Isone

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Isone
comune
Isone – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Svizzera
Cantone Ticino – stemma Ticino
Distretto Bellinzona
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°07′45″N 8°59′05″E / 46.129167°N 8.984722°E / 46.129167; 8.984722 (Isone)Coordinate: 46°07′45″N 8°59′05″E / 46.129167°N 8.984722°E / 46.129167; 8.984722 (Isone)
Altitudine 744 m s.l.m.
Superficie 12,9 km²
Abitanti 367 (31 dicembre 2010)
Densità 28,45 ab./km²
Comuni confinanti Cadenazzo, Camorino, Capriasca, Monteceneri, Pianezzo, Ponte Capriasca, Sant'Antonino
Altre informazioni
Cod. postale 6810
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice BFS 5009
Targa TI
Circolo Giubiasco
Localizzazione
Isone è posizionata in Svizzera
Isone
Isone – Mappa

Isone[1] (Ison in dialetto ticinese) è un comune svizzero del Canton Ticino situato nel distretto di Bellinzona.

Indice

[modifica] Il patriziato

Il comune patriziale comprende tutte le famiglie anticamente originarie del luogo che amministrano i beni indivisi della comunità quali i boschi, i pascoli, i monti, gli alpi[2] e sono responsabili per la manutenzione dei manufatti, delle strade, dei ponti, dei sentieri, delle sorgenti, degli acquedotti e delle fontane.

Dalla seconda metà del secolo XX vi possono far parte anche i figli di una patrizia sposata con un non patrizio e le mogli patrizie sposate con un non patrizio[3].

L'ufficio patriziale è così composto:

  • Presidente: Vittorino Buloncelli
  • Vicepresidente: Adriano Rossi
  • Membri Erminio Marcacci, Silvano Guerra, Bulloni Giovanni

[modifica] Avvenimenti storici

Il 30 gennaio 1799 la leva dei coscritti fu seguita da torbidi; il 9 febbraio il prefetto di Bellinzona occupò militarmente il villaggio, ristabilendo l'ordine. Il 5 marzo il tribunale federale rilasciò i fautori dei torbidi, condannandoli alle spese ed obbligandoli a chiedere umile perdono al prefetto nazionale, quale rappresentante del governo elvetico[4].

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Edilizia religiosa

[modifica] Edilizia civile

Si conservano alcuni gruppi di case rustiche del XV secolo, assai interessanti; si notano molti porticati a volta a botte e a copertura lignea nelle varie diramazioni dei vicoli, con belle soluzioni di scale esterne, di pilastri angolari rotondi, di ballatoi lignei a sbalzo[5].

[modifica] Edilizia militare

  • La Piazza d'armi realizzata dallo studio Suter+Suter nel 1969 fu realizzata a partire dal 1972 in seguito a un concorso federale; l'architetto Manuel Pauli nel 1970 ha realizzato il refettorio e la casa del soldato, ornati con le opere plastiche a parete del pittore Carlo Cotti (1903-1980) del 1972; nei vani scala della caserma il dipinto murale è di Fernando Bordoni (nato nel 1937).
  • Il villaggio per l'istruzione al combattimento, realizzato da Franco (nato nel 1948) e Paolo Moro (nato nel 1945) negli anni 1992-1998, è un agglomerato costituito da cinque tessuti edilizi che sintetizzano le varianti di aggregazione presenti nella realtà urbana.

[modifica] Personalità legate a Isone

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Giorgio Bullini dal

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Note

[modifica] Bibliografia

  • Virgilio Gilardoni, Inventario delle cose d'arte e di antichità, Edizioni dello Stato. Bellinzona 1955, 221-222; Idem, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 45, 375-376, 411, 546.
  • Agostino Robertini et alii, Isone, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1978, 181-192.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 222.
  • Giuseppe Chiesi, Fernando Zappa, Terre della Carvina. Storia e tradizioni dell'Alto Vedeggio, Armando Dadò, Locarno 1991.
  • Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa, Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 8, 10, 21, 34nota, 376n.
  • AA.VV., Guida d’arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 275.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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