Vezia

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Vezia
comune
Vezia – Stemma
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Tessin matt.svg Ticino
Distretto Lugano
Amministrazione
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°01′38″N 8°56′20″E / 46.027222°N 8.938889°E46.027222; 8.938889 (Vezia)Coordinate: 46°01′38″N 8°56′20″E / 46.027222°N 8.938889°E46.027222; 8.938889 (Vezia)
Altitudine 370 m s.l.m.
Superficie 1,41 km²
Abitanti 1 966[1] (31-12-2013)
Densità 1 394,33 ab./km²
Comuni confinanti Bioggio, Cadempino, Cureglia, Lugano, Manno, Porza, Savosa
Altre informazioni
Cod. postale 6943
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5231
Targa TI
Circolo Vezia
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Vezia
Vezia – Mappa
Sito istituzionale

Vezia (Vèscia in dialetto ticinese) è un comune svizzero del Canton Ticino.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Edilizia religiosa[modifica | modifica sorgente]

Edilizia civile[modifica | modifica sorgente]

  • Tra le ville più prestigiose del Canton Ticino è la Villa Negroni[2], già Villa Morosini, eretta attorno alla metà del Settecento; il suo momento di massimo splendore è legato al Risorgimento italiano, nota per aver ospitato numerosi personaggi di spicco della cultura italiana del secolo XIX. Il comune di Vezia dedicò la strada che porta a Cureglia al generale polacco. Nella villa furono ospitati figure culturali di rilievo del Risorgimento italiano come Giuseppe Verdi, Arrigo Boito, Antonio Fogazzaro, Francesco Hayez e Giuseppe Garibaldi. Attualmente la villa è proprietà del Comune di Lugano che l'ha acquistata nel 1976. Ha ospitato dapprima la Scuola Americana, poi la Scuola di Musica, la Scuola Professionale di Abbigliamento ed infine il Centro di Studi Bancari nel 1990. Il corpo principale, caratterizzato dalla facciata meridionale a sedici assi di finestre con cornici in stucco e meridiana in cui è raffigurata la Morte con la falce fienaia fu ampliato nel 1860.
  • In via Ai Ronchi n. 33 la Casa Boillat, abitazione unifamiliare in legno con camino centrale, progettata dall'architetto Franco Ponti (1921-1984) negli anni 1970-1972.
  • In via San Gottardo al n. 9 lo Stabile per uffici in mattoni di cemento a strisce grigie e nere, eretto da Rudy Hunziker (nato nel 1927) negli anni 1983-1984, presenta una facciata simmetrica;
  • al n. 18 la Casa Rossi, unifamiliare a tetto piano, in pietra a vista e legno, con interessanti spazi interni malgrado le dimensioni ridotte, realizzata da Ponti nel 1956;
  • In via Alla Ressiga n. 1 la Casa Graf, edificata da F. Ponti tra il 1963 e il 1966, unifamiliare a pianta centrale con tetto a capanna e comignolo al centro, poggia su quattro blocchi in muratura di pietra a vista; la composizione elementare sintetizza le ricerche precedenti dell'autore sulla gerarchia degli spazi e sulle componenti in relazione all'uso dei materiali.

Edilizia militare[modifica | modifica sorgente]

Resti di una cinta fortificata medioevale sono ancor oggi visibili attorno alla sommità del colle. Forse tra questi anche le rovine di alcuni edifici che nel medioevo segnalavano la presenza del castello.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Statistica Svizzera - STAT-TAB: Popolazione residente permanente e temporanea per regione, sesso, nazionalità ed età
  2. ^ Villa Negoni

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Bernhard Alberes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano, 1980, 281.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA,VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 286-287.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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