Distretto di Bellinzona

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Distretto di Bellinzona
distretto
Distretto di Bellinzona – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Svizzera
Cantone Canton Ticino – stemma Canton Ticino
Capoluogo Snake-coat of arms.svg Bellinzona
Lingue ufficiali italiano
Territorio
Coordinate
del capoluogo
46°12′00″N 9°01′00″E / 46.2°N 9.016667°E / 46.2; 9.016667 (Distretto di Bellinzona)Coordinate: 46°12′00″N 9°01′00″E / 46.2°N 9.016667°E / 46.2; 9.016667 (Distretto di Bellinzona)
Superficie 203 km²
Abitanti 48 231[1] (31.12.2010)
Densità 237,59 ab./km²
Comuni 17
Altre informazioni
Fuso orario UTC+1
ISO 3166-2 CH-TI
Targa TI
Localizzazione

Distretto di Bellinzona – Localizzazione

Il distretto di Bellinzona, anche detto Bellinzonese, è un distretto del Canton Ticino, in Svizzera. Confina con i distretti di Riviera a nord, di Locarno a ovest e di Lugano a sud, con l'Italia (Provincia di Como in Lombardia) a sud-est e con il Canton Grigioni (distretto di Moesa) a nord-est. Il capoluogo è Bellinzona. Ha una superficie di 203.0 km2 e, alla fine del 2010 contava 48.231 abitanti.

Indice

[modifica] Geografia

Il distretto di Bellinzona è il sesto distretto per superficie ed il quarto per popolazione del Canton Ticino.

La massima elevazione del distretto è il Poncione di Piota (2.439 m). Altre cime principali comprendono la Cima dell'Uomo (2.390 m), il Camoghè (2.232 m) ed il Corno di Gesero (2.231 m).

I fiumi principali del distretto sono il Ticino, con gli affluenti Morobbia e Traversagna. La Moesa confluisce nel Ticino ad Arbedo-Castione, mentre il Vedeggio, tributario del lago di Lugano, nasce a monte di Isone.

[modifica] Storia

Il 12 maggio 721 il re Liutprando da Piacenza donò ad Adevato, vescovo di Como, la contea di Bellinzona[2][3]. Il 5 aprile 989 il re Ottone III da Quedlingbourg confermò al convento di San Pietro in Ciel d'Oro a Pavia il possesso della cappella di Santa Maria detta Primasca[4].

Il 25 luglio 1335 il conte Franchino Rusca[5] cedette ad Azzone Visconti la contea di Como in cambio del contado di Bellinzona[6]. Il 9 giugno 1616 il Sindacato elvetico decretò che per ogni pinta di vino venduta dagli osti a Bellinzona sarà dato un angster (moneta) all'autorità per far fronte alla costosa manutenzione dei tre castelli[7].

L'8 agosto 1776 il rappresentante di Uri ricevette con grandi onori i mediatori del conflitto tra Mesocco e Bellinzona a motivo dei confini territoriali; seguì il ricevimento da parte dei rappresentatni grigioni al ponte di Lumino sul fiume Moesa e dopo mezzo secolo di controversie il 13 agosto si piantarono i termini di pietra definitivi[8]. Il 7 giugno 1798 Giuseppe Rusconi[9] del Palasio fu nominato prefetto nazionale del Cantone di Bellinzona[10].

Il 4 aprile 1799 con istrumento datato da Altdorf i Governi di Uri, Svitto e Unterwalden affrancarono il baliaggio di Bellinzona da ogni obbligo di ubbidienza; il 9 aprile l'assemblea del distretto domandò l'indipendenza elvetica; Bellinzona appese in segno di giustizia una bilancia all'albero della libertà[11].

[modifica] Trasporti

[modifica] Autostrade

Il territorio del distretto è attraversato dall'autostrada A2/E35 Basilea-Chiasso che collega il nord della Svizzera con l'Italia attraverso il San Gottardo, Lugano ed il valico di Brogeda. L'autostrada ha uscite nel distretto a Bellinzona sud. L'autostrada A13/E43 Sankt Margrethen-Bellinzona, che collega il nord-est della Svizzera con il Canton Ticino attraverso Coira ed il San Bernardino, confluisce nella A2 poco dopo l'uscita di Bellinzona nord.

[modifica] Strade nazionali

La strada nazionale N2 (Lugano-Passo del San Gottardo) attraversa il territorio del distretto da Cadenazzo ad Arbedo-Castione attraversando Bellinzona. La strada nazionale N13 (Locarno-Passo del San Bernardino) attraversa il distretto da Gudo a Lumino passando anch'essa per Bellinzona.

[modifica] Ferrovie

Il territorio del distretto è attraversato dalla ferrovia del Gottardo, e dalle sue diramazioni Bellinzona - Locarno e Bellinzona - Luino.
Da Castione parte la Ferrovia Mesolcinese, a scartamento ridotto, oggi aperta al solo traffico turistico.

[modifica] Suddivisione amministrativa

I comuni del distretto di Bellinzona

Il distretto di Bellinzona è diviso in 3 circoli e 17 comuni:

Circolo di Bellinzona
Stemma Nome del comune Abitanti
31.12.2010
Superficie
in km²
Arbedo-Castione Arbedo-Castione 4262 21.3
Bellinzona Bellinzona 17373 19.1
Lumino Lumino 1313 10.0
Circolo di Giubiasco
Stemma Nome del comune Abitanti
31.12.2010
Superficie
in km²
Cadenazzo Cadenazzo 2332 8.5
Camorino Camorino 2658 8.3
Giubiasco Giubiasco 8335 6.2
Isone Isone 367 12.9
Pianezzo Pianezzo 573 8.0
Sant’Antonino Sant’Antonino 2274 6.6
Sant’Antonio Sant’Antonio 207 33.6
Circolo del Ticino
Stemma Nome del comune Abitanti
31.12.2010
Superficie
in km²
Gnosca Gnosca 681 7.5
Gorduno Gorduno 699 9.2
Gudo Gudo 781 9.9
Moleno Moleno 116 7.4
Monte Carasso Monte Carasso 2648 9.7
Preonzo Preonzo 556 16.5
Sementina Sementina 3056 8.4

[modifica] Comunanze

Il distretto di Bellinzona comprende una comunanza:

Nome della comunanza Comuni Superficie
km²
Codice
BFS
Comunanza Medeglia-Cadenazzo Medeglia
Cadenazzo
2,88 5391

Con l'aggregazione di Medeglia nel nuovo comune di Monteceneri la comunanza cambierà nome per diventare: Comunanza Monteceneri-Cadenazzo

[modifica] Variazioni amministrative dal 1803

I comuni fino al 2004

[modifica] Istruzione

L'istruzione nella città si compone, come stabilito in tutto il Canton Ticino, di scuole per l'infanzia, scuole elementari e scuole medie. Bellinzona è però sede anche di diverse strutture che ospitano studenti provenienti da tutto il Ticino, poiché specializzate in diversi campi. Tra queste, vi è la storica Scuola Cantonale di Commercio (SCC) da cui, oramai da più di cent'anni, giungono studenti da tutto il Cantone per frequentarla. Si è poi istituita anche la Scuola Superiore Alberghiera, che fa parte dello stesso stabile di cui fa parte la SCC, lo Stabile Torretta. Principalmente, non vi è un'area definita per le scuole, bensì si dispongono un po' sulle diverse zone cittadine.

[modifica] Note

  1. ^ Ufficio cantonale di statistica Bellinzona
  2. ^ Bellinzona nel medioevo sul Dizionario storico della Svizzera
  3. ^ Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991, 43.
  4. ^ Idem, Effemeridi ticinesi, 34.
  5. ^ Franchino Rusca sul Dizionario storico della Svizzera
  6. ^ Idem, Effemeridi ticinesi, 64
  7. ^ Idem, Effemeridi ticinesi, 52.
  8. ^ Idem, Effemeridi ticinesi, 68-69.
  9. ^ Giuseppe Rusconi del Palasio sul Dizionario storico della Svizzera
  10. ^ Idem, Effemeridi ticinesi, 50.
  11. ^ Idem, Effemeridi ticinesi, 34, 35.

[modifica] Collegamenti esterni

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