Paradiso (Svizzera)
Coordinate: 45°59′35″N 8°57′00″E / 45.99306°N 8.95°E
| Paradiso comune |
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Paradiso, visto da Lugano |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Cantone | |||||
| Distretto | Lugano | ||||
| Lingue ufficiali | Italiano | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | |||||
| Altitudine | 274 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 0,88 km² | ||||
| Abitanti | 3 658 (2009) | ||||
| Densità | 4 156,82 ab./km² | ||||
| Frazioni | Paradiso, Fontana, Geretta, Boggia, Calprino, Carzo, Corona, Guidino superiore, Guidino inferiore, Morchino, San Martino e Valle | ||||
| Comuni confinanti | Campione d'Italia (IT-CO), Lugano | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 6900 | ||||
| Prefisso | 091 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice BFS | 5210 | ||||
| Targa | TI | ||||
| Circolo | Carona | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Paradiso[1] (Paradìs in dialetto ticinese) è un comune svizzero del Canton Ticino, situato sul Lago di Lugano. Un tempo il comune si chiamava Calprino[2]. Nel 1929 fu deciso il cambiamento di nome, essenzialmente a fini turistici: infatti la denominazione Calprino (toponimo che indica una masseria posta sulle falde del Monte San Salvatore) non aveva più senso per un comune il cui centro è localizzato nelle frazioni di Paradiso e di Fontana, poste in riva al lago Ceresio.
Pur essendo politicamente e amministrativamente separato da Lugano, Paradiso ne è parte integrante dal punto di vista urbano e completamente compreso nel suo territorio, eccettuata la riva del lago.
La speculazione edilizia a partire dagli anni sessanta del XX secolo e la creazione di ritrovi per la vita notturna ha radicalmente mutato la fisionomia dell'insediamento, sacrificando anche immobili di pregio come l'albergo Meister, edificato dall'architetto Paolito Somazzi (1873-1914)[3].
Indice |
[modifica] Cenni storici
Fino a oltre metà Ottocento la popolazione del comune viveva principalmente di agricoltura e di pesca. Era anche diffusa la coltivazione del baco da seta. Con l'inaugurazione, avvenuta nel 1882, della linea ferroviaria del San Gottardo, si aprirono nuove prospettive, principalmente attraverso lo sfruttamento del turismo.
In quest'ottica, nel 1890 venne inaugurata la funicolare del Monte San Salvatore (912 m s.l.m.), ancora oggi una delle principali attrazioni turistiche della regione.
Nello stesso anno fu conclusa la costruzione della linea tranviaria elettrica per collegare Calprino a Lugano.
[modifica] Economia
L'industria turistica e di intrattenimento, nelle sue varie forme, rappresenta una delle principali attività economiche presente nel Comune. Vi è anche un'importante attività bancaria e di altre aziende del settore terziario.
[modifica] Personalità
- Vinicio Salati[4], libero pensatore, redattore del quotidiano socialista Libera Stampa (1934-1940), e poi, fino al 1973, direttore del settimanale L'Azione; vicepresidente della Federazione svizzera dei giornalisti, membro del comitato della Società svizzera degli scrittori, collaborò a diversi quotidiani e settimanali, alla Radio della Svizzera italiana - intensissima, in tale ambito, la sua produzione - e alla Radiotelevisione italiana (RAI), traduttore e scrittore (tra le sue opere, La casa vuota, poesie, 1936; Carota Bill, 1989; Lugano: bella terra ospitale, 1990). Nel 1936 fu volontario nella guerra civile spagnola e nel 1938 gli fu attribuito il Premio Schiller.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Ettore Vismara dal 19/05/1996
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Edilizia religiosa
- La chiesa dello Spirito Santo venne edificata nel biennio 1999-2000 dall'architetto Filippo Boldini, autore anche del centro parrocchiale e del palazzo comunale.
- L'oratorio della Beata Vergine[5] alla "Geretta", attestato dal secolo XVI, è un edificio a pianta centrale costruito nel 1709 e completato nei decenni seguenti; fino al 1994 era preceduto da un portico risalente al 1763, successivamente investito e demolito da un autocarro uscito di strada; all'esterno si conservano due colonne[6] del secolo XVI appartenute forse all'edificio precedente. All'interno il coro, entro quadrature dei fratelli Giuseppe Antonio Maria Torricelli e Giovanni Antonio Torricelli[7] di Lugano, reca l'affresco del secolo XVIII con la Santissima Trinità.
[modifica] Edilizia civile
- In via Guidino il Castello Cattaneo[8], una villa signorile, edificata da Gino Coppedè (1866-1927), per l'armatore Emilio Cattaneo negli anni 1908-1911; situata alle pendici del Monte San Salvatore in posizione panoramica, la costruzione in stile medioevale fiorentino costituisce uno dei più significativi castelli storicistici della Svizzera; l'esuberanza formale è sottolineata dalla policromia dei materiali costruttivi: pietra naturale e mattoni.
- In via Geretta n. 7 si notano un palazzo residenziale e commerciale[9] e un edificio con connotazione angolare[10] eretto dall'architetto Arnoldo Ziegler per R. Roeschli nel 1914.
- Ai margini del nucleo storico si erge l'alto edificio multipiani della ex filanda[11].
- In via Guisan n. 3 l'Hotel Victoria au Lac[12], forse realizzato dall'architetto Paolito Somazzi, fu aperto nel 1898 quale Hotel San Salvatore, poi trasformato negli anni 1905-1910; l'edificio è caratterizzato dal risalto centrale con cupola mansardata di tipo francese.
- Affiancato al lato destro dell'Hotel Victoria au Lac notevole è il palazzetto d'angolo con porticato sovrastato da una veranda lungo tutta la facciata con bella fascia ornamentale sottogronda[13].
- Il Centro Cinque Continenti, edificio comprendente locali commerciali, uffici e appartamenti, fu costruito negli anni 1986-1992 dall'architetto Mario Botta (nato nel 1943), in contrasto rispetto al contesto circostante, il volume cilindrico si svuota al centro, generando una piazza interna.
- Una Palazzina d'appartamenti, edificio d'inizio secolo XX con balconi in ferro battuto (in parte di recupero) ed elementi architettonici e decorazioni pittoriche neomedievali: ridipinte. In Riva Paradiso a sud dell'imbarcatoio (costruito nel 1891) si estende un giardino con la fontana dell'Acquaiola, opera del 1956 dello scultore Mario Bernasconi[14][15] di Pazzallo e opere plastiche della seconda metà del secolo XX.
- In via Bosia la Scuola elementare è un edificio realizzato da Giuseppe Bordonzotti (1877-1932) di Croglio nel 1906, poi rialzato ed ampliato.
- In via San Salvatore la Funicolare Paradiso-San Salvatore venne costruita dalla ditta Bucher ed inaugurata nel 1890; la stazione di Paradiso richiama lo Heimatstil degli châlet.
- Nella frazione di Morchino la Villa Antonietti[16] è un edificio rurale forse del secolo XVIII, edificato dall'avvocato Antonietti di Astano e trasformato nel secolo XIX in villa padronale. Le sale hanno soffitti decorati da Bartolomeo Antonio Solari[17] nel 1854. Il privato oratorio di San Vincenzo de' Paoli con arredi settecenteschi e pitture decorative di fine Ottocento è inglobato nella proprietà circostante.
- Nel 2010 si conclude l'edificazione sul lungolago del prestigioso palazzo multipiani[18] con appartamenti di superlusso con vista lago progettato ed eretto dall'architetto Giampiero Camponovo grazie ad un cospicuo investimento finanziario del fratelli Geo e Sergio Mantegazza[19].
[modifica] Trasporti
| Per approfondire, vedi la voce Stazione di Lugano-Paradiso. |
[modifica] Demografia
Abitanti censiti 
[modifica] Note
- ^ Paradiso sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Gilardoni, 1967, 256.
- ^ Paolito Somazzi sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Vinicio Salati sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ L'oratorio della Beata Vergine - Inventario dei beni culturali
- ^ Colonne dell'oratorio della Beata Vergine - Inventario dei beni culturali
- ^ Sikart: Giovanni Antonio Torricelli
- ^ Il castello Cattaneo - Inventario dei beni culturali
- ^ Palazzo residenziale e commerciale - Inventario dei beni culturali
- ^ Palazzo residenziale e commerciale angolare - Inventario dei beni culturali
- ^ Edificio dell'ex filanda - Inventario dei beni culturali
- ^ L'Hotel Victoria au Lac - Inventario dei beni culturali
- ^ Palazzetto d'angolo con veranda - Inventario dei beni culturali
- ^ Sikart: Mario Bernasconi
- ^ Opere di Mario Bernasconi
- ^ La Villa Antonietti - Inventario dei beni culturali
- ^ Sikart: Bartolomeo Antonio Solari
- ^ Palazzo Mantegazza.
- ^ Sergio Mantegazza sul Dizionario storico della Svizzera
[modifica] Bibliografia
- Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 256, 474.
- AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 241-242.
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Paradiso (Svizzera)
[modifica] Voci correlate
- Comuni del Canton Ticino
- Comuni dell'Italia geografica non in Italia
- Distretto di Lugano
- Stazione di Lugano-Paradiso
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale del comune di Paradiso
- Ufficio di statistica del Canton Ticino
- Elezioni comunali 2008
- Inventario delle vie di comunicazione
- Mappa geografica.