Bellinzona

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Coordinate: 46°12′N 09°01′E / 46.2, 9.017

Bellinzona
Stato: bandiera Svizzera
Cantone: Ticino
Distretto: Bellinzona
Circolo: Bellinzona
Lingua ufficiale: Italiano
Latitudine:  46° 12' N
Longitudine:  9° 01' E
Altitudine: 238 m s.l.m.
Superficie: 19,84 km²
Popolazione:
 - Totale
 - Densità
(2006)
17.479 ab.
875 ab./km²
Frazioni: Daro[1], Carasso[2], Galbisio, Ravecchia, Artore  
Comuni contigui: Arbedo-Castione, Giubiasco, Gorduno, Monte Carasso, Pianezzo, Sant'Antonio
CAP: 6500
Pref. telefonico: 091
Codice BFS: 5002
Targa: TI
Abitanti: Bellinzonesi
Sito istituzionale
Bene protetto dall'UNESCO
Patrimonio dell'umanità
I tre castelli e la cinta muraria di Bellinzona
Three Castles, Defensive Wall and Ramparts of the Market-Town of Bellinzone
Tipologia Culturali
Criterio (iv)
Pericolo Bene non in pericolo
Anno 2000
Scheda UNESCO inglese
francese
Patrimoni dell'umanità in Svizzera

Bellinzona[3] è una città della Svizzera, capitale del Canton Ticino e capoluogo del distretto omonimo di 17479 abitanti; è situata ad est del Cantone, sul fiume Ticino. È un punto di passaggio importante, infatti da qui partono le strade verso i passi alpini del San Gottardo, del Lucomagno, del San Bernardino e della Novena.

Castelgrande a Bellinzona

Indice

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Brenno Martignoni dal 18/05/2008
Centralino del comune: 091 821 85 11
Posta elettronica: cancelleria@bellinzona.ch

[modifica] Storia

La città viene nominata, per la prima volta, in un noto passo di Gregorio di Tours che descrive la calata, nel 590 d. C., dei franchi in discesa dal Lucomagno in guerra contro i longobardi asserragliati nella fortezza di Bellinzona. Gregorio precisamente, dopo avere nominato Milano, nel descrivere il luogo dove fu ucciso il combattente franco Olone scrisse:

« Olo autem dux ad Bilitionem huius urbis castrum, in campis situm Caninis, inportunae accedens, iaculo sub papilla sauciatus, cecidit et mortuus est »

Gregorio qualificava quindi Bellinzona come una fortezza appartenente alla città di Sant'Ambrogio.

Durante il Medioevo Bellinzona viene a lungo contesa tra Como e Milano, per poi entrare stabilmente nell'orbita milanese a partire dal XV secolo. Risalgono a quest'epoca i tre stupendi castelli, simbolo stesso della città. Nel 1500, in seguito alle complesse vicende politico-militari del Ducato di Milano, Bellinzona cade in mano agli svizzeri.

La città rimarrà controllata come baliaggio (una specie di colonia) fino alla fine del '700, quando l'intervento di Napoleone e una serie di rivolgimenti interni portano alla nascita del Cantone di Bellinzona prima (1798) e, poi, nel 1803 dell'unico Cantone Ticino, di cui Bellinzona è capitale. Dopo il 1815 tale ruolo sarà attribuito invece a turno anche a Locarno e Lugano. Soltanto nel 1878 Bellinzona diventa defintivamente sede del governo cantonale ticinese.

Attualmente è in discussione la possibilità di fusione coi Comuni limitrofi del distretto, allo scopo di ottenere una realtà urbana di maggiore peso a livello nazionale e cantonale, così da poter ottenere maggiori risorse e finanziamenti per lo sviluppo di una regione in crisi economica e di idee.

[modifica] Cultura

I suoi tre castelli, le sue fortificazioni e la sua cinta muraria sono stati iscritti nel 2000 nella lista del patrimonio dell'umanità stilata dall'UNESCO. I tre castelli sono Castelgrande, il Castello di Montebello e il Castello di Sasso Corbaro.

La città possiede un Teatro, posto in piazza Governo, edificato tra il 1846 e il 1847 su disegno del Moraglia[4], uno dei maggiori architetti neoclassici lombardi della prima metà del XIX secolo e recentemente restaurato.

Presso la Villa dei Cedri, in piazza San Biagio nel quartiere di Ravecchia[5], è presente un Museo di arte moderna con un ampio parco.

Bellinzona è anche rinomata per il suo carnevale, vecchio di 150 anni, chiamato Rabadan. Esso attira ogni anno migliaia di persone da tutto il cantone, dalla Svizzera interna e da oltre confine; la città resta nelle mani del Re per ben sei giorni di festa. La tradizione indica nel 1862 la nascita del carnevale bellinzonese, ma il termine Rabadan (dal piemontese "baccano, fracasso", ma anche "uomo mal ridotto") è comparso solo nel 1874. Sempre a Bellinzona, nel 1958, è stata fondata la prima Guggenmusik ticinese: i Ciod Stonaa. Una Guggen è una banda musicale che si esibisce durante il carnevale e i cui musicisti (spesso improvvisati) sono in maschera. Si tratta di una tradizione ripresa dal sud della Germania e dalla Svizzera di lingua tedesca.

A Bellinzona hanno sede alcune scuole superiori quali:

  • la Scuola Superiore Specializzata di Tecnica (SSST),
  • la Scuola Superiore di Informatica di Gestione [1] SSIG e
  • la Scuola Superiore Alberghiera e Turismo [2],
  • il liceo cantonale [3], la Scuola cantonale di commercio.
La Collegiata dei Santi Pietro e Stefano vista dall'alto di Castelgrande in inverno
  • Il Corpo civici pompieri del comune di Bellinzona è il più longevo del Cantone Ticino; è stato fondato nel 1829.
  • La Civica filarmonica di Bellinzona [4], fondata nel lontano 1785, è uno dei complessi bandistici più antichi della Svizzera.

[modifica] Personalità

[modifica] Monumenti artistici

[modifica] Edilizia religiosa

Per approfondire, vedi le voci Chiesa collegiata dei Santi Pietro e Stefano, Chiesa di San Biagio (Ravecchia) e Chiesa di Santa Maria delle Grazie (Bellinzona).

[modifica] Edilizia civile

Beccatelli in pietra sostengono il cammino di ronda sulla murata della città

[modifica] Sport

  • La squadra di pallavolo femminile milita nella serie A nazionale
  • La squadra di Calcio - l'AC Bellinzona - milita nel campionato di Super League (Serie A Svizzera).
  • La squadra di Ciclismo, il Velo Club Bellinzona
  • La Società di Nuoto, www.snbellinzona.ch
  • La società di Ginnastica Federale [5]
  • La società di Hockey su ghiaccio milita nella 1.Lega Svizzera (Serie C) [6]
  • La società di Pallacanestro femminile milita nel campionato di serie B nazionale [7]
  • La società di Tiro con l'Arco (ARBE, ARcieri del BEllinzonese) [8]
  • La società di Tennis, il Tennis Club Bellinzona (www.tcbellinzona.ch)
Vista della Collegiata dei Santi Pietro e Stefano dall'alto del Castelgrande

[modifica] Note

  1. ^ Daro sul Dizionario storico della Svizzera
  2. ^ Carasso sul Dizionario storico della Svizzera
  3. ^ Bellinzona sul Dizionario storico della Svizzera
  4. ^ Giacomo Moraglia sul Dizionario storico della Svizzera
  5. ^ Ravecchia sul Dizionario storico della Svizzera
  6. ^ Della Porta (famiglia) sul Dizionario storico della Svizzera
  7. ^ Paganini (Famiglia) sul Dizionario storico della Svizzera
  8. ^ Emilio Agostinetti sul Dizionario storico della Svizzera
  9. ^ Ernesto Bruni sul Dizionario storico della Svizzera
  10. ^ Germano Bruni sul Dizionario storico della Svizzera
  11. ^ Giovanni Mariotti sul Dizionario storico della Svizzera

[modifica] Bibliografia

  • Giovanni Sarinelli, La Diocesi di Lugano. Guida del clero, La Buona Stampa, Lugano 1931, 222-223.
  • Bernard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 19-21.
  • Franco Chiesa, La zecca di Bellinzona, Istituto grafico Casagrande, Bellinzona 1991.
  • AA.VV., Guida d’arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 41-42.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Arte e monumenti della Lombardia prealpina, Istituto grafico Casagrande, Bellinzona 1967, 17, 19, 20, 26, 28-29, 36, 200, 204-205, 207, 259, 266, 368, 370, 372, 375, 396, 471, 474, 494, 512, 576, 578.

[modifica] Collegamenti esterni

Stemma del distretto di Bellinzona Comuni del distretto di Bellinzona Stemma del Canton Ticino
Arbedo-Castione | Bellinzona | Cadenazzo | Camorino | Giubiasco | Gnosca | Gorduno | Gudo | Isone | Lumino | Medeglia | Moleno | Monte Carasso | Pianezzo | Preonzo | Sant'Antonino | Sant'Antonio | Sementina

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