventario dei beni culturali
- ^ Lavatoio - Inventario dei beni culturali
- ^ Fontana con Giano bifronte - Inventario dei beni culturali
- ^ Soffitto a cassettoni - Inventario dei beni culturali
- ^ Gilardoni, 1967, 411.
[modifica] Bibliografia
- Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 411.
- Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 269.
- AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 291-293.
[modifica] Voci correlate
- Comuni del Canton Ticino
- Comuni dell'Italia geografica non in Italia
- Distretto di Lugano
- Ferrovia Lugano-Tesserete
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale del comune di Massagno
- Ufficio di statistica del Cantone Ticino
- Elezioni comunali 2008
- SAM Basket
- Inventario delle vie di comunicazione
- Mappa geografica.